Economia e marketing
Inquadramento della gestione di impresa nella scienza economica
L'economia è classificata su tre pilastri che si differenziano per il focus di analisi:
- Economia politica: microeconomia studia la polis, il comportamento del singolo soggetto. Vengono studiate le dinamiche di una società andando a studiare gli individui economici che la compongono (teoria della domanda, teoria dell'offerta e teoria dei mercati). Macroeconomia: economia del paese (inflazione, ecc.). Approccio molto teorico che sintetizza la situazione reale.
- Economia aziendale: focus sull'azienda, soggetto economico che crea valore per un paese. All'interno dell'azienda individua delle teorie per spiegare i diversi dipartimenti dell'azienda. Come ottimizzare un comportamento di business da parte di un soggetto economico dell'azienda.
- Economia applicata: via di mezzo tra economia politica ed economia aziendale, la finalità è quella di concentrare l'attenzione sulle problematiche economiche di specifici settori (es. agricolo, sanitario, turismo, …).
La nozione e le tipologie di impresa
L'impresa: secondo il Codice civile, l'imprenditore/impresa è colui che esercita l'attività di impresa; chi esercita professionalmente un'attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni e servizi.
- Esercita professionalmente: un'attività è professionale se è continuativa nel tempo (costante nel tempo anche se non continuativa 12 mesi l'anno come stabilimenti balneari).
- Attività di natura economica: il fine è di creare valore economico.
- Organizzata: i fattori della produzione devono essere organizzati in modo tale che l'azienda riesca a massimizzare il profitto.
- Al fine della produzione (o scambio): producendo beni o servizi creo un valore economico.
Definizioni
Impresa: attività economica (es. produzione pasta, spaghetti), termine generale che identifica un determinato tipo di attività economica.
Azienda: identificazione di un soggetto specifico identificato legalmente e giuridicamente.
Stabilimento: identifica il luogo in cui si trovano i macchinari per la trasformazione di materia prima in prodotto finito.
Gruppo di imprese: gruppi di attività che vengono coordinate da un'unica società chiamata holding.
Gestione: complesso di scelte che vengono effettuate in un'azienda.
- Proprietà: composta dagli investitori di capitali dell'azienda e si aspettano un ritorno economico.
- Controllo: persone interne o esterne all'azienda che controllano l'attività e le scelte fatte all'interno dell'azienda. Al crescere delle dimensioni aziendale questi tre componenti si separano perché cresce l'esigenza di gestire e controllare l'azienda.
Imprenditore e manager
Imprenditore: colui che rischia il proprio capitale per svolgere attività d’impresa. Organizza i fattori di produzione e si assume i rischi.
Manager: rischia il proprio lavoro perché ha un ruolo direzionale ma non ha investito capitale (è un dipendente). Il manager compie scelte gestionali specifiche e generali.
Azienda alimentare
Utilizzo di fattori di input di derivazione agricola, processo produttivo per avere un output di prodotto. Questo crea valore nell'azienda alimentare, il valore creato (surplus) è dato dalla differenza tra il prezzo del prodotto e tutti i costi che l'azienda ha sostenuto legati al processo produttivo, costi di ammortamento, ecc.
- Input: materiale fisso (macchine e impianti) + capitale circolante (costo materie prime derivante dal comparto agricolo) + costo del lavoro.
- Processo produttivo
- Output: ottenimento prodotto finito.
Nella teoria economica il concetto di valore è la massimizzazione del profitto. Massimizzare il profitto significa che l'imprenditore deve massimizzare i ricavi totali di un'attività economica minimizzando i costi totali. Massimizzare significa che l'imprenditore dovrà sviluppare delle strategie che permettono di ottenere più possibili ricavi.
Leve strategiche per massimizzare i ricavi
- Prezzo finale del prodotto
- Quantità prodotta
- Mix tra prezzo e quantità
Per massimizzare il prezzo del prodotto, l'impresa deve posizionare il prodotto su un livello di fascia medio-alta. Massimizzare i ricavi totali sulla base di strategie legate alla quantità prodotta: devo produrre la massima quantità possibile di prodotto. Sto puntando su economia di scala.
Mix produttivo: scelte che non puntano solo su prezzo o solo quantità ma una via di mezzo, ossia produrre una quantità limitata di prodotto con una fascia di prezzo leggermente più alta rispetto alla media sul mercato.
Minimizzare il costo: i costi totali di un'impresa sono formati da costi fissi e da costi variabili. I costi fissi (sono i costi associati al macchinario, affitti, stipendi) costi variabili (imposte, materie prime, ...). Per minimizzare i costi si agirà sui costi variabili, a volte il costo fisso è soggetto a variazione (come il personale, impianti). Tutte le strategie si basano sull'equilibrio di queste scelte.
Imprese e società
Sulla base della forma giuridica esistono tre categorie di impresa:
- Impresa singola: attività economica svolta da una singola persona. A livello giuridico sono facilmente normabili.
- Società: Si definiscono società quando l'attività economica di impresa è svolta da due o più soggetti (soci). Si dividono in:
- Società di persone: attività economiche con una responsabilità illimitata dei soci, inoltre il fattore lavoro è un elemento distintivo che caratterizza questo tipo di attività. Esistono diverse forme: Società semplici, società in nome collettivo (snc); società in accomandita semplice (sas).
- Società di capitali: caratterizzate da responsabilità limitata nei confronti dei soci fondatori e inoltre il fattore che conta maggiormente è il capitale. Il capitale acquista valore giuridico indipendente rispetto ai soci. Abbiamo: società a responsabilità limitata (srl); società per azioni (spa); società in accomandita per azioni (saa).
- Cooperative e consorzi: svolgono attività economica con il fine della massimizzazione del profitto ma hanno anche il fine mutualistico, ossia svolgere delle attività che non hanno valore economico ma anche sociale. Anche la valorizzazione del prodotto (es. tradizioni di un territorio) è un fine mutualistico.
Responsabilità
Responsabilità illimitata nei confronti della società: coloro i quali diventano i soci sono responsabili per le azioni svolte dalla società in misura proporzionale al capitale conferito, ma se queste azioni dovessero essere superiori al capitale della società si deve intervenire con il capitale personale. Non c'è un confine giuridico tra il capitale della società e il capitale personale.
Esempio: Società con 3 soci, ognuno mette 100.000 euro. Con il capitale si fa attività d'impresa. Se l'azienda per effetto dell'attività economica inizia ad indebitarsi e i fornitori richiedono i crediti, i soci sono obbligati a pagarli in un tempo limitato. I soci pagheranno 300.000 con il capitale dell'azienda: se la società è di persone (illimitatamente responsabili) ciò significa che i soci devono intervenire con il proprio capitale personale per risanare il debito.
Responsabilità limitata: i soci nel caso di indebitamento (esposizione indebitoria) devono conferire solamente il capitale conferito all'azienda e non con il capitale personale. C'è una netta separazione tra patrimonio aziendale e personale. Non sempre è conveniente costruire una società di capitale perché hanno vincoli giuridici molto rigidi e spesso si adatta bene a una realtà medio-grande, quelle di persone sono molto flessibili e si adattano per una società medio-piccola. Vanno fatte valutazioni anche a livello economico; le società di capitali hanno minimi economici legali. Anche il livello di rischio (probabilità di esposizione debitoria) incide sulla scelta di una società di persona (meno rischiosa) o di capitale (più rischiosa).
Tipologia di imprese
In funzione del soggetto giuridico:
- Impresa privata (impresa dove i soci sono soggetti privati)
- Impresa pubblica (soci soggetti pubblici)
In funzione della dimensione:
- Micro impresa (<10 addetti)
- Piccolissima impresa (10-19 addetti)
- Piccola impresa (20-99 addetti)
- Media impresa (100-499 addetti)
- Grandi impresa (>500 addetti)
In funzione della localizzazione:
- Imprese nazionali
- Imprese multinazionali (attività economiche che sono presenti in più di due nazioni)
In funzione dell'attività (specializzazione produttiva):
- Imprese mono-prodotto o mono-business
- Imprese mono-settoriali (micro-diversificazione dell'impresa, presenti in un solo settore)
- Imprese pluri-settoriali (presenti in diversi settori economici, macro-diversificazione)
In funzione del settore di appartenenza:
- Agricola (primario)
- Industria (secondario, es. alimentare, meccanico, ...)
- Servizio (terziario, es. distribuzione, bancario)
Unico settore economico che li ha tutti e tre.
Caratteristiche aziende alimentari medie italiane
Il bilancio aziendale: la nozione e le finalità
Area amministrativo-finanziaria di un'azienda, presa di riferimento in tutte le altre aree. Documento di rappresentazione quantitativa e sintetica dell'andamento della gestione dell'impresa con riferimento a un determinato periodo di tempo.
- Rappresentazione quantitativa: sistema di valori (dati o numeri) per esprimere le caratteristiche della gestione.
- Rappresentazione sintetica: i numeri non esprimono un valore puntuale, ma esprimono la situazione generale della gestione dell'impresa (riassunto generale).
- Periodo di tempo: il bilancio può assumere diverse configurazioni a seconda del periodo di tempo e dello scopo per cui viene effettuato.
Bilanci ordinari: redatti con periodicità costanti (generalmente 12 mesi solari) e coincide con l'esercizio amministrativo. Rappresenterà sinteticamente l'attività svolta nei 12 mesi. Chiamati anche bilanci d'esercizio.
Bilanci straordinari: sintesi ordinari riferiti a momenti particolari della vita d'impresa, quando l'azienda fa delle attività straordinarie rispetto alla normale attività dell'azienda (bilancio di fusione, di liquidazione, ecc.).
Composizione del bilancio economico
Stato patrimoniale: indica la situazione patrimoniale finanziaria dell'azienda nei 12 mesi. Si compone da sezioni contrapposte:
- Attività: elementi attivi del patrimonio, insieme di tutti gli investimenti (tutti gli impieghi di capitale) che l'azienda compie durante l'esercizio amministrativo (12 mesi). Tutte le voci attivate per impiegare il capitale.
- Passività: descrive le fonti di finanziamento (diritti vantati da terzi che mi hanno permesso di avere degli impieghi di capitali); è qualcosa che genera dei debiti (elementi negativi).
Conto economico: descrive l'andamento reddituale dell'azienda (come si forma il reddito di un'impresa). Flussi di ricavi e costi nell'arco di tempo dell'esercizio. Si considerano i costi e ricavi che si generano per un determinato periodo di tempo nell'azienda.
Nota integrativa: informazioni sui criteri adottati per la redazione dei due prospetti e per la valutazione delle singole voci. Raccoglie le informazioni sui criteri adottati per la creazione dello stato patrimoniale e del conto economico. Frutto di stime basate su criteri di redazione. Va a giustificare la determinazione di determinati valori a bilancio.
Finalità del bilancio economico
- Funzione informativa-civilistica: strumento istituzionale con cui il soggetto economico dell'impresa informa i terzi sull'andamento della gestione. Il bilancio è lo strumento principale con cui l'azienda comunica con le altre attività economiche per informare terzi sull'andamento del proprio andamento. È importante comunicare per vedere come sia l'azienda dal punto di vista patrimoniale, per coloro che possono avere un interesse economico nei confronti dell'azienda, i portatori di interesse possono essere i fornitori, gli azionisti, rapporti di vendita con i clienti, le banche.
- Funzione gestionale: strumento informativo per effettuare scelte gestionali su come gestire la propria attività economica da parte dei soggetti interessati alla gestione, le scelte possono riguardare:
- Aspetti economici:
- Utilizzo di fattori di produzione (costi)
- Realizzazione di prodotti (ricavi)
- Aspetti patrimoniale-finanziari:
- Fabbisogno di mezzi finanziari
- Fonti di finanziamento da cui posso attingere per svolgere la mia attività futura
- Aspetti economici:
- Funzione fiscale: imposizione fiscale sul reddito realizzato calcolato in base al bilancio, i risultati che si trovano al bilancio sono la base del calcolo fiscale. L'azienda paga delle imposte (strumento il cui valore è proporzionale al reddito dell'azienda). Ci sarà poi un bilancio fiscale.
Principi di redazione del bilancio
I valori sono il prodotto di una serie di stime fatte da parte dell'impresa che derivano da principi di redazione del bilancio:
- Il principio di continuità (gestioni e criteri di valutazione): quando uso un criterio di valutazione per la stima, questo deve essere perpetuato negli esercizi amministrativi che susseguono. Questo perché se qualcuno vuole capire se la gestione va bene o male non posso cambiare tutti gli anni i criteri per stimare le voci al bilancio perché sarebbero inconfrontabili i valori dei bilanci negli anni. Se l'azienda cambia il criterio di valutazione questo deve essere giustificato nelle note integrative.
- Il principio di prudenza: quando l'azienda redige le voci a bilancio deve adottare dei procedimenti di stima in modo prudenziale dei costi e ricavi dell'esercizio, perché spesso c'è uno sfasamento temporale tra la generazione di un costo e la manifestazione finanziaria dello stesso (entrata o uscita della moneta).
- Procedimenti di stima
- Calcolo dei costi di esercizio
- Calcolo dei ricavi di esercizio
- Il principio di competenza: regola sui principi di redazione del bilancio, ci dice che tutti i valori devono essere attribuiti sulla base della competenza economica e non sulla base della competenza finanziaria, ovvero quando i costi e i ricavi hanno un'effettiva manifestazione economica: contribuiscono alla determinazione del risultato del periodo amministrativo:
- Ricavi per i quali si è avuta la manifestazione finanziaria e che si riferiscono a servizi completati o prodotti venduti.
- Costi: per i quali si è avuta una manifestazione finanziaria all'interno dell'esercizio di riferimento per l'azienda.
Lo stato patrimoniale e il conto economico
Stato patrimoniale: mostra lo stato patrimoniale-finanziario dell'azienda in un determinato periodo di tempo (31/12). Attività e passività hanno lo stesso valore (capitale aziendale) con due rappresentazioni diverse.
- Attivo: raggruppano tutti gli investimenti che l'azienda fa in determinato periodo di tempo. Come il capitale è stato impiegato.
- Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti: elementi attivi che vanno a stimare il credito dell'azienda nei confronti dei soci dell'azienda. Esiste quando l'azienda è neocostituita (formata da pochi anni). La legge quando si forma l'azienda obbliga ai soci a versare almeno i 3/10 del capitale sociale per costituire l'azienda. Vuol dire che a bilancio ho i 3/10 del capitale dei soci per partire.
- Immobilizzazioni: raduna tutte gli impieghi di capitale che hanno una fecondità ripetuta, cioè ci sono dei beni che hanno una durata superiore all'esercizio amministrativo di riferimento. Quando il capitale ha queste caratteristiche viene classificato in questa voce. È un capitale immobile, stabile all'interno dell'azienda. Non bisogna confondere le immobilizzazioni (fecondità ripetuta, può assumere diverse forme) con immobili (identifica una categoria specifica di immobilizzazioni).
- Immateriali: i beni immateriali hanno fecondità ripetuta ma non hanno natura tangibile (licenze, marchi, brevetti) conferiscono buona parte del valore del prodotto finale che perdura nel tempo.
- Materiali: sono beni di natura tangibili impiegati nell'azienda (stabilimenti di produzione, impianti, ecc.), sono beni che durano per più di un ciclo produttivo.
- Finanziarie: hanno come destinazione finale il fatto di produrre reddito (investimento in azioni, in quote societarie di altre aziende eccetera).
- Attivo circolante: capitale che entra in esercizio amministrativo dell'azienda e che si estingue entro 12 mesi dall'anno solare. Rientrano le rimanenze di magazzino, crediti, attività finanziarie e disponibilità liquide.
- Le rimanenze riguardano la consistenza di un magazzino di un'azienda, il capitale destinato a rimanenze è una buona parte del capitale investito. Le rimanenze sono tutto ciò che non viene venduto ma permane in azienda in attesa di essere trasferito sul mercato. Non sempre in magazzino di un'industria alimentare si… Per esempio, i prodotti di invecchiamento che rimangono in magazzino per molti mesi, in questi casi magazzino qui su un valore di immobilizzazione materiale, normalmente però la rimanenza viene considerata circolante.
- I crediti verso clienti in attacco nel momento in cui vendiamo il nostro prodotto alimentare, questo credito diventa…
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