Lezione 1: Olivalunedì 5 ottobre 2020
Psicologia dinamica
La psicologia dinamica è una teoria per spiegare il funzionamento mentale, come funziona l'apparato psichico di ogni individuo.
Modello psicanalitico
Nel modello psicanalitico viene data attenzione a cosa accade dentro gli individui, alla loro vita psichica (cioè inconscio, pulsioni, affetti, conflitti). Molti approcci nella psicologia dinamica derivano dalla psicanalisi freudiana, ma tutti hanno sviluppato poi teorie differenti dalla strada iniziale.
I diversi approcci si differenziano in base all'importanza specifica che ognuno dà a qualche aspetto della personalità e/o del suo sviluppo: psicologia dell'Io, psicologia del Sé, teoria delle relazioni oggettuali, teorie dell'attaccamento, Infant Research. Tutti gli approcci si caratterizzano per l'attenzione data al mondo interno del soggetto, agli aspetti inconsci, alle dinamiche interiori ecc.
Obiettivo: guardare al mondo interno del soggetto, non alla realtà. Tutta la sfera non direttamente osservabile (psicanalisi). Capire chi abbiamo davanti, cercando di sciogliere nodi traumatici e dolorosi.
Relazione terapeuta-paziente
La relazione terapeuta-paziente è fondamentale. Lo psicanalista si fa strumento. Il cambiamento è pensabile solo a partire da questo, da questa relazione. Permettere alla persona di raggiungere un adattamento migliore.
Storia della psicanalisi
La psicanalisi nasce con Freud alla fine dell'800/inizi '900. Alla fine del '700 c'è la "scoperta dell'inconscio": è da qui che nasce una psicologia dinamica con una relazione tra paziente e terapeuta.
- Magnetismo animale
Nel '700 si situa uno scontro tra il medico Mesmer e l'esorcista Gassner. Entrambi facevano la stessa cosa, cioè curavano gente, anche se in maniere diverse. La malattia mentale non veniva presa sul serio, i malati venivano considerati dei posseduti. Questo Gassner praticava degli esorcismi di gruppo per curare i malati. L'esorcista invitava il demonio a uscire dal corpo del "malato dell'anima". Il fatto che questa cosa fosse di gruppo scatenava la sintomatologia perché si sentivano al centro dell'attenzione. Si pensava che il demonio avesse lasciato il corpo e che la gente venisse curata. Poi però i malati tornavano a manifestare i sintomi.
Il medico Mesmer era convinto che esistesse un fluido che circondava persone e cose, alcune volte più presente, altre volte meno. Quando era meno presente si presentava la sintomatologia: una persona con poco fluido sta male. Esistono delle persone (magnetizzatori) che hanno un surplus di fluido e quindi possono passarlo a chi ne ha poco. Mesmer pensava che per curare i malati fosse sufficiente dare loro dell'acqua magnetizzata. Anche qui, come negli esorcismi, si presentava una crisi sintomatica. Questo metodo ebbe molto successo, Mesmer aveva addirittura creato delle terapie di gruppo dove immergeva i malati in vasche d'acqua magnetizzata. Per far sì che il paziente stia bene è importante la relazione: elemento fondamentale che permette la remissione dei sintomi. Non si rende però conto che la relazione è ciò che causa la suggestione. Questo metodo verrà poi bandito perché Mesmer è considerato un ciarlatano.
- Ipnotismo
Introdotto da James Braid: faceva fissare ai pazienti un punto luminoso su parete bianca e questi cadevano in uno stato ipnotico. Esempio: diceva ai pazienti "quando ti sveglierai non avrai più male". Quando i pazienti si svegliavano non avevano più memoria di quello detto dal medico. Pensava che, a forza di dire le cose ai pazienti, poi sarebbero successe. Liebeault utilizzava l'ipnosi con pazienti meno abbienti. Bernheim inizia a usarla dopo aver visto cosa accadeva ai pazienti di Liebeault.
Entrambi consideravano la suggestione un elemento fondamentale. L'ipnosi è stata usata molto in questo periodo perché Braid pensava fosse legata a elementi nella retina, quindi aveva basi neurofisiologiche.
Charcot
Charcot era un neurologo che lavorava con pazienti convulsivi: sintomi di diversa natura (fisici o psichici). Secondo lui non tutti i pazienti possono essere ipnotizzati, solo i pazienti isterici potevano essere considerati suggestionabili. È stato uno dei maestri di Freud. Non tutte le persone reagiscono all'ipnosi nello stesso modo. Era interessato all'isteria, ai pazienti isterici.
Quattro fasi dell'attacco isterico
- Prodromi (vomito…)
- Periodo epilettoide
- Periodo dei grandi movimenti (contorsioni, movimenti eccessivi, venivano scambiati per possessione)
- Periodo dagli atteggiamenti passionali (si mette in scena la propria sofferenza)
- Fase finale (ci si calma)
Legame tra mente e corpo: insegnamento fondamentale tramandato a Freud. Tutto ciò è come veniva trattata l'isteria prima dell'avvento della psicanalisi. Charcot, infatti, curava l'isteria ma non dalla parte psichica. Lui non voleva curare quel sintomo dell'isteria.
Lezione 2: giovedì 8 ottobre 2020
Freud (1856-1939)
Vita
Ha avuto dei traumi infantili: morte del fratellino e della balia, che lui vedeva come una madre. Ebreo ma vive in una comunità cattolica. Studia medicina (fa varie ricerche, colpito dalla corrente positivista dell'epoca). Incontra Charcot a Parigi (1885) e vede come lui tratta i pazienti isterici. Incontra Breuer a Vienna: inizia a porre le sue basi per il trattamento dell'isteria attraverso il metodo catartico mirato all'abreazione delle emozioni bloccate dal trauma. L'autoanalisi di Freud: si distendeva e si rilassava per giungere a uno stato di sonno/sogno e giungere ai propri pensieri più profondi.
Pazienti
La loro sintomatologia era la più disparata, ma un sintomo comune era la compromissione del corpo. Spesso una malattia organica era una manifestazione di qualche malattia mentale. Esempio: se qualcuno ha un dolore al braccio, Freud capisce che dietro a ciò c'è un trauma (compromissione del corpo).
Scrive insieme a Breuer gli "Studi sull'isteria": pietra miliare della psicanalisi, è da qui che nasce il metodo psicanalitico (abbandono del modello neurofisiologico, impiego e successiva rinuncia dell'ipnosi, libere associazioni + atteggiamento dell'analista). Poi Freud e Breuer litigano perché si trovano in disaccordo: Freud pensava che alla base dell'isteria ci fosse sempre un trauma di natura sessuale, Breuer no. Entrambi pensano che alla base dell'isteria ci sia un trauma apparentemente dimenticato che poi ritorna sotto forma di ricordo. Questo scatena la sintomatologia nel corpo.
Con l'attacco isterico, il trauma apparentemente dimenticato ritorna per via allucinatoria: i pazienti riproducono l'evento traumatico mentre sono ipnotizzati. Attraverso l'ipnosi, Freud riesce a trovare l'origine di quel trauma. Usa l'ipnosi per trovare l'origine dei sintomi, l'evento traumatico. Quando il paziente riesce a verbalizzare l'origine del sintomo durante lo stato ipnotico, questo scompare.
Il caso di Anna O
Era una paziente di Breuer. Questo caso è importante perché ci si rende conto per la prima volta dell'importanza della parola per lenire una situazione di disagio e per riportare alla luce degli affetti che erano stati nascosti (abreazione).
Talking cure
- Metodo dell'ipnosi: la paziente veniva ipnotizzata, ma riusciva anche da sola a cadere in stati ipnotici autoindotti. Attraverso questa regressione ipnotica, la paziente rievocava episodi traumatici e riviveva l'affetto (abreazione) che non era stato espresso al momento opportuno.
- Anna O era una ragazza con molta vita intellettuale ma poca vita relazionale. Dopo la morte del padre inizia a deperire e ad ammalarsi. A un certo punto non riesce neanche più a parlare la propria lingua, ma solo inglese. Man mano questa sintomatologia si aggrava.
- Durante gli stati ipnotici, Breuer la interroga sull'origine dei suoi sintomi.
- Abreazione=scarica affettiva: buttare fuori la componente affettiva di un'esperienza che è rimasta bloccata dentro. Alla base dei sintomi isterici di questa donna c'era una carenza di tipo affettivo. Breuer si rende conto che l'elemento sessuale in Anna O è assente, ma poi quest'elemento si perde (per Freud, invece, alla base dei sintomi c'è sempre un trauma di natura sessuale).
- La moglie di Breuer era gelosa che lui seguisse questa paziente, quindi fu costretto ad abbandonare il caso. Anna O sta male per questa cosa, quindi Breuer viene richiamato a casa sua e, quando arriva, la donna sta avendo un parto isterico (non stava partorendo veramente). Questo indica il livello di coinvolgimento che c'era tra Breuer e la paziente.
Transfert: emozioni e sentimenti del paziente che si riversano sul terapista e devono essere interpretati (trasferire sulla figura dell'analista i propri sentimenti). Anna O non può provare pulsioni sessuali e le trasferisce sul terapeuta. È questo l'errore di Breuer, lui non riesce a capire il transfer.
L'elemento sessuale, quindi, in Anna O non era presente. Tutte le sue pulsioni sessuali vengono bloccate e finiscono sul corpo (le sue paresi, la tosse ecc.). Il trauma di natura sessuale è legato al desiderio, alla pulsione sessuale che veniva negata. Il desiderio rimosso scatena la patologia. Viene nascosto e represso, ma in qualche modo deve uscire e lo fa attraverso la malattia del corpo.
Lezione 3: lunedì 12 ottobre 2020
Il caso di Anna O
Il caso di Anna O è importante perché ci fa capire come veniva usata l'ipnosi. Non c'era ancora intento curativo, si voleva soltanto giungere all'origine del sintomo. Il paziente sta meglio perché c'è remissione dei sintomi, ma prima o poi questi tornano perché effettivamente non sono mai stati curati.
Il caso di Emmy von N
Primo caso in cui Freud utilizza il metodo catartico: lo strumento per arrivare alla catarsi è la parola. Si rende conto, quindi, che l'ipnosi non è utile.
La paziente Emmy Von N, durante lo stato ipnotico, rivela tutte le sue paure e Freud cerca di liberarla da queste paure. Lei reagisce sempre nello stesso modo, cioè urlando al terapista di non toccarla. Freud si accorge che la paziente ha bisogno di parlare. La suggestione è utile per fare stare bene il paziente solo momentaneamente, ma i pazienti hanno anche bisogno di parlare e di svuotarsi (talking cure).
Catarsi= la possibilità di liberarsi data dal verbalizzare/esternare il contenuto emotivo di un episodio. La catarsi, per Emmy, consiste nel parlare delle sue emozioni causate dalla morte del marito. Una volta esternate queste emozioni, bisogna però reinterpretarle. Nel caso di Emmy, manca ancora questo ultimo passaggio (verrà raggiunto nel caso successivo). È con Emmy che Freud abbandona l'utilizzo dell'ipnosi perché si rende conto che non le fa proprio bene.
Il caso di Elizabeth von R
Con questo caso nasce il metodo psicoanalitico: svuotamento strato per strato (metafora archeologica). Freud paragona il lavoro dell'analista a quello dell'archeologo, che deve scavare per vedere cosa c'è sotto. Con questo caso viene definitivamente abbandonata l'ipnosi.
Freud si rende conto di un aspetto importante: la resistenza. Il nostro apparato psichico la mette in moto quando si arriva a informazioni troppo forti. È ciò che impedisce all'analista di giungere al punto. La resistenza impedisce alle cose inconsce di venire automaticamente a galla come consce. L'ipnosi con Elizabeth non serve a niente, perché in stato ipnotico lei non riesce a giungere all'origine di un suo evento traumatico. La paziente non riesce ad agganciare i ricordi che l'hanno portata ai suoi sintomi.
Per Freud, Elizabeth ha un segreto da qualche parte, sa che dentro di lei c'è un ricordo traumatico, ma non riesce a ricordarlo, è inconscio. Per questo Freud abbandona l'ipnosi e nasce il metodo psicoanalitico, dove il paziente parla liberamente dei propri pensieri.
Lezione 4: mercoledì 14 ottobre 2020
Elizabeth ha dei ricordi ma non tutti riescono a giungere alla coscienza. La componente che non era ancora emersa è la pulsione sessuale di Elizabeth.
Metodo delle libere associazioni
- Conflitto
- Resistenza
Il metodo psicoanalitico non vuole solo eliminare il sintomo, ma andare alla base di esso per eliminare il disagio psichico.
A partire da questi casi derivano le prime teorie psicanalitiche sull'isteria:
- Alla base dell'isteria c'è un episodio traumatico. Esso viene dimenticato ma la reazione emotiva ad esso viene conservata.
- I sintomi sono connessi con questo episodio traumatico rimosso.
- La conversione permette la trasformazione dell'eccitamento psichico in un sintomo.
- Tramite la parola si può esprimere l'affetto in modo che non si assista alla creazione di un sintomo.
Importanza del setting: tutto ciò che permette di dare un ritmo al rapporto paziente/analista (l'orario, il luogo, la posizione delle poltrone…). È importante che il setting rimanga sempre fisso. Nel caso di Anna O era praticamente assente.
Concetto di trauma
Trauma = evento molto intenso a cui il soggetto non riesce a far fronte e che porta ad effetti patogeni. Freud ha elaborato due modelli di trauma:
- Trauma puro: qualcosa che è successo alla persona, situazione reale. Abusi alla persona o attenzioni particolari ricevute. Freud però si rende conto che questi traumi venivano spesso inventati dai pazienti (questo non vuol dire che il trauma puro non esiste, ci sono per esempio le nevrosi di guerra).
- Situazione traumatica: non sempre deve essere presente un abuso, i traumi possono anche essere semplicemente delle fantasie o pulsioni negative. Evento che diventa traumatico quando gli si posano sopra tutta una serie di fantasie del paziente: ciò che è traumatico non è l'evento in sé, ma il modo in cui la persona reagisce. Se non riesce a reagire normalmente piangendo a parlandone, è qui che la situazione diventa traumatica.
Lezione 5: giovedì 15 ottobre 2020
Freud differenzia tra nevrosi attuali e psiconevrosi in base al differente funzionamento psichico.
Psiconevrosi
- Primo periodo: teoria del trauma reale
Alla base c'è un trauma inconscio e fondato su esperienze infantili precoci, a matrice sessuale, che precede e crea il sintomo nevrotico.
- Secondo periodo: teoria delle fantasie inconsce
Alla base della nevrosi c'è un fallimento della rimozione di un'esperienza fantasmatica o di un sentimento-desiderio che suscita una conflittualità di tipo sessuale. La nevrosi (=sintomo) è una formazione di compromesso tra gli impulsi dell’Es rimossi e le difese dell’Io: ha valenza simbolica ed è l’ultimo tentativo di “esprimersi” della pulsione rimossa. L’affetto spiacevole e angoscioso viene separato dall’evento conflittuale e resta nella coscienza, mentre l’evento (=desiderio conflittuale) resta rimosso.
La rimozione della situazione traumatica fallisce parzialmente perché c'è l'apparire del sintomo.
Tipi di psiconevrosi
Sono caratterizzati tutti da un desiderio conflittuale rimosso e da un fallimento parziale della rimozione, ma da meccanismi di difesa differenti.
- Isteria: episodio traumatico che viene rimosso e ciò che rimane è l'affetto. Il meccanismo di difesa in questione è la conversione somatica: la parte di trauma che non viene rimossa spinge ed esce sul corpo. Sintomi di natura corporea che derivano da pulsioni sessuali. Esempio: caso di Dora o di Anna O.
- Ossessione: l'episodio non viene rimosso. La persona ricorda il suo trauma, ma non esiste l'elemento affettivo, ci si ricorda del trauma in maniera neutra. Il meccanismo di difesa è l'isolamento dell'affetto: si separa il ricordo dell’evento traumatico dall’affetto relativo, a causa della violenza dell’impatto di certi affetti sul soggetto. Il soggetto può rievocare gli episodi, ma con distacco a...
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