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Letteratura inglese: lezione 1

Nella cultura occidentale, la vista è diventata dominante, Constance però si è reso conto che in altre società è l'olfatto - erano culture aborigene. Nella tradizione inglese 'I' è omofono di 'eye', questa coincidenza viene in genere sfruttata dalla letteratura. Secondo alcuni studiosi le parole legate ai sensi sono dipendenti dalla conformazione culturale da cui si trovano; alcuni esempi vengono dati da studiosi di etimologia:

  • Taste - gusto, la base da cui si è sviluppato indicava il senso del tatto
  • Flavour - indicava spesso un odore, non solo un sapore
  • Hear - deriva dall'indoeuropeo quel, che indicava 'perceive, look at' - anche componente visiva e di movimento
  • Tonality - tono della voce, tono muscolare
  • Sense: dal latino sensus, significa percezione, deriva dalla radice indoeuropea sent - to go, find out (verbi di moto). Il significato primario è quello di facoltà di percezione.

Dal 16 secolo arriverà ad indicare conoscenza, sensazione, significato e dal 17 secolo assume il significato di buonsenso - pensiero razionale / ragione. Questa polisemia della parola si riflette nei suoi aggettivi: sensible / sensitive.

  • It was very sensible of you (ragionevole)
  • She's so sensitive (sensibile)

Nel passato la parola sensible indicava la capacità di percepire (facoltà sensoriali), allo stesso tempo indicava qualcuna che aveva questa capacità. Poi (16-17) ha iniziato a denotare chi aveva una spiccata capacità di reazione raffinata / elevata agli stimoli dei sensi. Sensible acquisisce poi il termine di ragionevole. Samuel Johnson, nella metà del '700, nei suoi studi di lessicografia, attacca l'uso di oggi di sensible, definendolo volgare e dicendo che non dovrebbe essere usato. Sensitive all'inizio aveva lo stesso significato di sensible, aveva un doppio uso, come detto precedentemente, quasi un sinonimo - indica soggetti umani. 'The Sensitive Plant' di Shelley - pianta che si muove al tocco, gli scienziati si chiedevano se la pianta avesse gli stessi aspetti sensoriali dell'uomo.

Common sense

Vicino al significato di sense come judgment c'è il common sense. Aristotele teorizza la presenza di un senso comune ('koiné') nel 'De Anima'. Indicava le qualità sensibili comuni, non specifiche a nessun senso, ma ripartite tra tutti (moto, stasi, tempo, qualità) - poi andrà ad indicare sensazioni complesse. Quando io percepisco come faccio a saperlo? Il common sense è indicato come una sorta di supersenso che media le informazioni portate agli altri sensi - nel '700 questo indica il practical judgment, il formale giudizi razionali in senso pratico (common sense e sense si sovrappongono).

Anthony Ashley Cooper, Earl of Shaftesbury (1671-1713) - se l'uomo è mosso solo da desideri che vogliono l'appagamento e non rispettano gli altri, e la società è solo una lotta, come risolviamo lo stato in natura conflittuale? Shaftesbury ritiene che esista la possibilità di placare ed educare le passioni umane, parte dal buon senso, che va a controllare il nostro agire - bisogna portare gli appetiti in manners. Tutto ciò porta influenza nella cultura inglese, tutte queste parole ricorrono alla sinestesia.

Sinestesia

Uno dei fenomeni più evidenti nel tessuto linguistico, è un concetto complesso, è studiata a livello:

  • Psicologico
  • Cognitivo
  • Neurale
  • Linguistico

È uno studio clinico - l'immediato coinvolgimento di un altro senso a fronte di una percezione fatta da un altro senso - Joint perception, (es: a qualcuno, il profumo dell'incenso può ricordare il colore bianco), questo interessa la psicologia del tardo '800 - tende a non separare la mente dal corpo.

Sinestesia linguistica

È l'associazione espressiva tra due parole pertinenti a due diverse sfere sensoriali, cross sensory metaphors, riconducibile alla metafora: spostamenti di significato tra sensi differenti:

  • Sweet silence (il significato si sposta su silence, potrebbe indicare un silenzio piacevole)
  • Silent sweetness (il significato si sposta su sweetness)

Se si parla di sinestesia linguistica si può parlare, quindi, anche di oMetafora = modo per spiegare un determinato fenomeno (silent sweetness), prendiamo un bersaglio (silenzio) e facciamo ricorso ad una sorgente (dolcezza) - in poche parole è l'uso di un parola sorgente che prendiamo per spiegare un significato bersaglio. Si è osservato che i sinonimi sinestetici hanno delle parole comuni: il silenzio domina la dolcezza, non è la gerarchia sensi, dolcezza a dominare il silenzio. Per questo motivo si crea una gerarchia dal più astratto al più concreto - Direzionalità: spesso si usa il concreto, fisico (dolcezza, gusto) per spiegare l'astratto (silenzio)

Gerarchia: sight, hearing, smell, taste, touch - questa gerarchia era già stata studiata nella cultura occidentale. Spesso nelle metafore si usa il concreto per l'astratto: è molto più utilizzata una metafora come silent sweetness che sweet silence.

Intersensorialità

Steven Connor utilizza questo termine per indicare un passaggio letterario in cui più sensi sono coinvolti, spesso anche mischiati. Un altro approccio essenziale è quello della fenomenologia, lo studio delle esperienze e quindi dipende dai sensi.

Fenomenologia culturale

Approccio critico che va ad applicare i metodi della fenomenologia allo studio della cultura - l'autore principale è:

  • Maurice Merleau-Ponty (1908-1961) "Le Visible et l'Invisible" (1964) - arriva a ragionare sul fatto che tutti i sensi siano riconducibili ad un contatto fisico, sono un contatto di carne tra l'interno e l'esterno, tra ciò che si vede e non si vede.
  • Antonio Damasio "L'errore di Cartesio" - aveva dato una grandissima importanza alle capacità umane, separando quasi totalmente il corpo dalla mente / ragione - Damasio sostiene che questa idea del corpo sia superata, dimostra che la produzione della metafora parte dal cervello e quindi non può essere superata dalla base corporale.

Il linguaggio può essere un ottimo veicolo per descrivere i sensi, come abbiamo visto, ma rispetto ai sensi dove si trova? Lo studioso Serres, studiando i sensi, rivendica il fatto che in occidente siano sempre stati messi da parte per la razionalità, che ha portato tutto all'astrazione. Ma è vero anche il contrario, in quanto la parola esprime i sensi e ha qualcosa di extrasensoriale - in essa è coinvolto un flusso, sono coinvolti tutti i sensi.

Lezione 2

C'è chi faceva notare che non esiste nulla di più corporale del fiato, emesso dall'interno. "Lingua o la battaglia della lingua e dei 5 sensi" (1607), Thomas Tomkins - ogni senso è rappresentato da un singolo attore (personificate), ognuno si reca al tribunale del senso comune, c'è anche lingua = la capacità oratoria, che rivendica la necessità di essere inserita tra i sensi.

Storia dei sensi

Uno dei primi a discutere dei sensi è il filosofo greco Democrito (c. 460-370 BC), individua e discute 5 sensi, a volte prova a teorizzarne anche un sesto, e dà un ruolo centrale al tatto. Tutto cambia con Platone, nel "Timeo" (360 BC) in cui si discute la formazione del corpo umano, egli separa nettamente la facoltà razionale, che colloca nella testa, da tutto il resto, le facoltà sensoriali, nella regione più bassa.

Aristotele è il primo grande teorizzatore dei sensi, "De Anima" e "De sensu", nei trattati "Parva naturalia", primo ad istituire una gerarchia netta tra i sensi:

  • Sensi mediati: percepiscono tramite un mezzo - vista e udito
  • Sensi diretti: necessitano un contatto fisico, tra cosa percepita e persona che percepisce - tatto e gusto
  • L'olfatto si trova nel mezzo

Aristotele inoltre associa i sensi agli elementi:

  • Vista - acqua
  • Olfatto - fuoco
  • Udito - aria
  • Tatto, gusto - terra

Riprende la gerarchia per crearne una tra le arti:

  • Primarie: quelle di cui facciamo esperienza - parte visiva, musica...
  • Secondarie: collegate alle tecniche - arte dei profumi, architettura, ingegneria

Plinio il Vecchio (23/24-79) "Naturalis Historia" - attribuisce un ruolo importante al tatto e al gusto.

Vincenzo di Beauvais (c. 1184-1264) "Speculum maius" - immagina di distribuire i sensi tra anima e corpo:

  • I sensi meno pericolosi (vista, udito) sono dell'anima
  • I sensi più pericolosi (gusto, tatto) sono del corpo
  • L'olfatto sta tra i due

Tommaso d'Aquino (1225-1274) "Niente è dell'intelletto che prima non sia dei sensi" - in questa massima riconosce che i sensi abbiano un ruolo centrale.

Bartolomeo del Bene (1514-1595) "Civiltà del vero o dei costumi" - utilizza un codice simbolico, quello dei sensi come cancelli, ingressi, porte, da cui entra l'esperienza - i sensi rappresentati visivamente.

Rinascimento

Rinascimento - Parola complessa a cui vengono attribuiti vari significati:

  1. Termine usato per la prima volta da Vasari (1511-1574) che chiama il periodo che si sviluppa intorno alle figure di Cimabue e Giotto come una 'rinascita' dell'arte italiana - "Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori".
  2. Termine utilizzato anche nel '800 da Jules Michelet, 'renaissance' - relativo alla storia di Francia (1855)
  3. Jacob Burckhardt descrive un periodo storico, intorno a Giotto e Michelangelo - "Die Cultur der Renaissance in Italien" (1860)
  4. Johan Huizinga, olandese, scrive un testo polemico, vede la fine del Medioevo come una caduta - "The Autumn of the Middle Ages" (1919)

Altri periodi che affronteremo:

  • Early Modern 1400 / 1500 - 1800 o 1453/1492 - 1789
  • Late Modern 1789 - 1945
  • Contemporary 1945 - presente

Per comprendere in maniera generale l'inquietudine della Golden Age è bene parlare della Guerra delle rose (1453-1486) - si tratta di una guerra dinastica tra due rami della casa reale dei Plantageneti: York e Lancaster, la vittoria va ai Tudor, che regnano fino alla morte di Elisabetta I, dopo la quale ci sono gli Stuart. Come si svolgono in sintesi i vari regni:

  • Enrico VIII (1491-1547) dal 1509: inizia un grande periodo di riforme, dato il suo distanziamento dal cattolicesimo (siccome voleva il divorzio dalla moglie) porta alla nascita dell'anglicanesimo di cui è a capo. - Difensor Fidei (1521) - Act of Supremacy (Legge di Supremazia) dichiarava che il re è "l'unico Capo Supremo della Chiesa d'Inghilterra" (1534)
  • Edoardo VI (1537-1553) dal 1547: cerca di promulgare il Book of Common Prayer (libro che riunisce le preghiere canoniche)
  • Maria I (1516-1558) dal 1553: era una regina cattolica, poiché figlia della prima moglie di Enrico VIII, conosciuta come bloody mary a causa delle sanguinolente persecuzioni ai danni dei protestanti. Alla sua morte, prenderà il suo posto Elisabetta I (1533-1603) dal 1558: porta al centralismo europeo britannico e all'espansione coloniale, in molti cercano di demolirla, regina senza eredi, non cattolica, che porta all'esecuzione di Maria Stuart (1587), una possibile minaccia. La regina si fa portatrice della Golden Age, ma questo non ferma la paura di una nuova possibile War of roses, data dal suo rifiuto del matrimonio e della peste che serpeggiava nel regno. - Sconfitta dell'Armada spagnola (1588)
  • Alla sua morte il regno passa nelle mani di James I, figlio di Mary Stuart (1566-1625) dal 1603.

La Golden Age corrisponde con un secolo di grandi scoperte in tutti gli ambiti: intellettuali, della stampa, geografici etc. Dal punto di vista scientifico si può pensare a Copernico, Galileo, William Harvey (circolazione sanguigna). Con la scoperta della stampa il primo testo che viene stampato in Inghilterra sono i Canterbury Tales (1476) di Chaucer, da Caxton (primo ad aprire una tipografia), poi La morte di Arthur (1485) di Thomas Malory. Dal punto di vista geografico sono degni di nomina Sir Walter Raleigh e Francis Drake, illustri esploratori.

Cambia anche la lingua - si passa dal Middle English (1100-1500) all'early modern English (1500-1750) a partire da Shakespeare, caratterizzata da un grande cambiamento vocalico della lingua. Nasce il primo teatro pubblico, The Theatre (1576). C'è una riscoperta dei classici e delle loro tematiche. Francis Bacon tratta il mondo contingente nei suoi Essays (1597), Thomas More parla di un'utopia legata alle scoperte geografiche (1516).

Evoluzione e novità nella lingua inglese

Fino al 1500 si parla ancora di Middle English, ma con gli autori dell'età elisabettiana si parla di Early Modern English (1500-1750);

  • Cambiano le vocali
  • Il linguaggio si espande e si imita alle lingue classiche riscoperte e tradotte in Europa
  • Importazione di parole e lessico da tutto il mondo (banana, harem, opera)
  • Formazione di nuove parole e termini (he out-herods Herod: formazione di verbo a partire da un nome proprio)

Tutti questi mutamenti linguistici e novità varie si riflettono sulla letteratura e sul teatro: nel 1576 nasce il primo teatro pubblico, "The Theatre", e Shakespeare ha enorme successo. Nella prosa elisabettiana si hanno autori come John Lily (imitazioni di stile classico e ciceroniano), Sir Francis Bacon (saggista, essays genere fondamentale - Montaigne in Francia - si occupavano di innumerevoli temi concreti analizzati in poche parole tramite il ragionamento induttivo, dal particolare al generale), Richard Hooker (parla di religione), Sir Thomas Elyot (sul governo e sulla politica), Sir Thomas Moore (utopia, possibilità di mondo perfetto o ideale legata alle scoperte geografiche), Richard Hakluyt/Sir Walter Raleigh (opere legate alla geografia), Robert Greene/Thomas Nashe (studiosi universitari), John Donne (scrive sermoni), etc.

Lezione 3

Robert Burton (1577-1640) "The Anatomy of Melancholy" (1621): testo di psicologia, analizza lo stato melanconico, questo interesse per stati mentali alterati, depressivi caratterizza tutto il secolo.

Sir Thomas Browne (1605-1682) "Religio Medici" (1642): opera che va ad indagare il rapporto tra scienza e fede, (estrema attenzione alla scienza).

John Foxe (1516-1587) "Acts and Monuments" (1563): presenta l'effetto sulla comunità protestante delle persecuzioni subite da Maria I. Fa una storia dei martiri del cristianesimo, poi aggiunge una serie di martiri moderni (uccisi sotto il regno di Maria). Questo testo, quando Elisabetta sale al potere e la chiesa anglicana è restaurata, diventa centrale. Un'importante influenza l'avrà anche il Book of Common Prayer (1549).

Dopo la riforma vengono create due bibbie:

  • Quella di Ginevra
  • Bishop Bible

Quando Giacomo I sale al potere nel 1603, una delle sue prime iniziative è quella di realizzare una nuova Bibbia di riferimento dell'Intera religione anglicana. L'operazione si conclude nel 1611 - King James Bible.

Poetry

  1. Sir Thomas Wyatt (1503-1542)
  2. Henry Howard, Earl of Surrey (1516-1547)

Entrambi nobili, dettaglio importante - potevano intraprendere carriere militari o diplomatiche, entrambi avevano viaggiato, sia in Italia sia in Francia, passando per corti europee - ricordati come i primi a sperimentare la forma del sonetto in Inghilterra: Wyatt crea una forma di sonetto più vicina ai modelli francesi, mentre Surrey è il primo a sperimentare il sonetto inglese/shakespeariano. Tottel's Miscellany (Songes and Sonnetes) 1557 - i modelli sono quelli francesi e Petrarca.

Sonetto shakespeariano: 3 quartine con rima alternata è un distico con rima baciata - abab cdcd efef gg. Sonetto petrarchese: 2 quartine 2 terzine - abba abba cdcdcd (o cde cde).

  1. Il sonetto viene perfezionato da Sir Philip Sidney (1554-1586), aristocratico, famoso per la sua morte sul campo di battaglia. I suoi sonetti che già circolavano in forma manoscritta, avevano molta fama tra gli aristocratici e vengono raccolti e pubblicati nel 1591 nella raccolta Astrophil and Stella, che presenta la caratteristica della sequenza di sonetti, non disposti casualmente, ma a raccontare una storia. Noto anche per Arcadia (1590), opera di carattere pastorale e The Defence of Poesy/Poetrie (1595), che rappresenta una delle prime teorizzazioni riguardo all'arte poetica in Inghilterra.
  2. Importante è anche The Art of English Poesie (1589) di George Puttenham (1529-1590). I due individuano un fine morale della poesia, riprendendo la visione oraziana dell'unire l'utile e il dilettevole - la poesia, sotto una veste attraente, è capace di diffondere e difendere contenuti di carattere morale. Questa era anche una difesa dagli attacchi dei protestanti più estremisti che vedevano le immagini e le bellezze dell'arte come fonti di corruzione dell'animo. Sidney è anche uno dei primi a sviluppare la forma del pentametro, già creato da Chaucer, poi a causa del mutamento fonetico, era andato a cambiare gli effetti ritmici e la costruzione del verso. Pentametro = verso costituto da 5 unità metriche - sequenza di una sillaba senza accento metrico, seguita da una con accento metrico, la sequenza senza costituisce il piede giambico - ripetuta per 5 volte si crea un pentametro giambico.
  3. Altri modelli sono le fonti classiche: Ovidio, Virgilio, Orazio e Teocrito - vengono discussi e tradotti in Inghilterra. Traduzione della Metamorfosi di Ovidio, fatta da Arthur Golding (1567).
  1. Edmund Spenser (1552-1598)
  2. Christopher Marlowe (1564-1593) testa noto per un epillio (poemetto di carattere amoroso) Hero and Leander, lancerà la moda dell'epillio nel '93 - ne è la prova Shakespeare
  3. William Shakespeare (1564-1616) scrive: Sonnets (tra 92-98 pubblicati 1609); Venus and Adonis (1593) e The Rape of Lucrece (1594).
  4. Ben Jonson (1572-1637) autore colto, tra gli autori che avevano s
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/10 Letteratura inglese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alessiahitaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura inglese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Ferrara o del prof Bassi Giovanni.
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