Estratto del documento

Elementi di economia

Di cosa si occupa l’economia?

Consumo di beni e servizi —> virtualmente illimitato.

Produzione di beni e servizi —> limitati, determinata da fattori di produzione.

Problema della scarsità —> eccesso di desideri umani rispetto alla disponibilità di quel bene o servizio.

Fattori di produzione

Fattori di produzione —> necessari alla produzione di beni e servizi attraverso il processo produttivo, governato dalla tecnologia.

  • Lavoro: risorse umane, lavoratori in un’azienda.
  • Terra, durata illimitata, e materie prime, si esauriscono in un ciclo produttivo: risorse naturali.
  • Capitale: risorse derivate, macchine, impianti e capannoni.

Micro e macro economia

Macroeconomia —> si occupa del sistema economico nel suo complesso, paese e regione.

Microeconomia —> agenti individuali che operano nel sistema, producono e consumano il bene.

Macroeconomia

Studia domanda e offerta di beni di un intero paese, aggregata.

Domanda aggregata —> spesa totale realizzata nell’economia da parte di consumatori, stato e imprese.

Offerta aggregata —> intera produzione di beni o servizi.

Se la domanda aggregata è maggiore rispetto all’offerta?

  • Il prezzo di tutti i beni e servizi si alza, c’è inflazione, incremento livello medio generale dei prezzi, tassa su redditi fissi.
  • Disavanzo della bilancia commerciale, valore export < valore import.

Se la domanda aggregata è minore rispetto all’offerta?

Aziende non vendono prodotti per i quali hanno già sostenuto un costo.

  • Recessione, diminuzione PIL rispetto anno precedente; meno ricchezza anno precedente.
  • Aumento della disoccupazione, il costo di produzione più alto è legato ai dipendenti e si crea disoccupazione.

Equilibrio tra domanda e offerta aggregata

A volte per raggiungerlo è necessario l’intervento dello stato.

  • Politica della domanda —> influenzare il livello di spesa economica, bonus, tasse, maggiore reddito nominale.
  • Politica dell’offerta —> influenzare il livello di produzione, ristori, incentivi, defiscalizzazione utili reinvestiti.

Microeconomia

Studia il comportamento e le scelte di singole categorie di agenti economici, consumatori e produttori, su singoli mercati, alimentari, automobili, elettrodomestici.

Scelte microeconomiche

  • Quali beni e servizi produrre e in che quantità?
  • Come produrre, con quali tecniche e tecnologia, come si combinano i fattori produttivi a creare il prodotto.
  • Per chi produrre, a quali fasce di consumatori.

Scelta razionale

Si suppone che gli agenti economici operino le proprie scelte di produzione e di consumo in modo razionale, per massimizzare il proprio beneficio al minor costo possibile.

Confronto tra:

  • Costi marginali, inclusi i costi-opportunità, cioè il sacrificio della miglior alternativa possibile.
  • Benefici marginali.

Il processo produttivo

Il processo produttivo, ripasso: trasformazione di fattori produttivi, lavoro, terra e materie prime, capitali, in beni e servizi: di produzione, impiegati per altri processi produttivi, o di consumo, impiegati subito dalle famiglie.

Frontiera delle possibilità produttive

Combinazioni di beni, cibo e vestiario, che un’economia è in grado di produrre in un tempo, t.

  • Passando da x a y, perdo in cibo per maggiore vestiario.
  • Da y a z, diminuisco di 2M il cibo per 1M in più di vestiario.
  • Costo opportunità crescente.

La frontiera può essere:

  • Decrescente —> se aumenta uno l’altro diminuisce.
  • Concava rispetto all’origine —> costo opportunità crescente.

Può succedere nel lungo periodo che trasli verso l’esterno, grazie al miglioramento delle tecnologie.

Economia monetaria

Soddisfazione dei bisogni coinvolge produttori e consumatori che si scambiano beni e fattori produttivi, utilizzano come mezzo la moneta.

Flusso circolare del reddito

Organizzazione delle economie

I diversi sistemi economici si distinguono in base al grado di intervento pubblico in economia.

  • Economia di mercato.
  • Economia mista.
  • Economia totalmente pianificata.

Economia di mercato

Si basa sulle libere decisioni di famiglie e imprese.

Domanda e offerta di famiglie. Imprese interagiscono attraverso il meccanismo dei prezzi.

I prezzi indicano la scarsità relativa, e quindi il valore, di beni e servizi e di fattori produttivi.

L’unità di misura del prezzo è $/unità di prodotto, o di servizio.

Meccanismo dei prezzi

Raggiungere l’equilibrio.

  • Se la domanda è maggiore dell’offerta —> si determina una scarsità, il prezzo aumenta finché la scarsità non è eliminata e la domanda non eguaglia l’offerta.
  • Se la domanda è minore dell’offerta: —> si determina un surplus, il prezzo diminuisce finché il surplus non sarà eliminato e la domanda non eguaglia l’offerta.

La determinazione del prezzo

  • In P1: eccesso di offerta, surplus, prezzo calerà.
  • In P2: eccesso di domanda, scarsità, prezzo aumenterà.
  • In Pe: ogni perturbazione di equilibrio tende ad essere riportata in equilibrio, non c’è eccesso di domanda e offerta, situazione di stabilità e non c’è incentivo a cambiare posizione.

Come si rigenera equilibrio

Se variano, cioè si spostano, la curva di domanda e la curva di offerta si determina un nuovo equilibrio, tra prezzo e quantità.

Variazione della domanda partendo da situazione di equilibrio

Variazione dell’offerta a partire da una situazione di equilibrio

Interdipendenza tra mercato dei beni e dei fattori

Attenzione: l’interdipendenza è bidirezionale. Variazioni di equilibrio sul mercato dei beni influenzano il mercato dei fattori e viceversa, petrolio-benzina.

Economia di mercato

Economia totalmente pianificata

Quasi scomparsa.

Lo stato pianifica l’allocazione delle risorse su tre livelli.

  • Cosa produrre? Lo stato pianifica l’allocazione delle risorse tra consumo e investimento.
  • Come produrre? Lo stato pianifica l’output, la tecnologia e gli input utilizzati per il mercato di ogni prodotto.
  • Per chi produrre? Lo stato pianifica la distribuzione dell’output tra i consumatori —> controllo dei prezzi e dei salari.

Economia mista

Lo stato interviene con imposte e sussidi influenzando: prezzi relativi, redditi relativi e struttura della produzione e del consumo.

Legge di domanda

In che quantità verrà acquistato un bene. Descrive il comportamento del consumatore.

  • Se il prezzo aumenta, la domanda diminuisce.
  • Se il prezzo diminuisce, la domanda aumenta.

L’entità di tale aumento o diminuzione dipende da effetto reddito e effetto sostituzione.

Il reddito può essere: nominale, espresso in moneta es. 1500 Euro/mese, o reale, espresso come quantità di beni e servizi acquistabili dato un certo reddito nominale e il prezzo di beni e servizi.

Effetto reddito

Misura la variazione di domanda che dipende dalla variazione del reddito reale del consumatore in seguito al cambiamento di prezzo di un bene.

Dipende dalla quota di reddito del consumatore spesa per acquistare quel bene.

Se aumenta prezzo di un bene, posso permettermi una quantità minore di beni a parità di reddito nominale.

Se aumenta il prezzo del carburante, l’effetto reddito sarà maggiore rispetto all’effetto reddito dell’aumento del prezzo di sale.

Effetto sostituzione

Misura la variazione della domanda dovuta alla variazione del prezzo del bene che rende gli altri beni più o meno convenienti rispetto al bene dato.

Dipende dal numero di beni sostituti e dal loro grado di sostituibilità, più un bene è simile ad un altro, più sono sostituibili.

Es. se raddoppia il prezzo della carne bovina —> compro un bene sostituto più conveniente, cioè altri tipi di carni meno care.

Funzione di domanda

Funzione di domanda lega la quantità domandata del bene al suo prezzo.

La curva di domanda, retta, è la rappresentazione grafica della funzione di domanda.

Quantità di saturazione 12 = quantità che il consumatore è disposto a consumare al prezzo 0.

Prezzo di riserva 3,00 euro = azzera la disponibilità ad acquistare un bene da parte del singolo consumatore.

Bisogna distinguere tra la funzione di domanda del singolo consumatore e la funzione di domanda di mercato, che è la somma delle quantità domandate di tutti i consumatori per ciascun prezzo dato.

Altre determinanti della funzione di domanda

La quantità domandata dipende anche da:

  • Gusti e preferenze del consumatore, influenzate da pubblicità.
  • Numero e prezzo di beni sostituti, sostituibilità dei beni.
  • Numero e prezzo dei beni complementari, es. auto-benzina.
  • Reddito dei consumatori, se aumenta il reddito, aumenta il consumo di beni normali e diminuisce il consumo di beni inferiori.
  • Distribuzione del reddito.
  • Aspettative su variazioni future di prezzi.

La curva di domanda viene costruita ipotizzando che tutte queste altre determinanti siano costanti.

La curva di domanda è generalmente decrescente —> quanto maggiore è il prezzo, tanto minore è la quantità domandata.

N.B. osserviamo realmente la funzione di domanda solo quando interseca la funzione di offerta.

Variazione di prezzo

Causata da uno spostamento della funzione di offerta.

Provoca un movimento lungo la curva di domanda.

Variazione di una delle determinanti

Es. aumento reddito.

Provoca uno spostamento della curva di domanda.

La funzione di offerta

Imprese combinano fattori produttivi per produrre beni.

  • Se il prezzo di vendita aumenta, la quantità offerta aumenta.
  • Se il prezzo di vendita diminuisce, la quantità offerta diminuisce.

Il prezzo in un regime di mercato è determinato dall’equilibrio tra ciò che vuole il consumatore e il produttore. Nessun singolo consumatore o produttore può decidere il prezzo, ma lo subisce.

La funzione di offerta lega la quantità di bene che i produttori sono disposti ad offrire al suo prezzo.

La curva di offerta è la rappresentazione grafica della funzione di offerta.

Si può fare una distinzione tra offerta del singolo produttore o offerta di mercato complessiva, cioè la somma delle quantità offerte individuali di tutte le imprese per ciascun prezzo dato.

All’aumentare dei produttori l’inclinazione della retta di offerta di mercato diminuisce e tende a diventare orizzontale.

La curva di offerta

La curva di offerta è generalmente crescente —> quanto maggiore è il prezzo, tanto maggiore sarà la quantità offerta.

Altre determinanti della funzione di offerta diverse dal prezzo

  • Costi di produzione = costo fattori produttivi + tecnologia, combinazione fp per ottenere prod.
  • Redditività dei sostituti nella produzione, ad esempio, se aumenta il prezzo dello yogurt, aumenta la produzione di yogurt e quindi diminuisce quella di formaggio.
  • Redditività dei prodotti congiunti, ad esempio, se aumenta il prezzo della ricotta, produco più ricotta, ma aumento anche la produzione di formaggio che mi fornirà più siero per la ricotta.
  • Natura, shock stocastici e altri eventi imprevedibili.
  • Obiettivi dei produttori, profitto, ricavi, impiego di lavoro, impiego materia prima, aumentare quota di mercato, diventare dominante.
  • Aspettative di variazione future dei prezzi.

La curva di offerta viene costruita ipotizzando che tutte queste determinanti siano costanti.

Provoca uno spostamento lungo la curva di offerta.

Provoca uno spostamento della curva di offerta.

Aumento dell’offerta causato da:

  • Miglioramento tecnologico e/o diminuzione prezzo fattori produttivi.
  • Aumento redditività prodotto congiunto.
  • Diminuzione redditività prodotto sostituto.

Domanda individuale e domanda di mercato

Ipotesi: il consumatore compie scelte razionali, sceglie la dotazione di beni che massimizza la sua soddisfazione, o utilità, alla minor spesa. Per fare ciò il consumatore deve identificare l’insieme di beni e servizi, le possibili dotazioni, a sua disposizione.

Le dotazioni tra cui può scegliere il consumatore sono definite panieri, rappresentano le diverse combinazioni di beni a disposizione del consumatore. Anche con solo due beni abbiamo combinazioni di panieri infiniti.

Il consumatore sceglie tra diversi panieri che sono finiti: nel numero e nelle componenti.

L’insieme dei panieri a disposizione del consumatore è limitato da:

  • Vincoli fisici: frontiera delle possibilità produttive, dotazione delle risorse.
  • Vincoli economici: disponibilità monetaria del consumatore.

Vincoli economici

  • La dotazione del consumatore si compone di soli due beni, X1 e X2, il cui prezzo è pari a p1, euro/unità di X1, e p2, euro/unità di X2. X1 e X2 rappresentano tutte le possibili scelte del consumatore, beni alimentari e non alimentari.
  • Il reddito monetario, nominale, del consumatore è pari a m, euro.
  • La spesa del consumatore è pari a S, euro.
  • Il consumatore non è in grado di influenzare il prezzo poiché la sua dimensione è trascurabile rispetto al mercato.

Vincolo di bilancio

Vincolo di bilancio indica le dotazioni a disposizione del consumatore, dati i prezzi correnti e il suo reddito, sotto condizione che la spesa non ecceda il reddito monetario.

Quali sono i parametri, le costanti in questa equazione?

P1; p2; m.

Quali sono le variabili di questa equazione?

X1 e X2 —> compongono i panieri.

S = m; spendo tutto per i beni che acquisto.

S > m; debito.

S < m; risparmio.

Retta di bilancio

È la rappresentazione grafica del vincolo di bilancio nell’ipotesi che S = m. È rappresentata sul piano X1 e X2 perché sono le due variabili dell’equazione.

  • Punti all’interno della retta, A, sono le dotazioni a disposizione del consumatore per le quali egli non spende interamente il suo reddito.
  • Punti sulla retta, B, dotazioni a disposizione che esauriscono l’intero reddito, corrispondono al suo potere d’acquisto.
  • Punti oltre la retta, C, dotazioni non a disposizione del consumatore, a meno di non avere un debito.
  • Area tra retta di bilancio e assi, area di possibilità di spesa.

Caratteristiche del vincolo di bilancio

La pendenza ha segno negativo, \.

Una variazione del reddito monetario, a parità di prezzi, provoca uno spostamento parallelo della retta di bilancio —> variano le intercette sugli assi.

Una variazione del prezzo, a parità di reddito e di prezzo dell’altro bene, provoca una variazione dell’inclinazione della retta di bilancio —> varia il prezzo relativo, quante unità del bene X1 posso acquistare rinunciando ad una unità del bene X2 —> concetto costo-opportunità.

Variazione del prezzo provoca:

  • Rotazione della retta di bilancio.
  • Variazione dell’intercetta sull’asse del bene di cui è variato il prezzo.

—> varia anche la quantità di bene che il consumatore può acquistare se aumenta il prezzo di quel bene.

Come si rappresentano le preferenze del consumatore

Dopo aver identificato i panieri che il consumatore può acquistare, delimitati dalla retta di bilancio, è necessario ordinarli secondo una relazione di preferenza.

Condizioni da rispettare

  • Completezza: consumatore deve essere in grado di ordinare tutte le sue alternative a disposizione.
  • Transitività, coerenza: se A indifferente B; B indifferente C —> allora A indifferente C. Impone coerenza all’ordinamento del consumatore.
  • Monotonicità, “di più è meglio”, nel piano X1 e X2, è un punto che si allontana al massimo dall’origine degli assi: se due panieri A e B contengono la stessa quantità di un bene, X1, ma A contiene una quantità maggiore dell’altro bene, X2, allora A è strettamente preferito a B.

Curva di indifferenza

Curva di indifferenza rappresenta il luogo di tutti i panieri tra loro indifferenti. I panieri, combinazioni di beni X1 e X2, lungo la curva di indifferenza forniscono la stessa utilità al consumatore.

Mappa di indifferenza

È possibile associare una curva di indifferenza ad ogni paniere.

Caratteristiche della curva di indifferenza

  • Non è possibile che due curve di indifferenza si intersechino.
  • Non è possibile che valgano contemporaneamente le seguenti relazioni perché verrebbe contraddetto l’assioma di transitività.
  • È decrescente, affinché il consumatore rimanga sulla stessa curva di indifferenza una riduzione nella dotazione di un bene deve essere compensata dall’aumento della dotazione dell’altro bene.
  • È convessa, quanto minore è la dotazione iniziale di un bene in un paniere, quanto più il consumatore deve essere compensato in termini dell’altro bene per rimanere sulla stessa curva di indifferenza.

Saggio marginale di sostituzione

Saggio marginale di sostituzione: geometricamente è la pendenza della curva di indifferenza nel punto in cui viene calcolato.

Beni perfetti sostituti

SMS costante.

Sono caratterizzati da curve di indifferenza rettilinee, 1 X1 = 1 X2, una unità di X1 dà la stessa utilità/soddisfazione di una unità di X2.

Beni perfetti complementi

Non si consumano separatamente.

Caratterizzati da curve di indifferenza con punto angoloso. —&g

Anteprima
Vedrai una selezione di 12 pagine su 55
Appunti personali Economia Pag. 1 Appunti personali Economia Pag. 2
Anteprima di 12 pagg. su 55.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti personali Economia Pag. 6
Anteprima di 12 pagg. su 55.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti personali Economia Pag. 11
Anteprima di 12 pagg. su 55.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti personali Economia Pag. 16
Anteprima di 12 pagg. su 55.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti personali Economia Pag. 21
Anteprima di 12 pagg. su 55.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti personali Economia Pag. 26
Anteprima di 12 pagg. su 55.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti personali Economia Pag. 31
Anteprima di 12 pagg. su 55.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti personali Economia Pag. 36
Anteprima di 12 pagg. su 55.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti personali Economia Pag. 41
Anteprima di 12 pagg. su 55.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti personali Economia Pag. 46
Anteprima di 12 pagg. su 55.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti personali Economia Pag. 51
1 su 55
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-S/01 Statistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher filirodi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e statistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Cavicchioli Daniele.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community