Tensor in uno spazio pseudo...
... per ogni ... ∈ D... , T ∑ x,∑ = i, j ∑ ...1 ... ... n ∑ p... ... ∑,sarà le ... di un ... di ...(per p = s, g = 2, si ottiene il termine ...)
Tensor in un spazio pseudo... ∑l’... ... tra vettori e ... nel caso di uno spazio euclideo ... essere ... al caso di tensor ... a coordinate ... ... ...... per ... di matrice, e ... il tensore doppio ... ricordando che per l’... ... tre ... l’età su ... è una matrice futtive ... ... = g...′Φ(... g.) = ... l’... l’... tra D2e D 2 ... ... :
Se ... ∈ D..., ... ... a T il tensore,...Φ(...) &otimes Φ(...) = = ... &otimes ...= ... &otimes ... ... ,con... ... = g... f... ...
Osserviamo che:... &otimes ( &otimes ... ) = (... &otimes w′)= c... v v′.... &otimes ( &otimes )= (... l.. ...: &otimes, )= ... = ¨∂ ∂= ...in ... ,(... e g... ) = ...1.
Per ogni λ Є Ṛp, con ρ≤.s, q≤σ,λ1-i1 ... λ2-ipμ ... x2 y1 ... fρsiano le componenti di un tensore di(( per p=s, q=2, si ottiene il teorema precedente))
Tensori in uno spazio pseudo-euclideo
L’isomorfismo stabilito tra vettori e coentori nel caso di uno spazio euclideo può essere esteso ai casi di tensori covarianti e controvarianti dello stesso ordine.
Redingendo^per quantità di mutazioni, le caste di tensori derivati “colpo” nel caso di uno spazio pseudo-euclideo, matrice per l’isomorfismo compiuto tra lo spazio euclideo sui cui la nota matrice forzata introdotto da φi(xi)=gijφj(yj), stabilirono l’isomorfismo tra D2 e Dt nel, modo seguente:
Se Г=ТijЄσi0Єi0Є2, allora associamo a Г il tensore:
ГijΦ(ai)⊗Φ(bij)== tij gik dxkϹ∂gjγ dxr = tijgijgijdxkdxr.=Tκлdxidxn,conTκл =gκлТij
Osserviamo che:Тijdx2 dx/т (ονvi) = tij ..ν ‘T l..1TijЄοi0Єξj. φ(ω2), φ(ωr)) =Тijλє0Єiλ (νκραgκр dxР, ντροgτo dxq)= Т^Є ЄЄ g..ρν gοq gιq ..t(..scindiamo.. ḥ e dx,ס')
Si può quindi stabilire un isomorfismo canonico tra 2 e 1e tra 4 e 4 come segue.
Definiamo l'isomorfismoi j = k ik
Si i = c e jdefiniamo l'isomorfismoquesta volta con i jgklk
Annetto visto si estende in maniera naturale al tensore di rango qualisasi.
Se lo spazio è euclideo, gij se intrecci (equivalentemente con un cambiamento di base) e gij non vi è differenza tra componenti covarianti e controvarianti, il tensore g viene detto in questo tensore metrico euclideo.
Un esempio di tensore metrico non euclideo (brevimenta, metrica non euclidea) :
Legge di composizione costrutt
2 Legge di composizione costrutt
Siano s+1 e n+1 allora la costruzione di 1 sottintesaa 4 e n+1
Il tenore 1 si chiamano composizione costrutte di 1(v. matrice a pag. 82)
Tensor doppio
Siano E ⊂ \({\Phi}\), V ⊂ V; applicando la legge di composizione interna si ha che Tij ⊂ V è un vettore, e per cui, T si può vedere come un endomorfismo di V.
Diciamo allora che λ è un autovalore di T se esiste v ≠ 0, tale che lv = v; v è l'autovettore relativo all'autovalore λ e T si può applicare tutta la teoria degli autovalori e autovettori per gli endomorfismi.
Def. T è simmetrico se Tij = Tji.
Def. T è antisimmetrico se Tij = -Tji.
In uno spazio vettoriale di dimensione n un vettore doppio simmetrico ha \(\frac{n(n+1)}{2}\) componenti, mentre un tensore doppio antisimmetrico ne ha \(\frac{n(n-1)}{2}\).
Di un tensore doppio simmetrico si possono vedere come prodotti scalari per quali sono di fondamentale importanza i seguenti teoremi noti della teoria degli autovalori:
Teorema spettra
Th. 1: Teorema spettra
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