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Storia del Mediterraneo appunti

Introduzione 08/02/2022

Il corso → tenta di fornire conoscenze storiche, nella dimensione storica di territori che si affacciano sul Mediterraneo. Queste 3 conoscenze storiche utilizzate per elaborare un'analisi del rapporto delle strutture sociali e antropologiche dei paesi del Mediterraneo con le manifestazioni visibili nella loro presenza nella vita politica e istituzionale: le caratteristiche culturali di questi paesi nelle istituzioni si vedono nello stato, es. nello stato del Marocco è diverso da quello della Tunisia, è diverso anche se si affacciano sul Mediterraneo.

Informazioni storiche, elementi sociali e antropologiche e come questi elementi si riverberano sulle istituzioni sociali e politiche dei paesi che affacciano sul Mediterraneo.

Contenuti: prima parte → tematiche culturali su cui storici e antropologi che si sono occupati di Mediterraneo hanno soffermato la loro attenzione.

Seconda parte → lezioni saranno dedicate all'analisi delle istituzioni e delle consuetudini in particolare in due regioni italiane: regioni Mediterraneo ma non europee e italiane: la Sicilia e la Sardegna dei secoli del 19 esimo (800) e del 20esimo. Perché in questo periodo storico si svolgono dei fenomeni particolarmente interessanti di tutti noi, banditismo sardo e mafia siciliana.

Esame: 23 marzo dalle 11 in poi. Esame solo sugli appunti delle lezioni e materiali Moodle. Esame orale 30 min.

Non è corretto parlare di società primitive ma di società elementari, semi elementari, complesse, semi complesse.

Il Mediterraneo come categoria

Perché trattando di Mediterraneo trattiamo di Sicilia e Sardegna e non trattiamo di paesi tipo africani che affacciano sul Mediterraneo: perché noi toccheremo paesi come la Grecia, i Balcani, la Spagna, Italia e Francia e perché il Mediterraneo inteso come bacino del Mediterraneo è una categoria che gli antropologi hanno creato ad hoc e che noi cercheremo con il corso di superare. Sarà importante considerare tutti i paesi di cui ci occuperemo più che la presenza o assenza di alcuni elementi culturali, sociali, istituzionali ecc.. vedere l'intensità di questi elementi. Cioè quanto sono intensi nella vita di quei paesi e le modulazioni degli elementi comuni, e che diverso riconoscimento istituzionale avranno nei diversi paesi. Ad esempio quando parleremo della Sicilia, il pagamento del pizzo, no è accettato da alcuni ma non da tutti, e perché alcuni lo accettano ed alcuni no? Perché da un punto di vista potremmo parlare del pizzo come di una forma di tassazione non attuata da uno stato ma da una struttura a lui parallela.

La storia del Mediterraneo non parte dai fenici ed arriva a Braudel, un importante storico del '900 della famosa scuola degli annali francese che scrive un libro “civiltà e imperi del Mediterraneo nell'età di Filippo II”. Siamo nella seconda metà del 500, è un libro del 1949, poi tradotto in italiano nel 53. Non è una storia partendo dalla preistoria fino a oggi.

Prendiamo 2 vicende esemplificative → nel marzo del 2017 un certo signore che si chiama Jeroen Dijsselbloem, era il ministro delle finanze olandese, nel marzo del 2017 è diventato famoso perché ha fatto delle dichiarazioni sui rappresentanti dei paesi del Mediterraneo terribili, ha detto che loro spenderebbero tutti i soldi che hanno in donne e alcool e poi si lamenterebbero di essere paesi poveri, è uno stereotipo che i paesi del nord Europa, i paesi frugali, dei bilanci più solidi hanno verso i paesi del sud-Europa (Austria, Danimarca, Olanda, Svezia, Finlandia ecc..) questo avveniva nel marzo 2017.

Nel febbraio, un mese prima a Vasto in Abruzzo, un uomo in macchina è passato col rosso e ha investito una donna che era incinta. È stato messo agli arresti domiciliari per omicidio stradale e questi arresti sono stati revocati, è scoppiata la rivolta perché l'investitore è stato accusato di non aver chiesto scusa alla famiglia della persona che aveva investito reazione: il marito della donna incinta ha ucciso a sua volta l'investitore perché? In questo modo c'è un contrasto tra ciò che sente lo stato e ciò che sente una comunità.

Onore, diritto e sistema giuridico

Elemento in comune tra il caso del ministro e quello della donna investita per incidente stradale: è un elemento messo in chiaro dalla Julian Pitt-Rivers, egli ha fondato gran parte degli studi sull'antropologia del Mediterraneo su un argomento che era quello dell'onore. L'onore ha un significato diverso dal nord Europa e dal sud Europa: in nord Europa una persona onorevole è una persona che ha un controllo sulle cose, sull'economia. Questo deriva dalla genealogia calvinista, testo di Max Weber sul capitalismo, l'etica protestante e lo spirito del capitalismo: in questa visione dell'onore il capitalismo coincide con le pratiche religiose calviniste, cioè l'uomo è onorevole e così è predestinato. Nel sud Europa l'onore non conta tanto quanto controllo sulle ricchezze, quanto a quello che succede ad esempio in Sicilia controllo sulle persone.

Cosa c'entra il diritto? Il diritto possiamo definirlo un insieme di regole, quindi quando dico insieme di regole significa che conta non solo la legge ma anche la società, quindi più che di legge è meglio parlare di sistema giuridico. Perché non conta solo ciò che pensa lo stato ma anche ciò che pensa la comunità. Quindi non sempre la società ha la concezione della legge, del sistema giuridico che vorrebbe lo stato, se ne occupa nello specifico perché è appunto antropologia giuridica, il testo “antropologia giuridica”: l'autore Norbert Rouland quando parla di sistema giuridico dice che esso si divide in discorsi che sono le norme vere e proprie poi le pratiche, come discorsi messi in atto e poi le rappresentazioni cioè come questo sistema giuridico viene interpretato, cioè ci sono delle norme che vengono messe in atto e una volta fatto bisogna vedere però i membri di una comunità come le recepiscono, le interpretano queste sono le rappresentazioni. (Rouland).

C'è differenza tra società moderne e tradizionali ma hanno anche elementi in comune che dipendono dall'intensità con cui utilizzano tali elementi. Importante: intensità dell'elemento.

Quali sono questi elementi in comune tra le società tradizionali che quelle moderne contemporanee?: l'oralità e la scrittura ad esempio. Oppure la mediazione, più diffusa nelle società tradizionali oppure le emozioni. Un famoso antropologo tedesco che si chiamava Norbert Elias diceva che il passaggio tra tradizionali a moderne avviene attraverso il controllo delle emozioni, ecco perché è importante, c'era anche un tempo ma è mutato il rapporto con le emozioni che ora vengono controllate.

Un altro elemento è il potere parentale della famiglia e quello politico: nelle società tradizionali il potere parentale coincide con quello politico di più. Non si deve dire arretrate perché così esprimiamo un giudizio di valore. Un altro elemento è l'importanza di un elemento come il passato, o ancora la criminalità, o la religione e il ruolo della donna nella società. Era diversa nella società tradizionale rispetto a quella attuale, il problema è che questo passaggio crea delle tensioni e questo produce ciò che abbiamo in parte anche classificato come i femminicidi di individui di sesso femminili da parte di maschi. Questo non è un elemento discriminante, discriminatorio perché parlando di storia del Mediterraneo e di società tradizionali vedremo come l'elemento maschile è diverso da quello femminile e così l'onore maschile è diverso da quello femminile.

Primo link: articolo di un antropologo del Mediterraneo

Primo link: articolo di un antropologo del Mediterraneo → Michael Herzfeld: https://www.repubblica.it/cultura/2014/08/05/news/herzfeld_il_familismo_morale_il_sud_non_se_ne_vergogni-93167346/

Il Mediterraneo si racconta da tremila anni e non è mai lo stesso, diceva Fernand Braudel. Ma, visto da Harvard, il Mediterraneo non sembra più lui. Smontato in mille pezzi si decostruisce davanti ai nostri occhi. È la sensazione di spaesamento che si prova incontrando un antropologo come Michael Herzfeld, il più grande specialista di culture mediterranee e professore nella prestigiosa università bostoniana. Quest'uomo gioviale non le manda a dire. La provocazione ce l'ha nel DNA. E il relativismo lo applica fino alle estreme conseguenze.

Facendo a fettine stereotipi e pregiudizi sul Mare Nostrum. Ma anche valori e convinzioni portanti dell'Occidente moderno. Quelli che fanno la differenza tra le due Europe, tra il Nord avanzato e il Sud arretrato. Herzfeld è Milano in occasione del Laboratorio Expo, il progetto della Fondazione Feltrinelli e di Expo 2015 curato da Salvatore Veca. Partiamo subito da un suo cavallo di battaglia: l'onore. Che, da quello di Achille all'Onore dei Prizzi, resta la questione più spinosa dell'immaginario mediterraneo.

Ma è proprio vero che da queste parti l'onore è tutto?

"Il rapporto tra l'onore e il Mezzogiorno d'Europa è diventato un circolo vizioso. Quasi un cliché. Al punto che negli anni Sessanta si arrivò a definire il Messico un paese mediterraneo, perché avrebbe valori comuni come il machismo. Eppure persino in Grecia, dove faccio ricerca da molti anni, la parola philotimo - da filos e timè, letteralmente amico dell'onore, ma che molti traducono con amor proprio, orgoglio e dignità - ha significati molto diversi da una regione all'altra. Ecco perché sono molto critico verso chi sostiene che esista una cultura mediterranea omogenea, caratterizzata dall'ideologia dell'onore o dal familismo o dalla corruzione o dalla criminalità. Per me è molto più utile cercare le differenze nei vari contesti".

Nel V canto dell'Iliade, Agamennone pronuncia la frase: "Se gli uomini pensano all'onore, sono più i vivi che i morti; ma se si danno alla fuga non c'è più gloria né scampo". Perfino nella Grecia omerica, che è il grande codice del Mediterraneo, l'onore era già mille cose e mille nomi.

"A proposito di poemi, per me è sempre fondamentale studiare le "poetiche sociali", cioè analizzare lo scarto tra la norma collettiva e la creatività individuale. Tra l'astrattezza dei codici dell'onore e i comportamenti concreti delle persone".

Estreme conseguenze: elemento fondamentale: è capire che il concetto che noi abbiamo di Mediterraneo è una costruzione fatta post da diversi studiosi, ciascuno ha la sua parte di responsabilità per creare questo concetto e capiremo perché. Le risposte sono di Michael.

Onor Prizzi: film che parla di alcuni gangster di New York, film anni 80, dall'onore di Achille a quello dei pg del film, in concetto di onore è fondamentale nella storia del Mediterraneo.

Ecco perché sono molto critico verso chi sostiene che esiste una cultura mediterranea omogenea: tenere a mente gli elementi comuni che hanno diversi gradi di intensità. Lui dice “per me è utile cercare le differenze nei vari contesti”. Come questi comportamenti vengono percepiti: ecco la differenza tra norma collettiva e creatività individuale. (quello che abbiamo detto prima con il francese, rappresentazioni, discorsi ecc..), uomo d'onore: lo utilizziamo facendo riferimento di solito alla Sicilia.

Nord, Sud, colpa e vergogna

Quindi la classica divisione tra il Nord come civiltà della colpa e il Sud come civiltà dell'onore, cara a studiosi come Ruth Benedict e Eric Dodds, non la convince?

"Non mi convince per niente! Devo dire che nelle cosiddette società della vergogna, quelle che farebbero di ogni cosa una questione d'onore, ho conosciuto persone con un senso di colpa quasi protestante. Questa distinzione è figlia di uno strabismo originario che divide il mondo tra popoli superiori e popoli colonizzati". → esempio dell'olandese che dice, quelli del sud si lamentano che sono spendaccioni e poi sono le cicale e noi siamo le formiche e questo strabismo che divide il mondo tra popoli superiori e colonizzati. Quello che cita nella domanda sono 2 antropologi, il primo è americana il secondo inglese: sono antropologi della fine 800 e 900.

Come dire tra moderni e premoderni, avanzati e arretrati.

"Per me, invece, colpa e vergogna convivono nelle stesse persone. Non sono marcatori etnici". → meglio non usare arretrati.

Familismo amorale e società arretrata

Quindi il familismo amorale, che è diventato uno stereotipo negativo del carattere italiano, non è altro che l'invenzione di una mediterraneità in salsa anglosassone?

"Intanto il familismo è di per sé un sistema etico. Perché la voglia di difendere la propria famiglia dall'ostilità e dalla concorrenza degli altri è più che legittima. Il troppo fortunato libro di Banfield, Basi morali di una società arretrata, aveva un approccio da missionario protestante. E giudicava le società meridionali con i criteri della sua. Insomma guardava il Sud italiano dall'alto in basso. Ma per un antropologo non è corretto considerare aprioristicamente superiore la propria etica" → qui dobbiamo fare riferimento all'opera di Banfield che parla di familismo amorale, cioè senza morale: i comportamenti di chi dà più importanza alla propria famiglia che ai valori della società di tutta la comunità, uno che difende i propri familiari a scapito della comunità in cui vive.

L'opera è quella in cui lui dice questa base morale di una società arretrata. È scritta nel 1958, in inglese si chiama the moral basis di una società arretrata (backword): lui ha basato questo scritto su un'attività sul campo, è stato a studiare una località che lui ribattezza Montegrano che in realtà è un paese della Basilicata “Chiaromonte”: quindi un antropologo americano che negli anni 50, va in una località del sud Italia, che anche noi definiremo adesso sbagliando arretrata e vedremo che in quella società contava di più difendere i componenti e la propria famiglia rispetto alla comunità stessa, ecco perché è un familismo amorale, perché Banfield lo giudica senza morale. Lui dice guardava il sud italiano dall'alto al basso, ma per un antropologo non è corretto considerare aprioristicamente superiore la propria etica, che nel suo caso è protestante. Si parlerà di missionare protestante perché i primi antropologi saranno anglosassoni che arrivano nel Mediterraneo e ha un approccio da missionario protestante e dice che è una realtà arretrata.

Legalità comunitaria e legalità statuale

A proposito di uomini d'onore, qualche settimana fa il vescovo di Reggio Calabria ha vietato l'inchino delle statue dei patroni davanti alle case dei padrini. A Palermo, la processione della Madonna del Carmine si è fermata, secondo alcuni in segno di ossequio, davanti al negozio di un boss. E anche questa volta le autorità ecclesiastiche hanno preso una posizione molto dura...

"È sempre possibile che un delinquente usi i valori, i codici, le ritualità tradizionali per legittimare i suoi atti. Dal mio punto di vista, però, certi fatti sono di ordine criminale solo se la comunità locale li considera tali. Se invece gli abitanti sostengono l'atteggiamento dei criminali, da antropologo, devo accettare il loro punto di vista, per poterli osservare e studiare come un fenomeno sociale. Ad esempio, ho analizzato l'abigeato tra i pastori a Creta. Mentre per l'opinione pubblica e per la polizia, si trattava di un reato, per la gente del luogo era diverso. Di fatto in ogni paese coabitano due idee di legalità. Una comunitaria, l'altra statuale. In tutte le società considerate criminali troviamo un atteggiamento contrario allo Stato. Ma chi ha detto che lo Stato sia la migliore protezione per l'uomo?". → domanda: ci sono delle processioni che al sud si fermano in onore di fronte alle abitazioni di un boss della malavita. Come si spiega sta cosa?

Così risponde Herzfeld: abigeato (furto del bestiame). Risposta provocatoria: da antropologo se devo pormi questo problema prima di tutto un comportamento è criminale solo se la comunità lo considera tale e non lo stato, ma l'insieme della comunità, e poi dice in ogni paese coabitano 2 idee di legalità: una comunitaria e una dello stato: statuale: ecco perché è importante anche analizzare l'elemento istituzionale: se io mi fermo con la statua del patrono di fronte alla casa di un boss Herzfeld dice: chi ha ragione parte dello stato dice questo è un atto grave se invece in quella comunità dicono fanno bene a farlo: significa che la comunità considera quell'atto non criminale, non deviante, ma un atto accettato dalla comunità. Se si vuole andare in fondo ai problemi e porsi delle domande anche quando leggiamo degli articoli sul giornale che problematizzino le questioni dobbiamo imparare ragionare in questi termini, non arriveremmo mai a dire lo stato è uguale alla mafia, ma lui dice che di fatto in ogni paese coabitano 2 idee di legalità. Lo stato in base alle proprie leggi definisce persone di un paese criminale: visione dello stato che prevale sull'altra (es. persona che si ribella e altre persone aiutano quei “criminali” noi li definiremo).

Così però si minano le fondamenta del canone occidentale, dall'idea d

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/02 Storia greca

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nora96_96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del Mediterraneo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Ca' Foscari di Venezia o del prof Rossetto Luca.
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