17/09 - Introduzione al corso
Libri: Corporate finance, McGraw McHill, 2016, DQP 45 (solo azioni) 679101213 (efficienza mercati) 15 16. Beltrame, valutazione finanziaria e rischio nelle piccole medio imprese, cap. 1234 (pag. 47-51, 56-69, 84-86).
Struttura corso
Prima parte: analisi bilancio, flussi di cassa, previsione.
Seconda parte, prospettica, progetti di investimento, costo del capitale.
Andare dal bilancio storico, al previsionale per valutare capacità rimborso impresa.
18/09 - 1
Struttura prima parte del corso
Analisi performance economico-finanziaria:
Analisi dati storici (passati).
Riclassificazione SP (2 metodi: pertinenza gestionale, useremo questo, e liquidità esigibilità) e CE (un metodo a valore aggiunto).
Risulteranno degli indici (o quozienti) di bilancio, da questi ricaveremo 4 principali aspetti:
- Equilibrio patrimoniale.
- Equilibrio finanziario.
- Equilibrio economico.
- La rotazione (o turnover).
Analisi per flussi, con questa si fa una "istantanea" dell’attività aziendale, analisi entrate-uscite dei 2 anni in corso, saranno utili per progetti investimento e capacità rimborsi dell'azienda. I flussi non mentono e non sono manipolabili a livello di bilancio.
Analisi futura.
Bilancio previsionale, il dato principale per la costruzione sarà il fatturato.
14' Per capire se azienda crea valore, serve valutare i 4 aspetti principali, gli equilibri.
La rotazione degli investimenti, vediamo se impresa utilizza efficientemente i suoi capitali, per farlo bisogna incrociare saldo patrimoniale e conto economico.
Attivo (dx) SP e Fatturato CE.
Costruendo così un indicatore che misura quante volte il capitale investito in azienda rientra sotto forma di fatturato, più è alto più è efficiente la gestione.
Esempio
18’ Esempio:
2 ristoranti investono 100.000 euro ciascuno (attivo SP).
Il primo con 10 tavoli, fattura 50.000 euro, ci vogliono 2 anni per far rientrare il capitale investito.
Il secondo con 15 tavoli, fattura 75.000 euro, ci vogliono 1 anno e mezzo per far rientrare il capitale investito.
Questo maggior volume di attività migliora l’efficienza nell’utilizzo delle risorse.
Questo indicatore varia decisamente da settore a settore, in settori con più rotazione ci sarà meno marginalità.
Per le imprese manifatturiere la rotazione è più bassa.
Gli investimenti (totale attivo) si dividono in 2 principali categorie:
- Investimenti collegati al ciclo produttivo (o operativo), veloce rotazione, vanno monitorati costantemente.
- Investimenti collegati all'attività di acquisto/trasformazione/vendita materiali.
- Investimenti in capitale fisso (capannone, immobili etc.) caratterizzati da lenta rotazione.
Equilibrio patrimoniale
28' Equilibrio patrimoniale.
Valuta la correlazione tra le fonti di capitale e gli impieghi di capitale.
Valuta se le attività a breve termine sono coperte con fonti di finanziamento a breve termine.
Quelli caratterizzati da un’alta rotazione vanno coperti da fonti di finanziamento a breve termine, quindi ad alta rotazione, sono collegati.
Per analizzare l'equilibrio utilizzeremo solo le informazioni dello SP, la coerenza tra Attivo (fabbisogni legati al ciclo operativo) e Passivo (fonti).
In questa prospettiva si interpreta diversamente il bilancio: ho bisogno di qualcosa? Ho la fonte? Da interpretare sia nel breve che nel lungo termine.
Equilibrio finanziario
34' Equilibrio finanziario.
Analizza se l'impresa utilizza il giusto mix di fonti di finanziamento, che non ci sia un abuso di finanziamento da debiti rispetto al capitale proprio.
Analizzeremo solo il Passivo dello SP.
Il capitale proprio costa di più rispetto al debito in quanto gli azionisti devono essere pagati di più dei debitori, in quanto più a rischio insolvenza nel caso di fallimento.
Equilibrio economico
41' Equilibrio economico.
Valuta se gli investimenti (attivo SP) rendono più delle fonti di finanziamento (passivo SP).
Useremo il ROI, misura redditività capitale netto investito per esercitare attività, performance impresa, e lo confronteremo con un indicatore delle fonti di finanziamento.
Le 2 riclassificazioni dello SP
49' Le 2 riclassificazioni dello SP.
Liquidità-esigibilità.
Lo Stato Patrimoniale a liquidità esigibilità espone gli attivi distinguendoli in base al grado di liquidità (attività scadenti entro e oltre dodici mesi) e i passivi distinguendoli in base al grado di esigibilità (passività scadenti entro e oltre dodici mesi). Al contrario lo Stato Patrimoniale a pertinenza gestionale riporta gli elementi in base alla loro natura (extra, operativa e finanziaria).
Pertinenza gestionale.
Si identifica la finalità delle attività e delle passività dello SP, identificando ciò che non è legato all'area della gestione caratteristica dell'impresa (area extra-gestione) e gestione caratteristica, in questa identificheremo il capitale fisso ed il capitale legato alla gestione corrente (o circolare) CCNO.
Nelle Passività identificheremo il Capitale proprio e poi i debiti in base al loro termine.
Riclassificazione CE a valore aggiunto
1h8' Riclassificazione CE a valore aggiunto.
- Ricavi della gestione caratteristica (o operativa).
- Costi gestione (materiali, servizi, lavoro).
= Reddito netto Gestione caratteristica.
Questo reddito serve a pagare 3 soggetti: fornitori di capitali esterni, azionisti e le imposte.
18/09 - 2
Fasi di produzione
1 - Acquisto, ha due impatti:
- A conto economico, costo legato direttamente alla produzione.
- A stato patrimoniale (formazione di magazzino Materie prime e debiti di gestione, tra cui debiti Vs fornitori, tributari, TFR).
I debiti di gestione sono operazioni "sospese" e sono tutte quelle che sorgono nel momento in cui "attivo" la macchina produttrice.
2 - Trasformazione.
- A stato patrimoniale: Capitale fisso, (le immobilizzazioni).
- Ammortamenti, i quali catturano i costi legati all'utilizzo delle immobilizzazioni, e non danno luogo a uscite monetarie.
- A conto economico, costi di produzione.
3 - Vendita.
A Conto economico, ricavi di esercizio, e se saranno "sospesi" diventeranno crediti di gestione, la maggior parte sono i crediti commerciali.
Come si contabilizzano?
Il valore di magazzino nella valutazione sarà il minore tra valore di acquisto e valore di mercato.
Capitale fisso al costo storico al netto degli ammortamenti.
Credito di gestione, valore di presumibile realizzo, i cui devono essere svalutati.
Capitalizzazione dei costi, costruzioni in economia, la più utilizzata per aumentare i ricavi.
Queste voci creano possibilità di manipolazioni del bilancio.
20' 40' I 2 valori che ci interessano sono Capitale Fisso e CCNO, in quanto:
+ Capitale Fisso
+ CCNO
= CINO - Capitale Investito Netto Operativo.
Che è l'ammontare di risorse complessive investite nella gestione caratteristica dell'impresa, può essere suddiviso in 2 componenti:
- Fabbisogni di struttura.
- Fabbisogno legato al ciclo produttivo (CCNO).
Ora si considerano le fonti di finanziamento:
- Debiti finanziari: a BR termine; a M/L termine.
- Capitale Proprio.
+ Ricavi di esercizio
- Ammortamenti
- Costi di produzione
= MON - Margine Operativo Netto.
Che è la ricchezza generata dalla gestione caratteristica, prima di ripagare gli investitori.
- Oneri finanziari (interessi passivi su debiti).
- Imposte.
= Utile/Perdita d'esercizio.
In sintesi
53’ In sintesi:
L'impresa attiva in maniera continuativa e ripetitiva dei processi produttivi, ossia attività di acquisto/trasformazione/vendita, generando due tipi di fabbisogni:
- I primi aventi rotazione relativi agli investimenti nella sua struttura operativa (impianti, macchinari, brevetti, etc.).
- A veloce rotazione, relativi al pagamento dei costi di gestione non ancora recuperati (crediti, magazzino, al netto dei debiti di gestione).
Tali investimenti a capitale devono essere finanziati con fondi di capitali o propri o di terzi, adeguati al tipo di fabbisogno che vanno a coprire ed in proporzioni tali da evitare eccessivi livelli di indebitamento.
I capitali investiti nell'attività dovranno produrre margini sufficienti, ossia redditi adeguati per remunerare tutti i soggetti che hanno apportato capitali.
1h02' Fra i debiti finanziari a SP, non risulta il leasing che è in Nota Integrativa.
Conto economico
A) Valore produzione.
- Ricavi.
- Etc.
- Rimanenze finali.
B) Costi della produzione.
- Acquisto materie prime.
- Etc.
- Rimanenze iniziali.
+ Acquisti Materie prime
+ Rimanenze iniziali
- Rimanenze finali
= Costo Materie Prime.
Se lo rapportiamo al fatturato = Incidenza % Costo Materie Prime.
Costo MP/Fatturato.
Dà l'idea di una sorta di leva che l'impresa crea dalla trasformazione di suddette Materie Prime, escludendo altri costi relativamente inerenti.
Questo indicatore è sensibile a:
- Settore Appartenenza: Imprese industriali, edili <45%; Imprese che esternalizzano 45-60%; Commerciali 65-100%.
- Cambiamenti nel processo produttivo, se internalizzo, l'incidenza della materia prima cala.
- Manovre di magazzino: Se l'impresa sopravvaluta le Rimanenze Finali, l'indicatore scende; in tal caso il valore della produzione sale (più imponibile, più tasse). Se l'impresa le sottostima, l'indicatore sale.
Se aumenta il CCNO, vuol dire che aumentano i fabbisogni finanziari.
Il CCNO è ad alta rotazione, ma ne parleremo più avanti.
24/09 - 1 - Lo stato patrimoniale a pertinenza gestionale
In sintesi: SP a pertinenza gestionale
(In dettaglio)
Investimenti non direttamente collegati alla attività gestione caratteristica impresa (da vedere in nota integrativa) se non funzionali - Partecipazioni alla propria attività, ma sono societarie puro investimento impresa controllante presta ad impresa "parcheggiati" controllata.
Capitale proprio extragestione: Capitale sociale, che sono gli utili dei vecchi esercizi; Crediti finanziari; Riserve.
Non legate a gestione caratteristica, (azienda che ha più immobili, ne fitta uno) se fosse nel settore immobiliare, non sarebbe extragestione.
- Immobilizzazioni.
- Utile d'esercizio.
Liquidità in eccesso rispetto (o si inserisce in azienda extragestione o si mette in cassa non è impiegabile in deduzione ai debiti titoli finanziari) a quello che dovrebbe avere.
- Liquidità extra.
- Utili a nuovo.
Utili esercizi passati, di cui è decisa la destinazione.
Stato, depositi a BR termine con segno negativo, perché rappresenta i versamenti ancora non ricevuti da certi soci.
- Crediti Vs soci per versamenti ancora dovuti.
Gestione caratteristica
Capitale fisso: infrastrutture operative impresa, a lenta rotazione.
- Crediti finanziari M/L termine verso società controllate.
- Immobilizzazioni imm/mat.
- Obbligazioni finanziarie (solo per grandi imprese), le cui sono valutate al metodo del patrimonio netto, cioè quanto sono state pagate.
- Immobilizzazioni finanziarie etc.
Nelle grandi imprese, gran parte dell'attivo è composto da questa voce.
- Crediti finanziari verso società controllate.
Debiti finanziari
Debiti finanziari M/L termine >12 mesi.
- Vs banche (mutui, fidi etc.).
- Vs soci, che gli vengono restituiti, come fosse un mutuo.
- Debiti finanziari Vs controllanti/controllate, sono come finanziamenti.
- Altri debiti finanziari BR termine <12 mesi, (minibonds per PMI).
- Obbligazioni.
- Vs banche (mutui, fidi etc.).
- Vs soci.
- Debiti finanziari Vs controllanti/controllate (lo aggiungo con segno negativo) e la voce Debiti finanziari a BR termine, diventa Indebitamento a breve termine.
- Altri debiti finanziari.
Gestione corrente
Ciò che è legato alla gestione operativa a veloce rotazione.
Sezione C, rimanenze MP, SL e PF (rientra nel magazzino).
Magazzino.
- Anticipi Vs Fornitori.
Nati da operazioni commerciali legate al ciclo produttivo.
Crediti di gestione.
Crediti infragruppo non sono di natura finanziaria, ma commerciale.
- Crediti per operazioni commerciali Vs società collegate.
- Crediti tributari e Imposte anticipate.
Ratei e risconti attivi.
-(Cassa e disponibilità liquide).
Debiti di gestione
Debiti di gestione, nascono per il ciclo produttivo.
- Debiti Vs fornitori (o commerciali), voce più rilevante.
- Acconti. Sono somme già ricevute per la fornitura di un bene.
- Debiti Tributari. Versamenti che impresa deve fare all'INPS.
- Debiti Vs istituti previdenza. Dipende se lavoratori lo esternalizzano in un fondo pensione.
- TFR.
- Altri debiti commerciali.
- Debiti Vs società collegate.
Fondi rischi.
Ratei e risconti passivi.
Piccolo ripasso
Ratei, manifestazione economica avvenuta, monetaria ancora no.
Attivo, pago posticipatamente canone affitto, ho una sorta di debito.
Risconti, manifestazione monetaria avvenuta, economica/prestazionale no.
Attivo, ho pagato, devo ricevere il servizio il prossimo anno, ho una sorta di credito.
Passivo, ho venduto bene, ho incassato, ma devo ancora consegnarlo il prossimo anno. È una sorta di debito = Indebitamento a Breve Termine.
Debiti Finanziari a Breve Termine - Cassa.
CCNO.
Magazzino + Crediti Gestione - Debiti di gestione = CCNO.
Che è l'insieme delle risorse investite nella gestione caratteristica al netto dei debiti di gestione, delle risorse apportare in azienda, e delle dilazioni di pagamento concesse all’azienda dai fornitori. = Capitale Investito Netto Operativo.
Capitale Fisso + CCNO = Posizione Finanziaria Netta.
Debiti finanziari M/L termine + Indebitamento Netto a Breve Termine.
Che è l'ammontare netto delle risorse date all'azienda da terzi.
Se >0, vuol dire che azienda è indebitata verso terzi.
Se <0, azienda ha surplus risorse.
Le attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni (prima del circolante), le quali sono rappresentate da titoli si possono utilizzare in 2 modi:
- Come Cassa (Nell’Attivo).
- A deduzione dei debiti a breve termine (Nel Passivo).
Lezione 25.09 – 1 - Bisogni legati al ciclo produttivo
I coefficienti di rotazione
Il CCNO dura finché l'azienda sta in piedi, è una sua costante, ma ha un'alta rotazione.
Il Ciclo Monetario dipende da:
- Settore in cui opera, una raffineria petrolifera deve pagare subito la MP, un'azienda commerciale ha più flessibilità.
- Politiche di gestione di: Magazzino, ottimizzando rendendolo al minimo è più efficiente, uno magazzino fermo uno spreco.
- Crediti, dipende dalla forza contrattuale dell'impresa sui clienti, le grandi hanno forza, le piccole devono concedere più dilazione per abbuonarsi certi clienti. Questo fattore è influenzato anche da potenziali crisi recessive che potrebbero incagliare i crediti.
- Debiti di gestione, possono essere soggette a contrattazione per importi e dilazioni.
25' Il Ciclo Monetario si esprime solitamente in giorni, quindi avremo giorni di rotazione relativi alle sue 3 componenti:
+ Magazzino gg di rotazione
+ Crediti gg di rotazione
- Debiti di gestione gg di rotazione
= Ciclo Monetario.
Dobbiamo creare un indice che ci dica ogni quanto il Magazzino rientri come ricavo.
Fatturato Giornaliero:
Per calcolare i Coefficienti di Rotazione, ci serve il = Fatturato Giornaliero.
Fatturato/360.
Ora possiamo calcolare i 3 Coefficienti di Rotazione:
Magazzino/Fatturato Giornaliero = Coefficiente Rotazione Magazzino in giorni.
Crediti di Gestione/Fatturato Giornaliero = Coefficiente Rotazione Crediti in giorni.
Debiti di Gestione/Fatturato Giornaliero = Coefficiente Rotazione Debiti in giorni = Ciclo Monetario.
C. Magazzino + C. Crediti – C. Debiti = Ciclo Monetario.
Oppure: (Magazzino + Crediti di Gestione – Debiti di Gestione)/Fatturato Giornaliero = Ciclo Monetario.
32' Un Magazzino se aumenta da 30 gg a 50 gg, significa che l'impresa fa più fatica a vendere.
GG di rotazione dei crediti più bassi, vuol dire che incasso più fluentemente e spesso, e non serve svalutarli. I crediti incagliati devono essere svalutati. Per rendere più reale il bilancio.
GG di debiti alto, è un indicatore che va letto in 2 ottiche. Se aumenta, pagando più tardi, mantengo più liquidità, ma può stare a significare che ho difficoltà nel pagamento.
Esempio
38' Esempio:
2 imprese hanno un Ciclo Monetario di 90 giorni; quindi il fabbisogno finanziario a parità di fatturato dovrebbe essere uguale, ma la composizione dei 3 elementi è diversa.
Impresa A: + 30 gg magazzino; + 90 gg crediti; - 30 gg di debito gestione.
Impresa B: + 30 gg di magazzino; + 70 gg di credito; - 10 gg di debito di gestione.
Entrambe hanno 90 gg di Ciclo Monetario.
A parità di Fatturazione Magazzino, nella B c'è maggiore forza contrattuale in quanto i crediti hanno maggiore rotazione, ed in aggiunta onora più velocemente i propri debiti.
Se l'impresa B cominciasse a rallentare la velocità di pagamento dei debiti da 10 gg a 30 gg, il ciclo monetario scenderebbe a 70.
45' = Ciclo Monetario.
CCNO/Fatturato Giornaliero.
E viceversa: Ciclo Monetario = CCNO.
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