Politecnico di Milano
I Anno
Corso di laurea in Ingegneria Aerospaziale
Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali
Appunti di Istituzioni di Ingegneria Aerospaziale
Docente del corso: Prof. Alex ZANOTTI
Appunti di: Luca QUINCI
2018-2019
Anno Accademico
2
Redatto Luca Quinci
Le immagini qui presenti possono essere protette da Copyright, ed appartengono ai loro rispettivi proprietari. Inoltre, si precisa che il docente è indicato solamente per l’indicazione del corso, ma non ha preso parte alla visione né alla revisione di questi appunti. Quindi nell’eventuale presenza di errori, il sottoscritto è l’unico responsabile. Sono esenti da responsabilità il docente sopraindicato e l’università ”Politecnico di Milano”, anch’essa indicata solamente per lo scopo di indicazione del corso.
Contents
1 Nozioni e storia 13
Nozioni base 1.1 13
Le leggi di Newton 1.1.1 13
Forze applicabili su un velivolo 1.1.2 13
La storia dell’aeromobile 1.2 14
Introduzione all’ambiente operativo 1.3 16
Densità 1.3.1 16
Temperatura 1.3.2 17
Pressione 1.3.3 17
Equazione di stato 1.3.4 19
Equazione idrostatica (Stevino) 1.3.5 19
Manometri e barometri 1.3.6 20
L’atmosfera 1.3.7 21
Legge della gravitazione universale di Newton 1.3.8 21
Area Tipo Internazionale (ISA) 1.4 22
Gradiente temperatura con quota 1.4.1 23
Varie equazioni per la troposfera 1.4.2 24
Varie equazioni per la stratosfera 1.4.3 24
Velocità del suono 1.4.4 25
2 Fisica dei fluidi 27
Elementi di aerodinamica 2.1 27
Cinematica 2.1.1 27
Sistema Lagrangiano 2.1.1.1 27
Sistema Euleriano 2.1.1.2 28
Linee di flusso 2.1.2 29
Legge di continuità 2.1.3 29
Tipi di fluidi 2.1.4 30
Bilancio quantità di moto 2.1.5 31
Teorema di Bernoulli 2.2 33
Grandezze fisiche importanti 2.2.1 34
Primo principio della termodinamica 2.3 34
Tubo di Venturi 2.4 35
Tubo di Pitot 2.5 37
Misure di velocità 2.6 38
Gallerie del vento 2.7 38
Gallerie a circuito aperto 2.7.1 38
Gallerie a circuito chiuso 2.7.2 39
Misurazione delle forze 2.7.3 40
Misura del campo di moto 2.7.4 40
Misura delle pressioni 2.7.5 40
3 Aerodinamica, strutture e nozioni principali 41
Forze sostentatrici 3.1 41
Linee di fumo 3.1.1 41
Angolo di incidenza 3.1.2 41
Generazione della portanza 3.1.3 42
Forza centripeta 3.1.4 43
Forze lungo una linea di flusso curvilinea 3.1.5 44
Coefficiente di pressione 3.2 46
Teorie incorrette 3.3 47
Comportamento di una sezione circolare 3.4 47
Viscosità 3.4.1 48
Numero di Reynolds 3.5 49
Condizione di Kutta 3.5.1 50
Resistenza aerodinamiche 3.6 50
Strato limite 3.7 51
Flussi laminari e turbolenti 3.8 52
Lastra piana con flusso laminare 3.8.1 53
Lastra piana con flusso turbolento 3.8.2 54
Transizione 3.8.3 55
Separazione del flusso 3.9 56
Corpi tozzi e affusolati 3.9.1 58
Generatori di vortici 3.9.2 59
Componenti della resistenza 3.10 60
Profili alari e forze 3.11 60
Nomenclatura 3.11.1 60
Forze aerodinamiche 3.11.2 61
Coefficiente di portanza 3.11.3 63
Baricentro 3.11.4 63
Centro di pressione 3.11.5 64
Andamento del coefficiente di portanza 3.11.6 65
Stallo aerodinamico 3.11.7 65
Curva polare 3.11.8 66
Efficienza aerodinamica 3.11.9 68
Coefficiente di momento 3.11.10 68
Centro aerodinamico 3.11.11 69
Esperimenti su profili 3.11.12 69
Modelli tridimensionali 3.12 70
Angolo di freccia e angolo diedro 3.12.1 70
Vortici di scia 3.12.2 71
Incidenza indotta 3.12.3 72
Distribuzione di portanza ottimale 3.12.4 73
Effetti della resistenza indotta sulla polare 3.12.5 74
Effetti della resistenza indotta sulla curva del coefficiente di portanza 3.12.6 75
Contributo di altre superfici portanti 3.12.7 76
Curva polare del velivolo completo 3.12.8 76
Riduzione della resistenza indotta 3.12.9 76
Effetti della comprimibilità 3.13 77
Onde di pressione 3.13.1 77
Numero di Mach 3.13.2 78
Comprimibilità dei fluidi 3.13.3 78
Perturbazioni di pressione 3.13.4 79
Cono di Mach 3.13.5 80
Onde d’urto 3.13.6 81
Corrente transonica 3.13.7 81
Resistenza d’onda 3.13.8 82
Profili supercritici 3.13.9 84
Ali a delta 3.13.10 84
4 Volo, salita e discesa 87
Volo orizzontale rettilineo uniforme 4.1 87
Incidenza e velocità di volo 4.1.1 88
Relazione fra incidenza e velocità di volo 4.1.2 88
Trazione necessaria 4.1.3 88
Grafici della trazione 4.1.3.1 89
Efficienza massima 4.1.4 90
Trazione disponibile 4.1.5 93
Trazione al variare della quota 4.1.5.1 94
Potenza disponibile 4.1.6 95
Potenza necessaria 4.1.7 96
Potenza minima necessaria 4.1.7.1 97
Efficienza massima 4.1.7.2 99
Effetto della variazione di quota 4.1.8 100
Effetto della variazione di quota con motore a pistoni 4.1.8.1 101
Effetto delle variazioni di quota con motore a getto 4.1.8.2 101
Volo rettilineo uniforme in salita 4.2 102
Velocità di salita 4.2.1 103
Effetto della quota su velocità di salita 4.2.2 105
Quota di tangenza 4.2.3 105
Volo in discesa rettilineo uniforme 4.3 106
Planata a motore tagliato 4.3.1 107
Alianti e veleggiatori 4.3.2 109
Spoiler e diruttori 4.3.3 109
Velocità limite in affondata 4.3.4 109
5 Equilibrio e centraggio 111
Controllo e centraggio 5.1 111
Assi di movimento 5.1.1 111
Incidenza assoluta 5.1.2 112
Superfici di controllo 5.2 112
Alettoni 5.2.0.1 113
Timone 5.2.0.2 113
Equilibratore 5.2.0.3 114
Equilibrio 5.2.1 114
Canard 5.2.2 118
Momento di cerniera 5.2.3 118
Servo-alette (trim) 5.2.4 119
Fly-by-wire 5.2.5 120
Volo in condizioni di spinta asimmetrica 5.2.6 120
6 Metodi di propulsione 123
Propulsione ad elica 6.1 123
Tipi di propulsione 6.1.1 123
Teoria del disco attuatore 6.1.2 124
Potenze 6.1.3 125
Rendimento propulsivo 6.1.4 126
Caratteristiche fisiche dell’elica 6.1.5 127
Angolo di calettamento e passo 6.1.6 127
Velocità di rotazione 6.1.7 127
Condizioni di funzionamento dell’elica 6.1.8 127
Forze e momenti sviluppati 6.1.9 129
Coefficienti importanti 6.1.10 129
Rendimento dell’elica 6.1.11 130
Elica a passo variabile 6.1.12 131
Struttura di un’elica e interferenze 6.1.13 131
Motore a scoppio 6.2 132
Turbo-compressore 6.2.1 133
Trasmissione 6.2.2 133
Consumo di carburante specifico 6.2.3 133
Propulsione a getto 6.3 134
Principi di funzionamento 6.3.1 134
Ciclo termodinamico base 6.3.2 134
Elementi del turbogetto 6.3.3 135
Prese d’aria 6.3.3.1 135
Compressore 6.3.3.2 136
Camera di combustione 6.3.3.3 137
Turbine 6.3.3.4 137
Ugelli di scarico 6.3.3.5 137
Turbogetto con post-bruciatore 6.3.4 138
Inversori di spinta 6.3.5 138
Tipi di motore 6.3.6 138
Turboelica 6.3.6.1 139
Turbofan 6.3.6.2 139
Motore a razzo 6.3.6.3 140
Efficienza propulsiva 6.3.7 140
Prop-fan 6.3.8 141
7 Manovre e virate 143
Virata piatta 7.1 143
Virata di rollio 7.2 144
Fattore di carico 7.2.1 146
Raggio e rateo di virata 7.2.2 146
Effetto della virata sulla velocità di volo 7.2.3 147
Effetti sulla trazione necessaria 7.2.4 147
Limitazioni al fattore di carico 7.2.5 148
Effetto imbardante durante la virata 7.2.6 148
Alettoni differenziali e frise 7.2.7 149
Manovra di richiamata 7.3 150
Diagramma V-n di manovra 7.4 152
Raffiche 7.4.1 152
8 Stabilità 155
Concetto di stabilità statica 8.1 155
Instabilità di un profilo isolato e profili autostabili 8.1.1 155
Condizioni per la stabilità 8.1.2 156
Baricentro avanzato 8.1.3 156
Baricentro arretrato 8.1.4 157
Punto neutro 8.2 158
Stabilità statica rilassata e convenzionale 8.2.1 158
Stabilità direzionale 8.3 158
Pinna dorsale 8.3.1 160
Stabilità trasversale 8.4 160
Effetto dell’angolo diedro 8.4.1 160
Effetto dell’angolo di freccia 8.4.2 161
9 Decollo e atterraggio 163
Decollo 9.1 163
Forze agenti sul veicolo 9.1.1 163
Variazione delle forze durante il decollo 9.1.1.1 164
Moto uniformemente accelerato 9.1.2 164
Ipersostentatori 9.2 166
Flap 9.2.1 166
Slats 9.2.2 168
Configurazione dei flap 9.2.3 169
Atterraggio 9.3 169
Tipi di freni 9.3.1 170
Carrelli di atterraggio 9.3.2 170
Equilibrio e stabilità 9.3.2.1 171
Elementi del carrello 9.3.2.2 171
10 Strutture 173
Forma e resistenza strutturale 10.1 173
Carichi applicati alla struttura 10.1.1 173
Comportamento struttura caricata 10.1.2 174
Spostamento e deformazione 10.1.3 175
Sforzo 10.1.4 175
Deformazione 10.1.5 176
Tipologie di sollecitazione 10.2 178
Trazione 10.2.1 178
Compressione 10.2.2 179
Taglio 10.2.3 180
Torsione 10.2.4 180
Flessione 10.2.5 180
Strutture e vincoli 10.3 181
Congruenza 10.3.1 182
Traliccio 10.3.2 182
Strutture aerodinamiche 10.4 184
Ala controventata 10.4.1 184
Longherone (spar) 10.4.2 184
Guscio e semiguscio 10.4.3 185
Irrigidire i pannelli 10.4.4 186
Centine 10.4.5 186
Scatola alare 10.4.6 187
Fusoliere 10.4.7 187
Progettazione delle strutture 10.4.8 188
Criteri di progettazione 10.4.9 188
Rottura per fatica 10.4.10 189
Pallinatura 10.4.10.1 190
Il ciclo progettuale, sicurezza del volo 10.4.11 190
Aeronavigabilità 10.4.12 190
Airworhiness Standard 10.4.12.1 191
Certificati 10.4.12.2 191
11 Elicotteri 193
Introduzione 11.1 193
Pale dei rotori 11.1.1 193
Scie 11.1.1.1 194
Variazione del passo collettivo 11.1.1.2 194
Mozzo del rotore 11.1.2 194
Moto avanzato 11.1.3 194
Effetto giroscopico 11.1.4 196
Piatto oscillante 11.2 196
Limitazioni aerodinamiche alla velocità massima 11.2.1 197
12 Materiali e lavorazioni 199
Ruolo dei materiali 12.1 199
Tenacità - Toughness 12.1.1 199
Resilienza - Resilience 12.1.2 200
Durezza - Hardness 12.1.3 200
Incrudimento - Work hardening 12.1.4 200
Materiali in uso 12.2 201
Leghe leggere di alluminio 12.2.1 201
Ciclo tecnologico di lavorazione 12.2.1.1 201
Acciai 12.2.2 202
Tipi di acciai 12.2.2.1 202
Trattamenti termici 12.2.2.2 202
Leghe di titanio 12.2.3 203
Materiali compositi 12.3 203
Legno 12.3.1 204
Fibre 12.3.2 204
Scelta dei materiali 12.3.3 204
Sollecitazioni e fabbricazione 12.3.4 204
Lavorazioni 12.4 205
Lavorazioni per fusione 12.4.1 205
Lavorazioni per deformazione plastica a caldo 12.4.2 205
Lavorazioni per deformazione plastica a freddo 12.4.3 206
Lavorazioni alle macchine utensili 12.4.4 207
Lavorazioni per materiali compositi 12.4.5 207
Saldatura 12.4.6 207
Chiodatura 12.4.7 208
Incollaggi 12.4.8 208
1 Nozioni e storia
1.1 Nozioni base
L’ingegneria classica come quella aerospaziale si basa sul migliorare delle certe condizioni di vita o di scoprire nuove teorie su campi inesplorati. Questo è possibile solamente se i problemi da risolvere vengono ben definiti e solamente dopo è possibile sviluppare un piano su come risolverlo. Quindi dopo aver definito il problema, si pianificano delle soluzioni, si crea un modello della soluzione, il più realistico possibile e si fanno dei test per verificare l’affidabilità della soluzione. Quindi si riflette sui risultati del test e si definiscono nuovi problemi se esistenti e si continua con il ciclo.
Un esempio di problema potrebbe essere la progettazione di un razzo che porti in orbita kilogrammi di materiale. La spinta necessaria dipende dal peso totale, ma anche viceversa: propulsione peso totale spinta.
Il peso totale è equivalente al carico pagante più il peso delle strutture degli impianti (il razzo stesso), più il peso del propellente necessario a sollevare il razzo. In aerodinamica, per quanto le leggi macroscopiche prevalgano, i micro elementi e le loro leggi non vengono trascurate.
1.1.1 Le leggi di Newton
Le tre leggi di Newton sono importanti per capire il moto di corpi come i velivoli.
La prima legge di Newton dice che ogni oggetto, in un sistema di riferimento assoluto, soggetto ad una azione fisica esterna netta pari a zero o è fermo, o si muove con un moto rettilineo uniforme (velocità costante). Scritto in termini matematici, se: X F = 0 ii allora: dv = 0 dt o in parole più semplici che l’accelerazione è zero.
La seconda legge di Newton dice che la somma delle forze applicate ad un corpo e la sua accelerazione sono proporzionali e il coefficiente di proporzionalità è la massa. X dv F = F = ma = mi T dt i
La terza legge dice che ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Un esempio relativo all’aerodinamica è la portanza di un aereo.
1.1.2 Forze applicabili su un velivolo
L’aeromobile è una macchina capace di sostenersi nell’atmosfera e avente uno scopo di trasportare carico pagante (passeggeri o altro). Quando l’aeromobile è in volo, ci sono forze principali che interagiscono con l’aereo, quali la portanza (in inglese lift) che permette al velivolo di sostenersi in aria, la resistenza nella direzione del vento, il peso totale del velivolo e la trazione che è diretta nella direzione del moto, data dai propulsori.
La portanza è un ottimo esempio di azione/reazione perché è una forza sostentatrice derivata dal fatto che l’aria passante sotto all’ala, viene spinta verso il basso, esercitando una reazione sull’ala verso l’alto. Il velivolo però non può essere considerato come un punto materiale, ma in meccanica del volo le forze vengono applicate in diverse parti dell’aeromobile, come dimostrato dalla Figura 1.1.
Portanza Trazione Resistenza Peso
Rappresentazione delle forze agenti su un velivolo
Figure 1.1:
Una grandezza matematica molto utile è il momento di una forza. Il momento di una forza rispetto ad un punto è il prodotto dell’intensità della forza per il braccio (distanza perpendicolare) F b.
M = Fb
Il momento torcente della forza applicata
Figure 1.2:
1.2 La storia dell’aeromobile
I primi tentativi della costruzione di un aeromobile furono ispirati dal volo degli uccelli. I primi modelli nacquero con Leonardo da Vinci che, osservando il moto degli uccelli, inventa gli ”Ornitotteri”, macchine con ali che avevano il doppio ruolo di generare sia la sostentazione che la propulsione.
Dopo un paio di studi comprese l’importanza di studiare le leggi che regolano il comportamento dei fluidi ma i poveri strumenti matematici dell’epoca non erano adeguati. Non si limitò soltanto alla progettazione di aeromobili, ma anche di paracaduti e di qualche rotore simile a quello degli elecotteri.
Nel 1783 i fratelli Mongolfier idearono i primi tentativi dei palloni aerostatici ad aria calda, sfruttando il principio di Archimede, data la presenza di un gas più leggero dell’aria circostante. Queste mongolfiere però mancavano di propulsione e di controllo direzionale, quindi molto poco utilizzabili.
Molti anni dopo si crearono i dirigibili, che non erano altro che enormi mongolfiere con l’aggiunta di propulsione e controllo direzionale. Lo sviluppo si concluse relativamente presto, dopo il disastro dell’Hindeburg dove un dirigibile si schiantò.
Tra il 1700 e il 1800 Sir George Cayley si interessò alle forze sostentatrici di un aeromobile mentre tutti gli altri scienziati si concentravano sull’abbattere la resistenza. Sfruttò un braccio rotante per scoprire che una superficie piana inclinata con un certo angolo genera una forza sostentatrice e che se la superficie era curva la forza aumentava.
Capisce inoltre l’importanza di separare propulsione dalla sostentazione, separando quindi la resistenza nella direzione del vento e la portanza perpendicolare al vento. Capì anche che l’aeromobile necessitava di superfici per il controllo di esso durante il volo. Riconobbe quindi che le principali caratteristiche necessarie erano:
- Ala principale con incidenza per la portanza e angolo diedro per la stabilità laterale (ossia inclinate verso l’alto);
- Una coda regolabile per la stabilità longitudinale e direzionale;
- Equilibratori e timone governabili dal pilota;
- Una fuso
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