La ragioneria, finalità, sistemi e metodiche
Cos'è la ragioneria?
La disciplina che studia e pone in essere la rilevazione, la rappresentazione e l'interpretazione dei fatti aziendali, ed è perciò materia teorica e applicativa, caratterizzata sia da un contenuto scientifico che da un contenuto tecnico. Ragioneria non è sinonimo di registrazione contabile. Le scritture hanno lo scopo di convertire la dinamica aziendale in cifre. Le cifre, per essere convenientemente intese, abbisognano di un lungo processo di interpretazione che è anche il mezzo con cui i risultati vengono convertiti in andamenti economici.
Differenza tra ragioneria e economia aziendale
- Ragioneria fornisce gli strumenti ed i connessi apprezzamenti contabili per avere una rappresentazione fedele della dinamica realtà aziendale.
- Economia aziendale fornisce le conoscenze fondamentali delle aziende e gli elementi compositivi delle stesse (soggetti e beni) ed indica le metodologie di studio e di ricerca sui comportamenti per identificarne le uniformità e successivamente addivenire a generalizzazioni estese.
Oggetto e obiettivi della ragioneria
Oggetto
Il sistema delle operazioni di gestione, il reddito di esercizio e il capitale di funzionamento.
Finalità
- Rilevare in modo continuo i movimenti numerari e derivati della gestione.
- Seguire gli andamenti economici generali con rettifica periodica dei valori del reddito e capitale di funzionamento.
Storia della ragioneria
- Egitto: contabilità dei magazzini generali e per il pubblico Erario.
- Babilonia: registrazione delle spese e dell'ammontare dei beni o denaro ricevuti.
- Grecia: bilancio iniziale, uscite e bilancio finale.
- Roma: registro quotidiano per le entrate e le uscite, ed uno, mensile, per riepilogare le registrazioni giornaliere.
- XIII sec.: i mercanti italiani introducono la partita doppia.
Il conto
Il conto è un prospetto contenente una serie di grandezze riferite ad un oggetto a cui è intestato. Nel metodo della partita doppia il conto è a sezioni divise e contrapposte, per accogliere da un lato gli incrementi e dall'altro i decrementi dell'oggetto del conto.
- Conto: intestazione del conto
- Dare
- Avere
- Accensione: iscrizione dell'oggetto di un nuovo conto con la rilevazione della prima partita del conto
- Addebitamento: iscrizione nella sezione di Dare
- Accreditamento: iscrizione nella sezione di Avere
- Saldo: se è pari a 0 il conto è chiuso
- Dare – Avere = Pareggio/Bilancio: iscrizione del saldo nella sezione in cui il totale è minore
Classificazione dei conti
- Contenuto: analitici, sintetici
- Informazioni fornite: descrittivi, sinottici, misti
- Forma: sezioni divise, sezioni riunite, forma scalare
- Funzionamento: unilaterale, bilaterale, plurilaterale
I metodi di registrazione
Metodo della partita semplice
Insieme delle scritture che non presentano una costante uguaglianza tra accreditamenti e addebitamenti.
Metodo della partita doppia
Risulta difficile collocare temporalmente, in modo certo e sicuro, il metodo della partita doppia. Gli storici hanno attribuito questo evento alla Summa de arithmetica di Frà Luca Pacioli, pubblicato nel 1494, considerato il primo libro di ragioneria in cui si spiega il metodo della partita doppia. All'epoca esisteva la teoria personalistica dei conti (prevedeva che ogni conto venisse intestato ai soggetti che venivano in contatto con l'azienda). Con l'incrementarsi dei rapporti commerciali, intestare ai soggetti diventava troppo complesso per questo si è passati alla teoria patrimonialistica (ogni conto viene intestato agli oggetti del patrimonio), intestando il conto agli oggetti si perde il legame tra l'intestazione del conto e l'intestazione delle due sezioni (Dare-Avere).
Sistema e metodo
Sistema
Una serie di registrazioni riferite a uno specifico oggetto, che può essere classificato in principale e minore.
Metodo
Un insieme di norme per la razionale compilazione delle scritture contabili in maniera chiara, corretta, completa e coerente.
- È un metodo di scritture "bilancianti".
- I fatti che sono oggetto di rilevazione vanno esaminati sotto due aspetti, un aspetto originario e un aspetto derivato.
- Si accendono due serie di conti per rilevare le grandezze rispettivamente dell'uno e dell'altro dei due aspetti considerati.
- Osservare: conti destinati ad accogliere i valori relativi all'aspetto originario (prima serie) se la liquidità aumenta o diminuisce (grandezza del numerario: unica grandezza che per essere misurata non ha bisogno di valutazione poiché si numera).
- Cercare la motivazione/causale del movimento di liquidità.
- Le due serie di conti si fanno funzionare in modo antitetico. Ciò significa che se nei conti di una serie le variazioni si rilevano in Dare e quelle negative in Avere, nei conti dell'altra serie vale la regola opposta.
- Regola o canone fondamentale della partita doppia: per ogni fatto rilevato, il totale degli addebitamenti deve uguagliare il totale degli accreditamenti.
Le scritture
- Scrittura semplice: la registrazione comporta l'addebitamento di un solo conto e l'accreditamento di un solo conto.
- Scrittura composta: solo conto da addebitare e di più conti da accreditare, oppure di più conti da addebitare e di un solo conto da accreditare.
- Scrittura complessa: presenza di più conti da accreditare e più conti da addebitare.
Le operazioni di gestione
- Finanziamento (esterna)
- Investimento (esterna)
- Trasformazione (interna): unica fase che non riguarda la contabilità generale bensì quella analitica
- Disinvestimento (esterna)
I diversi sistemi contabili
Sistema contabile conti originari conti derivati
- Sistema patrimoniale: elementi patrimoniali patrimonio netto aspetto (Fabio Besta) aspetto elementare delle variazioni nette.
- Sistema del reddito (Gino Zappa): numerari di reddito liquidità attuale (certi) costi e ricavi di esercizioo cassa, banca, c/c posta conti di reddito con funzionamento bifaseo liquidità differita (assimilati) crediti vs clienti, debiti vs immobilizzazioni, titoli e fornitori, altri crediti e debiti di regolamentoo ratei, fondi spese e rischi costi e ricavi di differita.
- Di capitale: conti economici inerenti il capitale di rischio capitale di rischio e riserve.
- Sistema del capitale e del risultato economico (Aldo Amaduzzi): finanziari di redditoo liquidità attuale (certi) costi e ricavi di esercizioo cassa, banca, c/c posta conti di reddito con funzionamento bifaseo liquidità differita (assimilati) crediti vs clienti, debiti vs immobilizzazioni, titoli e fornitori, altri crediti e debiti di regolamentoo ratei, fondi spese e rischi imputazione rimanenze e risconti.
- Sistema reddituale rettificato (Carlo Caramiello): numerari di redditoo liquidità attuale (certi) costi e ricavi di esercizioo cassa, banca, c/c posta conti di reddito con funzionamento bifaseo liquidità differita (assimilati) crediti vs clienti, debiti vs immobilizzazioni, titoli e fornitori, altri crediti e debiti di regolamentoo ratei, fondi spese e rischi imputazione rimanenze e risconti.
- Finanziari: conti economici inerenti il capitale di rischio capitale di rischio e riserveo debiti di finanziamento.
Differenza tra libro mastro e libro giornale
- Libro mastro: libro che raccoglie tutti i conti (notazione analitica e sistematica).
- Libro giornale: notazione sintetica giornaliera dei fatti della gestione aziendale.
Primo modo
| Dare | Avere | Parziali | Totali |
| Cassa 3/10 | Capitale sociale 200 | ||
| Cassa 4/10 | Mutuo 300 |
Secondo modo
| Data | Dare | Avere |
| Cassa | 200 | |
| 3/10 | Capitale sociale 200 |
Le operazioni di gestione
Tutte le imprese devono:
- Reperire un determinato capitale monetario (iniziale e successivo) finanziamento.
- Acquisire, utilizzando il capitale monetario, i vari fattori produttivi specifici investimento.
- Realizzare, attraverso l'utilizzazione tecnico-economica dei fattori produttivi specifici, il prodotto o il servizio trasformazione.
- Collocare il prodotto o il servizio sul mercato disinvestimento.
Il finanziamento
Che cosa rappresenta il finanziamento?
Il finanziamento rappresenta la prima operazione di gestione, finalizzata all'approvvigionamento delle risorse monetarie; quindi, il finanziamento mette in grado l'azienda di dotarsi del capitale necessario per svolgere la propria attività.
Come si attua il finanziamento?
Agendo convenientemente sulle due fonti del capitale:
- Capitale di rischio
- Capitale di credito
- Soci: capitale sociale bancario, mi rivolgo finanziatori istituzionali (mutuo bancario)
- Imprenditori: capitale netto, non bancario, mi rivolgo a finanziatori privati (prestito obbligazionario)
- Non è soggetto a rimborso, è soggetto a rimborso
- La remunerazione è variabile, la remunerazione è in misura fissa secondo un tasso di interesse
Quante sono le grandezze logiche e qual è la loro natura contabile?
Le grandezze logiche sono 2:
- Primaria
- Liquidità
- Attuale: rappresentata dal denaro in cassa e dai suoi stretti assimilati, ovvero dai depositi bancari (banca c/c) e postali (posta c/c).
- Differita: rappresentata da un movimento di denaro a una certa data successiva rispetto a quella di svolgimento dell'operazione. Ha così origine il fenomeno delle dilazioni di incasso e pagamento, ovvero dei crediti e dei debiti di regolamento.
- Presunta: sorge in occasione delle scritture di assestamento all'atto della chiusura dell'esercizio ed è rappresentata dai ratei attivi e passivi, dai fondi rischi e fondi spese future.
- Debito: secondaria derivata non numeraria (finanziaria)
Come si muovono le grandezze logiche?
Accensione del finanziamento: la liquidità cresce + il debito cresce
Rimborso del finanziamento: la liquidità diminuisce + il debito diminuisce
Movimento contestuale e antitetico. Occorre comunque considerare i seguenti 4 elementi unitariamente:
- Grandezze
- Valore
- Variazioni
- Conti
Come si registra il movimento delle grandezze logiche?
La rilevazione si avvale di un sistema di conti; occorre perciò individuare apposite voci contabili che pongano in risalto la liquidità (cassa, banca, posta) e il debito (capitale netto, capitale sociale, debiti bancari, debiti non bancari).
- Accensione:
- aspetto numerario variazione numeraria positiva dare
- aspetto finanziario variazione finanziaria positiva avere
- Rimborso:
- aspetto numerario variazione numeraria negativa avere
- aspetto finanziario variazione finanziaria negativa dare
Come si inseriscono le grandezze logiche nel bilancio d'esercizio?
- Osservare la composizione del capitale nei suoi due aspetti contrapposti:
- Liquidità: impieghi liquidi del finanziamento
- Debiti: fonti del finanziamento
- Evidenziare quindi:
- Composizione degli impieghi del capitale
- Provenienza delle fonti del capitale
Costituzione di una società di capitale
Fase 1. Sottoscrizione
| Socio A c/sottoscrizione | Capitale sociale |
| Socio B c/sottoscrizione | |
| Dare | Avere |
| 100 | 200 |
| 100 |
Fase 2. Versamento del minimo legale
Almeno il 25% delle somme "promesse" deve essere versato contestualmente alla costituzione
| Socio A c/sottoscrizione | Banca c/c legale |
| Socio B c/sottoscrizione | |
| Dare | Avere |
| 25 | 50 |
| 25 |
Fase 3. Trasferimento dei fondi
Una volta nominati gli amministratori questi possono disporre delle somme versate ed, eventualmente, trasferirle presso un altro istituto di credito
| MPS c/c | Interessi attivi |
| Banca c/c legale | |
| Dare | Avere |
| 60 | 10 |
| 50 |
Fase 4. Richiamo dei decimi mancanti
Quando ne ravvisano la necessità, gli amministratori possono chiedere ai soci le somme ancora dovute
| Socio A c/sottoscrizione | Soci c/decimi richiamati |
| Socio B c/sottoscrizione | |
| Dare | Avere |
| 75 | 150 |
| 75 |
Fase 5. Versamento dei fondi dovuti
| MPS c/c | Soci c/decimi richiamati |
| Dare | Avere |
| 150 | 150 |
Alcune volte i soci invece che apportare denaro apportano un bene o un credito. Contabilmente non ci sono differenze rilevanti: in azienda non "entra" denaro ma un "bene" (fattore produttivo specifico).
Importanti rilievi procedurali
- Il bene deve essere conferito contestualmente alla sottoscrizione (quando si versa il minimo legale).
- Il bene è soggetto a valutazione secondo il disposto dell'art. 2343 c.c.
Esempio di scrittura contabile
| Immobile | Capitale sociale |
| Non c'è il conto soci dare | Avere dare |
| 100 | 100 |
Mutuo bancario
Si tratta di un finanziamento di medio-lungo termine, del quale bisogna valutare gli aspetti relativi:
- Alla restituzione del capitale solitamente a quote costanti annuali.
- Al pagamento degli interessi periodici con cadenza semestrale posticipata.
Al momento dell'erogazione, di solito, ci sono delle spese di istruttoria che, a stretto rigore teorico avrebbero natura pluriennale (come il disaggio) ma che nella pratica, si considerano di esercizio.
Momenti da rilevare contabilmente
- Erogazione del mutuo:
- Entra liquidità
- Sorge il debito di finanziamento
- Pagamento degli interessi:
- Esce liquidità
- Si rileva il costo degli interessi passivi maturati
- Restituzione del capitale:
- Esce liquidità
- Diminuisce il debito di finanziamento
Esempio
Mutuo = €250.000
Spese di istruttoria = €5.000
Rimborso del capitale in 10 rate semestrali
Interessi semestrali posticipati tasso annuale 5%
Erogazione del mutuo
| Mutuo bancario | Spese di istruttoria | Banca c/c |
| Dare | Avere | |
| 250.000 | 5.000 | 245.000 |
Rimborso e pagamento degli interessi
| Mutuo bancario | Interessi passivi | Banca c/c |
| Dare | Avere | |
| 12.500 | 6.250 | 18.750 |
Prestito obbligazionario
Si tratta di una forma di finanziamento aziendale a medio-lungo termine a capitale di credito non bancario in quanto l'azienda si rivolge ai risparmiatori che acquistano titoli obbligazionari della società (danno diritto alla restituzione del capitale e al pagamento periodico degli interessi).
Momenti da rilevare contabilmente
- Emissione/sottoscrizione del prestito obbligazionario:
- Credito verso gli obbligazionisti
- Debito di finanziamento
- Liberazione:
- Entra denaro
- Si chiude il credito verso gli obbligazionisti
- Pagamento degli interessi:
- Esce denaro per corrispondere gli interessi agli obbligazionisti
- Restituzione del capitale:
- Esce denaro
- Si chiude il debito di finanziamento
- Totale → rimborso in un'unica soluzione
- Parziale → rimborso periodico
Modalità di emissione del prestito obbligazionario
- Emissione alla pari: il valore di emissione è uguale al valore nominale.
- Emissione sotto la pari: il valore di emissione è inferiore al valore nominale in modo da rendere i titoli appetibili (disaggio di emissione).
- Emissione sopra la pari: il valore di emissione è superiore al valore nominale; tali prestiti sono detti convertibili in quando danno la possibilità di convertire l'obbligazione in azione (aggio di emissione).
L'aggio e il disaggio di emissione vengono rilevati solo se si utilizza il criterio del costo mentre non sono presenti nel caso di utilizzo del criterio di costo ammortizzato.
Esempio
Emettiamo un prestito obbligazionario...
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