Farmacologia e farmacoterapia
Definizioni di medicinale
Spesso si usano termini come farmaco, medicinale, prodotto medicinale, che sono sinonimi, ma se si vuole essere precisi bisogna usare il termine medicinale.
Definizione di medicinale secondo OMS: sostanza o prodotto usato con scopo di esplorare o modificare sistemi patologici o fisiologici, quindi a scopo terapeutico o diagnostico, con beneficio di chi lo riceve.
Definizione di medicinale secondo Farmacopea Ufficiale: ogni sostanza o composizione presentata come avente proprietà curative o profilattiche delle malattie umane e animali allo scopo di stabilire una diagnosi o di ripristinare, correggere o modificare funzioni organiche dell’uomo o dell’animale.
Definizione di farmaco data in Italia dall’articolo 1 del D. Lgs 219/06 intende per medicinale:
- Sostanza o associazione di sostanze con proprietà curative o profilattiche delle malattie umane;
- Ogni sostanza o associazione di sostanze che possa essere utilizzata sull’uomo o somministrata all’uomo allo scopo di ripristinare, correggere o modificare funzioni fisiologiche, esercitando un'azione farmacologica, immunologica o metabolica, ovvero di stabilire una diagnosi medica.
Medicina curativa ripristina nostro stato di salute —> eliminare o limitare malattia stessa.
Medicina preventiva —> serve a mantenere stato di salute. OMS dice che stato di salute è benessere fisico, psichico e sociale e non la semplice assenza di malattia:
- Prevenire l’instaurarsi di malattia;
- Preservare una data condizione.
Tipi di prevenzione
Prevenzione primaria —> si attua per evitare che evento morboso si verifichi —> rivolta a ridurre incidenza di malattia. Incidenza = comparsa di nuovi casi di malattia. Vaccino è esempio.
Prevenzione secondaria —> attuata in soggetti in cui evento morboso si è già verificato ed è stato curato. Obiettivo è ridurre rischio che evento si verifichi nuovamente. Serve anche per fermare o rallentare la progressione di una malattia. È rivolta a ridurre la prevalenza della malattia.
Prevenzione terziaria / riabilitazione —> riguarda malattie croniche. Serve ad arginare complicanze di malattia.
Medicina personalizzata
Si fa sempre più strada la medicina predittiva, cioè medicina personalizzata che consente di conoscere assetto genetico di un individuo e capire sue fragilità.
Principio attivo ed eccipiente
Principio attivo —> componente del medicinale responsabile dell'effetto terapeutico.
Eccipiente —> materiali privi di attività terapeutica e hanno lo scopo di aumentare la stabilità o l’assorbimento, mascherare odore o sapore.
Classificazione dei farmaci
In base ad azione farmacologica:
- Sintomatici —> agiscono sui sintomi di malattia —> es. farmaci antinfluenzali: paracetamolo (es. Tachipirina) che ha azione inibitoria competitiva contro ciclossigenasi, enzima correlato a conversione di acido arachidonico —> si spegne cascata infiammatoria.
- Causali o eziologici —> agiscono sulla causa della malattia —> es. antibiotici: Augmentin —> associazione antibiotica precostituita contenente antibiotico beta lattamico amoxicillina e acido clavulanico, che ha scopo di proteggere antibiotico per evitare resistenza, e questo consente a farmaco di essere più efficace ma di esser anche a più ampio spettro;
- Patogenetici —> agiscono su meccanismo di malattia —> es: antipertensivi, antiaritmici;
- Sostitutivi —> ripristinano funzioni dell’organismo alterate da malattia —> es. insulina;
- Diagnostici —> rilevano aspetti anatomo-funzionali di organi e mettono in evidenza la condizione normale o patologica, permettono di effettuare diagnosi di malattia —> es. Hexvix.
Esempio di medicinale a uso diagnostico
Hexvix - esaminolevulinato (HAL) —> iniettato in vescica un’ora prima dell’esame, induce un accumulo intracellulare elettivo di porfirine fotosensibili (PAP) ed in particolare di protoporfirina IX (PpIX) nelle cellule maligne di origine uroteliale a differenza delle cellule benigne. Le porfirine intracellulari (comprese le PpIX) sono composti fluorescenti fotoattivi che emettono luce rossa se eccitati con luce blu.
Effetto del farmaco
Effetto principale —> azione terapeutica.
Effetto secondario —> effetto collaterale o evento avverso.
- Effetto collaterale —> effetto non desiderato non dannoso che si manifesta a dosi terapeutiche, può essere dovuto allo stesso o a un diverso meccanismo d’azione. Si può verificare in organi o distretti diversi da quelli desiderati. Generalmente non è dannoso.
- Evento avverso —> evento inatteso che porta danno a paziente. Questo fenomeno clinico non ha necessariamente un rapporto di causalità con il trattamento stesso. Quando una causa farmacologica è fortemente sospettata o provata in qualsiasi misura, viene preferito il termine ADR o reazione avversa da farmaco.
Reazione avversa da farmaco (definizione OMS): risposta a farmaco che procura danno non intenzionale e che si verifica a dosi normalmente utilizzate da uomo.
Definizione EMA: reazione avversa è risposta a medicinale dannosa e non intenzionale —> rapporto di causalità tra medicinale ed evento avverso (ADE) è quando meno ragionevolmente possibile e la relazione non può essere esclusa.
Definizione di farmacologia
Scienza che si propone di studiare composizione di farmaci e leggi secondo le quali si svolgono i fenomeni indotti da tali sostanze nell’organismo.
Formulazione farmaceutica
Facciamo formulazione farmaceutica. A questo punto lo somministro (diverse vie di somministrazione). A questo punto c’è disintegrazione di forma farmaceutica, quindi dissoluzione del farmaco. A questo punto c’è fase di farmacocinetica, che prevede:
- Assorbimento
- Distribuzione
- Metabolismo
- Escrezione
Una volta che questo è avvenuto, farmaco interagisce con suo recettore, così si ha effetto (farmacodinamica). In fase di farmacodinamica farmaco arriva al sito destinatario, e così si ha effetto terapeutico.
Forma farmaceutica
Forma farmaceutica consente di dare al nostro farmaco, per preservare principio attivo e affinché venga assorbito e assoggettato a processi farmacocinetici. Posso avere forme farmaceutiche solide (compresse, pillole, capsule rigide, polveri, granulati), semisolide (gel, ungenti, paste, ecc), liquide (sciroppi, gocce), gassose (areosol).
Per ogni prodotto possono esistere varie forme farmaceutiche (es. Tachipirina in compresse o per via endovenosa, oppure supposte). Principio attivo ha un nome, invece il nome del farmaco è diverso. Es. paracetamolo ≠ Tachipirina.
Biodisponibilità
Come entra un farmaco? Dove va? Come viene scomposto? In che modo esce? Principi dell’ADME:
- Assorbimento
- Distribuzione
- Metabolismo
- Escrezione
Quando ho assunto farmaco, modo in cui entra influenza l’assorbimento. Parametro farmacocinetico derivante dal meccanismo di assorbimento di un farmaco è detto biodisponibilità, che indica frazione di principio attivo assorbito da una forma farmaceutica che raggiunge la circolazione sistemica come farmaco intatto. Si misura determinando la concentrazione plasmatica di farmaco in relazione al tempo.
Importante concentrazione plasmatica di farmaco e in quanto tempo farmaco raggiunge il sangue.
Biodisponibilità —> quanto farmaco è arrivato nel sangue in un certo tempo.
Vie di somministrazione - vie parenterali
Parenterale —> oltre l’intestino. Utile per il metabolismo di primo assaggio: se so che via di somministrazione è parenterale, quindi non incontra tratto gastroenterico, non c’è metabolismo di primo passaggio, che si verifica quando si somministra farmaco oralmente.
Farmaco prima di raggiungere circolazione passa prima dal fegato, quindi una quota viene scomposta già nel fegato.
Vie iniettive più comuni
Le vie iniettive più comuni all’interno di vie parenterali. Le più specializzate (si incontrano meno, e a volte necessitano di personale medico specializzato) sono:
- Intracardiaca (es. iniezione di adrenalina nel cuore durante infarto),
- Intrarticolare,
- Intratecale,
- Intracavitaria.
Endovenosa, intrarteriosa, intracardiaca sono vie parenterali sistemiche.
A seconda del tipo di somministrazione ago usato sarà diverso. Intramuscolare arriva dentro tessuto muscolare; sottocutanea va nel tessuto sottocutaneo, l’intradermica nell’epidermide, ecc.
Somministrazione endovenosa
Somministrazione di grande / medio / piccolo calibro; vena può essere in vena centrale o periferica. Somministrazione è compito di personale medico specializzato. Può essere fatta a casa o in ospedale. Somministrazione può avvenire in bolo o per infusione continua a velocità controllata (flebo). Può avvenire usando cateteri periferici o centrali, oppure usare PICC (peripherally inserted Central catheter), oppure con altri modi (non ricordarli per forza) —> es. broviac è più per bambini.
Utilizzata per ottenere elevata concentrazione ematica del farmaco —> biodisponibilità del 100%. È saltata la fase di assorbimento. In grafico si rappresenta concentrazione plasmatica nel tempo. Quando la inietto sono al 100%, ma col passare del tempo concentrazione plasmatica diminuisce, fino a quando non c’è più perché viene eliminato.
Caratteristiche di soluzione iniettabile:
- Sterilità assoluta
- PH neutro o debolmente alcalino
- Concentrazione simile a quella del siero;
- Viscosità analoga a quella del sangue;
- Assenza di gas o sostanze oleose e pirogeni.
Iniezione in asepsi e in direzione della corrente sanguigna e lentamente —> infusione continua anziché in bolo se praticabile.
Si usa in terapia d’urgenza, farmaci rapidamente metabolizzati prima o durante l’assorbimento, farmaci che possono causare irritazioni a tessuti, farmaci a basso indice terapeutico.
Gli aspetti negativi della via di somministrazione endovenosa sono:
- Possibilità di formazione di emboli;
- Possibilità di riscontrare infezioni batteriche e virali.
Possibili complicanze associate a somministrazione endovenosa di farmaci
- Effetti tossici improvvisi —> somministrazione troppo rapida;
- Infezioni —> materiale e/o composti non sterili;
- Embolismo —> infusione di sostanze oleose, infusione di volumi consistenti di aria o gas; utilizzo di soluzioni a osmolarità non corretta, presenza di precipitati nella soluzione.
Somministrazione intramuscolare
Si arriva fino a parenchima muscolare.
Siti di iniezione:
- Muscolo deltoide;
- Sito dorsogluteale;
- Sito ventrogluteale;
- Vastus lateralis
- Rectus femoris.
Evitare siti che appaiono gonfi, infiammati o infettati. Muscolo è molto irrorato, quindi inietto farmaco in zona ricca di sangue, così da aumentare assorbimento. Organo ben vascolarizzato riceve più farmaco perché riceve più sangue. Si può iniettare quantità di medicinale minima nel deltoide, e di più nel quadricipite femorale. Bisogna valutare quindi anche sito di iniezione, e dipende da volume di farmaco da iniettare.
Se si fa somministrazione intramuscolare, forma farmaceutica influenza assorbimento. Velocità di assorbimento dipende da:
- Sito di iniezione;
- Quantità e composizione di tessuto connettivo;
- Grado di vascolarizzazione e velocità di perfusione vascolare;
- Caratteristiche di farmaco;
- Presenza di tessuto adiposo;
- Proprietà fisiche della soluzione.
Massaggi prima di iniezione aiutano a vascolarizzare e quindi favorire somministrazione.
Svantaggi:
- È più dolorosa di via sottocutanea;
- Velocità di assorbimento dello stesso farmaco può variare notevolmente se si varia flusso ematico locale mediante riscaldamento locale, massaggio, esercizio fisico;
- Vasocostrizione con farmaci non può essere utilizzata per rallentare assorbimento, come invece si può fare nella via sottocutanea;
- Non si usa durante il trattamento con anticoagulanti;
- Può provocare un danno muscolare.
Somministrazione sottocutanea
Generalmente utilizzata per farmaci non assorbibili a livello gastrointestinale. Ci sono siti consigliati per questa somministrazione, come parte superiore di braccia, zona periombelicale, zona anteriore delle cosce. Iniezione tra derma e muscolo. Questo tipo di somministrazione richiede non più di 2 mL di farmaco. Chi ha diabete fa questo tipo di somministrazione. Si limita a farmaci non irritanti per tessuti. Velocità di assorbimento è in genere bassa —> consente effetto a lungo termine del farmaco.
Va bene per somministrazioni frequenti di farmaco. È possibile variare il tempo di assorbimento associando il farmaco a vasocostrittori. Necessario poco addestramento per eseguire questo tipo di somministrazione. Via adatta all’impianto sottocutaneo. Contraccettivo inserito a livello del braccio rilascia progesterone (Nexplanon) —> esempio di impianto sottocutaneo: operazione di piccola chirurgia per inserire nel corpo sotto il derma una protesi, un dispositivo per il rilascio di farmaci.
Somministrazione intradermica
Iniettare farmaco o diagnostico in spazio tra epidermide e derma. Piccole quantità somministrate (100-200 μL). Si fa magari per valutare presenza di allergie, o valutare presenza di tossine. I siti adatti per la somministrazione intradermica sono gli stessi consigliati per la somministrazione sottocutanea, a cui si possono aggiungere la faccia interna dell’avambraccio e la scapola.
Somministrazione intravascolare
Somministrazione intrarteriosa —> più pericolosa della via endovenosa, usata per ottenere elevate concentrazioni di farmaco in particolare organo, per angiografie.
Somministrazione intracardiaca —> tecnica medica riservata alle emergenze (somministrazione regionale).
Somministrazioni topico-regionali
Somministrazione intrarticolare: si inoculano antiinfiammatori o anestetici locali, per curare patologie articolari.
Somministrazione intratecale permette di iniettare farmaco in spazio compreso tra aracnoide e pia madre spinale, che contiene liquido cefalorachidiano. Si usa ago particolare. Fatta da personale specializzato per bypassare barriera ematoencefalica.
Si fa iniezione qui infusori o pompe intratecali: somministrazione può anche essere fatta con infusori o pompe intratecali: paziente iniettata la pompa, che consente di dispensare farmaco tramite catetere. Pompa funziona come serbatoio, che può venire rifornito da farmaco. Vantaggi:
- Somministrare il farmaco in prossimità del sito d'azione su cui deve agire;
- Facilita il passaggio del principio attivo attraverso la barriera ematoencefalica (BEE);
- Rapida insorgenza d'azione;
- Evita il cosiddetto effetto di primo passaggio.
Iniezione epidurale consente di iniettare farmaco in spazio cellulare adiposo tra dura madre e parte ossea. Iniezione anestetica.
Somministrazione intracavitaria
Avviene all’interno di spazio o di cavità corporea. Esempio di somministrazione intraperitoneale: chemioterapia. Mix di farmaci non viene iniettato in vena, ma di uso direttamente nel peritoneo. Attraverso lavaggio ad alta temperatura si consente al farmaco di entrare nel residuo di cellule tumorali non asportate e che rimangono nel peritoneo.
Vie parenterali non iniettive
- Inalatoria
- Transcutanea
- Transmucosale
Somministrazione per via inalatoria
Sfrutta caratteristiche di area respiratoria:
- A livello di polmone c’è elevata superficie di scambio;
- Elevata irrorazione sanguigna;
- Limitato spessore, stretta vicinanza tra epitelio alveolare ed endotelio capillare —> rapido assorbimento.
In tempi brevi si riesce a raggiungere concentrazioni plasmatiche che consentono di avere effetto desiderato. Abbiamo bisogno di assorbire farmaco. Rapidità di assorbimento è importante.
Farmaci possono essere inalati come:
- Gas;
- Vapori;
- Aerosol.
Destino di particelle di farmaco dipende da loro diametro. A seconda di loro dimensioni si depositano in area differenti. Particelle maggiori di 5 μm si depositano in vie aeree superiori, ma quando hanno dimensioni tra 1 e 5 μm si depositano in albero tracheo-bronchiale, se minori di 1 μm raggiungono alveoli dove possono essere assorbite.
Fattori che influenzano la deposizione delle particelle di aerosol nelle vie respiratorie:
- Dimensioni delle particelle;
- Volume inspiratorio;
- Stato di pervietà delle vie respiratorie;
- Caratteristiche tecniche del sistema di generazione dell’aerosol.
Per chi deve fare somministrazioni di questo tipo è importante il device usato. Assorbimento per via inalatoria è variabile. Svantaggi: irritazioni locali, difficoltà nel regolare dose del farmaco.
Somministrazione per via transcutanea
Tre diversi potenziali siti d’accesso:
- Strato corneo;
- Follicoli piliferi;
- Ghiandole sudoripare.
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