Martedì 8 marzo 2016
Forme dell’espressione II semestre - Tedeschi
Primo dipinto della National gallery di Berlino
Primo Dipinto della National gallery di Berlino dove rappresenta la costruzione di un tempio greco che dà il senso del clima dove vedevano la nascita della cultura greca.
Böcklin, Villa sul mare
Modo di guardare alla natura e ai caratteri antropologici del centro Italia con tono melanconico. Mano portata al mento, raccolta in una meditazione davanti al mare di fianco a dei cipressi -> visione carica di presagi, concezione più interiorizzata e patetica nella condizione naturale.
Cézanne
Visione delle cose data in solidità, data anche delle cose naturali (montagne, mare), recupera una forma di stabilità e classicità.
Puvis de Chavannes
Iniziatore dell’arte moderna. Pittore che veniva visto come il più “pompiere” dell’arte francese (ironia, artisti dilettanti). Nella sua ricerca di equilibrio e armonia, dove introduce una simbologia complessa per rappresentare cose astratte, trova fonte di ispirazione molto importante.
Signac
Imperatore dell’impressionismo.
Matisse
Inizia la nuova avanguardia Fauves, espressionismo. Si collega a Signac e accentua il colore in una chiave più espressionista, facendo gridare questa colorazione più selvaggia e forte. Studi di pose dove poi predomina la deformazione data dal colore e della linea.
Braque
Prende da Cézanne altri spunti di paesaggi. Acquedotto romano che attraversa la costa. Trae dal clima mediterraneo una nuova espressione analitica dove si perdono le figure.
Picasso
Durante la Prima guerra mondiale fa un viaggio in Italia perché incaricato di rappresentare un balletto russo dove si interessa sia dei luoghi dell’antichità (Pompei) sia di immagini popolari (raccoglie cartoline folcloristiche) e, tornato in Francia, farà un genere di pittura che lo modificherà negli anni successivi. Ricongiungersi con antiche fonti.
1 martedì 8 marzo 2016
De Chirico
Nato in Grecia dove vive la sua infanzia, si trasferisce in Francia e Italia sviluppando un senso di malinconia e lontananza nei confronti di un tempo in cui si trova lo struggimento proprio perché presente nella nostra contemporaneità. Cogliere qualcosa che sta dietro le cose, demoni. Dipinti fatti di segni, immagini, figure e presenze che ci rimandano ad altro.
Carrà
Classicità che passa attraverso l’armonia delle cose data dalla forma isolata e solitaria di questo pino marittimo dato dall’ambiente isolato di una spiaggia autunnale, spazi di vuoto, condizione meditativa.
Melotti
Più importanti artisti dell’astrattismo, poeta e scultore con formazione musicale. Passaggio verso soluzioni astratte, vede in queste sculture l’esemplificazione di un’architettura in cui tra vuoti e pieni giocano sulle variazioni come in un gioco musicale. Figure ispirate al bisogno di reinnestare una classicità che sul Mediterraneo è rimasta per secoli nascosta.
Le Corbusier
Epoca tra anni 20 e 30 si definiscono regole e principi dell’architettura moderna che diventa definizione di stile. Regole della linea ortogonale, semplificazione dell’ortogonalità, usare coperture a parallelepipedo, creare relazioni tra interno ed esterno, principi che ispirano all’architettura mediterranea. Geometrie quasi astratte.
Pascali
Secondo 900, Pascali artista pugliese che ha operato a Roma. Affermato come romanista dell’arte perché oltre che ideatore di forme (agisce sugli ambienti) era anche grafico e ideatore di Caroselli, pubblicità televisive.
Quadro contiene acqua marittima e colorata di diverse gradazioni di azzurro… il mare in un museo, il mare in una stanza.
Pistoletto
Uno dei protagonisti dell’arte povera e dell’arte visiva. Concepisce un’arte pubblica che mette in relazione, ha creato un luogo autonomo, un’utopia dove ci si occupa di filosofia, spiritualità, ecologia. Lavoro profetico: tavolo del Mediterraneo, tavolo dove ci si può sedere attorno ha la sagoma del Mediterraneo. Il vuoto è la terra, il pieno sono i confini del mare, le sedie riflettono le sedute delle varie parti del Mediterraneo (dai tappeti del Nord Africa alle sedie più tradizionali del Mediterraneo).
2 martedì 8 marzo 2016
L’ideale del Mediterraneo nell’estetica neoclassica
Winckelmann: primo tentativo di dare una prima visione storia dell’arte presso gli antichi dove vedeva un percorso di evoluzione e involuzione. Un insieme di concause dove al primo posto lo dà al clima che concede un tipo di vita di relazione all’aperto che ha portato per esempio in Grecia alla pratica della filosofia passeggiando sotto i portici. W fa accenno a questi elementi geografici e ambientali per mostrare le ragioni con cui l’arte greca ha avuto originalità legata all’attenzione per il mondo delle arti.
Conosce la Grecia attraverso le copie romane. In questa evoluzione si giunge al culmine in cui la bellezza raggiunge un punto distinguibile da tutti: la rappresentazione della bellezza può essere o individuale oppure una scelta di bei particolari presi da tante opere e unite insieme, una bellezza che nasce dalla fusione delle bellezze particolari. Osserva anche scelte come la forza del nudo maschile -> bellezza sublime, tale da porsi quasi al di fuori delle potenzialità umane.
Questa bellezza poteva arrivare a superare ogni elemento emotivo perché la semplificazione e la quieta grandezza delle statue verrà rappresentata da questo distacco delle passioni, ricerca di mancanza di passione come forma di bellezza ideale e astratta. Effettua il suo viaggio in Italia.
Giovedì 3 marzo 2016
Rapporto con area culturale e storica che intendiamo come mediterraneità.
Figura dell’Apollo del Belvedere (Musei Vaticani) = uno dei modelli più importanti dell’arte dell’epoca. W si sofferma sulla figura di Apollo come bellezza sublime, ideale giovinezza, fissa alle più belle forme delicate, figura di Apollo disincanta da una concretezza legata ad una scultura, topos che esprime mascolinità e giovinezza come fare con la scultura di Venere. Winckelmann ha creato una figura puramente ideale, supera tutte le descrizioni di Dio.
Giasone
Venere: sia la Venere che l’Apollo sono copie romane del 1 secolo a.C. Trafugata in epoca napoleonica e viene chiesto a Canova di fare una copia, ma non copia direttamente e la fa opera sua. Si va verso una graduale volgarizzazione di quella idealità. L’arte va avanti, gli artisti sono in competizione tra di loro, ma emerge e resta nella entità nel modo di operare il senso di una distanza, una nostalgia che può avere a che fare con il modo in cui in tutta Europa i maggiori artisti convergono verso l’avvicinamento allo stile di Roma.
Roma era il centro dell’arte non solo perché il centro
3 martedì 8 marzo 2016
di un’arte antiquaria ma perché lì si produceva e si svolgevano i maggiori incontri artistici.
Apollo e le Muse
Dipinto murale dedicato al Parnaso, Apollo e le muse con la presenza di due figure danzanti che sembrano quasi puntualmente riprese dai primi affreschi pompeiani. Qui c’è idealizzazione classica con rivisitazione rinascimentale formate da disegni preparatori.
W dice: Giove seduto coronato d’alloro in procinto di baciare, entrambe le figure sono in grandezza naturale. Egli è completamente nudo. Giove nudo fino al bacino. Il favorito di Giove (Carimede) è uno dei più bei dipinti di tutti i tempi. Gli fa credere che è un dipinto vecchissimo per essere esaltato e poi si scopre che è uno scherzo. Segno del gusto di quel momento, bisogno di far entrare quelle visioni astratte in una condizione reale.
Oggi tendiamo a distinguere l’arte dalla storia dell’arte.
Disegni di Mengs servono per partire da studi dell’arte antica e studiare qualcosa (???) Mengs diventa partner di colui che stava definendo i caratteri dell’uomo, non vogliono ingannare fingendosi antiche, sono moderne, sono in stile, stile che serve per guardare le opere e i soggetti.
Periodo in cui chi visitava Italia e Roma cercava di appropriarsi dell’antichità. Immagine di Mengs di un signore che ha un busto di Omero tra le mani. Mercato dell’antichità che favorisce la diffusione del gusto.
Da una parte l’acquisizione dell’antichità era un modo per distinguersi socialmente e creare una collezione, dall’altra era una spinta sulla meditazione della sorte dell’uomo, mettersi a confronto con la grandezza dell’inconoscibile.
Quadro del 700 elogia atteggiamento diverso tra le due figure, siamo in un cimitero.
In questo disegno si raffigura l’artista sgomento di fronte alle figure antiche. Incontro dell’antico attraverso Roma produce questi diversi modi di reagire. Evoluzione tra primo e secondo modo di pensare.
Altro atteggiamento ancora proposto da Milanesi che anticipa certi elementi romantici partendo dall’archeologia, la alimenti fino a farla diventare una specie di galleria del fantastico, come se riempisse le idee, le visioni, lo spirito del collezionismo rispetto ad altre vedute.
4 martedì 8 marzo 2016
Sentimento di nostalgia, qualcosa che manca. Proprio di una cultura radicata in una cultura romantica a proposito di evoluzioni portati non più sulla classicità e sull’antico ma anche su una cultura che sarà del medioevo.
Partiamo da alcuni riferimenti ad una mediterraneità vista attraverso il gran turco.
Confronto tra tre dipinti: Berne’ che ha compiuto il suo viaggio nel Mediterraneo, vuole essere una panoramica dando un’immagine della città e vuole essere anche un racconto dettagliato delle persone indaffarate in diverse attività marine. Si trova un’oggettività dell’immagine come un altro pittore che ha soggiornato a lungo in Italia Ackert, visione estremamente oggettiva vista anche da questa luminosità molto chiara.
Rapporto con l’antico, in questa società diventano quasi come se fossero vive, di estrema attualità, diversamente da Pianesi dove si coglieva questo senso di deterioramento dell’ambiente. Questo è visto come antichità dai fenomeni atmosferici.
Regole di culture e paesaggio che derivano dal 600 quando si è impostato il genere del paesaggio. Ackert lo porta al suo massimo grado.
John
Paesaggio rappresentato sulla scorta di memorie di altri. Tema classico: Enea che incontra la Sibilla sullo sfondo del lago d’Averna (deriva dall’Eneide). Centro di una trasformazione del suo modo di concepire (???)
Paesaggi che ci mostrano una versione ideale, presenza dell’antichità nell’attualità, cerchiamo attori come Goethe.
Due immagini che tracciano la memoria di Goethe nel momento in cui ha soggiornato in Italia. Il viaggio di Goethe viene ricordato attraverso questo dipinto dove viene raffigurato con abiti eleganti da passeggio, mantello candido, seduto nella campagna romana con sfondo di rovine romane di bassorilievo, assemblaggio di diverse situazioni che portano ad una ricerca del rapporto con l’ambiente.
In un altro dipinto è nella sua camera in ciabatte, figura quotidiana che diventa interessante all’interno di un’altra tipologia dove la figura diventa mediatrice tra esteriorità e interiorità, la sua figura. Non è una forzatura ma soggetto tipico dell’arte del romanticismo.
Goethe lascia la sua famiglia e viene in Italia da solo, inizialmente ha un punto di riferimento assoluto nell’arte e nell’architettura di Andrea Palladio, classicità rivissuta nel mondo. Quanto Goethe sentisse questa classicità rilegata poi all’uomo. Rapporto con i luoghi danno qualcosa in più rispetto al rapporto con le rovine. Il paese rimane pur sempre uno scenario di grandiosi eventi, sguardo posato sulla geologia del paesaggio, guarda il senso e il carattere delle varie rocce.
5 martedì 8 marzo 2016
Legge: si vive come una sala di specchi, descrizione dell’idea che il tipo aveva nel momento in cui concepisce il lavoro emerge il confronto tra la condizione dell’uomo del Nord e della condizione che vive ora nell’ambiente romano.
Andare a recuperare qualcosa che non è solo di altri e dell’antico ma che è parte di sé, il viaggiatore visita i luoghi per conoscere se stesso. Questo è forse il punto in cui si coglie maggiormente la dimensione neoclassica e romantica, allargamento interiore che vive di conflitto perché il romantico che non può placarsi.
Tema della finestra
Dialogo tra esterno e ciò che c’è dentro di noi.
Rappresentare nuove concezioni di allegorie.
Ricreare nella propria mente paesaggi virtuali, unione tra osservazione oggettiva e soggettività che unisce le due cose. Questo può essere dato dalla figura della finestra, simbolo che concentra le due cose. Dietro questa finestra c’è albero di una imbarcazione che sta trascorrendo. Immagine del trascorrere della vita, meditazione sul passare del tempo, ecco che allora quella immagine assume un significato profondo.
Il viandante che scala una montagna e lo porta a toccare l’infinito e l’assoluto. Ancora nascosto tra interiorità e esteriorità. Gioco finestra/quadro.
Altro quadro: baia di Napoli, invasione della luce, strumento, oggettività estrema di rappresentazione. Schinkel vaso attico. Viaggio che può avere il carattere anche del pellegrinaggio perché quel paesaggio in quel mondo classico aveva assunto un carattere quasi divino. Roma, Santiago, Gerusalemme. Figura del passato interpreta la coincidenza tra il pellegrinaggio e ?? figura del viaggiatore centrale nella sua figura, viandante: immagine simbolo nella cultura romantica, uomo che sfida e si perde nella natura pur di conoscere e vedere confusamente come il mare di nebbia portasse all’infinito.
Mercoledì 9 marzo 2016
Fotogramma di Reitz ha voluto dare un segno come l’immigrazione.
Percorso di Goethe, viaggio in Italia.
Disegni dello stesso Goethe (Stromboli, l’arco di Costantino ancora semi sommerso dal terreno) tracce del viaggio in Italia.
Schinkel
Interessante per la sua qualità di artista e architetto, per quello che guarda. Resti già visibili, si immaginano anche tante altre cose. Importante la precisione nel disegno, animali che si abbeverano e animali che percorrono questa località. Quello che interessa Schinkel è la documentazione. È interessante per la sua analiticità dei suoi disegni, consultabili su internet. Descrizione della pianta e in basso a sinistra schizzo di
6 mercoledì 9 marzo 2016
un signore che sta disegnando. Diffusa la presenza di persone che disegnava, oggi tanti che fotografano.
Interno di San Pietro a Roma, dove ci immaginiamo visite e percorsi di rappresentazione diretta. Perfetta elaborazione della prospettiva e dell’impianto architettonico.
Visione di una parte del golfo di Napoli, da Capri, con il pinnacolo sul Vesuvio.
Ripercorre le stesse tappe del viaggio di Goethe, Roma, Napoli, Palermo.
Creare un paesaggio idealizzato di Palermo.
Dipinto realizzato da Schinkel, dove troviamo questa idealizzazione della costruzione del tempio greco, tempio ionico con colonne e fregio. Luce mattutina, inizio della giornata, ci porta ad una condizione aurorale, idealizzando questa costruzione del tempio come inizio della civiltà e della cultura classica. S pone in questo dipinto in una creazione astratta l’immagine di un Mediterraneo come culla della civiltà, come inizio poi maturato.
Fa del dipinto un esempio significativo del rapporto che rimane tra il sole arcaico e il presente. Cercare di raccontare non la storia ma dare una visione rinnovata del tempo originale, nitidezza, forme di costruzione. Immedesimazione totale.
Caso particolare di Friedrich perché unica opera di soggetto classico, di soggetto archeologico, tempio di Giunone ad Agrigento, non c’è una figura umana. Unico segno umano è il tempio che, dovendolo immaginare conoscendo gli altri suoi dipinti, lo possiamo vedere come una traccia del tempo di fronte all’infinito, ci danno una profondità infinita, quasi impalpabile, effetti atmosferici diretti verso l’impalpabilità.
Questo dipinto non nasce dall’osservazione del vero ma da un’incisione pubblicata in un libro della fine 700 di una guida in un viaggio in Italia di un autore tedesco. Prende quest’incisione e la fa diventare propria. Voleva in qualche modo dire che non gli interessava andare là, ma gli interessava il senso spirituale di una rimanenza archeologica rispetto al trascorrere del tempo, sul cambiare delle abitudini e condizioni attraverso la rovina.
Altri sentono il bisogno di toccare questa classicità e mediterraneità. È possibile conoscere un luogo attraverso fotografie e immagini ma per i romantici era comunque un toccare la propria limitatezza di fronte al resto.
Hackert
Unione tra ciò che è pittoresco e ciò che è sublime che crea sensazione di disagio e pericolo ma che commuove. Luce cristallina e perfetta, racconta un paesaggio nell’ambito pittoresco, forza delle cascate, luogo pittoresco che non suscita timore anche se fa idealmente sentire il rumore delle acque, ci si immagina in una situazione del genere. Cascate di Terni, luogo che affascinava i pittori tedeschi.
7 mercoledì 9 marzo 2016
Chiesa di San Benedetto a Subiaco, volto di descrivere e raccontare un luogo nei suoi caratteri veritieri.
Koch
Introduce l’attenzione per un altro aspetto delle terre a sud delle Alpi: la religiosità, cristianesimo quasi primitivo. Realizzato in un paesaggio umbro. Personaggi in preghiera durante la cappella sembrano quasi quelli di una allegoria o rappresentazione religiosa. Giocherà nelle ragioni di un viaggio verso il centro Italia.
Blechen
Pescatori a Napoli, costumi locali nel senso delle abitudini, vestiti quasi erotici.
Friedrich
Grotta azzurra
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