Regione unita a quella di incoming e di transito
Territorio + turismo = Ogni territorio è una potenziale offerta turistica (outgoing).
Oggetto di studio = esperienza del turista: è necessario considerare gli aspetti intorno ad essa:
- Intervento pubblico (nei casi di fallimento del mercato – es. esternalità);
- Decisioni di spesa del turista;
- Decisioni di investimento del turista e delle imprese;
- Struttura economico-organizzativa del mercato;
- Problemi di economia internazionale.
Fasi di viaggio
Anticipazione - Aspettative / Andata / Esperienza / Ritorno / Ricordo.
Definizioni del turismo
Definizioni storiche. Definizioni statistiche.
- Von Schullard (1910) - ISTAT (da cercare);
- Lega delle Nazioni (1937) - Official Travel Organization (1968).
Definizioni olistiche (critiche). Definizione ufficiale 1994 (UNWTO-UNSTAT).
Il turismo comprende e coinvolge tutti gli aspetti della vita sociale.
- Burkart e Medlik (1974) - Jafari (1977);
- British Tourism Society (1979).
Le attività delle persone che viaggiano verso luoghi diversi dal proprio ambiente abituale per massimo 1 anno consecutivo a scopo di svago, affari o altri motivi diversi da un’attività remunerata.
Coordinate essenziali del turismo
Spazio - tempo - motivo.
Tabella della mobilità
| Provenienza dalla Regione | Provenienza dall’Estero | |
|---|---|---|
| Destinazione nella Regione | 1. Turismo domestico | 2. Turismo in entrata |
| Destinazione all’Estero | 3. Turismo in uscita | 4. Turismo di transito |
1 + 3 = turismo nazionale (vacanze degli italiani dentro e fuori i confini nazionali).
1 + 2 = turismo interno.
Turista: > 24 ore + impatto sul benessere della destinazione.
2 + 3 = turismo internazionale. Escursionista: < 24 ore.
Vacanza (> 4 notti) VS breve vacanza (da 1 a 3 notti).
Visitatori = turisti + escursionisti.
Motivazioni viaggio = piacere // lavoro // altro (pellegrinaggi, studio, salute).
Prodotto turistico
Eterogeneità: lista di merci diverse che compongono il prodotto turistico.
Pluralità: liste differenti connotano forme di turismo diverse.
Matrice del prodotto turistico
X = quantità di 1 determinato n° b/s acquistato in un giorno.
T = tipo di vacanza.
Sintetizza tutti i prodotti dell’esperienza turistica, ossia i beni/servizi, che possono essere acquistati da un turista per un certo tipo di vacanza.
T1: X1, X2, X3 possono aver bisogno di altri beni.
Tn°.
Per il tipo di vacanza (T) ci sono panieri di beni e servizi (Xn°) a disposizione di un consumatore medio.
Quindi, per sapere la spesa giornaliera si deve moltiplicare la matrice per il vettore prezzo; infine si può far la somma delle ascisse per capire quanto spendo in un giorno per un certo tipo di vacanza (costo del consumatore).
Categorie beni-servizi destinazione: attrazioni (risorse naturali), attrattive (servizi ricettivi), settore commercio al dettaglio (shopping), trasporto-accessibilità (per e nella destinazione).
Tipi di indagine sull’analisi sul turismo
- Sui turisti;
- Sugli intermediari;
- Sulle strutture ricettive.
Alcuni concetti
Arrivi (A): n° visitatori che raggiungono la destinazione.
Presenze (P): n° totali di pernottamenti trascorsi nella destinazione.
Permanenza media (d): valore medio delle notti trascorse dai turisti.
Indice di saturazione (h): rapporto tra n° presenze e la popolazione locale: h = P / (365 x L).
Propensione al viaggio (X): % turisti e % di viaggi sul totale della popolazione.
- Propensione al viaggio netta: X = T/N. T = persone che prendono la decisione di partire. N = popolazione nella loro regione d’origine;
- Propensione al viaggio lorda: X = V/N. V = partenze.
Frequenza viaggio (F): numero medio di viaggi intrapresi dai turisti.
Spesa turistica = somma spesa dal turista nel viaggio e x il viaggio; spesa per beni / servizio di consumo di beni / servizi di consumo durevoli (utilizzabili per + esperienze di viaggio: es. ombrellone / 2° casa = investimento).
Sa = S/A (spesa media procapite). Sp = S/P (spesa media giornaliera).
1. Domanda del prodotto turistico
È 1 domanda segmentata x tipi di turismo o x destinazioni. Ci sono 3 livelli di domanda T:
a) Livello microeconomico
Domanda per il singolo servizio richiesto dal turista.
Come la trattiamo??? Con la teoria del consumatore.
b) Livello macroeconomico
Spesa aggregata di tutti i turisti.
Come la trattiamo??? Con il moltiplicatore keynesiano.
c) Livello mesoeconomico
A livello delle destinazioni. Ci sono 3 funzioni di domanda:
- 1. Domanda per un tipo di turismo per una specifica destinazione: Pi = indice del tipo di turismo. P = presenze (quantità) x Vir irr = specifica regione. V = prezzo P;
- 2. Domanda per un tipo di turismo (non interessa la destinazione): x Vi iP;
- 3. Domanda turistica per una destinazione: x Vr r.
Effetti dello spostamento lungo la curva (aumento o diminuzione di prezzo di 1 destinazione):
- Cambio di destinazione;
- Non fanno turismo;
- Stessa destinazione, ma turismo differente.
Effetti dello spostamento della curva di domanda:
- Più o meno reddito a disposizione;
- Più o meno spesa messa a disposizione per il turismo.
NB: la quantità di domanda reagisce alle modifiche di prezzo e reddito.
2. Elasticità
Variazione % di una variabile in seguito alla variazione del 1% di una seconda variabile. Queste ultime devono essere legate da un rapporto causa-effetto.
ΔY/Y / ΔX/X = ε.
ΔP/P / ΔV/V = varia il prezzo ---> 3 casi di elasticità pv:
- 1) ΔP/P > ΔV/V … gli alberghi aumentano i prezzi del 10% e le presenze |−20%| > |10%| diminuiscono del 20%. E > 1 domanda elastica;
- 2) ΔP/P < ΔV/V … gli alberghi aumentano i prezzi del 10% e le presenze |−5%| > |10%| diminuiscono del 5%. E < 1 domanda rigida;
- 3) ΔP/P = ΔV/V … gli alberghi aumentano i prezzi del 10% e le presenze |−10%| = |10%| diminuiscono del 10%. E < 1 domanda unitaria.
Π = profitto. R = ricavi = VP = prezzo per quantità.
Π = R – C. NB: se i costi sono costanti o pari a “0”, per aumentare Π è necessario alzare V.
Quindi: v E > 1. Nel caso di E = 1 si:
- a) E > 1 + V = - P = - R quindi - Π. E = 1 massimizza R e nel caso;
- b) E > 1 - V = + P = + R quindi + Π. E < 1 di C costanti si max Π.
Nel caso di E < 1 i casi sono opposti p.
NB: a livello di destinazione non si conoscono i costi totali, tuttavia si conoscono i singoli costi ( ) delle strutture ricettive o dei singoli servizi, per altro non conoscibili al pubblico e tra imprese.
Elasticità incrociata ai prezzi
Elasticità incrociata ai prezzi (tra destinazioni). r = Cortina.
ΔPr/Pr / ΔVs/Vs. E > 0 turismi sostituti (concorrenza): la variazione dei prezzi in Val Badia porta ad un aumento delle presenze a Cortina (= turismo). s = Val Badia.
Nel caso in cui aumentano i prezzi in Val Badia e le presenze di Cortina diminuiscono vi è un’elasticità E < 0 turismi complementari (NO concorrenza). È un caso in cui, per esempio, le località sono vicine o in collaborazione, per esempio sugli impianti sciistici. Se gli effetti dei prezzi su una località non interferiscono sulle presenze dell’altra, risultano indipendenti E = 0.
Elasticità della domanda rispetto al reddito
M = spesa disponibile x il viaggio.
- a) ΔP/P / ΔM/M: elasticità della domanda turistica rispetto alla Y = reddito disponibilità di risorse x la spesa turistica;
- b) ΔM/M / ΔY/Y: elasticità della somma disponibile x la spesa turistica rispetto al reddito.
Curva di Engel
a) b).
Per bassi livelli di turismo M, la quantità di domanda turistica di lusso è uguale a “0”. Nella seconda fase c’è un aumento esponenziale da sfruttare per la destinazione. Quando si arriva a ρ<0 bisogna rivalutarsi con nuove strategie.
ρ>1. Turismo.
ρ<0. Turismo inferiore.
ρ<1. Turismo normale.
ρ=0.
3. Destinazione
Definizione = Quel sistema territoriale che offre almeno un prodotto unitario in grado di rispondere alle esigenze complessive di soggiorno del turista. (altre definizioni da cercare: Davidon & Maitland 1997).
Caratteristiche comuni della destinazione
- Territorio circoscritto;
- Hanno valore economico (meritevole di domanda e di spesa);
- Sono deteriorabili trade off (breve periodo: max profitto // lungo periodo: sfruttamento eccessivo della destinazione);
- Non hanno solo scopi turistici trade off (non tutta la popolazione locale trae vantaggio del turismo);
- Deve essere armonizzata a livello qualitativo trade off (se una località possiede hotel sopra i 4 stelle, è impensabile aver ristoranti di basso livello… e viceversa).
Componenti della destinazione
Attrazioni - attrattive - accessibilità - servizi ausiliari - infrastrutture.
Problemi economici della destinazione
- 1) Coordinamento tra imprese;
- 2) Incremento della varietà dell’offerta;
- 3) Completamento dell’offerta (strutture & infrastrutture incomplete provocano fallimenti);
- 4) Problemi di esternalità con i residenti e tra i diversi tipi di turisti.
Come si gestiscono?
- a) Management destinazione: attività che si svolgono all’interno della destinazione e rivolti ai fornitori di beni e servizi;
- b) Marketing & landing della destinazione: orientato ai territori d’origini dei turisti;
- c) Web marketing/management della destinazione.
1) Il non coordinamento dell’offerta
Il non coordinamento dell’offerta genera un problema economico per la destinazione: il prezzo tot. di una giornata in quella destinazione aumenta. Coordinarsi significa fissare un P complessivo (prodotto totale) x poi suddividerlo x ogni componente in maniera corretta.
A questo punto la destinazione diventa soggetto decisore economico, rappresentato da:
- Soggetto istituzionale (comune, consorzio);
- Nascita di operatori determinati dal mercato (tour operator).
Effetti negativi = 1. Rischio di eliminare la concorrenza (consumatore non ha scelta).
- a) I T.O. possono trattenere una quota > di profitti;
- b) La DM può non fare 1 servizio efficiente se è l’unica a farlo (es. comune).
Esempio analisi coordinamento/non coordinamento
R = ristorante. P = domanda turistica.
A = albergo. a = costante.
P = a - V. I costi sono nulli, quindi si guarda ai ricavi.
V = VR + VA ---> prezzo di una giornata di vacanza.
Π (profitto).
Senza coordinamento le imprese massimizzano.
ΠA = PVA = (a – VA – VR) VA MAX.
VA = a/3; VR = a/3; V = 2a/3; P = a/3; ΠA = ΠR = a2/9.
ΠR = PVR = (a – VA – VR) VR MAX.
Con il coordinamento V viene gestito a livello centralizzato, in modo da MAX Π della destinazione.
Πdest = PV = (a – V) V MAX dest.
V = a/2; VR = a/4; VA = a/4; P = a/2; ΠR = ΠA = a2/8.
Nel secondo caso il prezzo è + basso, quindi + P e + Π.
2) Incremento della varietà dell’offerta
Una > varietà del prodotto turistico nella destinazione porta ad una > soddisfazione del cliente: il DM deve favorire lo sviluppo delle imprese locali che offrono servizi accessori alternativi, i quali completano l’offerta della destinazione. Una > varietà porta alla concorrenza monopolistica.
La valutazione del max Π non è applicabile alla destinazione, in quanto non si conoscono i costi delle singole componenti che la compongono (costi delle strutture ricettive, ristoranti ecc…). Tuttavia si può conoscere il max ricavo lordo complessivo, ovvero la spesa del turista.
Le variazioni del prezzo hanno un doppio effetto sulla spesa (S = VP): diretto, inverso (ossia attraverso la variazione delle presenze).
L’effetto dipende dall’elasticità della domanda: 3 casi.
777.
- A) I turisti sono sensibili solo al prezzo della vacanza;
- B) “ “ “ decidono anche in base alla qualità (oltre al prezzo);
- C) “ “ “ “ “ “ in 2 stadi: .) Se partire .) Quanto soggiornare S.
A) Prezzo/presenze/spesa turistica
Combinazione prezzo-presenze che max turisti.
Le destinazioni devono aumentare il prezzo se c’è la domanda, punto di Cournot S ε = 1 elasticità unitaria, così da aumentare, avendo perdite di presenze - proporzionali.
Turisti.
B) Prezzo/presenze/qualità
(Es. destinazioni minori) = non essendo in grado di influire sui prezzi del mercato, se si decide di aumentare i prezzi, deve necessariamente esserci un > livello qualitativo.
Nasce qui il problema dell’affollamento = + P = - θ ….. θ = qualità = α (P). A - αP. α = carryng capacity.
Riutilizzare il punto di Cournot con l’effetto qualità-affollamento.
I V = V (θ) = V0 + V1θ = V0 + V1 (A – αP).
MAX S = il prezzo è >, quindi la spesa è > se si garantisce una + qualità e – affollamento.
C) Domanda turistica a 2 componenti
(Arrivi – durata).
Se partire: P = A.
Quanto soggiornare.
La durata dipende dal prezzo d = d (V) con d’ < 0.
La scelta se partire dipende da un complesso di variabili socio-economiche A = A ( . ).
Stato infrastrutture - Organizzazione turistica.
Stato dell’ambiente - Affollamento & congestione.
2 ipotesi sulla relazione arrivi – affollamento
Fuga dalla folla: P = A (P) d (V). A = A (P) con A’< 1 effetto.
Persone influenzate negativamente dal fattore affollamento: snob.
1° fase. 2° fase.
Alzando i prezzi, diminuiscono le presenze e quindi c’è meno affollamento. Si crea l’effetto V + = P - quindi A + ….. P –.
Se snob: doppio effetto compensativo sulle presenze. Deve essere forte per aver una compensazione positiva sulla seconda fase.
Effetto impatto. Effetto affollamento.
Varia la durata. Varia gli arrivi.
Questo rende la domanda meno elastica.
Attrazione x la folla: A = A (P) con A’> 1 effetto.
Persone influenzate negativamente dal fattore affollamento.
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