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Cos'è la psicologia

La psicologia è lo studio scientifico del comportamento e dei processi mentali.

Probabilistica, la psicologia è una scienza poiché il 95-99% di probabilità che il risultato sia come descritto (si basa su numeri e statistiche). La diagnosi ha un margine di errore.

Esistono altri tipi di scienze empiriche (basate sugli esperimenti e sulle prove).

Scienza dell’anima. La psicologia è la scienza dell’anima. Il termine nasce tra il XVI e il XVII sec.

Il termine venne coniato nel ’700 da Christian Wolff che definì una delle 4 parti della metafisica (=studio sulla realtà assoluta e esistenza di un essere superiore): ontologia, cosmologia, teologia).

Storia

Nell’epoca antica ciò che non era comprensibile era interpretato come divino.

L’idea dell’anima ha condizionato lo sviluppo della psicologia.

Con lo sviluppo degli emisferi cerebrali si sono evoluti i processi cognitivi.

Dentro di noi vi è una forza vitale che veniva interpretata come anima, connessa a emozioni e sensibilità.

Wolff e i due tipi di psicologia

Wolff ipotizza due tipi di psicologia:

  • Psicologia empirica → si occupa dei fatti psichici fondati sull’esperienza.
  • Psicologia razionale → si occupa dell’essenza dell’anima e delle sue facoltà.

La lotta della psicologia è stata distinguersi dalla filosofia.

Nella seconda metà dell’800 la psicologia ha a che vedere con i comportamenti umani e non una divinità.

Vi sono stati dei tentativi di fondare una scienza che trattasse di fatti psichici utilizzando gli stessi principi delle scienze naturali, gli ideologues francesi, tra cui Cabanis).

Sin dall’epoca antica i paleontologi hanno trovato crani trapanati per consentire agli spiriti di abbandonare l’individuo (il cervello è privo di terminazioni dolorifiche). Questo poiché le patologie mentali venivano considerate possessioni maligne (caccia alle streghe 500-600).

La civiltà greca e Aristotele

Nella civiltà greca, la culla del pensiero occidentale, l’uomo era considerato parte della natura e quindi veniva studiato con i metodi delle scienze naturali. Aristotele considerava l’uomo un animale e tentò di costruire una psicologia dell’uomo, una dell’animale e una infantile (il bambino era considerato dal punto di vista psicologico diverso dall’adulto).

La psicologia infantile attualmente prende in esame la vita dell’uomo dalla nascita al raggiungimento della maturità e viene definita psicologia dello sviluppo.

Medioevo, rinascimento e Cartesio

Con l’avvento dei romani la cultura greca viene inglobata in quella latina e nel medioevo viene negata la possibilità di studiare l’uomo. Secondo la credenza cristiana l’anima deve ricongiungersi al corpo dopo la morte mantenendo le caratteristiche che aveva in vita.

In epoca medievale la filosofia greca viene messa all’indice e viene recuperato il pensiero metafisico di Aristotele perché sosteneva il pensiero religioso dell’epoca (che vi fosse un’entità superiore regolatrice).

Con il rinascimento l’uomo torna a essere oggetto di studio e con Cartesio (600) l’uomo viene studiato come un meccanismo (qualcosa consente il funzionamento del corpo).

Bachelard lo definirebbe una rottura epistemologica: c’è un cambiamento del modo di pensare e vedere l’essere umano. Allo stesso tempo Cartesio parla di dualismo tra res cogitans e res extensa e ritiene che vi siano le idee innate (riconducibili all’idea di Dio).

Leonardo da Vinci è il primo ad aver fatto un calco di un cervello (di bue). 1ff fi fi fi fi fi fi fi ff fi fi fi fi

I francesi passano da una concezione del corpo non più intesa come macchina ma come organismo animale.

Con l’avanzamento della medicina avanza anche la psicologia (fame di cadaveri).

Cabanis, empiristi inglesi e metodo dell’introspezione

Cabanis assegna importanza al sistema nervoso e assegna al morale la funzione del sistema nervoso (cervello), che è anche regolatore del fisico. Così torna a definire l’unità dell’uomo costituito da parti apparentemente distinte che però fanno parte di un unicum.

Il morale sono gli aspetti psicologici (che prima erano anima) che dipendono dal cervello, che a sua volta controlla il fisico. E quindi il morale è legato sia al fisico sia al cervello.

Gli empiristi inglesi permettono un passaggio da un’indagine sull’essenza della mente a un’indagine sui suoi processi → vogliono comprendere i processi.

Per Locke il cervello alla nascita è una tabula rasa e ogni giorno si accumulano informazioni grazie all’esperienza. Parla dell’intelletto: è facoltà e non sostanza.

Hume studia i processi che si svolgono nell’intelletto e identifica nelle associazioni i processi fondamentali.

Brown introduce il metodo dell’introspezione, ossia chiedere al soggetto di raccontare le sue sensazioni e esperienze. Tuttavia il metodo non era considerato scientifico perché il risultato è oggetto di due errori: chi racconta, racconta interpretando e allo stesso modo chi riceve non è obiettivo e può interpretare le parole.

Vibraziuncole: Hartley si occupa dei rapporti tra mente e corpo, ciò che chiama vibrazioni minime che gli oggetti esterni provocano attraverso gli organi di senso nel sistema nervoso.

Chimica mentale. Con i Mill si introduce la chimica mentale, cioè considerare le idee complesse come assimilabili ai processi chimici complessi (organizzazioni di elementi chimici diversi).

Il padre filosofico della psicologia scientifica è Alexander Bain che ammette l’esistenza di fattori innati di organizzazione del comportamento. I comportamenti che assumiamo rispondono a meccanismi già esistenti quando nasciamo.

Con Kant si superano le controversie tra razionalisti e empiristi e il dualismo wollfiano.

Herbart ritiene che la psicologia sia una scienza autonoma, ma non essendo sperimentale non ne nega la parte metafisica. Inoltre afferma la necessità di una misurazione dei fatti psichici (cosa penso), ma introduce anche il concetto di inconscio. Si ha un passaggio da qualitativo a quantitativo. Secondo lui l’introspezione è il metodo psicologico, anche se in realtà non misura correttamente.

Per Fecher lo spirito è una proprietà della materia e il ponte tra corpo e anima è la psicofisica. Propone una legge secondo cui la sensazione fisica è proporzionale al logaritmo dello stimolo.

Precursori della psicologia e apporti delle altre scienze

  • Filosofia.
  • Medicina.
  • Astronomia → Bessel si accorse che un suo assistente sbagliava le misurazioni della durata dei movimenti celesti. Successivamente si rese conto che vi era una motivazione fisiologica → metodo sottrattivo → tempo di decisione.

Donders inventa il tempo di reazione motoria e il tempo d’azione (riconoscimento di un evento). La psicologia può diventare scienza solo se si possono rilevare i tempi di durata dei processi mentali.

  • Fisiologia → per comprendere l’esistenza di sistemi di controllo del nostro comportamento → teoria dell’arto riflesso (distensione involontaria dell’arto) determinata da un colpo alle terminazioni nervose. Il segnale elettrico viene portato alla spina dorsale dagli afferenti, mentre gli efferenti mandano segnali dalla spina dorsale al soma. Sulla base di queste osservazioni è nata la legge di Bell-Magendie sull’indipendenza delle vie sensoriali dalle vie motorie. E anche la legge dell’energia nervosa specifica: la qualità delle sensazioni che riceviamo non dipende dal 2ff fi fi fi fi fl fi fi fi ff fi fi fi fi fi fi fi fi ff fi tipo di stimolazione che viene esercitata sugli organi di senso, ma dal tipo di organi di senso che vengono eccitati (il tipo di sensazione che proviamo dipende dal tipo di organi di senso che vengono eccitati).
  • Darwin → Teoria evoluzionista di Darwin ha sconvolto le convinzioni della società dell’800 e mette in discussione l’esistenza divina. L’uomo è il risultato di un’evoluzione di migliaia di anni e sta alla cima della piramide dell’evoluzione. Alcuni esseri si sono adattati all’ambiente, chi non si è adattato si estinguerà.

Evoluzione, istinti e comportamento

Noi conserviamo comportamenti istintuali.

L’evoluzionismo è importante per la psicologia perché per quanto il sapere stia aumentando noi conserviamo comportamenti di tipo istintuale e sono riconducibili alla primigenia natura animale.

Lo sviluppo degli emisferi cerebrali ha portato alla capacità di vivere in gruppo e la conseguente costruzione di regole per evitare i conflitti.

Cervello antico. Il cervello è costituito da strati: il cervello antico è il più simile ai rettili ed è il più istintuale (qui hanno sede le emozioni). E rappresenta la congiunzione tra l’evoluzione umana e l’origine animale. Il cervello antico è controllato dai controlli inibitori del lobo frontale → malfunzionamento lobo frontale.

Invecchiano prima delle parti anteriori del cervello → sindrome del lobo frontale, con la quale i freni inibitori vengono meno. La sindrome di Tourette e alcune forme di autismo sono legate alla mancanza di freni inibitori e incapacità di avere relazioni sociali.

Nel mondo animale i combattimenti tra animali della stessa specie terminano solitamente con la vittoria di uno e la cacciata dell’altro (non morte). Al contrario negli uomini è comune l’omicidio.

Il controllo degli istinti evita lo scoppio dei conflitti.

Le regole che ci vengono impartite possono essere interiorizzate o fare un discorso razionale.

Secondo alcuni studi vi sono alcuni soggetti che sono naturalmente portati ad avere comportamenti antisociali.

Comportamenti animali riscontrabili nell’uomo

Comportamenti animali riscontrabili nell’uomo: sessualità.

Bellezza. La bellezza maschile serve ad attirare le femmine → pavone: il colore del piumaggio indica assenza di parassiti e quindi la sicurezza per la femmina di avere una prole sana.

Forza fisica. La forza fisica del maschio assicura alla femmina la sopravvivenza della prole. Nell’uomo viene interpretata con protezione.

Economico. L’aspetto economico (ricercato in maniera istintuale) garantisce migliori condizioni di vita per sé stessi e per la prole. (Averla minore, uccello del deserto di Israele → il maschio va a caccia di insetti e li infilza sulle spine dei cactus. Le femmine scelgono il maschio basandosi sulla quantità di insetti del maschio → i piccoli saranno nutriti adeguatamente).

Gli esseri umani a seconda della cultura e delle esperienze cercano cose diverse. L’evoluzione della specie non va avanti di pari passo nei due generi.

I leoni vivono in gruppi familiari in cui il maschio è il capo e lascia alle varie leonesse il compito di cacciare e accudire i cuccioli. I maschi talvolta vogliono abbattere il capofamiglia per impossessarsi di un gruppo già formato e uccidono anche i cuccioli in modo tale da evitare che diventino potenziali avversari e poiché in questo modo le leonesse sono disposte ad accoppiarsi nuovamente.

Leone. Il comportamento del leone si trova anche negli esseri umani → in caso di guerre il popolo conquistato subisce violenze → i bambini vengono uccisi in quanto potenziali nemici e le donne subiscono violenze per poter procreare. In questo modo vengono distrutti i sensi di appartenenza del popolo e renderli in stato di semi schiavitù.

Quando si commette un’azione contraria alle regole, si capisce che c’è un istinto che ha portato a quel comportamento, ma questo si poteva evitare grazie allo sviluppo del processo cerebrale.

Si percepisce diversamente a causa della differenza culturale. 3fi fi fl ff fl

Strutturalismo

Le tre grandi scuole che stanno all’origine della psicologia sono lo strutturalismo, il funzionalismo e la teoria della Gestalt. Lo strutturalismo coincide con la nascita a Lipsia del primo laboratorio di psicologia nel 1879 ad opera di Wundt che utilizza il metodo dell’introspezione → faccio fare un’attività al soggetto e chiedo come l’ha svolta: ci si basa sul report del soggetto stesso. In questo modo gli elementi non sono controllabili dato che ciò che il soggetto dice può essere interpretato sia da lui che da chi riceve.

Si occupa della percezione, memoria, linguaggio e pensiero.

Funzionalismo

Il funzionalismo si basa sulle teorie di Darwin (cambiamenti della coscienza e delle sue funzioni nell’adattamento dell’uomo all’ambiente) e il suo principale esponente è William James.

Alla sua base vi è lo stream of consciousness.

Ai funzionalisti interessano le funzioni dell’attività mentale, il ruolo del comportamento nel permettere agli individui di adattarsi ai loro ambienti.

Teoria della Gestalt

Ha come background la psicologia dell’atto di Bretano, secondo la quale vi sono atti automatici che sono determinati da un principio mentale.

Utilizzano un metodo fenomenologico sperimentale: stimoli visivi presentano modificazioni dell’oggetto → si utilizzano stimoli grazie alla manipolazione dei quali si comprendono le regole.

Wertheimer è noto per aver studiato il movimento stroboscopico (illusione di luci che si muovono in sequenza).

Buona forma → il movimento della Gestalt pone alla base l’idea della buona forma: si ricostruisce ciò che si vede solo in parte, ma a volte trae in inganno. Tutto ciò che percepiamo viene ricondotto a forme che conosciamo.

Nasce e si sviluppa in Germania, fino alla pubblicazione delle leggi razziali, in quanto la maggior parte dei teorici del movimento erano di origine ebraica e fuggirono negli USA.

Psicodinamica

Nasce con Freud e non è considerata una scuola della psicologia perché non ha basi scientifiche dato che usa l’introspezione. La teoria di Freud si basa sulla sua attività di psicoterapeuta e non può essere considerata universale in quanto i suoi pazienti erano prevalentemente donne ebree della borghesia viennese.

La psicodinamica ha un approccio alla psicologia che considera il comportamento motivato da forze e conflitti interni dei quali si ha poco controllo.

Comportamentismo

È l’oppositore della psicodinamica ed è un movimento americano. Il maggior esponente è Watson (venne arrestato per aver condotto degli esperimenti sul condizionamento rovinando la vita di un bambino). 4fl fi fi fi

Scatola nera. Secondo Watson l’organismo è una scatola nera e si può studiare solo ciò che si vede. Le informazioni entrano nella black box (input-stimolo) e determinano un comportamento (si riceve un output-risposta).

Gli esperimenti si basano su come le risposte cambiavano in base agli stimoli diversi.

Skinner teorizzò l’apprendimento operante → neocomportamentismo → tra lo stimolo e la risposta vi è l’organismo.

Cognitivismo

Si sviluppa intorno agli anni 50 dato che in seguito alla Seconda Guerra Mondiale si sviluppano studi in ambito matematico, informatico e fisico.

I cognitivisti vedono la mente come un elaboratore di informazioni (analogia con i computer) → Human Information Processing. Per questo descrivono la mente tramite diagrammi di flusso.

La scienza cognitiva è il voler capire che l’informazione nel cervello segue determinati percorsi (progressi della neurologia).

TOTE → Test Operate Test Exit → controllo che a determinati stimoli si avverino determinati risultati. La metodologia ecologica prevede di utilizzare stimoli della vita di tutti i giorni compresi i fattori di sviluppo.

Da questo movimento derivano il modularismo e il connessionismo.

Modulismo

Secondo il modulismo il comportamento di un individuo è determinato dalla sua struttura mentale.

A causa di lesioni possono sorgere problemi di tipo comportamentali → difficoltà a descrivere un emicampo visivo (sono state colpite parti specifiche della nostra mente).

Moduli incapsulati. Il cervello è composto da moduli incapsulati che funzionano talvolta indipendentemente uno dall’altro → capacità di vicarianza: se vi è un danno a una parte del cervello le zone limitrofe possono assumerne le funzioni seppur deficitarie.

Connessionismo

Ha come background teoria fisico-matematica dei sistemi dinamici. Si basa sul concetto di rete naturale di neuroni che sono interconnessi tra loro; ipotizza che il cervello sia dotato di vari nodi e reti naturali → si può ipotizzare ciò che avviene nella black box.

Si cercano modelli dell'architettura mentale nella struttura e nel funzionamento del cervello.

Interazionismo

Secondo questa visione il soggetto è legato al mondo e ad altri soggetti.

Scuola di Palo Alto → Bruner è il padre dell’interazionismo culturale.

Teorie della mente embodied

Elementi considerati incastrati all’interno della nostra mente. 5fi fi fi fi ffi fl

Ciò che il cervello produce è il risultato tra interazioni. La mente emerge dalle attività del cervello, le cui strutture e funzioni sono direttamente influenzate dalle esperienze interpersonali percettive e sociali.

Condizionamento del comportamento

Il comportamento è predeterminato o ambiente determinato?

Anche se vi è una predisposizione genetica, nell’ambiente adeguato la predisposizione genetica soccombe.

Sistema nervoso centrale

È formato da encefalo e midollo spinale. Il quoziente di encefalizzazione è elevato nell’essere umano, così come in alcuni animali tra cui il delfino.

  • Corteccia → parte esterna dell’encefalo.
  • Dorsale.
  • Ventrale.
  • Mediale → parte che sta in mezzo ai due emisferi.
  • Laterali → parte periferica degli emisferi.
  • Rostrale → anteriore.
  • Caudale → posteriore.

L’encefalo ha una sezione trasversale, sagittale, orizzontale.

  • Sostanza grigia → porzione dell’encefalo con la maggior concentrazione di neuroni.
  • Sostanza bianca → formato da assoni.

Lobo temporale adibito alla memoria, orientamento tempora

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Filimeno di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Giofrè David.
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