Lingua e letteratura inglese (I semestre ELRI)
La colonizzazione dell'isola britannica e la popolazione anglosassone (VI/VII secolo)
Il processo inizia nel 55 d.C. ed è completato nel 43 d.C. con l'imperatore Claudio, anche se l'isola non sarà completamente sotto il dominio romano: al nord rimangono infatti le popolazioni barbariche. Il nome di "Britannia" nasce proprio con la dominazione romana, anche se il termine "britons" viene utilizzato per riferirsi alla popolazione celta. Nel 410 d.C., vista la difficoltà a governare, i romani abbandonano la Britannia, lasciando la popolazione, ormai romanizzata e cristianizzata, preda delle dominazioni anglosassoni (è importante notare, a tal proposito, la costruzione, nel 121 d.C., dell’Hadrian’s Wall, vicino a Newcastle, per difendersi dalle popolazioni nemiche).
Le tribù anglosassoni
La popolazione anglosassone è divisa in tre tribù:
- I sassoni, originari della Danimarca e dell'Olanda Orientale, che formano poi il Regno Sassone nel Wessex dell'isola britannica.
- Gli angli, provenienti dallo Jutland, tra il Mare del Nord e il Mar Baltico, che si organizzano nel Regno Anglico nell'Essex.
- Gli juti, dallo Jutland e dal basso Reno, che formano lo Juta nel Sussex.
Gli anglosassoni sono organizzati in clan: nuclei familiari politicamente indipendenti che si possono unire sotto il controllo di un re. Quest'ultimo rappresenta le qualità del popolo anglosassone: deve sacrificarsi per la sua gente, è una guida spirituale e deve garantirsi la fama immortale grazie alla poesia di corte. La società è patriarcale: la donna svolge solo una funzione biologica, mentre l'uomo è un guerriero, e in quanto tale è coraggioso, virile e leale. Gli anglosassoni non credono nella vita dopo la morte, perciò sentono il bisogno di celebrare le gesta compiute in vita: nasce così la poesia epica. Durante il periodo della dominazione anglosassone si parla l'Old English, una lingua non unitaria, costituita da molti dialetti.
L'epica anglosassone
Widsith
Widsith è la poesia più antica a noi conosciuta, composta da circa 150 versi, tra il 600 e il 700. A noi perviene in un manoscritto del X secolo nella Exeter Cathedral Library. La poesia racconta la vita di un menestrello, che nella sua peregrinazione conosce il mondo germanico. Si tratta di un racconto di fantasia (il menestrello non può aver vissuto 200 anni), contenente però testimonianze storiche. L'approccio è universalistico: il menestrello loda qualsiasi re, senza fare distinzioni tra unni, goti, longobardi, danesi e normanni. Troviamo anche la presenza di espedienti metrici, come il kenning: una metafora tipica dell'Old English (es. "the feader of raven"= "colui che ciba i corvi", per indicare un soldato morto).
Beowulf
Beowulf è un poema di 3182 versi allitterativi, composto nel XIII secolo e contenuto nel manoscritto Nowell Codex. La storia è ambientata nella Scandinavia del X secolo ed è divisa in due parti:
- L'eroe Beowulf, nipote del re dei gaeti Hygelac, è chiamato da Hrothgar, re dei dani, per sconfiggere il mostro Grendel. Beowulf, lottando, gli strappa le braccia: Grendel muore nella sua tana. La madre di Grendel vuole vendetta, ma viene uccisa da Beowulf con una spada particolare (simile a Excalibur).
- 50 anni dopo, Beowulf, ora re de gati, deve lottare contro un drago, che è custode di un tesoro ma che è stato disturbato. Il protagonista viene accompagnato da un giovane che rimane al suo fianco per tutta l'avventura e che sarà il prossimo eroe. Beowulf sconfigge il drago, ma rimane ferito e muore.
L'opera è potente e coinvolgente ma ancora rudimentale (al contrario dei poemi omerici): il verso allitterativo è più complesso e c'è una mescolanza equilibrata tra elementi germanici (l'idealismo eroico, l'amicizia, la virilità e il fatalismo cupo) e cristiani (le citazioni bibliche). Tuttavia, sono presenti anche debolezze strutturali tra trama e digressioni (l'origine era infatti orale): l'opera è priva di un'unità di tono e alcuni episodi vengono dati per scontati.
Caedmon (658 a.C. - 680 a.C.)
Un monaco nel monastero di Whitby, che ricevette il dono del canto e lo usò per onorare Dio (secondo il racconto del Venerabile Beda). Compone scritti religiosi che conservano i tratti eroici/epici. A noi perviene una poesia di nove versi in Old English della Northumbria: una lode a Dio e alla creazione del mondo e dell'uomo.
Cynewulf
(Inizi del IX secolo, il primo poeta a firmare le sue opere) Scrive 4 opere di grande abilità letteraria e consapevolezza artistica contenute nel The Vercelli Book:
- Christ → episodi della vita di Gesù
- Juliana → martirio di santa Giuliana di Nicomedia
- Helene → Elena, madre di Costantino, scopre la croce di Cristo
- The fates of the apostles → il martirio dei 12 apostoli
The dream of the rood
Un’opera composta da Cynewulf e da un suo allievo con la forma del sogno-visione. Un narratore racconta di una croce luminosa, che a sua volta racconta la sua storia, unendo in sé stessa l'orrore, la passione e la morte di Cristo, e l'orgoglio, la redenzione. L'opera è divisa in 4 parti:
- La descrizione del segno luminoso (vv. 1-30)
- La passione e il ruolo della croce (vv. 30-80)
- L'omelia sugli effetti della morte di Cristo per l'umanità
- Il narratore fa suo il messaggio della croce
Alfred the Great (849-899)
Re del Wessex che dà inizio a un processo di formazione dell'identità inglese: promuove la cultura e l'istruzione, e si dedica alla traduzione in inglese di opere ebraiche, greche e latine per diffondere la religione cristiana. Traduce:
- Cura pastoralis di Papa Gregorio Magno → opera sui doveri degli uomini di chiesa
- Historiae adversus paganos di Paolo Orosio
- Historia ecclesiastica gentis anglorum di Beda il Venerabile
- De consolatione philosophiae di Boezio
- Soliloqui di Sant'Agostino
- Parti della Bibbia, trascritta in volgare per la prima volta
Alfred dà inizio alla compilazione degli Anglosaxon Chronicles: narrazioni annuali dell'Inghilterra aggiornate fino al 1154.
La conquista normanna
Nel 1066, con la battaglia di Hastings, William the Conqueror vince su re Harold l'ultimo degli anglosassoni. I normanni erano stanziati in Normandia ed erano organizzati con il sistema feudale, tra i re, i vassalli, i cavalieri e i contadini. Dal 1200 si stanziano definitivamente in Inghilterra con Henry III, il primo vero monarca inglese. Ciò porta a dei cambiamenti nella letteratura e nella lingua. Si passa dal metro allitterativo al metro ritmato francese, e si comincia ad usare il Middle English, che si salva quando accetta l'influenza francese attraverso una maggior flessibilità lessicale.
I generi della letteratura anglo-francese
Il romanzo cavalleresco
Deriva dalla "chanson de geste", è un genere di evasione, disimpegnato, in cui il soprannaturale serve solo a rendere piacevole la storia (diversamente dalla poesia epica). Il pubblico inglese richiede una narrativa semplificata, ma di gusto francese, più raffinato. Centrale il tema dell'amor cortese, che subentra nella poesia come concezione nuova dell'amore (nei poemi anglosassoni infatti, l'amore è affetto, pazzia e passione). Si tratta di un amore di servizio, in cui il cavaliere sopporta ogni prova in nome della fedeltà per la dama, che è oggetto di adorazione religiosa, l'amore non corrisposto si compensa da sé, secondo il mito della "damsel in distress".
Avviene anche l'idealizzazione dell'adulterio: il cavaliere non considera il marito della dama, i suoi rivali sono gli altri aspiranti amanti.
Le categorie del romanzo cavalleresco:
- Materia di Francia → Carlo Magno e i suoi paladini
- Materia di Bretagna → Il ciclo arturiano
Sir Gawain and the Green Knight
Sir Gawain and the Green Knight fa parte della materia di Bretagna. È un’opera di circa 2500 versi con allitterazione, che seguono il sistema metrico "bob and wheel": stanze variabili con versi non rimati, seguiti da cinque versi rimati e allitterativi, di cui il primo brevissimo "bob" rima con il secondo e il quarto, i seguenti versi, "wheel" seguono lo schema baciato (baba). Pearl, Patience Cleanness, È parte di un manoscritto unico, insieme alle opere e il cui autore sconosciuto scrive in dialetto settentrionale con un grande talento lirico e descrittivo. L'opera è divisa in 4 parti, chiamate fitts, con 3 dimensioni temporali:
- Mitologica → riferimenti alla mitologia classica
- Ciclica → susseguirsi delle stagioni e delle festività
- Quotidiana → attività del giorno e della notte
L'opera narra della sfida proposta dal cavaliere verde, ovvero la personificazione della natura, a King Arthur a Camelot: chi riuscirà a decapitarlo avrà la stessa sorte un anno dopo. Galvano interviene e decapita il cavaliere, il quale, un anno dopo, decide di risparmiarlo poiché apprezza le sue virtù cavalleresche (generosità, pietà, lealtà, moderazione, cortesia).
- Materia di Roma → Il mondo classico e gli eroi omerici
- Materia d'Inghilterra → Le storie sono legate alle scorrerie vichinghe in Inghilterra (King Horn, Havelock the Dane). Il tema amoroso è poco spiccato.
Fabliau
Poesia dal linguaggio sboccato per le classi popolari, quasi una satira del romanzo cortese dal carattere anticlericale (es. Dame Sirith).
Fable
I protagonisti sono animali antropomorfi scritti su due modelli: Roman de Renart (francese) e The Fox and the Wolf (inglese).
Bestiary
Ritratti di diversi tipi di animali, a cui sono attribuite qualità, leggende e interpretazioni morali. Precede la fiaba.
Carole
Canzone per voce solista, a cui si uniscono poi il coro e i danzatori.
Ballad
Poemetto narrativo destinato al canto e al ballo, racconta leggende folkloristiche diffuse in Scozia (es. Robin Hood).
Allegory
Uso di immagini per definire qualità astratte e situazioni psicologiche: si tratta di un genere destinato al ceto colto.
Pearl L'autore protagonista ha una visione sulla figlia deceduta, che si trova in una sorta di Eden dall'altra parte di un fiume che l'autore non può attraversare. Si rassegna così alla volontà di Dio e trova la serenità.
Jeffrey Chaucer (1343-1400)
Porta la letteratura inglese quasi al livello europeo compiendo un'operazione di sintesi tra temi europei e l'identità nazionale inglese.
Biografia
- 1343 → Nasce a Londra da una famiglia di commercianti
- 1357 → È paggio per la Contessa dell'Ulster
- 1359 → Entra nell'esercito ed è fatto prigioniero durante l'assedio di Rheims, ma viene riscattato (godeva di una posizione di rilievo a corte)
- 1366 → Sposa Philippa Roet, damigella della moglie di Edward III
- 1372-1373 → Viaggi all'estero con incarichi diplomatici, soprattutto in Italia, dove entra a contatto con la letteratura dell'epoca
- 1400 → Muore per cause sconosciute e viene sepolto a Westminster
Carriera (in 3 fasi)
- Influenza francese
- Influenza italiana → ispirata alla poesia di Dante, Boccaccio e Petrarca
- Maturazione → assimilazione delle due influenze per dar luogo alla letteratura inglese, con la realizzazione che si possono scrivere opere elevate anche in volgare (es. Divina Commedia)
Opere
The book of duchess
Scritto in occasione della morte della Duchessa di Lancaster, moglie dell’amico e protettore John of Gaunt. Chaucer si addormenta leggendo Ovidio e sogna un cavaliere nero, in lutto per la dama amata, ma l'autore sembra non capire (espediente del finto ingenuo).
Anelida and Arcite
Opera di passaggio tra la fase francese e italiana.
The house of fame
Diviso in 3 libri, su modello della Divina Commedia:
- Chaucer, in sogno, si trova davanti a un tempio sulle cui pareti sono scolpite immagini classiche, tra cui l'episodio di Enea e Didone.
- Un'aquila d'oro conduce l'autore alla House of Fame, un palazzo di ghiaccio, dove conosce le ipocrisie e gli amori degli uomini.
- Sui lati della House of Fame sono incisi i nomi di personaggi antichi, leggibili perché all'ombra, e di uomini dalla fama breve, i cui nomi sono invece sciolti dal sole.
The parliament of fowls
In quest'opera Chaucer utilizza la "strofa reale" (ab ab bcc). L'autore tratta della dicotomia tra esperienza e autority: l'esperienza personale dev'essere accompagnata dalle fonti antiche, la cui capacità d'uso determina il carattere di ogni uomo. Chaucer si addormenta leggendo Il sogno di Scipione di Cicerone: nel sogno Scipione lo accompagna a incontrare personificazioni allegoriche di diversi valori, per poi narrare degli uccelli presenti nel giardino di Venere il 14 febbraio (da qui nasce la leggenda di San Valentino).
Troilus and Criseyde
Tratto dal Filostrato di Boccaccio: Trolius è il vero e proprio cavaliere cortese, mentre Criseyde è il primo personaggio femminile complesso della letteratura. Chaucer affronta il tema del libero arbitrio: dopo una notte di passione, Criseyde viene fatta prigioniera e diventa, per convenienza, amante di Diomede. Troilus, distrutto d'amore, finirà per farsi uccidere da Achille in battaglia. La conclusione è religiosa.
The legend of good women
Visione con cui l'autore descrive 10 donne esemplari per la loro fedeltà e il loro amore:
- Cleopatra → muore suicida
- Ipsipile → sedotta e abbandonata da Giasone
- Didone → abbandonata da Enea
- Ipermestra → è costretta al matrimonio
- Medea → uccide il fratello per Giasone
- Fillide → si suicida dopo che Demofonte la dimentica
- Lucrezia → violentata da Sesto Tarquinio
- Tisbe → la sua storia richiama quella di Romeo e Giulietta
- Arianna → abbandonata da Teseo
- Filomena → rifiuta Diocleziano
The Canterbury Tales (1380-1390 circa)
Scritta su modello del Decameron di Boccaccio, è una raccolta di novelle con un frame comune: un pellegrinaggio verso Canterbury per omaggiare Thomas Beckett, ucciso nel 1170 nella cattedrale e simbolo della resistenza cattolica. Il punto di ritrovo dei pellegrini è la taverna Tabard Inn a Southwark. I pellegrini rappresentano le classi sociali d'Inghilterra, perciò, riuniti, si crea una spregiudicatezza verbale attraverso il linguaggio volgare da fabliau: si combinano serio e comico, alto e basso.
Struttura
- Fragment A → General prologue; Knight; Miller; Reeve; Cook
- Fragment B → Sergeant of the law
- Fragment D → Wife of Bath; Friar; Summoner
- Fragment E → Clerk; Merchant
- Fragment F → Squire; Franklin
- Fragment C → Physician; Pardoner
- Fragment B* → Shipman; Prioress; Sir Thopas; Melibee; Monk; Nun's priest
- Fragment G → Second nun; Canon's yeoman
- Fragment H → Manciple
- Fragment X → Parson
General Prologue (858 versi)
Chaucer descrive i pellegrini con ironia: le sue descrizioni sono sarcastiche, a tratti crudeli, ma si salvano il cavaliere e il parroco di campagna, figure che si stanno estinguendo nella società inglese in progresso. Nella sua ironia è quindi capace di comprendere i limiti umani, ma attacca la chiesa con la sua pesante vena anticlericale. Chaucer si sofferma sugli abiti e sul fisico, e dà due condizioni: l'occupazione e il ceto di appartenenza. Esclude quindi i nobili, che sono troppo ricchi per lavorare, e i servi della gleba, che lavorano ma non sono liberi. Le novelle sono 23 + 2, ma avrebbero dovuto essere molte di più. L'oste del Tabard Inn, infatti, propone che ogni pellegrino racconti 4 tales: 2 all'andata e 2 al ritorno, al vincitore avrebbe offerto il pasto. L'opera fornisce un quadro completo:
- Letterario → sono presenti tutti i generi medievali
- Sociale → anticipa il concetto di borghesia
La forma è il distico ritmato, il metro è il pentametro giambico (5 piedi da 2 sillabe: la prima accentata, la seconda non accentata).
The wife of Bath
Il prologo presenta uno spaccato del ruolo delle donne nel medioevo: Allyson è indipendente e sostiene l'idea carnale del matrimonio, non approva la castità ed è molto libera dal punto di vista sessuale. Allyson racconta dei suoi 5 mariti: i primi 3 erano dominabili (lei era giovane e bella), ma l'ultimo Jankin, il più amato, è misogino e la picchia continuamente. Tra i due c'è una lotta per la supremazia, alla fine della quale sarà Allyson a sottometterlo. Si tratta di un exemplum al contrario: Chaucer vuole dimostrare che, perché un matrimonio funzioni, la donna deve dominare sull'uomo e deve essere emancipata sessualmente. Lo spunto è tratto da antiche opere folkloristiche e dai romanzi medievali sul tema della "loathly lady". La novella si incentra sulla storia di un cavaliere di re Artù, che violenta una donna e riesce ad essere impunito, a condizione di scoprire ciò che le donne vogliono di più al mondo. Una vecchia gli rivela il segreto: le donne desiderano dominare nel matrimonio. L'aiuto ha però un prezzo: la vecchia pretende che, in cambio, il protagonista la sposi. Quando lui cede ed accetta di prenderla in moglie, lei si rivela essere una donna giovane e bella.
The clerk's tale
Si tratta di un exemplum basato sull'ultima novella del Decameron di Boccaccio. Nel prologo, il Chierico sostiene di aver appreso la storia a Padova dal Petrarca.
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