Cap 6
Teoria e metodologia del servizio sociale
La natura relazionale dei problemi sociali
Problema sociale: la base di partenza di ogni intervento sociali è il problema sociale. Scindiamo per scopi analitici la parte che riguarda come si forma in lui l'idea di una realtà non accettabile e che vada modificata, senza sapere preventivamente come (problema) rispetto alla parte che invece riguarda come dinamicamente si forma in lui l'idea di un possibile differente stato della medesima realtà (soluzione).
I problemi di attivazione degli operatori sociali devono essere pensati come fenomeni compositi. Si = (testa di realtà sui generis e come tali siamo percepiti).
Relazione sociale: una relazione è una realtà sovraindividuale tra due individui.
Rete sociale: una rete è una realtà sovrarelazionale tra più relazioni in cui la soggettività di ciascuno è pregnante e l'illusione dotata di una propria unitaria capacità d'azione.
Nessun problema sociale esiste in sé, è necessario un atto di valutazione per renderlo tale. Gli atti di valutazione scalano quasi sempre al di là della consapevolezza. Vi mostri così urbani, i dati esterni e molti giudizi che vi si incorporano nella percezione e che rendono questi dati una realtà fenomenica (es., persona che barcolla in strada).
Cap 6
Teoria e metodologia del servizio sociale
La natura relazionale dei problemi sociali
Problema sociale: la base di partenza di ogni intervento sociale è il problema sociale. Scindiamo per scopi analitici la parte che riguarda come si forma in lui l'idea di una realtà non accettabile e che vada modificata, senza sapere preventivamente come (problema) rispetto alla parte che invece riguarda come dinamicamente si forma in lui l'idea di un possibile differente stato della medesima realtà (soluzione).
I problemi di attivazione degli operatori sociali devono essere pensati come fenomeni compositi. Si tratta di realtà sui generis e come tali vanno percepiti.
Relazione sociale: una relazione è una realtà sovraindividuale, tra due individui.
Rete sociale: una rete è una realtà sovrarelazionale, tra più relazioni in cui la soggettività di ciascuno è pregnante e l'illusione dotata di una propria unitaria capacità di azione.
Nessun problema sociale esiste in sé, è necessario un atto di valutazione per renderlo tale. Gli atti di valutazione scalfano quasi sempre il di là della consapevolezza. Vi mostri quindi urbani, i dati esterni e non i giudizi che vi si impongono nella percezione e che rendono questi dati realtà fenomenica (es. persona che barcolla in strada).
Schutz definisce "tipificazione" questo meccanismo della mente, è alla base del modo in cui la realtà oggettiva diviene fenomeno, cioè appare altro, nostra mente come percezione o conoscenza affettiva.
Costruzione di un problema secondo il codice morale
Una valutazione di ordine morale risalta quando il giudizio che informa la percezione riguarda il bene o il male attribuiti ai dati di realtà di cui il soggetto osservatore diviene consapevole. Un problema presuppone una valutazione negativa, una realtà insoddisfacente e disprezzabile, da colpa attribuita a qualcuno così come l'eventuale senso di colpa da quest'ultimo interiorizzato è un evento sociale. Due diversi osservatori possono vedere problemi diversi, oppure uno può anche non vedere alcun problema.
Es: La persona che barcolla evoca nella mente dei sentimenti morali negativi e quindi non si vedrà più un ubriaco, ma un ubriacone (carico di disprezzo).
La costruzione di un problema secondo il codice tecnico
L'operatore esperto ha un codice tecnico, egli vede il problema (se lo vuole vedere) come una grande constatazione di un disfunzionamento, una "diagnosi". Un dato esterno non più collocabile da solo in una casella della mente ma vi è collocato con un preciso atto di sapere.
Es: La persona barcollante può essere vista come un alcolizzato, cioè uno stato della persona caratterizzato da una dipendenza psicofisica.
Un problema c'è quando la diagnosi lo coglie; gli operatori possono però non vedere problemi se di fatto invece ci sono, o al contrario, possono vedere problemi che non sono tali se considerati secondo differenti ottiche di osservazione.
Problema formale (Tre esperti e interessati)
Schütz ha chiarito che il senso dell'azione può non essere lo stesso per l’agente agente, nel corso dell’azione ed ad azione compiuta, ma può essere lo stesso per l'eventuale interlocutore.
Se l’operatore decidesse di fare qualcosa per risolvere quel problema che lui crede esistere per certo o
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Appunti di Metodi quantitativi per la finanza II
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