Bioetica I parte
Secondo Potter la bioetica collega la conoscenza biologica con i valori umani. Secondo l’enciclopedia della bioetica, essa è l’esame sistematico della condotta umana nel campo delle scienze della vita e della salute.
Doveri del medico
I doveri del medico rispondono a 3 livelli diversi:
- Ordine etico, non ha una fonte normativa.
- Ordine deontologico, fa riferimento al codice deontologico e la violazione di questo codice prevede sanzioni disciplinari.
- Ordine giuridico, fa riferimento a norme di diritto e se si viola il codice penale ci sono sanzioni penali.
Filosofia morale ed etica medica
La filosofia morale è l’analisi razionale sul significato di legge morale, sul valore e sui limiti dell’argomentazione morale. L’etica medica riguarda i principi e le regole relative al rapporto tra sanitario e cittadino-paziente, ed è l’etica applicata alle scelte della medicina.
Deontologia medica sanitaria
La deontologia medica sanitaria è un insieme di regole essenziali alle quali il medico o il professionista devono ispirarsi e attenersi, secondo i principi fondamentali della società e a tutela del ruolo e della figura del professionista.
La bioetica nasce come un insieme di idee che servono per fronteggiare determinate situazioni, essa fa un’analisi razionale dei problemi morali legati alla biomedicina e della loro connessione con gli ambiti del diritto. Essa implica l’elaborazione di linee etiche fondate sui valori della persona e sui diritti umani. Ha dunque delle finalità applicative che ci consentono di svolgere al meglio il nostro lavoro tenendo conto dei codici deontologici professionali.
Recenti cambiamenti in campo biomedico
La bioetica è recente perché oggi siamo di fronte a recenti cambiamenti in campo biomedico. La medicina oggi tende ad oggettivare l’uomo e si ha un progressivo allontanamento del medico dal paziente. Con il progresso, la medicina si trova davanti a richieste soggettive ed interpersonali del paziente.
Un esempio in cui la scienza è stata utilizzata senza etica sono stati gli esperimenti del Dr. Mengele, che era un medico nazista che iniziò ad ideare una serie di esperimenti su ebrei e su rom. I suoi esperimenti più famosi sono quelli fatti sui gemelli, sia omozigoti che eterozigoti. Per evitare che si ripetano tali brutalità esistono varie assemblee dove sono stati stipulati codici etici, tanto che se si vuole attivare una ricerca deve avere l’approvazione del comitato etico e bisogna fare una relazione in cui si afferma di non violare nessun principio etico.
Il Belmont Report e il sistema sanitario nazionale
Secondo il Belmont Report, gli individui devono essere trattati come agenti autonomi e quelli con ridotta autonomia devono avere protezione. Dal punto di vista giuridico, si ha un articolo (articolo 32) che dice che la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti. Il sistema sanitario nazionale garantisce un'eguale accessibilità ad un ampio spettro di servizi uniformemente distribuiti e quindi garantisce l’eliminazione delle barriere economiche e geografiche. Il S.S.N. afferma inoltre che tutti, indipendentemente dal fatto che siamo malati o in salute, dobbiamo pagare con le tasse il nostro contributo alla sanità pubblica.
Dal '78 ad oggi ci sono stati tanti cambiamenti, sono stati fatti tanti progressi nella biomedicina con attrezzature sofisticate e costose. Si è esteso il concetto di salute ed è incrementata la richiesta sanitaria. Dal momento che l’aspettativa di vita è aumentata, è aumentata l’età media della popolazione e ciò porta a un’incidenza maggiore di malattie croniche - degenerative. Si è diffuso il culto della “salute piena” e della medicina “difensiva”. Al giorno d’oggi si ha una necessità di razionalizzare le risorse economiche e ciò viene fatto su due livelli:
- Macroallocazione: viene dallo stato e dalle regioni.
- Microallocazione: la regione decide quanto dare alle singole strutture sanitarie.
I LEA sono i livelli essenziali di assistenza, ovvero prestazioni e servizi che il sistema nazionale è obbligato a servire a tutti i cittadini in maniera gratuita.
Ambiti della bioetica
- Problemi etici di tutte le professioni sanitarie.
- Problemi etici di inizio e fine vita.
- Problemi etici della ricerca.
- Problemi etici connessi con politiche economiche sanitarie nazionali ed internazionali, qualità della vita, riabilitazione.
Codice deontologico
La deontologia in generale riguarda i doveri del medico che non derivano da norme di diritto ma da principi generalmente riconosciuti a fondamento della professione. Questi sono spesso sanciti da codici interni alla professione. All’inizio dell’800 vengono pubblicati tantissimi galatei medici che delineano le qualità del medico ideale e all’inizio del '900 alcuni ordini provinciali iniziano ad approvare dei codici deontologici. Il codice deontologico riguarda:
- I doveri dell’odontoiatra.
- I rapporti con il paziente.
- I rapporti con i colleghi.
- I rapporti con il servizio sanitario nazionale (SSN).
Il codice deontologico riguarda anche i comportamenti che vengono assunti al di fuori dell’esercizio professionale, qualora questi risultino rilevanti e incidenti sul decoro della professione stessa. L’esercizio professionale del medico è fondato sui principi di libertà, indipendenza, autonomia e responsabilità.
Segreto professionale
Il medico deve mantenere il segreto su tutto quello di cui è a conoscenza in ragione della propria attività professionale e la morte della persona assistita non esime il medico dall’obbligo del segreto professionale. Ciò significa che anche se mi viene riferita una condizione medica in un contesto che è al di fuori dalla mia professione, io come medico sono tenuta a sottoporla a segreto professionale, anche qualora la persona in questione muoia. La violazione del segreto professionale assume maggiore gravità quando ne possa derivare un profitto personale. Inoltre, il medico non deve rendere all’autorità competente in materia di giustizia testimonianze su fatti o circostanze inerenti al segreto professionale. Se il medico viola il segreto è punibile dal punto di vista del codice penale se la persona offesa lo querela, altrimenti no. È invece punibile secondo il codice deontologico sia se la persona offesa querela oppure no.
Il medico può trattare i dati sensibili di una persona solo con il suo consenso. Per “trattare” si intende qualunque operazione che concerne la raccolta o la registrazione di tali dati. La differenza tra dati personali e dati sensibili è che i dati personali sono tutte quelle informazioni riguardanti una persona fisica identificata o identificabile: nome, cognome, data di nascita, numero di telefono, codice fiscale, il numero di conto corrente. I dati sensibili sono invece quelli che rivelano origine razziale o etnica, opinioni politiche.