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lOMoARcPSD|7389389 Appunti di diritto dell’ambiente

Il Diritto dell’ambiente segue alcuni principi che si trovano in TFUE, precauzione prevenzione alla fonte chi inquina paga, principi più generali come rapporto tra ambiente e sviluppo sostenibile -> principio più ampio che unisce aspetti sociali, ambientali ed economici.

Individuato a metà anni 80 per conferenza di Rio, stabiliva diritto della generazione attuale di usare risorse attuali in modo da non impedire alle generazioni future di utilizzarle.

Principi a livello nazionale sono di fatto “codice ambiente 152/06 decreto legislativo” che riprende aspetti internazionali.

Diritto ambientale= branca del diritto amministrativo, fondamenti da questo campo (es. autorizzazioni ecc… ).

Aspetto fondamentale di consideralo in relazione a interessi pubblici e privati, quindi uso della discrezionalità scelte fatte non fatte per raggiungere determinati obiettivi di interessi pubblici. Quindi individuare principalmente quale interesse e prevalente, delle comunità, collettività, privati..ecc. maggior rilevanza dei pubblici ma anche i privati hanno una loro tutela.

Rapporto fra diritto ambientale e sviluppo sostenibile -> problema maggiore: dare un contenuto. Legislatore deve tenere conto delle generazioni future, perseguito anche da amministrazione => necessario individuare un contributo concreto.

Inquadramento a carattere generale: diritto internazionale > UE > Italia

Singola disciplina del diritto dell’ambiente

  • Parte trasversale: si occupa del diritto ambientale in quanto non considera un singolo settore ma più settore in un unico momento. Valutazione impatto ambientale, valutazione integrata ambientale = considerare tutti i possibili impatti di opera o attività che possono avere su ambiente (suolo acqua terra paesaggistico sfruttamento risorse elettromagnetico)
  • Parte settoriale: dividerla per macrofamiglie
  1. Sanitario, legato a inquinamenti
  2. Legato a territorio e paesaggio (difficile trovare confine tra urbanistica e paesaggio)
  3. Aspetto riguardante le risorse, come idriche, energetiche, biologiche, minerarie ecc. componenti che hanno anche valore immediatamente economico, quindi che possono essere sfruttate, con criteri di solidarietà intergenerazionale.
  4. Organismi geneticamente modificati
  5. Viabilità urbana

Prima distinzione con rivista di diritto pubblico di Giannini, amministrativista, che faceva riferimento alle componenti del diritto ambientale, quindi sanitario, poi culturale, il paesaggio, e riferimento urbanistico, ovvero il territorio. Dagli anni 1970 evoluzione, ancora non era considerato settore risorse e rapporto territorio/paesaggio.

Legge urbanistica ’42: circoscritto per attività che geografia -> evoluzione: riferito alla gestione del territorio globalmente inteso. Rapporto con il paesaggio non individuato solo in città, anche in quanto diritto ambientale si è espanso oltre zona tradizionale (extra urbane, zone da tutelare con valori ambientali), se ne può parlare anche in contesto di città.

Caso ILVA

Caso ILVA: decine d’anni che si presenta problema ma caso che continua a creare problematiche.

Esposizione casi:

  1. Fatto
  2. Inquadramento e riferimento delle norme incidenti
  3. Esposizione dello svolgimento processuale
  4. In diritto: motivi della decisione
  5. Commento

Caso ILVA - problema principale: esuberi che per l’intero gruppo sono di circa 4000 unità, maggior parte a Taranto + problema della discontinuità contrattuale, si rimane ma si viene riassunti => perdita di scatti di anzianità e paga base diversa, si viene assunti con nuove regole jobs act, minori garanzie.

Problema di carattere ambientale?

Problemi di produzione dal punto di vista ambientale, decreto del 29 settembre, fino a riqualificazione e recupero del piano ambientale di riqualificazione, nel 2023, la produzione potrà superare tot all’anno. Stabilito il limite.

Riduzione del personale dovuto a che se si produce 10.000 prima della deflagrazione caso giudiziario e adesso max è 6000 non ci possono essere gli stessi posti di lavoro.

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=> che livelli di occupazione vengono garantiti? Problema di carattere sociale e economico Tutto ciò ha forte impatto ambientale.

4000 esuberi non verrebbero licenziati, ma ricollocati e assunti per lavori di carattere ambientale, che non sono coperti da nuova cordata in parte, e quindi per 6 anni assunti in lavori in questo ambito.

2023: tempo lungo per problemi ambientali? Ma meglio per le persone che saranno occupate. Sostenibilità ambientale ed economica/sociale.

Sciopero perché condizioni minime non sono garantite: carattere contrattuale, garantire 50.000 euro lordi annui come media, mentre l’impresa dice che non lo garantiva, mentre ministro dice che bisogna garantire. Poi aspetto di riferimento anche a discontinuità contrattuale, prevista nel bando, che vuol dire tutto e niente. Non si sono chiariti i punti ora contestati. O evidenziare almeno il punto della discontinuità - andati avanti senza arrivare ad A o B, e quindi intanto si è andati avanti senza risolvere la questione.

Cronologia della vendita ILVA

  • 5 gennaio 2016: pubblicazione bando di cessione
  • 5 giugno 2017: aggiudicazione a AM InvestCo Italy
  • 5 luglio 2017: domanda di AIA presentata da AM InvestCo
  • 29 settembre 2017: DPCM di approvazione delle modifiche del piano ambientale, limite di 6 mln anno di produzione + limite di 14.5 min anno di giacenza media in parchi minerali e fossili (fino completamento interventi di copertura)
  • 27 ottobre 2017: antitrust dovrà pronunciarsi, verifica di programma di cessioni individuato da UE? Qualcosa che potrebbe far saltare accordo?

ILVA è prima acciaieria in ita, quarta in Europa. 200 km di ferrovie interne, 50 km di strade interne.

75% PIL di Taranto

11.500 dipendenti -> se si dimezza produzione che si fa? Situazione non facile, che provoca stress per quanto riguarda contrattazioni che ci potranno essere.

2,5 mln di euro persi giornalieri nel 2016 => tutela di altri lavoratori che non hanno uguali garanzie prima e dopo jobs act ecc… aspetti da considerare nel salvataggio ILVA sono anche quelli di perdita di denaro pubblico sostanziale.

Damage cost = costi per rispondere a danni di carattere ambientale, non causati da malfunzionamento ma compromissione ambientale che vanno a impattare su territorio. calcolo monetizzato dell’impatto ambientale. Si possono avere molti dubbi, ma comunque sono calcoli fatti da agenzia per ambiente, osservando mappa di EEA 2009, osserviamo che ILVA, seppur non essendo la più grande, ci sono comunque imprese che hanno rilevanza ambientale superiore, questo problemi.

Il concetto giuridico di ambiente (1.1.); Il diritto dell’ambiente (1.2.); I principi del diritto dell’ambiente (1.3.)

Caso: CEDU n.30765/08 (1)

Il concetto giuridico di ambiente

Problema di trasporlo in concetto giuridico: pur avendo aspetti unitari è legato a diverse componenti sia con valore che diritto del singolo.

Legge 349/1986: istituito il Ministero dell’ambiente + concetto di danno ambientale, valutazione di impatto ambientale.

Nella costituzione non si parla di ambiente se non una comma nel nuovo 117 Cost => interviene corte cost che da definizioni abbastanza ampie, sebbene non sia il suo ruolo, che comunque ci possono aiutare fino ad un certo punto.

Per massimo severo Giannini 3 componenti: elencazione, che poi diventa anche elencazioni di elementi, come suolo acqua aria => aspetto legato a componenti + altro elemento, fattore relazionale, con l’uomo o fra diversi fattori?

Se poniamo al centro uomo => antropocentrica.

Se relazione tra componenti => ecocentrico.

Problema di carattere applicativo interpretativo per capire che direzione o.g. vuole prendere si tratta di vedere dove viene posto il punto di equilibrio.

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Il 152/2006 prevede una concezione espressamente antropocentrica ove si fa riferimento a benessere e salute, aspetti importanti per vita uomo, e ambiente diventa funzionale rispetto a questo.

Nozione comune = complesso di condizioni esterne a organismo. Valenza relazionale= organismo

Einstein: l’ambiente è tutto quello che non sono io.

Trasposizione del termine in giuridico, nozione complessa, abbiamo un criterio oggettivo che è il bene, e un criterio finalistico che è la tutela. Manca comunque una definizione unitaria tra normativa, giurisprudenza e dottrina.

Cass. Ss. UN. 5172/1979: diritto alla salubrità dell’ambiente -> tutelato dalla magistratura ordinaria, ambiente come diritto. Finalizzata a quanto è il criterio finalistico - tutela.

Corte conti, sez I, 61/1979: tutela dell’ambiente in quanto di proprietà pubblica -> tutela ambiente deve essere tutelata da corte dei conti in quanto ambiente è proprietà pubblica, o almeno sue componenti. Si guarda all’aspetto oggettivo - il bene.

Convenzione su responsabilità civile, Lugano - Risorse naturali, beni ambientali, docenti parti del patrimonio culturale, aspetti caratteristici del paesaggio.

ICJ 1996 su Armi Nucleari - Spazio in cui si vive, qualità della vita. Salute degli esseri umani (comprese generazioni future)

Direttiva 85/337 CEE

Riferimenti a giurisprudenza della corte costituzionale

  • 39/1986: Ambiente naturale sede di interazione tra comunità umana e natura
  • 210/1987: Ambiente valore costituzionale, diritto fondamentale e interesse della comunità
  • 641/1987: Ambiente bene immateriale unitario, con varie componenti da tutelare separatamente.
  • 407/2002: Ambiente valore costituzionalmente protetto, che delinea materia trasversale.
  • 539/2002: Tutela ambiente è valore costituzionalmente protetto che delinea la materia trasversale.
  • 398/2006: La tutela di ambiente è peculiarità della materia, con intrinseca trasversalità.
  • 378/2006: Sistema da considerarsi nel suo aspetto dinamico.

3 fasi di evoluzione:

  1. Evoluzione del 1986 legata con legge 349 che istituisce il Ministero dell’ambiente, momento in cui bisogna cercare di dare definizioni.
  2. Evoluzione del 2002 legati a riforma titolo V, serie ampia di ricorsi tra stato e regione. -> dare importanza a leale cooperazione, ambiente non più diventare modo per invadere da parte dello stato le competenze delle ragioni, ma che nemmeno le regioni colpiscano un valore unitario come è l’ambiente.
  3. Evoluzione del 2006 legati a codice ambiente. Si parla anche qui della peculiarità della materia, individuandone aspetto della trasversalità, sistema considerato nel suo complesso con caratteristiche dall’aspetto dinamico data la situazione in evoluzione, da considerarsi quindi che se non si trova accordo interviene la corte costituzionale su momenti specifici.

-> sempre legate a momenti in cui è necessario definire cosa è l’ambiente.

Componenti del concetto di ambiente

Tradizionale

  • Giannini
  • Estetico culturale (paesaggio): zone circoscritte
  • Sanitaria (inquinamenti): reazione ad azione umana
  • Urbanistica (territorio): mediazione fra interessi

Evoluzione

  • Tutela dagli inquinamenti
  • Tutela paesaggistico territoriale
  • Tutela e gestione delle risorse (non più viste come inesauribili => da considerare, acqua risorsa da tutelare sia in quantità che qualità).

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Art. 2 comma 1, d.lgs. 152/2006: “il presente decreto legislativo ha come obiettivo primario la promozione di lievi di qualità della vita umana, da realizzare attraverso (aspetto funzionale della tutela ambientale rispetto alla qualità della vita umana - direzione antropocentrica) la salvaguardai ed il miglioramento delle condizioni dell’ambiente e l’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali”.

Caso CEDU, ricorso n. 30765/08 Di Sarno e altri cfr. Italia

  • Ricorrenti sono 18, che lamentano che sistema complessivo di raccolta e trattamento rifiuti - situazione di crisi da 94 a 2009 -> violava art. 2 e 6 CEDU. Situazione di emergenza rifiuti in Campania per molti anni non risolti, interventi di carattere derogatorio e speciale, emergenza consente a partire da uso di decreti legge di procedure seguite pressione di determinati servizi, anomalia che ci sia emergenza che dura 15 anni
  • Posta sotto attenzione dell cdG da parte della ue, con presentazione di ricorsi per inadempimento in campo i violazioni di direttive su smaltimento rifiuti pericolosi ecc. violati obbligo di istituire. Situazione che in caso specifico ha comportato seri danni a ambiente e salute - governo stesso ammette situazione disastrosa della gestione dei rifiuti in detta zona.
  • Dal punto di vista interno istituire tr commissioni parlamentare dal 97 l 2008 e si afferma collasso servizi rifiuti, infiltrazione criminalità organizzata e emergenza lasciato il posto al danno.
  • Pubblicati studi scientifici, iò primo del 2004 che basandosi su dati ASL Napoli c’è correlazione tra aumento tumori e malattie che hanno colpito popolazione di quella zona con problema della trattazione rifiuti - protezione civile chiede resoconto a OMS che da lo stesso risultato, comune non escludendo anche tabagismo ecc.. studio del ministero della salute con asl Campania che afferma l’impossibilità di affermare la correlazione tra malattie e rifiute, più causate da cattiva alimentazione e tabagismo. Comunque s anche presenza di rifiuti tossici. Due studi dicono che probabilmente la correlazione c’è, mentre il terzo la esclude.

Tesi del governo italiano

  • Ammissione della situazione di crisi - comune di somma vesuviana non è stato toccato da crisi dei rifiuti
  • Cause di forza maggiore inducono la crisi, quali l’infiltrazione della criminalità organizzata in gestione e raccolta rifiuti, inadempimento contrattuale delle società incaricate a gestire il sistema, e mancata costruzione di nuove discarica per contrarietà popolazione locale - soluzione vicino alla popolazione sussidiarietà verticale? No trovare soluzione razionale per attuare la soluzione ad un problema. Ma su decisione che anche per motivi di coordinamento o perché non possono essere prese a livello locale si deve andare un alto, quindi regione o stato, o addirittura europa. Quindi il principio di sussidiarietà non significa andare verso basso, ma muoversi per trovare il livello più razionale. - MA sono davvero cause di forza maggiore? La criminalità organizzata non dovrebbe esserci, contratto basta risolverlo davanti a giudice e farne uno nuovo, per lo stato a un certo punto la non volontà del cittadino si supera.
  • “crisi dei rifiuti”: adottate tutte le misure necessarie : procedimenti penali contro inadempimenti di coloro che dovevano gestire sistema trattamento rifiuti + decreto legge attraverso quale governo istituisce efficace sistema che secondo stato ita avrebbe permesso di risolvere la crisi
  • Studi scientifici resi pubblici, popolazione a conoscenza e valutare rischi. Ma allora io dico che succede questo allora tu devi spostarti?

-> perché siamo arrivati alla CEDU a discutere di un problema ambientale? A livello nazionale non riesco andare avanti, neanche a livello europeo.. art, 8 ok davanti a problema di questo tipo ambientale sanitario? Tra riservatezza e rifiuti? Cattiva gestione va a inficiare il modo di vivere vita privata in maniera diretta in quant

Forzatura eccessiva? Piuttosto che lasciare situazione gravi allora ok interpretazione ampia di testo normativo.

Tesi dei ricorrenti

  • Cattiva gestione della crisi -> danni a ambiente e salute
  • Risultati non pubblicati
  • Violazione art. 2,6,8 e 13 CEDU lOMoARcPSD|7389389
  • Art.8 può essere violato da aspetto sostanziale e procedurale, art. 8 procedutale no violato se problema è stato pubblicizzato e conosciuto. Se non lo risolvi => violazione sostanziale

Principi generali

  • Danni ambientali possono incidere su benessere e godimento del domicilio, con ripercussioni su vita privata e familiare,
  • Art. 8 CEDU obblighi sia negativi che positivi - controllo su attività pericolose
  • Obblighi procedurali - accesso a info per valutare rischi

Applicazione dei principi

  • Art 8 applicabile in caso di specie
  • Studi scientifici

Conclusione: violazione art. 8 sotto il profilo materiale: incapacità delle autorità nella gestione crisi dei rifiuti ha leso il diritto al rispetto della vita privata e familiare e del domicilio

No violazione sotto profilo procedurale; risultati degli studi e rischi resi pubblici dunque autorità hanno adempiuto a obbligo informazione. Corte da ragione ai ricorrenti.

Ordinamento nazionale: principi costituzionali

  • Art. 9,32: ambiente tra paesaggio e salute
  • Art. 2,3: principi generali
  • Artt. 41,42,43,44: profili economici e limiti sociali -> ambiente è un fine sociale!
  • Artt. 4, 35: rapporto ambiente lavoro, possono andare nella stessa direzione, esempio di promozione di interventi pubblici di carattere ambientale, altre volte problemi, vedi ILVA. Altre volte necessario tenere presente il ricatto costituzionale - richieste misure aziendale che portano costi maggiori, che portano minore competitività delle imprese, che può comprare problemi in quanto a fronte di maggiore spesa.
  • Artt. 10,11: aspetti internazionali
  • Artt. 24, 113: riferimento a quanto può essere la tutela giurisdizionale e quella che è la distinzione fra diritti soggettivi e interessi legittimi - interessi diffusi (= ambiente salubre)=> tutela forte! Ministero dell’ambiente: soggetto di alto livello che si occupasse di questi interessi.
  • Art. 117: competenze legislative: distribuzione tra stato e regioni, ambiente competenza esclusiva dello stato anche se in capo alla regione la valorizzazione dei beni ambientali: problema principale definire fino a che punto può arrivare la materia ambientale, che la corte cost in riferimento all’appl
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Scienze giuridiche IUS/10 Diritto amministrativo

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher CriUniTn di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'ambiente e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trento o del prof Lugaresi Nicola.
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