Dimostrazioni
1. Dimostrazione diretta
Hp. ipotesi: ∃ m ∈ ℕ, m dispari
Th. tesi: m2 dispari
Qualunque numero dispari si può scrivere m = 2k + 1. Per dimostrare il teorema occorre poter scrivere m2 come (numero pari) + 1.
m2 = (2k + 1)2 = 4k2 + 4k + 1 = 2(2k2 + 2k) + 1
Poiché 2(2k2 + 2k) è un numero pari, m2 è dispari.
2. Controesempio
È un esempio di oggetto x che soddisfa le ipotesi, ma non la tesi di un teorema, mostrandone la falsità.
Hp: m ∈ ℕ, m primo
Th: m dispari
Hp no Th perché il numero m = 2 è un numero primo ma pari e fornisce il controesempio che dimostra la falsità della tesi.
3. Dimostrazione per assurdo
Hp: ∃ m ∈ N, m2 pari
Th: m pari
Supponiamo per assurdo che ∃ m ∈ N, m dispari tale che m2 è pari. Poiché m dispari → m = 2k + 1.
m2 = (2k + 1)2 = 2(2k2 + 2k) + 1. Anche m2 è dispari.
Inizialmente si nega la tesi, se anche l'ipotesi viene negata allora il teorema è risultato.
Non esiste un numero razionale Rx, questo è 2.
Supponiamo per assurdo che ∃ ½ ∈ ℚ tale che r2 = 2 ⇒ m ≠ 0. Si suppone che la frazione sia ridotta ai minimi termini, quindi m coprimi nati tra loro.
Dimostrazioni
1. Dimostrazione diretta
Hp: ipotesi m ∈ ℕ, m dispari
Th: tesi m2 dispari
Qualunque numero dispari si può scrivere m = 2k + 1. Per dimostrare il teorema occorre poter scrivere m2 come (intero pari) + 1.
m2 = (2k + 1)2 = 4k2 + 4k + 1 = 2(2k2 + 2k) + 1
Poiché 2(2k2 + 2k) è un intero pari, m2 è dispari.
2. Controesempio
È un esempio di oggetto x che soddisfa le ipotesi ma non la tesi di un teorema, mostrandone la falsità.
Hp: m ∈ ℕ, m primo
Th: m dispari
Hp no Th perché il numero m = 2 è un numero primo ma pari e fornisce il controesempio che dimostra la falsità della tesi.
3. Dimostrazione per assurdo
Hp: ∃m ∈ ℕ, m2 pari
Th: m pari
Supponiamo per assurdo che ∃m ∈ ℕ, m dispari tale che m2 è pari. Poiché m dispari m = 2k + 1.
m2 = (2k + 1)2 = 2(2k2 + 2k) + 1. Anche m2 è dispari.
Inizialmente si nega la tesi, se anche l’ipotesi viene negata allora il teorema è risultato.
Non esiste un numero razionale ℚ cui quadrato è 2.
Supponiamo per assurdo che ∃r ∈ ℚ tale che r2 = 2, r = m √n ≠ 0. Si suppone che la frazione sia ridotta ai minimi termini, quindi m e n sono primi tra loro.
m4 = 2n2 = 2m2 = n2 quindi m2 = pari, perciò anche m = 2k.
Quindi n2 = 2m2 si può scrivere (2k)2 = 2m2 -> 4k2 = 2m.
Perciò m2 = pari e anche m = 2h. Dunque sia n che m sono pari e questo è un assurdo perché avevamo supposto che la frazione n/m fosse semplificata.
Sommat(...)
Siano a1, a2, ..., an, M numeri veri, la loro somma si può indicare con il simbolo di sommatoria:
m∑i=1 ai
Proprietà
- Prodotto per una costante: m∑k=1 C · ak = C · m∑k=1 ak
- Sommatoria con termine costante: m∑k=1 C = c · m
- Somma di sommatorie: m∑k=1 (ak + bk) = m∑k=1 ak + m∑k=1 bk
- Scomposizione: m∑k=1 ak = n∑k=1 ak + m∑k=n+1 ak
- Traslazione di indice: m∑k=1 ak = m+m∑k=m+1 ak-m
- Rifless(...): m∑k=1 ak = m-1∑k=0 am-k
Separando m pari: m∑k=1 k = 1 + 2 + 3 + ... + m/2 (2 + 1) + ... + (m - 1) + mk = m(m + 1)/2
Prova telescopica
m∑k=1 [km - (k - 1)m] = (km, 0) + (mm, m) + ... + [mm(m - 1)m] == mm
m∑k=1 k2 = k2(k - 1)
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