Lezione 1 (01/03/22)
Dove nasce l'azienda? Il problema economico
Il problema che l'azienda deve affrontare è un problema economico, questo è il contrasto tra bisogni (ilimitati, ampiezza e risorgenza) e mezzi/risorse (limitati e da produrre). Il problema economico, ovvero il contrasto tra bisogni e mezzi, è leggibile sia a livello di consumatore (vorrei comprare ma…) sia a livello di azienda (che tipo di bisogno voglio soddisfare, che tipo di fattore produttivo devo comprare per soddisfare quel bisogno tenendo conto che i mezzi sono limitati). Quando si costituisce un'azienda, anzitutto bisogna affrontare un problema economico e fare una scelta, perché le necessità di un'azienda saranno limitate dai mezzi di cui potrà disporre.
L'azienda, per poter scegliere, deve comparare e confrontare le varie alternative che sono, per esempio, che tipo di prodotto voglio portare sul mercato, che tipo di target (una nicchia di mercato? una gamma elevata?), con che mezzi e quale è il valore dei prodotti. Bisogna perciò identificare i vantaggi unici e specifici che il prodotto o il servizio aziendale fornisce alla popolazione target e chiarire con precisione i bisogni che il prodotto o servizio soddisfa, pertanto per una vasta gamma di prodotti e servizi, definire il valore unico di ciascuno. È necessario redigere piani aziendali volti alla (eventuale/potenziale) diversificazione delle linee di prodotto o all'espansione dei servizi.
L'azienda persegue l'equilibrio reddituale, quindi componente positivo (ricavi) superiore al componente negativo (costi). Nel tempo deve essere garantita, per questo si deve lavorare in un'ottica di medio-lungo termine, quindi la decisione sarà di tipo strategico. Quando prendo una decisione di tipo strategico significa che questa decisione determinerà il profilo aziendale e quindi va a definire quello che è la percezione del stakeholder della azienda stessa. Non posso pensare di produrre reddito solo oggi, ma devo pensare a produrre reddito nel tempo scegliendo i mezzi finanziari.
L'attività economica
L'attività economica è un'attività di scelta, dovremo decidere quale è l'alternativa più conveniente per procurarsi i beni e impiegarli per soddisfare i bisogni. L'azienda soddisfa bisogni ma l'azienda ha bisogno essa stessa di beni e servizi per portare sul mercato un prodotto.
Le funzioni economiche (non servono da sole per identificare il fenomeno aziendale) sono l'oggetto di tale attività, che è globale e sistematica. Possono essere svolte da un individuo o una pluralità di individui (i soggetti) e presso aziende, famiglie, enti (il dove).
- Funzione produzione: Trasformazione e Trasferimento di beni nel tempo e nello spazio. Ad esempio prestare denaro.
- Scambio: Negoziazione di credito e rischi.
- Consumo: Scelte sulle modalità di impiego di un bene acquistato.
Le funzioni sono condizioni necessarie per l'attività aziendale, tuttavia nessuna di esse è condizione sufficiente a identificare il fenomeno aziendale perché comuni anche ad altre forme economiche. L'attività economica è alla base dell'attività aziendale ma non coincide con essa.
L'economia aziendale non si propone infatti di studiare le funzioni di produzione, scambio, consumo in modo generale. Lo scopo dello studio è la conoscenza degli andamenti delle aziende, nelle quali trovano svolgimento le funzioni di produzione, scambio, consumo per il governo di queste unità (dell'azienda) in condizioni di ordine per raggiungere la finalità di equilibrio, un equilibrio economico durativo ed evolutivo, vi è un intento di crescere, farsi conoscere attraverso azioni di marketing o investendo in ricerche e sviluppo.
L'economia aziendale studia le condizioni di esistenza e le manifestazioni di vita delle aziende. Lo studio dell'azienda: Oggetto + Struttura + Funzionamento = FINALITÀ
- Funzioni di produzione, distribuzione/scambio e consumo strumentali al raggiungimento di un determinato scopo.
- Struttura organizzativa, Struttura tecnica e patrimoniale
- Funzionamento o gestione: scelte, decisioni, operazioni
Lezione 2 (03/03/22)
Il problema decisionale
Questo problema nasce dal problema economico, ovvero il contrasto tra bisogni (ilimitati) e mezzi (limitati).
Da dove parte questo problema?
- Percezione del problema: Di che cosa sto parlando.
- Fissazione dell'obiettivo: Obiettivo che voglio raggiungere e nicchia di mercato.
- Individuazione dei mezzi: Si stabiliscono i mezzi che mi permettono efficacemente di raggiungere il mio obiettivo. Questi mezzi sono tutti i fattori, generali oppure specifici, che in generale mi possono supportare nel raggiungimento del mio obiettivo.
- Analisi, comparazione e valutazione dei mezzi: Deve essere un'analisi di tipo finanziario anche di tipo qualitativo. Deve essere anche una scelta più ampia di mezzi, considerare diversi fattori. Per questo si vanno a fare delle valutazioni in termini di costi ma comparate con tutte le attività che supportano la produzione. Strategia è proprio questo, quali sono le alternative che posso implementare e quali effetti ogni alternativa si porta dietro (di costo, di supporto, ma anche ad esempio di mano d'opera).
- Alternativa A1 (strategia), Effetto E1 (a, b, c); Alt. A2, Effetto E2; Alternativa An, Effetto En
- Max (E1, En) = effetto migliore (valutazione comparata delle conseguenze) = alternativa
- Scelta del mezzo
- Comportamenti
Analisi, comparazione e valutazione dei mezzi
- Valore del prodotto
- Identificare i vantaggi unici e specifici che il prodotto o il servizio aziendale fornisce alla popolazione target (bisogno che voglio soddisfare): Quali sono i vantaggi del mio prodotto rispetto a quelli offerti da altri concorrenti rispetto alla mia popolazione target. Compararli con quello che già stanno facendo i miei concorrenti e controllare quali sono le mie barriere all'entrata.
- Chiarire con precisione i bisogni che il prodotto o servizio soddisfa: Deve essere chiarito in un documento.
- Identificare il valore delle offerte multiple, pertanto per una vasta gamma di prodotti e servizi, definire il valore unico di ciascuno.
- Redigere piani aziendali volti alla (eventuale/potenziale) diversificazione delle linee di prodotto o all'espansione dei servizi.
- Struttura dei prezzi
- Redigere una distinta base commerciale è l'occasione per stabilire una strategia per i prezzi.
- Pertanto si fa una ricerca di prodotti e servizi simili, con la conseguente impostazione dei prezzi.
- I prezzi dovrebbero consentire all'azienda di rimanere competitiva e di generare ancora profitti: Prezzo che mi garantisca di recuperare tutti i costi di produzione ma che è abbastanza basso da essere competitivo.
- Redigere distinta e piano (anche dei volumi) per gli aumenti di prezzo in linea con le variazioni dei costi di produzione ovvero una simulazione: La simulazione consiste nel fare una serie di valutazioni che mi aiutano a definire il prezzo adeguato, in base al fatto che si determina che si tratta di un prodotto innovativo o similare, e a verificare se ci possono essere difficoltà in termini di equilibrio finanziario.
- Posizione sul mercato
- Definizione della nicchia/area del prodotto o servizio, deve essere più chiaro.
- Identificazione del profilo della popolazione target e dell'area geografica di pertinenza in quanto il prodotto/servizio.
Il prodotto/servizio può essere:
- Innovativo nella soddisfazione di un bisogno in un particolare mercato.
- Similare, ma più conveniente in uno specifico contesto rispetto ai competitors
Strategie aziendali e strategie di vendita
Strategie aziendali e strategie di vendita sono l'analisi delle attività del team di vendita e marketing. Ad esempio: Partecipazione a fiere e partnership con altre aziende, organizzazione eventi, sponsorizzazioni, ecc.
L'inclusione delle strategie di vendita che si sono dimostrate efficaci in passato, la descrizione dell'approccio che il team di vendita può adottare nel breve e nel lungo periodo per generare contatti, trattative e contratti, come farsi conoscere: vi sono diverse alternative per far conoscere il prodotto ed è necessario conoscerne l'effetto, ma non è possibile conoscere tutte le alternative e tutti gli effetti.
Strategie di vendita:
Nelle strategie di vendita si fa una valutazione della performance di ogni strategia di marketing mediante la storia del business e inclusione delle scelte di successo nel piano di marketing.
In primo luogo dovremo definire che è l'approccio pubblicitario. È un modello di razionalità assoluta. Significa la conoscenza completa, conseguenze che riguardano il futuro (valore, coerenza e continuità), scelta tra comportamenti alternativi. Esempi: Siti Web, pubblicazioni stampate, pubblicità televisiva e banners sono alcune possibili scelte per la pubblicità.
Questo è un modello solo astratto per la soluzione del problema economico, non posso conoscere tutta l'informazione sul mercato. L'attività economica non si basa solo su un modello astratto, quindi la valutazione che posso fare è solo attraverso un sistema informativo che mi consente di recuperare e selezionare informazione più possibile. Quindi non posso recuperare tutte quelle informazioni che mi dà l'ottimo in assoluto, ma sì l'informazione che mi permette di essere efficace ed efficiente.
L'azienda (I)
Oggetto o attività
L'oggetto o attività dell'azienda è lo svolgimento delle funzioni di produzione, distribuzione/scambio e consumo strumentali al raggiungimento di un determinato scopo.
Struttura
L'azienda non è uno stabilimento, può essere analizzata sotto i due punti di vista fondamentali: quello statico/strutturale o quello dinamico. Il punto di vista statico o strutturale mette in evidenza l'elemento del capitale, i fattori produttivi e il lavoro.
L'azienda risulta formata da:
- Un complesso di beni che costituiscono i fattori produttivi (materiali ed immateriali)
- Un aggregato di individui aventi interessi diversi (portatori di capitali, manager, prestatori d'opera dipendenti, etc) che costituiscono il fattore umano.
Inoltre, caratterizzano in modo rilevante la struttura un insieme di “condizioni produttive intangibili” = risorse che formano il patrimonio intangibile. La struttura aziendale è anche influenzata da certi vincoli ambientali. Tutto questo deve essere valutato per comprendere la struttura e quindi il valore della struttura aziendale.
Struttura tecnica e patrimoniale: Parlare di struttura tecnica significa fare riferimento all'insieme dei fattori produttivi aziendali che possono essere classificati tra fattori generici e fattori specifici. La struttura patrimoniale saranno le forme di finanziamento.
Struttura organizzativa: Struttura che riguarda il lavoro, come è predisposta la forza lavoro all'interno della azienda. Chiaramente questo è un aspetto statico, quali fattori produttivi ci sono in azienda. Quando però voglio parlare di gestione aziendale voglio fare riferimento al fatto che vanno interpretati i fattori produttivi non soltanto presi singolarmente in considerazione, ma anche nella loro relazione, ogni fattore è collegato all'altro.
Ma questo non è sufficiente per identificare l'azienda. Se l'enfasi è posta sulla parte strutturale, un'azienda è tale se e solo se persegue un obiettivo non speculativo. È parziale la definizione che guarda alla sola finalità, ma è parziale anche la definizione che esclude l'aspetto esterno.
Condizioni di gestione i fattori produttivi
I fattori produttivi derivano dall'utilizzazione del capitale (fattore generico, mezzo monetario, e originari). L'azienda non nasce per avere denaro ma per utilizzarlo per realizzare un prodotto finale e affinché entrino in azienda fattori produttivi. Il capitale è un insieme di fattori materiali (macchinari, stabilimento) o immateriali (brevetti, marchi) e rappresenta il fattore strutturale da un punto di vista tecnico e patrimoniale.
1ª Classificazione: Fungibilità
- Fattori generici (denaro e sostituti del denaro): Il denaro è quello che consente gli scambi nel mercato e i sostituti si comprano mediante mutui o si vende tramite l'azione di pagamento (crediti/debiti di finanziamento). Non è detto che nel momento in cui l'operazione, la gestione operativa viene posta in essere sia il denaro identificativo. Il fattore generico può essere usato per porre in essere l'attività operativa.
- Fattori specifici (immobili, terreni, impianti, materie prime, merci, automezzi): La specificità nella capacità di partecipare all'attività produttiva. Questi prodotti e servizi possono avere una utilità materiale ovvero immateriale. Sono fattori che derivano dal denaro, allora come condizione economico-aziendale, per ottenerli è necessario sostenere un costo effettivo e/o figurativo (sacrificare denaro = cedere denaro al mercato in cambio di un fattore produttivo).
2ª Classificazione: Utilizzabilità
Un'altra classificazione può essere fatta secondo il criterio dell'utilizzabilità, ovvero la capacità di partecipare al processo produttivo più volte o di esaurirsi in un unico ciclo produttivo.
- Utilità pluriennale: Partecipano più volte all'attività produttiva conservando, dopo l'uso, le loro caratteristiche fisico-tecniche nel periodo convenzionale che è l'anno/per più anni (terreni, fabbricati impianti, macchinari, automezzi, computer, brevetti, licenze, marchi,...)
- Fattori pluriennali (nel tempo non breve), per più cicli produttivi nel corso degli anni, nel tempo rilascia utilità (può essere usato un mutuo per pagarlo, perché gradualmente vado a rimborsare il mutuo).
- Fattori a fecondità ripetuta (nel processo produttivo), un fattore che nel conto economico dovrà essere trattato in maniera diversa.
- Fattori strutturali (nel tempo/processo produttivo).
- Utilità immediata: Partecipano una sola volta all'attività produttiva mantenendo, talora perdendo, dopo l'uso, le loro caratteristiche fisico-tecniche nel periodo convenzionale che è l'anno (materie prime, semilavorati, materie access, imballaggi, trasporti, lavoratori esterne, consulenze, utenze).
- Fattori correnti (nel tempo breve), hanno utilità immediata (comprabile con una dilazione di pagamento).
- Fattori a fecondità semplice (nel processo produttivo).
- Fattori di consumo (nel tempo/processo produttivo).
3ª Classificazione: Materialità/Immaterialità
- Materiali: Impianti, materie prime
- Immateriali: Marchi, servizi
Combinazione delle 2ª e 3ª classificazione
- Pluriennali:
- Materiali: Impianti
- Immateriali: Marchi
- Correnti:
- Materiali: Materie prime
- Immateriali: Servizi
Condizioni di gestione dei fattori produttivi
Elementi disponibili per l'azienda:
- Utili alla produzione.
- Complementari tra loro.
- Negoziabili: Pervengono all'azienda mediante processo di scambio.
- Quantificabili: In valori omogenei esprimibili in quantità monetarie reali o stimate = valori.
- Vincolati all'azienda per un periodo di tempo definito (breve, medio, lungo).
L'onero sostenuto per la loro acquisizione (prezzo/costo) esige una remunerazione entro un tempo prefissato (prezzo/ricavo), questo si denomina piano di ammortamento dell'impianto. La remunerazione significa pagare non soltanto il salario stipendi ai dipendenti, ma riuscire a recuperare il costo che ho sostenuto per un impianto in tanti anni, quali sono quelli durante i quali recupero con il fatturato. Devo sapere già quanti sono gli anni, secondo l'obsolescenza economica, posso utilizzarlo.
Condizioni di produzione
- Fattori produttivi:
- Condizioni di produzione interne, esogene, onerose.
- Condizioni di produzione interne, endogene, identificabili e quantificabili.
- Risorse intangibili:
- Condizioni di produzione interne, endogene, non identificabili, né quantificabili.
- Non sono fattori produttivi in quanto non possono essere espresse in termini di valore.
Condizioni produttive intangibili: Non sono esprimibili in termini di valore monetario (non sono quantificabili) e hanno difficile acquisibilità. Non possono essere anche considerate semplicemente “fattori produttivi ad utilità immateriale” perché hanno difficile copiabilità. Le risorse intangibili sono spesso la causa della forte divergenza tra il valore contabile (Book Value) e il valore di mercato (Market Value). Una delle principali cause della scarsa competitività delle imprese italiane è la carenza di risorse intangibili di tipo tecnologico. Influiscono sulla produzione economica. Anche è chiaro che il patrimonio intangibile è l'aspetto qualitativo dell'attività aziendale.
Caratteristiche
- Unicità
- Trasferibilità
- Molteplicità d'uso
- Deperibilità
- Incrementabilità
Le proprietà delle risorse intangibili
- Sono imperfettamente trasferibili ad altre imprese o verso l'esterno (firm specific).
- Possono essere alimentate con processo interno (creazione, trasformazione...).
- Il loro processo di creazione è lento e scarsamente pianificabile ex-ante.
- Il loro sviluppo avviene attraverso la loro utilizzazione.
- Sono deperibili, a causa dei cambiamenti ambientali, se non ricevono manutenzione.
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