Infermieristica clinica 1
Appelli in 2 fasi: primo test (22/23 minimo per entrare all’orale) propedeutico all’orale. Studiare su Wilkinson processo infermieristico e pensiero critico per lo scritto e Craven per l’orale.
Formulazione ipotesi e conseguente formulazione diagnosi infermieristica cui segue un piano clinico. Interpretazione risultati fatta alla fine dal professionista. Ciclicità del problem solving.
Definizione di nursing
L’ANA ha definito il processo di nursing, gli aspetti fondamentali di questo processo sono 4: identificazione processi di salute e dei bisogni + promozione salute, integra l’esperienza soggettiva (es. quanto dolore sente) del paziente con i dati oggettivi (utilizzo lo strumento della scala del dolore e si chiede al paziente la sua opinione a riguardo, in base al livello di dolore corrisponde un farmaco), applica le conoscenze scientifiche al percorso di diagnosi, favorisce lo stato di salute e promuove la guarigione.
Quando si pianifica un piano clinico viene mostrato al paziente. Il nursing promuove la collaborazione tra colleghi e ? migliora il rapporto post benefici riducendo i tempi di degenza e i tempi morti della degenza riducendo le spese economiche (1 giorno di degenza viene a costare 800/1500 euro al giorno in base al reparto).
Aiuta a dimostrare agli altri cosa fanno gli infermieri e come si lavora utilizzando la cartella infermieristica e il piano infermieristico.
Si lavora per ottenere l’autonomia aiutando il paziente a raggiungerla di nuovo lavorando sul margine di recupero senza sostituirti al paziente con l’uso di tutti i professionisti a disposizione e l’auto-cura facendo capire che l’obiettivo che stiamo perseguendo è lo stesso.
Miglior risultato raggiunto con le minor risorse (?).
Promuove un’assistenza personalizzata perché ognuno reagisce in maniera diversa e per ognuno dobbiamo individuare un trattamento idoneo seguendo una diagnosi standard.
Routine (giro letti e terapia) standardizzata per tutti ma non va bene perché le terapie non si prendono tutte alla stessa ora e le terapie sono tutte diverse tra loro.
Questa era tutta la definizione di nursing.
Lo strumento del processo di nursing è lo strumento del piano di nursing che è un foglio o un foglio Excel in cui pianificare.
Caratteristiche del processo
Le caratteristiche del processo: dinamico perché non si fossilizza su un momento, centrato sull’assistito e la condivisione con quest’ultimo, pianificato e diretto al conseguimento dei risultati utilizzando sempre le migliori evidenze scientifiche, centrato sullo stato di salute del paziente ed è un processo di natura cognitiva nel riconoscimento dei parametri che riguardano la nostra professione.
Sei fasi processo nursing
- 1) Accertamento: comprende la raccolta dati e l’ispezione (viene fatta tutte le volte che entriamo in contatto con il paziente), organizzazione e validazione dati e conseguente registrazione nella cartella infermieristica.
- 2) Diagnosi: raccolto tutti i dati e formulo la diagnosi infermieristica qual è la risposta del paziente ad una condizione (?).
- 3) Pianificazione obiettivi, li stabilisco con il paziente. Qual è stato di salute atteso dal paziente (perché l’obiettivo è principalmente il suo e deve essere compatibile con la professione).
- 4) Pianificazione interventi corretti. Quali sono gli interventi per raggiungere gli obiettivi prestabiliti (non agire mai senza un piano che ci permette di ragionare e di poterlo condividere).
- 5) Attuazione interventi (personalmente, da un professionista che ho coinvolto nel processo di recupero o da qualcuno che mi sa assistendo). Agire (principalmente il professionista), attribuire (responsabili dell’azione ma svolta da un altro personale perché non ha saputo scegliere il professionista in maniera corretta) e documentare perché tutto ciò che non è scritto non è fatto.
- 6) Valuto il punto di arrivo e in base a dove sono arrivato chiudo la diagnosi se ho risolto il problema, modifico il piano ma la diagnosi è corretta, faccio un’altra diagnosi e di conseguenza cambio il piano.
Igiene del paziente
Importanza igiene paziente clinicamente stabile la può fare anche un OSA da solo se è in grado di farlo (lo stabilisce l’infermiere se è in grado o no).
Se il paziente non è stabile all’igiene ci pensa l’infermiere con aiuto dell’osso a causa di tutti i trattamenti che sta subendo il paziente.
Accertamento
Si raccolgono sistematicamente tutti i dati interessanti o meno che ci servono ad identificare i problemi di salute, pianificare l’assistenza, valutare i risultati conseguiti dal paziente.
Raccogliamo tutti i dati.
La raccolta dati riguarda tutti gli operatori che si occupano della sua assistenza (compreso il medico di base, i colleghi che l’hanno curato in altri reparti ecc.) e i parenti del paziente.
I dati pertinenti vengono raccolti tramite tecniche d’accertamento come ad esempio un’intervista facendo sentire il paziente a proprio agio permettendogli di venire verso di noi facendogli credere che siamo noi ad andare verso di lui) e strumenti adatti per ottenere i parametri necessari per dare inizio al processo di diagnosi (es. fonendoscopio, elettrocardiografo, stick glicemico ecc.). Questi parametri vengono riportati nella cartella che viene poi consultata dai turni a venire.
Ha come obiettivo quello di avere un quadro generale del paziente specialmente all’inizio.
Quando si fa l’accertamento (il medico chiede segni e sintomi) si preme l’accertamento del medico e si fanno domande più approfondite che riguardano anche gli aspetti personali della vita del paziente, si prende in considerazione quanto il disagio del paziente gli condiziona la vita quotidiana.
Utilizzare il pensiero critico per valutare l’impatto della malattia sulla persona e sulla comunità andando oltre il problema del momento attuale.
Prendersi cura anche dell’aspetto della vita del paziente dopo le dimissioni (se riuscirà a riprendere una vita normale).
Dati soggettivi ed oggettivi
I dati si dividono in dati soggettivi ed oggettivi:
- Soggettivi detti anche sintomi: dati che il paziente racconta, sono soggettivi perché non misurabili né osservabili es. ho sete, ho sonno, ho dolore vogliono dire tutto come non vogliono dire niente.
- Dati oggettivi detti segni: tutti quelli che si raccolgono tramite l’osservazione o misurabili attraverso gli strumenti es. tosse, pressione arteriosa, temperatura corporea.
Fonti della raccolta
Fonti della raccolta si dividono in:
- Primarie: esiste solo una fonte primaria che è il paziente, l’unico che ci può dare dati oggettivi perché si valutano sulla sua persona mentre quelli soggettivi possono essere dati dalle fonti secondarie.
- Secondarie: operatori sanitari, amici e parenti, documentazione sanitaria (es. cartelle vecchie, resoconti di visite antecedenti al ricovero che sono state eseguite da uno specialista).
Accertamento iniziale e continuo
In base al momento in cui viene eseguito può essere un accertamento:
- Iniziale: primo incontro con il paziente es. momento del ricovero. È un accertamento complessivo ovvero in questo momento si vanno a rilevare tutti i dati soggettivi ed oggettivi lasciando libertà al paziente di esprimersi a pieno per ottenere info importanti anche per la futura dimissione.
- Continuo: avviene in ogni momento in cui io interagisco con il paziente andando ad osservare con migliore precisione e fare controlli più specifici dei dati che ho ottenuto durante l’accertamento iniziale. È quindi un accertamento mirato.
Esame osservazione usato in ogni momento in cui siamo a contatto con il paziente in ogni comportamento, osservare anche che la stanza di degenza non contenga rischi per il paziente rendendo l’unità letto-vita adatta al paziente.
Esame fisico prevede l’ispezione, auscultazione (?), la percussione e la palpazione qui si ha perciò l’utilizzo dei sensi.
Intervista dell’accertamento iniziale
- Intervista dell’accertamento iniziale: formale da utilizzare all’inizio della nostra relazione.
È formale perché si utilizza la cartella e si deve seguire comunque un percorso (11 modelli funzionali, schede che vanno completate interamente) e perché va a vedere tutti gli aspetti.
I dati rilevanti sono i dati anagrafici, dove vive (residenza), numero telefono, numero telefono di persone che costituiscono il punto di riferimento per i professionisti (importante per il personale sanitario), storia clinica della malattia in corso e le storie pregresse (anamnesi recente qui e ora e anamnesi remota quadro generale della persona), importante anche l’anamnesi familiare e la storia sociale (se il paziente ha il diabete si chiede se i suoi parenti abbiano mai avuto lo stesso disagio e di cosa avrà bisogno il paziente quando uscirà dall’ospedale), stile di vita e abitudini, vita dal punto di vista economico che può causare anche problemi dal punto di vista della cura di se stessi sia nell’igiene che nell’alimentazione.
- Nell’accertamento continuo si possono usare delle interviste informali perché c’è una relazione di fiducia, si fanno domande più specifiche cercando di approfondire su un dato.
Seconda lezione
Intervista si instaura la relazione tra infermiere e paziente nell’ambulatorio, nella stanza di infermieri nei reparti di degenza. Quando i pazienti arrivano all’ospedale sono gli infermieri e gli OSA che presentano la stanza di degenza al paziente mostrando la stanza luci comprese per fare in modo che anche durante la notte il paziente non si disorienti e per evitare che si infortuni.
L’intervista può essere in base a come si conduce direttiva e non direttiva.
L’intervista direttiva è quella che è fortemente strutturata ovvero quella che si fa specialmente al primo contatto perché si seguono degli schemi ben definiti scritti in fogli che sono all’interno della cartella infermieristica. In questo caso le risposte sono dirette (es. come ti chiami, quanti anni hai, hai dolore). All’inizio si usa la direttiva perché abbiamo bisogno di numerose informazioni e per ottenere
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