Tre grandi settori della comunicazione di massa
- Giornalismo
- Pubblicità
- Intrattenimento
Differiscono per il tipo di contenuto, non per il mezzo di comunicazione.
Giornalismo
(Contenuto e funzione informativi)
La libertà di informazione ha una diversa quantità a seconda dei vari paesi e spesso risulta carente.
"La stampa riveste un potere gigantesco, ma come un torrente lasciato scorrere liberamente può sommergere e devastare intere campagne e raccolti, così una penna adoperata senza freno può portare altro che distruzione..." - Gandhi -
La libertà di informazione deve essere limitata o illimitata?
Limitatezza ed illimitatezza vengono entrambe prese in considerazione nei due modelli costituzionali dell'Occidente:
- Modello Europeo
- Modello USA
La dichiarazione dei diritto dell'uomo e del cittadino (1789, fonte del modello costituzionale Europeo) stabilisce la libera comunicazione di pensieri ed opinioni come diritto di ogni uomo, salvo per gli abusi determinati dalla legge.
===> La libertà di informazione, di stampa, può essere limitata dalla legge per evitare abusi.
Secondo il modello costituzionale Americano il congresso non ha il potere di emanare alcuna legge che imponga o proibisca il culto di una religione ed inoltre non ha il potere di limitare la libertà di parola o di stampa.
===> La legge non può imporre né limiti né certi diritti.
1 Perchè l'America non pone limiti ad un potere così grande?
Sia la costituzione Europea che quella Americana vuole proteggere la libertà di stampa e allo stesso tempo tutelare i cittadini dai suoi abusi, ma adottano due modi differenti per ottenere questo scopo.
"... Se il controllo viene esercitato dall'esterno risulta più dannoso ancora della mancanza di controllo, mentre si dimostra utile solo se esercitato dall'interno." - Gandhi -
Questa è la via che segue il modello Americano: il controllo sulla libertà di stampa non può essere esercitato dallo Stato, la politica non può controllare la stampa perchè è la politica stessa a dover essere controllata dalla stampa.
Il modello Americano limita la libertà di stampa sfruttando la concorrenza tra le testate giornalistiche. Si svilupperà in questo modo una lotta per la sopravvivenza tra le varie testate giornalistiche dove risulterà vincitrice quella con più credibilità, con notizie più attendibili.
===> Le limitazioni contro gli abusi non devono pervenire dall'esterno, ma dai codici di autoregolamentazione che sono costituiti da professionisti.
Deontologia: insieme di norme non definite dallo Stato, ma da professionisti.
Il modello Europeo, al contrario, ritiene che il potere della stampa sia così grande da poter risultare dannoso se esercitato in modo scorretto; è allora compito dello Stato porre limiti alla libertà di stampa per evitare abusi.
Inoltre il modello Europeo critica la lotta per la sopravvivenza tra le testate giornalistiche perchè per ottenere più pubblico i vari giornali sono portati ad esporre più notizie, più gossip (spesso falsi) che suscitano attenzione. Non viene dunque premiato il giornalismo migliore, quello più credibile, con notizie attendibili, ma spesso quello più furbo.
10/10/16
Nel sistema Americano il congresso può emanare leggi sulla libertà di stampa che siano ==> volte ad aumentarla. Viene favorito il massimo pluralismo d’informazione: favorisce la nascita e la crescita di nuove testate giornalistiche che non siano riconducibili ad un medesimo proprietario.
Queste leggi non si occupavano però del contenuto d’informazione delle 2 testate giornalistiche: sono leggi neutrali, non danno direttive su cosa e come scrivere all’interno dei giornali.
Negli ultimi decenni però si è sviluppata una tendenza a regolare l’informazione anche dal punto di vista del contenuto per quanto riguarda alcuni media.
Si tratta dei media a più facile accessibilità (ad es. la tv per i bambini) che proprio per questo necessitano una certa regolamentazione per alcuni contenuti.
Un altro modo per limitare la libertà di stampa secondo il modello Americano senza ricorrere alle leggi dello Stato (e diverso dalla concorrenza tra le testate) è l’autodisciplina.
Deontologia: insieme delle norme che i professionisti stessi (in questo caso giornalisti) emanano. ==> autoregolamentazione.
Queste norme di autodisciplina si contraddistinguono dalla altre per il fatto che colui che emette la norma coincide con colui a cui spetta rispettarla (l’emanatore coincide con il destinatario). ==> norme autonome.
Le norme che non prevedono la coincidenza tra chi emana la norma e il destinatario sono ==> dette invece norme eteronome: poste da altri (dallo Stato).
Esistono 2 modalità di regolamentazione della comunicazione
Modalità eteronoma, modalità autonoma.
13/10/16
Analisi intervista Salvo Riina
Salvo Riina (figlio del boss mafioso non pentito Totò Riina) il 6 Aprile 2016 viene intervistato da Bruno Vespa nel suo programma “Porta a Porta“.
L’intervista è stata registrata in occasione dell’uscita del libro pubblicato da Salvo Riina “Riina family life“.
Durante tutta l’intervista Salvo difende Totò Riina descrivendolo come un buon padre.
C’è differenza tra la semplice descrizione del fatto (in questo caso l’intervista) e la sua valutazione etico-deontologica: contenuti descrittivi.
Due problemi etico-deontologici
- È opportuno intervistare il figlio di un boss mafioso e trasmettere questa intervista su rete televisiva?
- L’intervista è stata condotta in modo eticamente e deontologicamente corretto?
Riguardo questo quesito si è verificata una divisione tra gli studiosi di etica e deontologia perchè alcuni lo trovano opportuno, altri no. Inoltre chi la pensa negativamente ha sottolineato che anche l’occasione dell’intervista era inopportuna, essendo stata realizzata in occasione dell’uscita del libro di Salvo Riina.
Bruno Vespa si è difeso dalle critiche ricevute per aver intervistato il figlio di un boss mafioso ricordando che anche Enzo Biagi (uno dei più noti giornalisti del secolo scorso) ha intervistato in tv Tommaso Buscetta e pubblicò anche un libro su di lui. (Tommaso Buscetta era però a differenza di Totò Riina un pentito e ha rivelato per la prima volta i meccanismi di organizzazione di "Cosa Nostra")
La maggior parte degli studiosi sostiene che non c’è stato un vero e proprio contraddittorio.
Il giornalista deve contraddire l’intervistato (ad es. con domande scomode) per scoprire nuovi particolari. La realtà dei fatti emerge veramente solo attraverso un contraddittorio (mettendo in discussione i fatti, andando più a fondo con le domande, avanzando quindi dubbi).
==> Più dubbi = più fatti.
Il giornalista può non svolgere il ruolo di contraddittore quando ha come ospiti due persone in contraddizione tra loro (il giornalista in questo caso è un semplice arbitro).
Perchè un esperto della comunicazione come Bruno Vespa ha condotto l’intervista in modo insoddisfacente?
Per un giornalista l’intervistato ha il ruolo della fonte, è la risorsa principale (il lavoro del giornalista si basa sul trovare fonti per le sue notizie). ==> Il giornalista sta quindi attento a mantenere un rapporto con la fonte che gli permetta di portare avanti l’intervista.
Bruno Vespa ha mal gestito il rapporto con la fonte. Nell’intenzione di mantenere un equilibrio nel rapporto con la fonte è diventato troppo “timido“, non riusciva a contraddirlo.
Perchè un esperto della comunicazione come Bruno Vespa ha preso la decisione di intervistare su rete pubblica il figlio di un boss mafioso?
Rapporto tra eticità ed efficacia (livello di ascolto) di una comunicazione.
Non sempre l’efficacia corrisponde ad un livello di etica della comunicazione. Spesso il giornalista sceglie di intervistare personaggi eticamente scorretti per aumentare il livello di efficacia della comunicazione.
Analisi intervista
- Si raccontano i fatti (cosa si è visto, chi sono i protagonisti)
- Analisi etico-deontologica (valutazioni favorevoli e contrarie dei casi, in questo caso di Salvo Riina sono stati posti due quesiti etico-deontologici)
- Propria opinione
17/10/16
Intervista di cronaca VS intervista di ritratto
Contraddittorio, raccontare e scoprire più informazioni su un fatto di cronaca.
Delineare caratteristiche e personalità dell‘intervistato (no contraddittorio, il giornalista non cerca di contraddire l’ospite ma lascia che egli si racconti).
Ci sono norme (che siano autonome od eteronome) che il giornalista deve rispettare durante la sua attività.
3 macro-doveri del giornalista
1. Dovere della verità: il giornalista deve seguire due modalità di comportamento: non raccontare falsità ==> racconto veri
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Appunti completi Etica e Deontologia della comunicazione
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