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Geografia — Anno accademico 2019-2020

24.09.2019

Condizioni atmosferiche giornaliere diverso da clima, che è oggetto di studio considerato in un lasso di tempo maggiore. Clima temperato, umido, oceanico, atlantico…

Immagini: strumento che ci permettono di conoscere indirettamente i diversi contesti geografici.

“Geografia” è descrizione della Terra. Ma va anche oltre. Perché studiarla?

  • Avere una consapevolezza attiva (=cittadinanza territoriale) dell’ambiente circostante e in generale.
  • Interpretare fenomeni / caratteristiche geografiche per risalire ad altre informazioni, es politiche (gestione dei confini…).
  • Capire meglio le questioni e le problematiche del passato e dell’attualità, es migranti.

Geografia si concentra non solo sull’aspetto descrittivo, ma anche sulle relazioni dell’uomo e delle sue attività con gli ambienti naturali e non (modificata dall’uomo, es campi coltivati).

Scala può essere cartografica o geografica.

Scala cartografica: è figlia di un rapporto matematico tra la realtà e la rappresentazione. Può essere più o meno nel dettaglio (vedi scheda), es carta topografica, pianta…

Scala geografica: riguarda il punto di osservazione. Possiamo leggere i fenomeni a scala locale, regionale, nazionale, globale / planetaria.

C’è un rapporto tra le due scale. Quando ci serviamo ad es della scala locale, abbiamo bisogno della pianta di Udine per leggere un dato fenomeno.

Scala geografica locale ha bisogno di grande scala cartografica (molto dettagliata, poco ridotta).

Scala geografica planetaria ha bisogno di piccola scala cartografica (poco dettagliata, molto ridotta).

(Vedi power point): si vede un’Europa fisica.

Carte sono: rimpicciolite (per poter avere una visione d’insieme di un ambiente da rappresentare sulla carta), approssimate (per forza si ha una deformazione del territorio quando viene proiettato sul piano della carta) e simboliche (con uso di simboli capiamo come rappresentare la realtà, es puntini per le città).

Le carte non sono mai obiettive al 100%. Es nostra rappresentazione della terra dipende in larga parte dall’eurocentrismo… Oppure dipende dagli scopi, es se si ha bisogno di un determinato percorso… alcuni aspetti sono di volta in volta importanti o irrilevanti. A volte molto precise per alcuni aspetti e invece altri vengono trascurati.

Passaggio di scala: transcalarità.

Porzione città di Udine: è una pianta. (N.B. non si dice piantina, idem non si dice cartina).

Si vede il dettaglio simbolico degli edifici. Scala cartografica molto più grande. Differenza nei colori (diversi cromatismi), frasi più importanti segnalate in maniera diversa rispetto a quelle secondarie, più anche l’elemento testuale, i toponimi: i nomi delle vie in questo caso. Sono simboli grafici, cromatici, numerici (es altitudine su livello del mare) e alfabetici (testuali) per definire i nomi dei luoghi.

Un’immagine può darci una lettura immediata e poi una lettura più approfondita. Livelli diversi di analisi. La prima si basa sulle sensazioni immediate, la seconda su un’attenzione maggiore.

Sidney: forte articolazione costiera, interazione tra acqua e terra, elementi connettori es ponte.

Forma del terreno: morfologia.

Relazioni immediate (es capire che le due penisole sono collegate da un ponte) e relazioni profonde che necessitano di maggiore approfondimento (es gli effetti di una diga… che cosa comporta avere un lago artificiale… com’era il contesto geografico prima dell’intervento dell’uomo).

Possiamo avere anche carte di tipo tematico per rappresentare fenomeni specifici: es la copertura vaccinale del morbillo.

Geografia è una scienza ponte, ossia un campo del sapere che ci mette facilmente in contatto con le scienze come geologia, geomorfologia, climatologia, idrologia… e con le scienze umane come storia, antropologia, sociologia, scienze politiche… è dunque una disciplina trasversale che ci permette di dialogare con tanti campi del sapere. Implica molte conoscenze diverse.

Geografia legge i fenomeni tramite la lente dello spazio. È una lettura d’insieme ma per certi aspetti poco specialistica. Dall’altro lato, è una disciplina di riferimento fondamentale per le altre discipline.

Funzioni della geografia:

  • Descrittiva.
  • Interpretativa: acquisire consapevolezza di ciò che si descrive.
  • Normativa: saper teorizzare ed elaborare modelli teorici e concetti (norme di riferimento per capire aspetti geografici; modelli generali a cui poter ricondurre fenomeni geografici ecc).
  • Operativa: saper formulare linee di intervento (geografia è anche applicativa, per intervenire concretamente).

Si parte dalla descrizione (alcune nozioni sono fondamentali) per arrivare all’interpretazione in termini problematici.

Geografia:

  • È scienza di fatti concreti.
  • Permette interpretazione nuove realtà.
  • È di indirizzo per la pianificazione della superficie terrestre.
  • Favorisce approcci interdisciplinari.
  • È una scienza per la comprensione delle molteplici e multiformi relazioni territoriali e tra i diversi aspetti e fenomeni. Es territorio con risorse, con scelte economiche…

27.09.2019

(Capitolo 1 libro).

Le relazioni geografiche

Relazioni tra diversi elementi e fenomeni geografici che caratterizzano e organizzano il nostro pianeta.

Fotografia non obiettiva, ad esempio si sceglie una specifica inquadratura che esclude determinati elementi. L’immagine è solo parziale, non corrisponde a quanto si vede si persona. Realtà che si percepisce è mediata dalla scelta del fotografo (ancor di più se si aggiungono effetti, colori, correzioni…).

Relazioni geografiche possono intercorrere: tra elementi fisici (es ghiacciaio – torrente – lago), o tra elementi artificiali/umani in contesti di umanizzazione (es città – zona rurale, cioè zona che ha avuto un tipo di trasformazione agraria – area industriale).

Tra i vari elementi bisogna immaginare frecce bidirezionali. Avviene un flusso di relazioni tra di essi.

Altre relazioni: villaggio turistico – alterazione culturale [terzo elemento rispetto a elemento fisico/artificiale. Ad esempio, in questo caso dei turisti possono modificare la cultura, che si adatta/si modifica in funzione del turismo, per incentivarlo] – ecosistema naturale.

Oppure: corso d’acqua – opificio – centro abitato.

Sono casi misti in cui elementi naturali interagiscono e/o sono connessi con elementi dovuti alla mano dell’uomo.

Molti degli elementi sono concreti e visibili, altri immateriali.

Relazioni geografiche possono essere di natura verticale o orizzontale.

Tra quelle orizzontali, ci interessano quelli che riguardano rapporti, esiti, azioni, dell’attività dell’uomo (che riguardano quindi le manifestazioni della vita insediativa, economica e sociale dell’uomo).

Es impresa industriale – mercato di vendita; centro minerario – area portuale, in cui viene trasferita la materia prima.

Quelle verticali:

Tra le manifestazioni umane e

  • A) Le caratteristiche naturali (relazioni ecologiche) es città – punto di confluenza fluviale.
  • B) Le caratteristiche storiche dei luoghi es città – sito archeologico.

Fenomeni geografici: sono frutto della combinazione tra le relazioni di tipo orizzontale e verticale, tra loro interagenti.

Sistema territoriale: insieme di elementi interagenti e delle relazioni che si intrecciano tra gli stessi, sia tra quelli della medesima categoria, sia soprattutto tra elementi che appartengono a categorie differenti.

I sistemi territoriali presentano svariati gradi di complessità: dalla pozza d’acqua all’ecosistema lacuale, dal borgo artigianale al distretto industriale…

Territorializzazione: uomo mette mano su terra e la adatta.

Vegetazione ripariale: di riva es lungo un fiume.

30.09.2019

(Commento di foto) Esempi:

Contesto agrario, terreno pianeggiante, effetto a mosaico di verdi (indizio cromatico per capire le caratteristiche del territorio), forme geometriche dovute a meccanizzazione del lavoro agricolo (macchinari lavorano meglio). Linea a serpentina / curvilinea di boschetto: segno di corso d’acqua, rigagnolo naturale (se fosse artificiale sarebbe una linea retta). Presenza di aziende agricole che possiedono quei luoghi, spesso bonificati, edifici ad uso rurale. Periodo es del fascismo, c’era stretta connessione tra zootecnia, produzione agricola e industria.

Budapest, immagine di un sito archeologico riportato alla luce, attorno c’è un quartiere della città moderna. Relazione di tipo verticale, storico. Città sorta sul sito precedente.

Tratto costiero con forte intervento dell’uomo, blocchi di pietre messi per proteggere dalle onde e dalla marea lo stabilimento balneare e la città stessa, e per favorire il turismo. Relazione stretta uomo natura.

Baia con barche a vela a uso turistico, zona di campeggio.

Panoramica dall’alto di una città con un corso d’acqua che la divide a metà, rettangoli che segnano gli isolati, strade quasi parallele che vanno verso il fiume, tra fiume e colle c’è una strada che segue i lineami naturali dell’ansa del fiume e della collina. Tetti rossi delle case compatte e piccole: centro vecchio, storico, poi la città si è sviluppata e prima ha costruito attorno alla sponda, poi si è espansa verso l’esterno… (Lubjana).

Vajont, frana, parte rocciosa sgretolata che ha riempito il lago sottostante, attorno roccia coperta da boschi che pian piano stanno riprendendo terreno (ripopolamento progressivo del verde).

Concetti fondamentali del sapere geografico

Spazio: termine astratto, valenza generale, per indicare un’estensione dalle dimensioni molto varie, termine spesso impiegato con valenza geometria.

L’intervento umano apporta fisicità allo spazio e ne delimita i contorni (lo spazio del proprio corpo, lo spazio stanza, lo spazio quartiere…).

Spazio geografico: esito dell’interazione tra substrato naturale (spazio naturale) e società.

Il termine spazio precede quello di territorio. Lo spazio c’era, e l’uomo lo ha territorializzato (lo organizza… lo modifica per le proprie esigenze… spazio quindi diventa territorio): infatti, l’appropriazione dello spazio degli esseri viventi e in particolare dell’uomo, ne determina la territorializzazione, cioè il processo attraverso il quale il territorio si costruisce e si trasforma.

Territorializzazione (dallo spazio al territorio):

  • Denominazione: forma di controllo intellettuale, simbolico (assegni un nome).
  • Reificazione: forma di controllo materiale, pratico, atto trasformativo (produci qualcosa, intervieni in maniera pratica).
  • Strutturazione: forma di controllo strutturale, organizzativo, per governare la complessità, piano funzionale (si dà una funzione a una parte del territorio… si definiscono le funzioni di tipo sociale/economico/politico… per governare la complessità dello spazio).

Territorio

Secondo Alberto Vallega, il territorio ha valore sociale in quanto:

  • Ci si può insediare: territorio insediativo (è abitabile, è un riparo…).
  • Perché fornisce risorse per l’economia: territorio utilizzato (consumato).
  • Perché consente di intrattenere relazioni: territorio relazionale (vissuto).

Territorio: porzione della superficie terrestre (spazio) caratterizzata da elementi fisici e da elementi umani; il loro intreccio ne determina l’organizzazione.

1.10.19

Sistemi territoriali hanno una notevole ricchezza; più aumentano le relazioni, più essa è elevata.

Ambiente (significato “largo”): insieme delle condizioni esterne – fisiche soprattutto ma anche umane – che circondano un oggetto geografico o all’interno delle quali si sviluppa un fenomeno geografico.

Ambiente (significato “stretto”, quello che ci interessa ora): riguarda unicamente le condizioni geofisiche e naturali di un determinato territorio.

Biosfera (sfera della vita) che comprende uomini, animali, piante, e le porzioni del mondo fisico che si relazionano con noi nelle porzioni di litosfera, idrosfera e atmosfera. Il tutto, forma un sistema naturale.

Paesaggio: insieme organico di elementi e fenomeni che contraddistinguono una parte della superficie terrestre (paesaggio lagunare, alpino, carsico, ma anche urbano, industriale…).

Ma questa definizione si confonde con quella del territorio. Entrambi insistono sulla stessa porzione della superficie terrestre.

Nel 2000: stipulata la convenzione europea del paesaggio. Per la prima volta con questa convenzione si sottolineano due aspetti: A) i paesaggi non sono solo quelli piacevoli (es esistono anche i paesaggi delle discariche, quindi anche i paesaggi del degrado) B) il ruolo della popolazione per identificare i loro paesaggi e intervenire tutelandoli; non solo esperti; comunità ruolo fondamentale. Il sapere contestuale di chi ci vive è altrettanto importante del sapere esperto.

Diverso l’approccio rispetto al territorio.

Paesaggio come:

  • Aspetto esteriore del territorio / riflesso del territorio / proiezione soggettiva del territorio:

Come fosse la pellicola superficiale di un contesto territoriale (le prime cose che visivamente impattano con l’osservatore). Un territorio è fatto di elementi più accurati che non rileviamo subito, per i quali è necessaria un’analisi più approfondita. È sull’aspetto esteriore immediato che noi esprimiamo un giudizio, es di piacere, di repulsione…

Dipende dall’età, dagli studi, dalla sensibilità, dalle abitudini, dall’educazione, dalla professione, dallo stato d’animo…

È un sistema di segni; questi evidenziano la bontà o meno delle azioni antropiche.

Paesaggio come intermediario tra il territorio e la popolazione che quel territorio percepisce e si rappresenta. La rappresentazione è figlia delle nostre emozioni.

Il territorio ha tutto il discorso dell’organizzazione… la lettura paesaggistica è diversa.

Osservando il paesaggio, mettiamo in gioco diverse tipologie di lettura. Es lettura ecologica, sensoriale, affettiva, umanistica, antropologica… queste letture non si escludono a vicenda.

Quindi: elementi e fattori geografici che costituiscono il territorio ―> processo di percezione ―> paesaggio, ossia il volto della terra. Si può avere dunque una lettura paesaggistica del territorio.

Riassumendo: uomo interviene, da spazio a territorio tramite territorializzazione; uomo osserva, da territorio a paesaggio tramite la percezione umana.

Territorio e paesaggio sono entrambi figli della relazione tra natura e cultura.

Altre definizioni di paesaggio: documento di come gli uomini hanno trasformato la Terra / documento di come l’uomo pensa e attua il proprio rapporto con la natura; paesaggio ―> porta d’accesso per la lettura e la conoscenza del territorio.

Valenza educativa del paesaggio e del territorio per una attiva cittadinanza. La nostra personalità viene raggiunta dagli stimoli dell’esterno e così cresce dal punto di vista della maturazione cognitiva e della consapevolezza verso l’esterno. Cittadinanza territoriale. Dobbiamo essere sensibilizzati nella lettura del paesaggio e del territorio per svilupparla.

Individuazione elementi del territorio porta a ricostruzione trama delle relazioni, che comporta la conoscenza del sistema territoriale, che facilita la formazione di schemi cognitivi, che favorisce processo di crescita e di maturazione della personalità.

Paesaggio è sia un oggetto (può essere insegnato), sia uno strumento (si può educare con il paesaggio), aspetto che va oltre la geografia.

Osservazione / percezione / esplorazione / ricerca ―> interpretazione, comprensione ―> riflessione, valutazione (riferimenti valoriali) ―> capacità di decidere (senso responsabilità) ―> azione.

Questa consapevolezza serve anche per armonizzare bene il territorio, es non costruire elementi di disturbo al contesto…

Necessario educare all’osservazione per una percezione più responsabile (eticamente).

Da percezione passiva a percezione attiva. Se resta passiva, rischio di scelte negative irreversibili al posto di scelte consapevoli, responsabili e sostenibili.

7.10.19

Territorio (e spazio) momento costitutivo (di intervento, di costruzione).

Paesaggio (e luogo) momento configurativo (rappresentazione).

Ambiente naturale (con i fattori geologici, climatici, idrografici, biologici) <―> società umana (fattori demografici, socio-culturali, economici, politici, tecnici).

Si sta perdendo l’alfabetizzazione geografica.

Importanza conoscenza del territorio (Turri): conoscere territorio significa riconoscerne le valenze storiche, culturali, fisiche, ambientali, in modo che ogni azione o intervento si saldino armonicamente e funzionalmente con il contesto preesistente (=evitando così impatti violenti sul territorio).

(Giorda): fa notare che per essere cittadini di un territorio bisogna conoscerne l’ambiente, la società, la cultura, l’economia… per una partecipazione attiva e responsabile bisogna conoscere le risorse e le criticità del paese in cui si vive.

Regione: parte della superficie terrestre con una propria individualità, maturata attraverso un percorso di differenziazione, sia di ordine fisico che culturale (regione ladina-aspetto linguistico, mediterranea-aspetto geografico, temperata-aspetto climatico, costiera/alpina-aspetto geografico…).

Esistono criteri diversi in base ai quali possiamo ripartire un mosaico regionale (dipende dai fattori che prendiamo in esame, ad esempio politici, o fisici…).

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher virginia.vi99 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Udine o del prof Guaran Andrea.
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