8/10/20 Reumatologia: studio delle patologie dei tessuti connettivi
Artriti primarie e secondario-entesartiti.
Artriti primarie dell'adulto e giovanili.
Spondiloartriti-entesartriti dell'adulto e giovanili.
Artriti storiche e ricorrenti.
Connettiviti e vascoliti.
- Lupus eritematoso.
- Sindromi sclerodermiche.
- Miopati.
- Vascoliti nodoso.
- Policondriti.
Artrite
Processo infiammatorio.
Dolore infiammatorio.
Artrosi
Danneggiamento che parte direttamente dalla cartilagine, dolore meccanico, al sosto o sforzo.
Artrite reumatoide
Malattia infiammatoria autoimmune, insorge in genere fra i 30 e i 50 anni, interessa principalmente le donne, mai periodo peri-menopausale, e ha una prevalenza degli 11/m fume. Le caratteristiche genetiche possono altere un rapido avvio alla comparsa, ma non si conosce ancora l'etologia.
È una malattia sistemica che interessa tutto l'organismo ma preferibilmente l'apparato osteo-articolare, in cui si attivano componenti cattreuche, es citochine, interlukina 1, interlukina, TNF.
Infiammazione del liquido sinoviale, viene richiamato pu sangue, di conseguenza -> macrofagi.
Formazione di liquido sinoviale in eccesso, ricco di mediatori infiammatori e del panno sinoviale: diventa un tessuto ipertrofico e teroplastico, gesenando dele tumefiazioni articolari palpabil, o noduli reumatoidi.
In alcuni casi pu comulogliere tendini e portarli alla ruttura.
Erosione di cartilagine e osso.
In alcuni casi evolve in osteofosi intraarticolare dei capi articolari ossi.
Pu coinvolgere anche organi interni, principalmente i polmone in cui si manifesta con noduli polmonari, infezioni e membrane sierose come le meningi, tessuto pericardico del cuore.
Criteri di classificazione
- Dolore infiammatorio ultime ore della notte + rigidità mattutina.
- Poliarticolare (>5 articolari), simmetrica delle mani e dei polsi, piccole atticorziali.
- Noduli renatoidi.
- Fattore reumatoide siero c autanticuano sottostante 1% m che riconosce classe annattiana e policolate fissa ema 10.
- Segni radiografici: si ricercano erosioni ossee marginali dette a morb di toro; presenti tra osso e cartilagine.
- Si possono utilizzare anche la radiografia e la risonanza.
8/10/20 Reumatologia: studio delle patologie dei tessuti connettivi
Artriti primarie e secondario-enteroartriti.
Assiliare primarie dell'adulto e giovanili.
Spondiloartriti enteroartriti dell'adulto e giovanili.
Artriti istoriche e recorrenti.
Connettivi e vasculite.
- Lupus eritematoso.
- Sindrom scleroderhiche.
- Miosites.
- Jodren morbo.
- Policondrite.
Artrite
Processo infiammatorio.
Dolore infiammatorio.
Artrosi
Danneggiamento che parte direttamente dalla cartilagine - dolore meccanico, in seguito a sforzo.
Artrite reumatoide
Malattia infiammatoria autoimmune. Insorge in genere fra i 30 e i 50 anni età, maggiormente nelle donne, nei periodi peri-menopausali, e ha una prevalenza dei FUM autonomiche e caratteristiche genetiche possono avere un ruolo nella sua comparsa. Non si conosce ancora l'etiologia.
È una malattia sistemica, che interessa tutto l'organismo, ma prevalentemente l'apparato osteo-articolare, in cui si attivano classi di cellule (linfociti T e B) ed altre citochimiche (interleuchina I, interleuchina 6, TNF).
Infiammazione del liquido sinoviale: viene richiamato più sangue, v conseguenti i iperostai.
Formazione di liquido sinoviale in eccesso, ricco di mediatori infiammatori ed edemamuoro sinoviale: diventerà tessuto ipertrofico e iperplastico, generando dei panni infiammazione articolazioni palmarili o noduli reumatoidi.
In alcuni casi, può coinvolgere tendini e portarli alla rottura.
Può coinvolgere anche organi interni, principalmente il polmone in cui si manifesta con noduli polmonari, tessuto e membrane sirose come le meningi, tessuto pericardico del cuore.
Criteri di classificazione
- Dolore infiammatorio: ultime ore della notte + rigidità mattinula.
- Poliartrite (>5 articolari), simmetrica, delle mani e dei polsi, piccole articolazioni.
- Noduli reumatoidi.
- Fattore reumatoide siero eosinofilo soltantalmente 10% che riconosce esistenza lacquole fissa degli 80% (da molti falsi positivi).
- Segni radiografici: si ricercano erosioni osse spinali marginali dette a morso di topo: presentano erosioni che coinvolgono ossa e cartilagine.
- Si possono utilizzare anche la radiografia e la risonanza.
È opportuno effettuare diagnosi precoce e trattamento precoce per bloccare l'infiammazione.
Finestra di opportunità, window of opportunity.
Per questo sono stati stabiliti dei nuovi criteri di classificazione:
- Coinvolgimento articolare ≤ 6 settimane.
- Sierologia positiva.
- Indici di fase acuta elevati, VES, PCR.
Per stabilire la cura si tiene conto di indici compositi, utilizzati per individuare gli obiettivi, remissione, prima ancora di intraprendere il trattamento.
Possono essere utilizzati:
- Antidolorifici, uso limitato.
- Antinfiammatori compresi i non steroidei, FANS.
- Corticosteroidi - cortisone alla dose minima efficace, perché dà molti effetti collaterali.
- DMARD - Disease Modifying Anticheumatic Drugs, modificano l'abitudine, meno utilizzato.
- Farmaci biologici: anticorpi monoclonali (ab) o recettori solubili (cept) che bloccano le sostanze patogenetiche.
- Piccole molecole - farmaci chimici ad azione cellulare mediata con azione intracellulare.
25.10.2020 Spondiloartriti, spondiloentesoartriti
Gruppo eterogeneo di malattie caratterizzate da:
- Predilezione per l'artrite assiale, colonna e articolazione sacro-iliaca.
- Artrite periferica, conumetacia, oligo-artricolare, max 2,3 articolazioni grosse.
- Infiammazione a carico di tendini, legamenti e/o entesi.
- Predisposizione familiare: antigene HLA-B27.
Comprendono:
- Spondilosi.
- Artrite enteropatica.
- Artrite reattiva.
- Artrite psoriasica.
- Spondiloartriti indifferenziate.
- Spondilite anchilosante.
Spondilite anchilosante
Familiarità stretta, colpisce maggiormente gli uomini, anche giovani. Si manifesta inizialmente con sindromi come il mal di schiena, che porta ad un torico diagnosticato a 8-9 anni.
Interessa:
- Osteoarticolare.
- Manifestazioni assiali, sacro-iliache.
- Sindrome periferica.
- Sindrome mitocondriale, anche coxite, e spalle.
- Extraarticolare.
- Occhi, uveite.
- Vie.
- Intestino.
Diagnosi con:
Sacroileite, dolore infiammatorio <40 anni, >3 mesi, con esordio insidioso, peggiora a riposo e migliora con l'esercizio fisico.
Con la radiologia:
- Secondo New York, sclerosi dei metodi dei capi articolari.
- Sinovite associata a colonna, erosione del posteriore inferiore.
- Cambio di rango; vertebre vuote, ed espansione in statura - cervice torace.
- Pre-radiologico, difficile diagnostico con claudicatio, punto di contatto e posteriore non risulterebbe possibile o al limite indefinitisi o al limite indeterminato.
- Persistente, bilaterale alternato tra 1 e 2 settimane.
- Sciatica moderata.
- Edema osseo, infiammazione visibile con la risonanza magnetica in stato pre-radiologico.
- Presenza di HLA-B27.
Artrite psoriasica
Malattia autoimmunitaria cutanea che si manifesta con vesicate desquamanti sulle superfici estensarie.
Responsabili di poliartrite simmetrica al 25% dei casi, 1 p su 4.
Può essere anche dattilite, al dito fauso uniformemente, asimmetrico, psoriasi ungueale, entesite acheilea.
Trattamento farmacologico
TNF antagonisti, inibitori del TNF-α, metotrexato.
Terapia infiammatoria: cortisone nel tendine solo con 1-2 articolazioni interessate.
Connettiviti
Malattie autoimmuni sistemiche, con autoanticorpi autoriattivi.
Lupus eritematoso sistemico, LES
Può interessare ogni organo e tessuto, ma principalmente: cute, rene, muscolo scheletrico, articolazioni, sistema nervoso e sangue.
Si manifesta con:
- Eritemi cutanei: rash malare.
- Induce afte orali.
- Artrite non erosiva.
- Impegno sieroso: autoanticorpi anti nucleo: ANA, ds-DNA ecc.
Gli anticorpi si depositano formando immunocomplessi, occludendo il filtro dell'organismo, con conseguente danno funzionale dei vasi e della siero protezione specialmente di alcune cellule, es. eritrociti, per i quali attivano i macrofagi che generano una anemia emolitica.
Lupus indotto da farmaci: autoanticorpi anti-istone e anti-iRNA.
Lupus cutaneo subacuto, SCLE:
Colpisce principalmente arti e dorso.
Trattamento: terapia con immunosoppressori.
Sclerosi sistemica o sclerodermia
Colpisce maggiormente le donne, ed è data da un meccanismo immunologico che risponde a una risposta conseguente del tessuto compatto di cicatrizzazione.
Sintomi: fenomeno di Raynaud, vasocostrizione periferica improvvisa caratterizzate da 3 fasi:
- EAS ischemica - dito bianco senza sangue.
- EAS eritremica - dito rosso doloroso; sangue di riempimento.
- EAS cianotica - dito blu; sangue zacceso.
Alterazioni trofiche, pitting scars. Ulcere che riparano in cicatrici. Forma di un progressivo irrigidimento delle mani a due sciampe nello spessore e rigidezza cutanee. Calcificazioni sottocutanee.
Anticorpi anti centromero sclerodermia limitata.
Anti scl 70 - sclerodermia diffuso.
Diagnosi con:
- Raynaud manino.
- Anticorpi.
- Anomalie capillari sclerodermia pazienti capillaroscopia nei matrici ungueali.
- Acute > possono prodotti noduli linfatici e fibrocollopassi.
Trattamento: consiste nel proteggere l'endotelio con proteonadiature. Può colpire cordologia, cute, muscoli estorteri.
22/10/20 Artrosi
Malattia articolare ad evoluzione cronica caratterizzata da lesioni degenerative della cartilagine ialina e erodutiva e carico dell'osso subcondrale, costituente la cartilagine.
No autoimmune.
No infiammatoria sistemica.
Aumenta con l'aumentare dell'età: 80% > 75 anni, patogenesi multifattoriale. Prevalenza del 9%.
- Artrosi periferica.
- Coxartrosi, anche.
- Geonartrasi, ginocchia.
- Piede/mani.
- Artrosi del rachide.
- Sinostrosi del disco lombare.
Fenomeno dello stress ossidativo
In condrociti inviai incontro a senescienza.
Aumentano radicali liberi dell'ossigeno, che portando in contatto al danno.
Si riducono i segnali anabolici, costruzione ed elementi, e aumentano quelli catabolici, degradazione.
Ridotta produzione di collagene e proteoglicani che servono per una cartilagine sana. Azione si faticosa senza cartilagine nata.
Venendo a mancare cartilagine l'osso subcondrale tende ad ampliare la superficie a contatto con l'altro capo articolare creando delle escrescenze dette osteofiti marginali che lavorando sulla articolazione possono portando a infiammazione.
- 1) Episodio algico-flogistico piuttosto vulnerabile.
- 2) Dolore all'arto inferiore.
- 3) Distorsione/ribaltabile.
- 4) Riassorbimento articolare/disabilità.
Sintomi
- Dolore articolare meccanico.
- Rigidità articolare.
- Crepitì.
- Deformazione articolare.
- Limitazione funzionale.
Segni
- Tumefazione ossea.
- Deformazione articolare.
- Giusia locale.
- Instabilità.
Esami diagnostici
- No anticorpi marcatori.
- No V.E.S. e PCR alte.
- Liquido sinoviale: meccanico giallo chiaro.
- Leucociti totali ridotte.
- Infiammazione torbido.
- Granulociti neutrofili.
- Radiografia.
- Comprimitura bilaterale.
- Anglse di larrose.
- Monolaterale.
- Sotto carico, in piedi.
Terapia
Non c'è un trattamento risolutivo. Si controlla il dolore con antinfiammatori. Si mira a migliorare la funzionalità articolare e ad evitare riattivazioni.
Sindrome del disco lombare
Non essendo vascolare totoro quando può questo sostituire in seguito ad alterazioni qualitative e costitutive dei proteoglicani il disco è disidratato e si assotiglia e induce ad ernuzee e rachidina.
Esordio acuto dolore lombare con irradiazione al cuto inferiore.
Acuitamenti: degradato dal sistema monosidroterocratico, condizione.
Raphendam + laterale.
Artriti da microcristalli
Caratterizzate da accumulo di sali minerali articolazioni.
Gotta
- Maschi 78.
- Interessa 8.3 uomini e 1576 adulti, 3.9%, con una massima espressione.
- 150 declino.
- Difetto principalmente eliminatoria del pz.
- Maggiormente in soggetti con malattie renali, ipertensione diabete e con.
- In pz con uricemia elevata, 70.
- Forma monoarticolari.
- Sintomi esordio: artrite della articolazione metatarso falangea.
Ecografia i segni di doppio contorno fuori dalla cartilagine per la terapia.
Farmaci per mantenere l'acido urico 6/mg/dl e controllare l'infiammazione con colchicina 1/2mg.
Pseudogotta o condrocalcinosi
Maggiormemte associato 099lotti.
- Cristalli sono di pirofosfato di calcioradipachi.
- E ecografia si possono trovare dentro la cartilagine.
29/10/23 Osteoporosi
Patologia metabolica dell'osso, caratterizzata da una bassa massa ossea e da un deterioramento del tessuto osseo, con un conseguente aumento della fragilità e rischio di frattura, così misconosciute.
Il processo distruttivo prevale su quello ricostruttivo per una scarsa spunta ormonale; infatti colpisce soprattutto il sesso femminile nel periodo menopausa.
Non dà sintomi clinici perché la perdita di calcio e di tessuto osseo avviene lentamente e progressivamente; si può avvertire dolore solo con la compresenza di fratturazione.
- Corpo vertebrale: cuneizzazione delle vertebre toraciche e lombari alte, che determinano cifosi dorsale.
- Collo del femore: microfratture, perdita dell'autosufficienza, rischio di frattura controlaterale.
- Radio distale: frattura di Colles.
- Omero e ulna, bacino meno frequenti.
Diagnosi
- Densitometria ossea nelle fasi precoci, MOC.
- Indagine radiografica per le fratture.
Si riconosce la cuneizzazione delle vertebre nelle colonna vertebrale e si stabilisce il grado di frattura.
Es: A: 3,4 cm cuneotrachea B: 1,6 cm del 49%.
20-25%: lieve 25-40%: moderato >40%: severo.
T-Score: deviazione standard della massa ossea del paziente rispetto al valore del picco di massa ossea di un giovane adulto dello stesso sesso.
Causa
Familiarità, menopausa, uso protratto di cortisone, blocco di osteoclasti, carenze di calcio di vitamina D, vita sedentaria, magrezza, eccessivo fumo.
Osteoporosi primitiva: post-menopausale e senile.
Secondaria: malattie endocrine, ematologiche, reumatologiche, renal, farmaci.
Trattamento
Farmacologico: teriparatide stimola gli osteoliti, alendronato riduce l'attività di osteoclasti.
Non farmacologico: esercizio fisico, dieta, calcio e vit. D, no fumo.
No autoimmune.
No infiammatoria.
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