Il marketing
Cosa non è
- Fare pubblicità
- Vendita aggressiva
- Creatività
- Strumenti che creano bisogni, in grado di vendere qualsiasi cosa
Definizione
Definizione: insieme strutturato di attività (processo) affidate ad organizzazione formale avente come obiettivo la soddisfazione di bisogni e desideri di individui e organizzazioni tramite lo scambio concorrenziale di prodotti e servizi che generano utilità, sulla base di attività di pianificazione a analisi.
Non esiste una definizione unitaria (qualcosa di troppo complesso).
Coinvolge varie discipline (economiche, sociologia, psicologia, statistica), insieme di processi, coordinati e coerenti in grado di produrre risultati.
Trasferisce valore funzionale, simbolico, emozionale o esperienziale per la domanda.
Cosa fa il marketing? Contribuisce a creare o indirizzare la domanda di nuovi prodotti o servizi > crea posti di lavoro > migliora le condizioni di vita.
Campi di azione
- B2B: tra aziende (beni industriali)
- B2C: coinvolge il consumatore
- Marketing sociale: attenzione all’impatto sociale dell’attività d’impresa
- Esperienze organizzazioni
- Persone informazioni
- Eventi idee
Tre dimensioni
- Orientamento generale
- Analisi mercato strategico
- Azione marketing operativo
Marketing management: arte e scienza della scelta dei mercati obiettivo, acquisizione, mantenimento e crescita della clientela tramite creazione, distribuzione la comunicazione di un valore superiore per il cliente.
Alcuni termini
Mkt concept: attitudine dell’impresa a porre al centro dell’attività il cliente e organizzare le sue risorse per il soddisfacimento dei relativi bisogni.
Cliente: consumatore: coloro che utilizzano un dato prodotto.
Creare e conservare il cliente: obiettivo aziendale.
Prodotto: tangibile.
Implica osservazione della concorrenza e delle logiche di profitto.
Servizi: intangibile.
Selezione di gruppi di clienti determinati, escludendo talune categorie non proficue.
Bene: generico.
Valore: percezione di quanto vale il bene per il consumatore.
Quadro competitivo
Cinque approcci strategici al mercato
5 approcci strategici al mercato derivanti da processi di evoluzione e al mercato in cui operiamo/opereremo.
Orientamento alla produzione: sviluppo dei volumi di produzione, maggior efficienza, soddisfazione di un dato bisogno collettivo, stimolo produttività/volumi di produzione.
Orientamento al prodotto: maggiore attenzione alla qualità del bene, innovazioni tecniche (R&S).
Orientamento alla vendita: promozione e vendita su larga scala di un dato prodotto, focus sul bene e su come promuoverlo.
Orientamento al marketing: continua ricerca di soddisfazione del cliente, focus sul cliente e sui suoi bisogni, creazione sistemi di offerta soddisfacenti.
Orientamento al marketing sociale: associo il marketing al benessere del cliente nel LP.
Orientamento al mercato: attenzione alla soddisfazione e fidelizzazione del cliente, customer satisfaction e customer retention.
CRM (Customer Relationship Management): ruolo chiave (il prodotto viene tralasciato poiché facilmente riproducibile).
Esempi: beni di largo consumo (si agisce su una diversificazione).
Non si vende un prodotto, bensì i benefici legati al bene stesso.
Il marketing crea e aggiunge valore, con attenzione alla sua conservazione.
Processo di marketing
Processo di marketing: flusso di creazione e ritorno di valore.
Capire un problema, cercare soluzione.
Vari soggetti coinvolti
- Retailer: commercializzazione del prodotto
- Product marketing: creazione di soluzioni ai bisogni
- Marketing intelligence: scoprire cosa vuole il cliente
Pianificazione del marketing: base del processo di marketing.
Formulazione missione, progettazione del portafoglio di attività, pianificazione strategica, definizione obiettivi aziendale.
Formulazione della missione aziendale: chi sono? Cosa faccio? Per chi? Filosofia aziendale, scopo dell’organizzazione.
Definizione obiettivi: +/- dettagliati, misurabili con indicatori oggettivi, intervallo di tempo definito.
Progettazione del portafoglio di attività: combinazione di prodotti e attività, coerenza con missione e obiettivi aziendali, selezione di mercati e target di consumatori.
Pianificazione delle strategie: quadro di azione di risorse, obiettivi e analisi ambientali, guida strategia e pianificazione del marketing.
Programmazione strategica
*Programmazione strategica: elemento chiave.
- Obiettivi semplici, coerenti e di LP
- Profonda comprensione dell’ambiente competitivo
- Valutazione obiettiva delle risorse
- Effettuata a livelli diversi
Piano di marketing
Piano di marketing: documento scritto contenente le direttive per i programmi di marketing di prodotto e le indicazioni delle risorse destinate a ciascun SBU.
- Definisce responsabilità legate al conseguimento di risultati definiti
- Consente contratto con 3 categorie dell’ambiente economico determinanti per il successo
Analisi SWOT
Analisi SWOT: strumento di predisposizione di mercato/strategia.
- Matrice 2x2
- Raggruppa fattori interni ed esterni che hanno un potenziale impatto, positivo o negativo sul business o sull’attività che si vuole realizzare, sono opportunamente identificati e organizza
- Necessita di dati per essere ragionata
Portafoglio di attività
Portafoglio di attività: combinazione di prodotti e attività.
- Strumento di analisi che aiuta nell’analisi di tutte le attività dell’impresa.
- Fondamentale per programmazione strategica del marketing.
- Semplice e intuitiva.
Analisi del portafoglio di attività: processo nel quale i dirigenti effettuano una valutazione dei prodotti e delle attività dell’impresa.
SBU (Strategic Business Unit): aree strategiche o divisioni aziendali.
- Linee di prodotto interne ad una divisione
- Singole marche e prodotti
- Strategie di crescita o ridimensionamento
- Strumenti
- Matrice BCG
- Matrice prodotto/mercato
Matrice BCG
Matrice BCG: strumento di pianificazione strategica per analisi del portafoglio di attività.
Obiettivo: individuare di business su cui orientare e concentrare gli investimenti.
- Basata su SBU 2 variabili:
- Asse orizzontale: quota di mercato relativa (forza dell’impresa in un dato mercato in relazione al principale concorrente in quel settore di riferimento)
- Asse verticale: tasso di crescita (attrattività del mercato)
Sulla base di queste due dimensioni, il prodotto è classificato in quattro tipologie.
Dog: crescita bassa in quota di mercato bassa > prodotti intralcio per l’impresa.
Cash cow: crescita bassa in quota di mercato alta > conferire equilibrio alla liquidità aziendale in quanto generano elevate entrate a fronte di modesti investimenti.
Star: crescita alta in quota di mercato alta: > alta competitività, sviluppo programmato.
Question mark: alta crescita in quota di mercato alta > o disinvesti o sostieni (che vuoi fare?).
Limiti:
- Visione statica
- A-dimensionale (no unità di misura)
Matrice prodotto/mercato
Matrice prodotto/mercato: strumento di pianificazione delle opzioni strategiche e di quali rischi è esposto un business.
Identifica 4 alternative strategie di marketing da utilizzare in singole SBU (aiuta le aziende a classificare le strategie di crescita intensiva e diversificata e a valutare le implicazioni in termini di mutamento delle competenze necessarie per percorrere con successo i sentieri di crescita individuati).
Distinzione in:
- Prodotto e mercato nuovo o attuale
Riferimento temporale: variabile e determinante.
Significato: diversa letture delle innovazioni in base alla loro effettiva destinazione.
La strategia di marketing
La strategia di marketing. Attuazione: target di consumatori, target di concorrenti, strategia principale, obiettivi marketing mix.
Gli obiettivi: criterio di misurazione del successo o insuccesso.
- Valore di riferimento puntuale
- Collocazione di riferimento temporale preciso e noto
- Espressi in termini misurabili
- Ambiziosi e realistici, in grado di generare una sfida?
Target di consumatori: soggetti potenziali o attualmente clienti dell’azienda.
- Propri o altrui
Stimolare riacquisto e frequenza di utilizzo.
- Prioritari e potenzialmente fedeli
- Esistenti o potenziali
Tipici dei mercati maturi.
- Attenzione al prezzo fedeltà vera?
- Leggeri o pesanti (alta o scarsa frequenza di acquisto)
Target di concorrenti: aziende che costituiscono i concorrenti potenziali di un soggetto economico.
Si considera il mercato e i consumatori come segmenti di qualcosa di più grande, differenziati in base a esigenze, bisogni, caratteristiche.
*Criteri di segmentazione:
- Strategia di penetrazione: rivolta a clienti esistenti (propri o concorrenti)
- Strategia di sviluppo del mercato: rivolta a clienti che non hanno acquistato il prodotto (dei target esistenti o nuovi)
Strategia principale: sintesi degli elementi precedenti.
Attuazione marketing mix.
Il marketing mix: combinazione di decisioni relative alle variabili di attuazione della strategia.
Ricerca di combinazione vincenti coerenti con obiettivi, clienti e mercato.
Elementi: 4P 9P* 4C alternativamente.
Obiettivo: ragionare sulla modalità di attuazione della strategia di marketing, identificazione di leve strategiche.
Marketing management: arte o scienza delle scelte di mercati obiettivo, e della crescita della clientela trami.
La cultura
La cultura: software della mente.
- Impatta quello che facciamo e crediamo, valori, il modo di vedere il mondo etc.
- Come e cosa acquisto
Misurazione della cultura
Misurazione della cultura:
- Modello di Hofstede (semplificazione del concetto di cultura)
a. Identificazione di variabili di misurazione.
b. Accettazione delle differenze con riflessi nella gerarchia tra le persone??
c. Applicazione esterna o interna.
d. Mappatura delle diverse culture per confronti numerici e operativi.
La ricerca di mercato
Definizione: funzione di collegamento tra consumatore, cliente e pubblico al marketing manager.
Obiettivi.
- Individuazione opportunità e minacce
- Valutazione del rischio di programmi futuri
- Controllo dei programmi attuali
Ricerca, analisi e interpretazione di quei dati significativi per il processo decisionale.
Y=WTP (Willigness to pay) > troverò una serie di X y= f (x, z, k).
*Quante ne devo fare? Dipende*.
Marketing intelligence
Marketing intelligence: strumenti e tecniche di supporto operativo alle decisioni del marketing manager > uso strategico > pianificazione raccolta dati > progettazione ricerca di dati > definizione obiettivi di ricerca.
Obiettivo: misurazione del valore.
Tecniche qualitative: assenza di dimensione campionaria.
Tecniche quantitative: analisi statistica.
Interviste aperte:
- Regressione lineare
- Focus groups: interazione con un gruppo su uno specifico argomento (7-10 persone)
- Cluster analysis
- Multidimensional scaling
- No rappresentatività
- Conjoint analysis
- Osservazioni dirette
- Effettuati mediante questionari
Sviluppare piano di ricerca
Fonti.
- Dati primari: raccolti per uno specifico obiettivo
- Spesso costosi da produrre
- Dati secondari: già raccolti da altri e pre-esistenti
- Costi alti
- Non sempre utili
- Spesso aggregati in modo scorretto per la mia analisi
La ricerca.
- Qualitativa: attenzione alla quantità
- Criterio di convergenza N+1: quell’intervista che non mi dà informazioni ulteriori rispetto a quelle già ottenute
- Ampiezza: in base al suo grado? di rappresentatività
- Considerazione di vari fattori (area geografica, fascia di età, target di riferimento, etc.)
- Quantitativa: attenzione alla qualità
Strumenti di ricerca qualitative
Strumenti di ricerca qualitative: ricerca in base a caratteristiche non possedute dal prodotto > validi input per ricerca successive > campioni esigui > CIT (Critical Incident Technique): narrazione di episodi positivi o negativi del cliente.
- Laddering: richiesta delle ragioni
- Associazioni di parole: richiesta ai soggetti di quali parole vengono in mente quando sentono il nome di una marca
- Mappe cognitive: ricostruzione della connessione tra concetti, cause, risultati ed elementi di contesto che ricostruiscono l’esperienza che i consumatori vivono con prodotti e marche
- Personificazione della marca: richiesta ai soggetti di qual* person* associano viene menzionata la marca
Il cliente
Componente essenziale nello sviluppo del piano di marketing.
Cosa vuol dire analizzare un cliente?
- Chi è il cliente? Definire quadro del comportamento del consumatore.
- Quali caratteristiche distintive possiede?
- Perché è cliente della nostra azienda anziché delle altre?
- Come elabora le proprie decisioni di acquisto?
- Dove fa i propri acquisti?
Non deve limitarsi solo a quelli esistenti e attuali.
Il processo decisionale
Il processo decisionale: percezione del problema, ricerca delle informazioni, valutazione delle alternative, scelta di acquisto, post-acquisto.
Modelli: per rappresentare in modo più realistico la realtà ma con margine di errore maggiore.
Tipi di processo
- Complesso: considera variabili complesse, poco conosciute e frequenti
- Riduzione della dissonanza: riduzione di quel senso di malessere derivante da scelte difficili e rischiose
- Acquisto abituale: su storia passata, familiarità con il prodotto
Investire su pubblicità e promozione.
- Ricerca di varietà: acquisto impulsivo e non ponderato
Tengono conto di:
- Coinvolgimento nell’acquisto: alto o basso, in base a impatto e conseguenze in caso di scelte sbagliate per ambo le parti
- Differenze tra marche
Contesto: acquista notevole importanza.
Bisogno, desiderio e domanda
Bisogno: condizione in cui si percepisce una privazione.
È pre-esistente.
Classificazione.
- Organico
- Psicologico
- Saturabile
- Non saturabile
Desiderio: bisogno plasmato dal contesto e personalità dell’individuo > plasmati da società e influenzate da politiche di offerta.
Domanda: desiderio supportato dal potere di acquisto del consumatore > sottoinsieme di desideri soddisfabili poiché il soggetto è in possesso delle risorse per soddisfarli.
Ruolo del marketing? Suggerire nuovi modi per soddisfare medesimi bisogni > nello spazio e nel tempo > trasformazione dei bisogni in desideri.
*Piramide di Maslow non del tutto veritiera (il bisogno più importante subisce influenza dal contesto e/o cultura).
La segmentazione
Definizione: classificazione di consumatori e mercati sulla base di loro caratteristiche intrinseche che consentano di identificare gruppi distinti di consumatori che evidenzino bisogni omogenei al loro interno.
Obiettivo: gestione della profonda diversità di ogni individuo > massimizzazione della soddisfazione del cliente > diversificazione del prodotto per cogliere le differenze nei bisogni.
Criterio di somiglianza: ricerco quei gruppi con varianza molto bassa > per cosa? Dipende dall’analisi e dal criterio usato > ricerca di variabili che consente di notare differenze tra gli individui nei comportamenti di acquisto.
Due scelte estreme:
- Marketing di massa: unico prodotto per tutti clienti (grande efficienza produttiva)
- Marketing One-to-One (individualizzato): costruzione di prodotto e strategie sulla persona (molto costoso e non sempre efficace)
- Via intermedia? Raggruppare clienti in piccoli gruppi, la cui scelta viene guidata dall’analisi dei dati
Caratteri del gruppo
- Identificabilità: ricerca di variabili per il raggruppamento
- Attrattività: dimensione del gruppo sufficientemente grande da minimizzare i costi
- Funzionale
- Accessibilità
- Distinguibilità: ricerca di criterio di separazione chiaro
- Non scambiabili
- Numero: 2<n<6, al fine di agevolare la gestione
Scelta di uno schema più consono possibile al prodotto o servizio.
(Tasso di crescita del segmento indicatore di ricavi futuri).
(Posizione competitiva potenziale scelta del settore in base a vantaggio competitivo).
Segmento vs mercato: importante distinzione.
Ragioni e criteri di segmentazione
Ragioni:
- Migliore comprensione del proprio mercato
- Concentrazione su porzioni competitive
- Elaborazione di strategie mirate e più efficaci
- Personalizzazione dell’offerta
Criteri di segmentazione:
- Socio-demografica
- Geografica
- Psicografica
- Comportamentale
- Spesso combinati
Modalità di segmentazione
Modalità di segmentazione: raccolta dati “clusterizzazione”.
Software di algoritmi (creano cluster IBM SPSS Statistics) > usati per calcolo di distanze tra elementi minimizzate (minimizzo distanze dentro, massimizzo distanze fuori).
Dendogramma: rappresentazione con barre > più sono lunghe le barre, più difficile è raggruppare > risultato molto robusto.
La segmentazione socio-demografica
La segmentazione socio-demografica.
Definizione segmentazione in base al genere, all’età e al reddito dei consumatori > molto facile ma nella pratica difficile attuare.
*Gender balance: generi sono bilanciati o meno.
Esempio: Arabia Saudita (le donne non possono fare le stesse attività dell’uomo).
In Italia? Anni ’70, abbastanza distinti, attualmente differenza molto sfumata.
Esempi di distinzione per età:
- Colla per dentiere: funziona
- Lego, e-commerce: non funziona
Vantaggi: facilità di misurazione.
Svantaggio: non sempre efficace > attenzione ai pr
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.