Lezione 1
Cultura e comunicazione
L'importanza per un designer. Come facciamo a mettere a posto, a rendere meno vulnerabili gli aerei? All'epoca un ingegnere dovrebbe cercare di mettere in sicurezza per evitare che subisca danno. In teoria uno lo vede e se è trivellato dovrei rinforzare parti rosse ma in realtà dovrei rinforzare quelle in bianco perché significa che gli aerei che vengono colpiti nelle parti bianche non arriverebbero a terra. Questo è atterrato quindi può funzionare.
Il ruolo del designer sta nel:
- Capire le entità e le diversità, non pensare che il mondo giri intorno a noi
- Confrontarsi con il mondo che ci circonda
- Maturare un pensiero critico
- Avere “strumenti” validi di lavoro che stiano al passo con i tempi
Foto con colori aggiunti, in base a come un contenuto viene mostrato trasmette cose diverse. Siamo nel '79 con donne che contestano contro adozione dell’hijab in Iran. Attenzione a come il pensiero out of the box può avvenire; a volte evitiamo i percorsi più semplici.
Heather Honig, giornalista freelance US, video audience e pubblici differenti, modelli di bellezza intorno al mondo. Chiedeva a persone come cambiare connotati persona per capire quale sia l’immagine corrispondente all’estetica. Tema: come a differenti tipologie culturali appartengano degli stereotipi proiettati sull'aspetto femminile.
Abbiamo sempre diverse tipologie di pubblici e di attenzione per quelli che possono essere degli stereotipi. La croce uncinata viene portata da aviazione e in monumenti di altre culture e ha connotazioni differenti in base ai contesti. Quello più vecchio lo troviamo come fregio nella Magna Grecia come greca.
Gemma Galgani è quella di "Uomini e Donne" ed è una santa, omonima di una santa quindi errore. La nostra cultura implica che ci fidiamo di un dato che è affidabile per i più (wiki).
Cultura
Gemello digitale ha due sfaccettature, una corrisponde ad una figura altra da noi in rete conosciuta per cose che spesso nemmeno noi sappiamo (parte legata ad aspetto sociale). Altra parte del gemello è quella che consente di fare sperimentazione e protocolli, altra dall’originale che la riproduce così bene che permette di avere un esito progettuale o grande capacità di valutazione di quello che può essere l’esito. Momento in cui abbiamo a che fare con altro digitale abbiamo una serie di paletti che stanno trasformando l’individuo; andando ad approfondirlo ancora un po’ abbiamo anche forme di intelligenza artificiale che hanno cambiato lo status quo.
L'intelligenza artificiale (basata su algoritmi) è un software che collega delle informazioni; quante più informazioni riesco a mettere insieme su un oggetto più ho conoscenza. Nascono i GAN che sono gli avversari al network; va a vedere in milioni di foto quello che caratterizza il trend di qualsiasi cosa e ne fa uno schema capendo quali sono quelli più importanti e per ogni proposta dell’algoritmo intelligente il GAN, che è un network avversario, glielo boccia. Sito che randomizza occhi, bocca, ecc si basa su GAN, cioè network generativo avversario che consente di vedere qual è la proiezione sulla base di infiniti elementi profondamente costruiti assieme; creare un’identità è questione di un click, ogni volta che ricarico la pagina ho una persona diversa.
Ci sono diverse tipologie di fenomeni che vengono ad assolvere quella che è la nozione di cultura e al modo con cui la riusciamo a costruire, visualizzare e comprendere. Nozione di cultura si può capire secondo tre linee principali:
- Prima gerarchica: cultura deriva da coltivare, crescere qualcosa, gerarchica in quanto tende a dare un ordine rispetto a quello che si vuol far crescere, è ciò che precede e procede con la mia vita con cui mi identifico e non ammette forma di pluralità (la cultura non le culture). Non una pluralità ma una singolarità per darne un esito gerarchico, di crescita.
- Cultura differenziale: quella a cui spesso ci si appella di più, è quella che fa la differenza. Noi identifichiamo noi stessi attraverso le differenze che abbiamo con gli altri. Non avendo quasi mai la possibilità di una latenza negativa andiamo a invertire il positivo, cioè andiamo a invertire ciò che vediamo da altre parti per distinguerlo da noi o viceversa. Le diversità che sussistono rispetto a contesti che possono essere geografici, rurali, temporali, qualsiasi contesto che tende a distinguere modelli (cultura di sx e cultura di dx). Qualche cosa che tende ad avere una forma sempre di idea gerarchica, ma che tende a far vedere che uno è migliore degli altri.
- Cultura generica: è ciò che rende umano il modo umano di stare al mondo. Se noi consideriamo il nostro modo di rapportarci con una lingua, con dei simboli, con dei codici, modalità comunicative la nostra formula può essere considerata una cultura che ci distingue dagli animali. La stratificazione di tutte le pratiche che oggi ci differenziano da ogni altra specie animale e che ci permette di imporre nuove strutture al mondo. Cioè alla fine è l’essere umano con la sua cultura che definisce qual è l’andamento del mondo.
Progettazione silenziosa
Pratiche culturali. Bar fa distinzione della pratica della creolizzazione, barochizzazione e cannibalismo. Bar, antropologo, studia alcune civiltà e va a vedere come si comportano rispetto a oggetti essenzialmente comunicazionali. Formule applicabili a 360° a modelli di comunicazione di oggi.
Progettazione silenziosa: quello che viene fatto dagli individui ma che a volte non viene neanche esplicitato perché fa parte della propria cultura impossessarsi o trasformare.
Barochizzazione: una delle prime formule è la Bar dice make it your own, fallo tuo. Tende a far sì che qualcuno si appropri, con degli oggetti che gli sono vicini, dell’idea di un oggetto che era diverso da. Posso farlo anche con delle situazioni. Barocco suggerisce eccesso, arricchire mettere una serie di elementi che possono rendere più pieno un qualsiasi tipo di oggetto, forma di voler personalizzare qualche cosa di continuo. La barochizzazione è quindi questa forma di personalizzare qualcosa arricchendo a seconda di quella che è la propria linea. Hashtag sono barochizzazione per arricchire il contenuto.
Creolizzazione: reinventalo e adattarlo a tua misura, lo trasformo non lo riadatto. Creolizzazione è un miscuglio un insieme di più elementi che permettono di cambiarne parte del suo costrutto originario per portarlo a una propria misura. Ibridando qualcosa che esiste culturalmente ma anche tecnologicamente che dà un nuovo tipo di esito. Trasformazione che permette di comprendere come un oggetto, un prodotto culturale destinato a un certo uso possa avere un ampliamento del suo spettro senza cancellarne completamente la destinazione originaria.
Cannibalismo: ultimo modello è quello del si va a inglobare il modello che anticipava e lo si trasforma in qualcosa che non c’entra niente con l’originario. Concetto di superamento, dove ciò che superi ingloba il modello, lo fa suo e il modello non esiste più. Pensarlo nel mondo di oggi social si inglobano uno con l’altro.
Lezione 2
Il mezzo e i messaggi
Quando parliamo al singolare medium a plurale media. Il medium è il messaggio. Nasce con una provocazione, lo dice Marshall McLuhan, il mezzo influenza il messaggio a quel punto da snaturarne e incidere la sua forma di essere ricevuta/compresa.
Idea di Mc è che da quando esistono i media il messaggio viene completamente trasfigurato, alcuni media hanno cambiato lo stato dell’arte. Per media non solo i classici internet, tv, radio, ma uno molto potente è la luce, quando non c’era possibilità di essere produttivi la notte, ora con elettricità migliora.
C’è da rivedere il modello con cui affrontiamo i media. McLuhan professore di letteratura che si occupava di aspetti della cultura che si avvicinano al mondo dei media.
Tra i suoi testi le pubblicazioni più importanti “gli strumenti del comunicare” e una serie di aforismi che sono famose e che spesso cercano di svegliare l’attenzione. Personaggio eclettico ha costruito con il suo pensiero una base che è il cambiamento che i nostri media portano lo fa in continuità con la scuola di comunicazione di Toronto, studiosi che sviluppano studi su come i media incidono sulla società e come i media.
Automaticamente ci fa determinare figure di innovazione. I media sono estensioni del corpo, serie di estensioni che ci permettono di dominare il mondo attraverso forme di estensione.
The Medium is the Massage, frutto di un errore che lui trova geniale perché così quattro definizioni. Perché parte che riguarda parola possiamo avere 4 visioni di cos’è il massaggio: messaggio, massaggio media inducono che fa un massaggio, appagamento mass-age, epoca degli strumenti di massa, delle masse, siamo di fronte a comunicazioni pervasive. Es quando gente ascoltava alla radio Hitler cambiava l’aspetto di come si poteva percepire un evento che era lontano da noi. Evoluzione media permesso di avere la creazione di barriere di filtro dentro di noi di siamo più vicini e sensibili se lo schermo rappresenta qualcosa della realtà contingente. Quando non ho collegamento diretto tendo a mantenere le distanze.
Mess-age, facciamo riferimento all’epoca del caos del mess della confusione, cioè che succede quando eccesso sovrapposizione dei media di fronte a un pubblico siamo di fronte ad una complessità.
Evoluzione dei media
Tabella (domanda ricorrente nell’esame) evoluzione dei mezzi di comunicazione e loro velocità di evoluzione. Vedere come mezzi di com hanno avuto accorciamento dei tempi di evoluzione man mano si avanza nel tempo.
Domanda: se oggi tento di capire qual è il mezzo, canale, supporto che mi garantisce nel tempo una miglior conservazione nel tempo che risposta do? L’oralità dipende dalle comunità, perché cambiano nel tempo, delle vecchie tribù molto si è perso o molto si è conservando mutando. La rete è un buon centro di raccolta dati, il rischio è che si perdano. La tecnologia che conosciamo può cambiare nel tempo, il mezzo per conservare nel miglior modo è la carta perché risente del tempo ma non è detto che dev’essere distrutta se ben conservata sicuro dura di più di un apparecchio elettromagnetico, la cloud non esiste. Rete è ottima risposta ma non sappiamo dove andrà nel tempo.
La semplicità possibile esempio da considerare.
- Linguaggio, linguaggio si consuma durante l’evento, legato all’udito
- Scritto, come formalizziamo il linguaggio come farlo resistere oltre l’evento in se, legato alla vista
- Gutenberg stampa a caratteri mobili possibilità di diffondere su scale più ampie i contenuti
- Telegrafo
- Radio
- Televisione
- Con nascita dei sistemi network, reti che possono trasmettere dati
- Social network
- Effimeral dati, effimeral media
Domanda: perché mi trovo con dati effimeri? Storie di facebook più deboli. Dai mass media ai new media, i new sono stampa. Grafico analisi (nova spivack) per vedere dove sta andando l’evoluzione.
Il design dall’acustico al visuale verso la terza
Walter Ong definisce per la prima volta la cultura a oralità primaria, è una cultura che non ha mai avuto contatto con forme di scrittura o di stampa, o che non le riconosce come tali. Hanno economia verbale dominata da suono, tendono verso l’aggregazione e tendono a una forma conservatrice, aspetti che tengono memoria e traccia delle situazioni. Cultura e oralità secondaria, posso non saper scrivere ma riconosco che c’è cultura, c’è un valore.
Lezione 3
Il cambio delle audience: il design tra convergenza e partecipazione
Classificazione con margini di sovrapposizione degli utenti tipo che oggi definiscono le varie classi (intesi come gruppi), non solo in termini di età, ma anche sulla base delle caratteristiche. Morbosa classificazione, generalizzazione.
McLuhan “se funziona è obsoleto”. Obsolescenza programmata, prodotto che perisce prima della sua naturale formula dovuta decadimento della materia prima. Ci sono delle realtà che a noi non sono così vicine in cui il deperimento è diverso, oggi abbiamo paletti per modificare modalità di consumo.
Ci sono posti in cui rimettere in vita un bene è all’ordine del giorno e nazioni in cui invece si ha un cambio del bene. Cultura giapponese da nuova esperienza e nuova idea da vaso rotto unito con colla e oro. McLuhan è provocatore, frase non con molto senso. A fronte di alcune formule che oggi riteniamo ancora valide abbiamo il copyright, far valere il diritto d’autore, i libri, prodotti di endless design device con longevità. C’è sostanzialità che giustifica un consumo reale più attenti, che giustifichi un tipo di reinvenzione di design. Ci sono aspetti che riguardano la riprogettazione se oggi parliamo di copywrite dall’altro lato abbiamo contenuti aperti OGC contenuti generati dall’utente.
Meccanismo copywrite ha portato una serie di problemi nel web 2.0, sono nati serie di contenuti più liberi. Se pensiamo ai libri oggi abbiamo formulazioni che vanno oltre come storytelling, permette di avere ibridazione di contenuti, riuscire a costruire storie basandosi su microcontenuti che vengono riconvalidati, arrivano formule in cui persone riescono a condividere storie secondo la lunga coda -> possibilità di avere contenuti che si capillarizzano perché ci sono tanti microgruppi che ne permettono una maggior lettura e condivisione. Mio microcontenuto che riguarda musica rap Bovisa non avrà stessa visibilità hip hop in America ma poi troverò una nicchia per il mio contenuto.
Modello di Anderson
Chi progetta dall’alto in basso, per le masse hanno una specificità tanto da essere desiderati.
3 elementi per analizzare forme di consumo sociale (3 fenomeni che esistono ancora, funzionano ancora)
- Copyright: necessità di far valere il diritto d’autore
- Libri: se ne vendono ancora (sia digitale, che ancora molta carta)
- Endless design: device con longevità di gran lunga sostenibile. C’è qualcosa che giustifica la reinvenzione del design?
Se il consumatore diventa anche produttore?
Contenuti aperti
Trasmedia storytelling (costruire storie con microcontenuti)
Maker philosophy e UGC (UGC contenuti generati dagli utenti e che sono aperti, liberamente fruibili) - ci sono poi una serie di pratiche che permettono di facilitare le pratiche di utilizzo.
Copyright, libri e endless design sono cose presenti oggi, esistono, sono obsoleti ma funzionano si va a fare un cambio in questi progetti dall’alto con altri modi: open contents and participative approach, storytelling, UGC user generation contents. Un concetto teorico in un concetto pratico. Noi abbiamo sempre visto lo sviluppo del modello tecnologico come se fosse abbastanza normale, ma perché una persona avrebbe dovuto adottare un oggetto come la tavoletta digitale scomodo, bisognava reinventarsi nell’utilizzo.
Ma perché si è passati a modello digitale, qual era il presupposto? I primi sistemi consistevano nel fare in digitale qualcosa che posso fare sul cartaceo, differenza tra prodotto digitale e cartaceo: la matematizzazione del processo cosa che all’epoca era una rivoluzione, prendo il disegno lo proietto, lo riduco, lo scalo ora sono azioni base, scontate. Oggi c’è ritorno a faccio a mano le cose per riappropriarsi, porto processi parte di un grande sistema industriale a qualcosa che riguarda di più la mia linea.
Si va verso modello della partecipazione attiva, secondo Jenkins la partecipazione attiva può sembrare solo un mito. Consumatori finali diventano sempre più dei produttori. Nel 2007, 52% inattivi e 13% creatori effettivi, ma quanti di noi oggi sono più attivi nella lettura ma non nella produzione. Spesso contenuti prodotti incoscientemente come metacontenuti, dati da quali siti visitiamo, quanto siamo su una pagina, ecc. auto generazione di contenuti.
Perché saremmo dovuti passare a un modello digitale? Da righello a computer
Il vantaggio era la matematizzazione del processo - modifica, scala in modo automatico (oltre che riproducibilità, modifica, condivisione)
Si va verso il modello della partecipazione attiva
Secondo Jenkins (Spreadable media - cap 4) la partecipazione attiva è solo un mito
Web 2.0 e nuovi media. Consumatori diventano produttori? No non sempre 52% di persone che usufruivano dei contenuti erano del tutto inattivi - mentre solo il 13% erano creatori effettivi. Spesso abbiamo creazione di contenuti inconsapevole (metacontenuti: abitudini che generano contenuti, tracce che lasciamo)
Produrre contenuti è bello ma non è cosi rilevante rispetto ai numeri che vengono mossi
Si definiscono categorie di partecipazione con jeck: i guardoni o Horowitz, persone che hanno partecipazione attiva culturalmente a un contenuto ma non intervengono mai.
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Appunti Sociologia dei processi culturali e comunicativi
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Sociologia dei processi culturali e comunicativi - Appunti
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Appunti di Sociologia dei processi culturali e comunicativi (2° semestre)
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Appunti secondo parziale Sociologia dei processi culturali e comunicativi