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Psicologia dell’adolescenza

Interesse scientifico, interesse sociale. Ambito di, ambito di.

“Bisogna occuparsi e non preoccuparsi degli adolescenti”.

Scopo dello psicologo dell’adolescenza: promozione del benessere dell’adolescente.

In collaborazione con adulti significativi: genitori, educatori, insegnanti, allenatori sportivi, che possono fornire modello funzionale oppure disfunzionale ➜ + il loro punto di vista.

“Per il benessere degli adolescenti è fondamentale”.

Egoismo adolescenziale

L’adolescente fatica a mettersi nei panni degli altri.

“Non si sa se comportarsi da bambini o da adulti: in alcuni ambiti ci viene spesso visto come una figura chiesto di comportarci da bambini, in fragile e inesperta” altri da adulti”.

Introduzione al concetto di adolescenza

“Storm e stress”.

Adolescenza = età tempestosa e stressante.

Perdita di controllo sulla propria emotività: tante emozioni, percepite in maniera intensa e simultanea.

Cambio repentino del rapporto con i genitori, bambino adulto → impotenza, frustrazione da entrambe le parti.

Bisogno di essere ascoltati.

Bisogno di essere accettati, dal gruppo, dai genitori.

Apertura alla possibilità di errore, al rischio → “sentirsi vivi”.

Periodo di sviluppo delle caratteristiche personali che introducono alla vita adulta.

Cambiamenti fisici spesso repentini, corpo disarmonico.

Dall’infanzia all’adolescenza, dall’adolescenza all’età adulta

Adolescenza, età adulta. Infanzia, adolescenza.

Meno esperienza, più esperienza. Poca consapevolezza, piena consapevolezza delle proprie azioni, delle proprie azioni.

No consapevolezza di se stessi. Consapevolezza di se stessi. Impulsività → rischio.

Più controllo da parte dei genitori. Meno controllo da parte dei genitori. Affidamento ai genitori o agli amici, condivisione di responsabilità. Piena responsabilità delle proprie azioni.

Dipendenza dai genitori. Maggiori richieste di autonomia, motorino, …

Discernere bene vs male, dicotomico. Confusione di bene e male → errori. Molti dubbi sul proprio futuro. Costruzione del proprio futuro.

Chi è l’adolescente

Visione negativa dell’adolescenza

  • Aggressività.
  • Insubordinazione, conflitti.
  • Scarso controllo emotivo.
  • Sonnolenza e apatia.
  • Propensione al rischio.

Visione positiva dell’adolescenza

  • Mantenimento di buoni rapporti con i genitori.
  • Rete amicale funzionale.
  • Successo a scuola.
  • Successo nello sport.
  • Se consumo di sostanze stupefacenti o altro comportamento a rischio, questo è transitorio.
  • Sperimentazione.

Adolescenza: assolvimento con successo dei propri compiti di sviluppo.

Infatti:

1. I comportamenti negativi sono per lo più transitori.

2. La maggior parte degli adulti ne ha un ricordo positivo.

Picco di reminiscenza

Picco di reminiscenza: tra i 10 e i 25 anni.

Gli eventi accaduti e le emozioni provate tendono ad essere ricordati più nitidamente e più frequentemente.

Adolescenza = età delle prime volte.

1. Primo bacio, primo rapporto sessuale, prima sbronza… Ricordi emotivamente più vividi >> consolidati in memoria.

2. Perché in adolescenza le emozioni esperite sono amplificate → avvengono in un periodo in cui l’individuo sta costruendo la propria identità.

3. Quegli eventi entrano a far parte dell’individuo.

Lo studio

Richiesta ad alcuni soggetti di ricordare alcuni eventi accaduti durante l’adolescenza: raccontano eventi banali.

Outcome. Azione dei neurotrasmettitori: predisposizione a registrare più accuratamente gli eventi accaduti in quella fascia d’età.

++ sensibilità ai NT.

Rilascio di ++ NT → emozione più forte.

Rilascio di ++ NT → eventi banali scatenano emozioni più forti.

No eventi straordinari, sì.

Le false credenze sull’adolescenza

Le tempeste ormonali mandano gli adolescenti fuori di testa. Gli ormoni non bastano a spiegare la complessità comportamentale degli adolescenti, la quale comprende anche l’azione dei NT.

Adolescenza → periodo delle opportunità.

Necessario far sì che si verifichino le condizioni favorevoli per lo sviluppo delle potenzialità di ogni ragazzo.

Gli adolescenti sono immaturi, confusi e irresponsabili.

A. Caratteristiche biologiche: cervello adolescente, plasticità neurale elevatissima, ↔ neonato.

B. Caratteristiche comportamentali: spregiudicatezza che dà il coraggio di buttarsi in nuove esperienze.

Sviluppo funzionale dell’adolescente: deriva dal supporto genitoriale, non da una rottura brusca.

Gli adolescenti devono diventare completamente indipendenti dagli adulti. Cambiamento del ruolo del genitore: interdipendenza, supporto reciproco →.

La fragilità adolescenziale

La spavalderia e la spregiudicatezza nascondono una fragilità di fondo dell’adolescente.

Fondamentale riconoscere che la sensazione di instabilità negli adolescenti è normale e funzionale alla loro crescita.

Rischio di rottura. Maneggiare con cura. Preziosi.

Oscillazione

Adolescenza = periodo critico di transizione dall’infanzia all’età adulta.

Instabilità.

Sentirsi bambino. Sentirsi adulto.

Paura di perdere ciò che è familiare. Voglia di esplorare l’ignoto.

Bassa autostima. Alta autostima.

Tono dell’umore basso. Tono dell’umore alto.

N.B.: esclusione sociale in adolescenza → corpo manda segnali di pericolo come se in assenza di cibo e acqua.

Non esiste un’adolescenza ma tante adolescenze

Differenze interindividuali → livello socioeconomico, gruppo etnoculturale.

Diverse risorse e diversi supporti ricevuti.

L’adolescenza è un periodo continuo ma non unitario.

Prima adolescenza, piena adolescenza, tarda adolescenza.

Diversi compiti di sviluppo! Processo di emancipazione ed individuazione.

Straordinarietà dell’adolescenza

Extra-ordinario: “fuori dal comune”.

Gli adolescenti hanno un modo di pensare fuori dagli schemi:

  • Fantasia, creatività.
  • Entusiasmo, intraprendenza.
  • Messa in discussione delle regole e delle convenzioni.
  • Imprevedibilità, non schematicità.

“Ha carattere speciale e temporaneo”.

Gli eventi accaduti in adolescenza vengono esperiti con una maggiore intensità emotiva e formano ricordi destinati a perdurare anche in età adulta.

“Maggiore del solito e del comune, grandissimo, singolare, eccezionale”.

Vivere la vita in modo iperbolico, a causa di:

  • Cambiamenti puberali.
  • Sviluppo sessuale.
  • Maturazione cerebrale.

Tempistiche dell’adolescenza

A. L’inizio e la fine del periodo adolescenziale non sono ben definiti.

Quando inizia l’adolescenza? Sviluppo puberale: “turning points”. Status di bambino, status di adulto.

Quando finisce l’adolescenza? Al raggiungimento di determinati turning points, traguardi o tappe sociali.

B. L’adolescenza si sta allungando.

Secolo scorso, oggi.

Durata dell’adolescenza: 5 anni, 15 anni. Dilatazione dei tempi.

Anticipo puberale. Primo menarca: 17 anni, 12,5 anni.

Previsioni ipotetiche → 2050: inizio dello sviluppo puberale intorno ai 4 anni!

Cause dell’anticipo puberale

2. Geni. Tempistiche dell’adolescenza → ereditate dai genitori.

1. Fattori ormonali.

Kisspeptina → sostanza che innesca la pubertà.

++ concentrazione cerebrale di kisspeptina.

3. Stress. ++ stress >> probabilità di anticipo puberale.

Azione su ipotalamo → azione a cascata su testicoli/ovaie, produzione di ormoni sessuali.

Pubertà → diventare adulti → via di casa.

Caratteri sessuali secondari ➜ pulsioni sessuali ➜.

Leptina → stimola produzione di kisspeptina, prodotta dalle cellule adipose. Sovrappeso → anticipo puberale.

4. Fattori endocrini interferenti. Esposizione ad agenti chimici che alterano il normale funzionamento ormonale.

A. Aumento dell’azione degli ormoni.

B. Riduzione dell’azione degli ormoni.

Saponi, abbigliamento, elettrodomestici…

Melatonina → inibisce la produzione di kisspeptina.

Utilizzo di dispositivi elettronici a letto, esposizione alla luce, << melatonina.

Generazioni digitali → anticipo puberale.

Inoltre.

5. Dilazione del raggiungimento delle tappe dell’adultità.

Ritardo nel raggiungimento delle tappe di autonomia dell’adulto per:

  • Fattori socio-economici.
  • Richiesta di sempre maggiori titoli di studio per poter lavorare.
  • Precarietà lavorativa.
  • Fattori culturali.

Italia = paese che procrastina l’ingresso nell’età adulta, ruolo della famiglia.

Evidenze neuroscientifiche

Alcune parti del cervello, nello specifico le aree frontali, maturano sempre più tardi, terza parte della vita dell’uomo.

Metafore sull’adolescenza

Gli adolescenti sono come gli aquiloni

“Gli adolescenti sono come gli aquiloni”.

1. Bisogna lasciarli volare, ma con attenzione: se c’è troppo vento, bisogna aspettare → spingere con cautela verso l’autonomia.

2. Quando cadono, sono fragili: si rompono facilmente e il filo può spezzarsi → vanno aiutati a tornare in volo al momento giusto.

L’adolescenza è come l’attraversamento di un fiume

“L’adolescenza è come l’attraversamento di un fiume”.

Siddhartha.

L’adolescente può trovarsi:

  • Su una barca solida vs fragile.
  • Con un capitano esperto vs inesperto.
  • Ad attraversare un fiume calmo vs in piena.

Infanzia e adolescenza sono come i due tempi di una partita

“Infanzia e adolescenza sono come i due tempi di una partita”.

Petter.

Rapporto genitori-figli:

I tempo: infanzia e fanciullezza, genitori e figli camminano fianco a fianco.

Intervallo: pubertà.

II tempo: adolescenza, le due linee iniziano a separarsi: inizia il processo di individuazione del ragazzo.

Di distanza: l’adolescente si stacca dal genitore, finché non trova la propria strada e inizia a camminare di nuovo in una linea parallela a quella dei genitori, ma più distante.

Funzionale, divergenza ➜.

Devianza, percorsi che possono non andare nella stessa direzione di quello dei genitori.

Disfunzionale, rifiuto ➜ processo di separazione-individuazione.

Il suo successo dipende dalla bontà del lavoro del genitore nel “I tempo”.

  • Farsi voler bene/volere bene.
  • Essere coerenti nei comportamenti.
  • Favorire lo sviluppo dell’autostima.
  • Stimolare lo sviluppo degli interessi e dei valori.
  • Stimolare lo sviluppo dell’autonomia nel prendere decisioni.

Stile genitoriale positivo → modello.

Conclusioni

L’adolescenza è un periodo difficile sia per i giovani che per i genitori.

A. Impreparazione al cambiamento repentino dei figli e del rapporto con loro.

B. Maturazione biologica, intellettiva e morale.

C. Nuove sfide, scoperte, difficoltà → sentimenti contrastanti: paura e voglia di crescere.

N.B.: piena consapevolezza + senso di vulnerabilità dei cambiamenti improvvisi.

Conseguenze a lungo termine.

Possibili insicurezze riguardo il proprio corpo o i propri aspetti di personalità.

Storia dello studio dell’adolescenza

Premessa

Perché studiare l’adolescenza?

È il periodo delle scelte che influenzano in maniera pervasiva la propria vita futura.

  • Sviluppo della sessualità.
  • Sviluppo di una morale autonoma.
  • Presa di decisioni, autonomia e indipendenza.
  • Sviluppo dell’identità.
  • Scelte sul proprio futuro.
  • Manifestazione consapevole dei primi comportamenti a rischio.
  • Emersione della psicopatologia e dei primi segni di disagio psicologico.

Che cosa si indaga

  • Fattori di rischio.
  • Fattori di protezione per lo sviluppo tipico dell’individuo.

I 2 principali approcci teorici

Developmental behavioural science

Approccio di studio dei problemi sociali.

1. Studi multidisciplinari, studio dei fenomeni psicologici considerando al contempo numerose variabili → relazioni tra le diverse variabili, non studiate singolarmente.

2. Protratti nel tempo.

3. Focalizzati sul processo, sullo sviluppo.

4. Considerazione del contesto.

5. Considerazione delle differenze individuali, centrato sulla persona.

Modelli complessi: probabilistici, multivariati e multilivello.

Comprensione globale del fenomeno vs modelli riduzionistici!

Comportamenti a rischio

  • Comportamenti espliciti.
  • Atteggiamenti e credenze.

Caratteristiche dell’ambiente

  • Rapporto con i genitori.
  • Stili parentali inadeguati.
  • Rendimento scolastico carente.
  • Alimentazione inadeguata.
  • Mancanza di attività fisica.

Caratteristiche individuali

  • Difficoltà di autoregolazione.
  • Mancanza di empatia.
  • Competenze sociali inadeguate.
  • Strategie di coping disfunzionali.
  • Tipo di stile di vita.

Psicologia incentrata sull’adolescenza e sull’adolescente

Psicologia incentrata sull’adolescenza: studio dei cambiamenti evolutivi del periodo adolescenziale.

Caratteristiche e leggi generali.

Che cosa sa fare l’adolescente?

Psicologia incentrata sull’adolescente: studio multidisciplinare delle caratteristiche evolutive dell’adolescente in relazione al contesto.

Caratteristiche individuali del giovane in interazione con caratteristiche ambientali.

Qualità della vita.

Chi è l’adolescente? Temperamento, personalità, capacità di autoregolazione, autostima → famiglia, scuola, pari, quartiere…

Azione nel contesto

Nello studio dello sviluppo della persona è centrale considerare il contesto nel quale essa vive ed è cresciuta → stessi compiti di sviluppo portati a termine in luoghi diversi.

Instabilità delle caratteristiche sia individuali che dell’ambiente.

Luoghi differenziati e personali → sviluppo adolescenziale.

Possono essere adattive o disadattive.

1. Effetti dei cambiamenti tecnologici.

2. Effetti della storia di famiglia del giovane.

3. Effetti dei cambiamenti sociali, immigrazione…

Modello di ricerca sistemica, interazionista e costruttivista

“Sistema adolescente”:

1. Studio delle caratteristiche personali del ragazzo + ambientali.

2. Interazione persona ambiente →.

3. Individuo = ruolo attivo nella costruzione della propria vita, → Piaget.

Un terzo approccio: psicologia positiva

Psicologia positiva: adolescenti = portatori di potenzialità.

Giovane problema = giovane = risorsa.

Quali risorse possiede un giovane?

Su quali risorse è opportuno lavorare per promuoverne lo sviluppo?

Positive youth development (PYD)

Valorizzazione delle risorse e delle potenzialità del giovane.

Modo di leggere i fenomeni.

Aspetto di intervento pratico per il benessere.

Politica di influenza sociale.

Influenza positiva bidirezionale.

Allineamento contesto individuo.

Società favorisce lo sviluppo delle potenzialità del giovane. Giovane è una risorsa per la società.

  • Sviluppo dell’autostima.
  • Sviluppo delle competenze, capacità, conoscenze, per avere successo.
  • Sviluppo e mantenimento di relazioni positive con i pari e la famiglia.
  • Prevenzione dei comportamenti e degli atteggiamenti a rischio.

Cosa è cambiato?

Approcci precedenti: adolescente senza problemi è adolescente competente.

Positive youth development: adolescente senza problemi non è necessariamente adolescente competente.

Impedire che insorgano i problemi adolescenziali.

Promuovere lo sviluppo di individui capaci di dare un contributo alla società.

Le reti relazionali

Consapevolezza, investimento e conflittualità delle relazioni.

Le relazioni sociali non sono un semplice sfondo della vita dell’adolescente, ma sono un suo snodo cruciale → durante l’adolescenza le relazioni si moltiplicano, mutano e si riorganizzano.

Influenza sulla vita e sul benessere del giovane.

Funzioni delle relazioni sociali

Ottenere supporto.

Sentirsi apprezzati.

Sfida → superamento dei compiti evolutivi.

1. Contesto della famiglia.

2. Contesto della scuola.

3. Contesto dei pari.

Sia fattori di protezione che di rischio per il benessere dell’adolescente!

Fattore di rischio/protezione diretto

Influenza di comportamenti diretti.

Insieme dei comportamenti e atteggiamenti che le persone vicine all’adolescente manifestano nei confronti delle condotte a rischio.

Fattore di rischio/protezione indiretto

Influenza di aspetti relazionali.

Qualità delle relazioni che l’adolescente instaura con gli adulti significativi/con i pari.

Qualità della relazione:

  • Modalità di comunicazione e dialogo.
  • Tipo di controllo.
  • Sostegno.
  • Clima familiare.
  • Influenza sulle decisioni prese: senso di autostima e autoefficacia, essere accettati e apprezzati.

Comportamenti a rischio sì/no.

Avere genitori che fumano/bevono vs sentirsi apprezzato, auto-efficace, capito, vs sentirsi sminuito, impotente, incompreso >> rischio; scelte di vita.

Le relazioni con i pari

Conquista dell’autonomia dalla famiglia.

Le relazioni con i pari agevolano il progressivo distacco dalla famiglia → attività alternative.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Gaiadancer00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dell'adolescenza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Albiero Paolo.
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