Onde elettromagnetiche
Parametri e velocità
Emax=ampiezza max
λ=lunghezza d'onda=periodo
Frequenza=Hz
Velocità d'onda v = λ/
Velocità di propagazione λv=V
Velocità luce=2,9979.108 m/s
Lunghezza d'onda ↓, ↑ frequenza
Lunghezza d'onda ↑, ↓ frequenza
Aumentando la temperatura aumenta la frequenza di vibrazione dei doppi elettrici (corpo nero) della radiazione termica
Il corpo che assorbe tutte le radiazioni sembra anche un emettitore ideale, cioè ad una certa temperatura emette il massimo dell'energia possibile a quella temperatura
Intensità di radiazione e corpo nero
Intensità di radiazioni secondo le leggi classiche I=2kT V2/c2
K=costante di Boltzmann
Secondo lo studio di Raleigh & Jeans la radiazione dovrebbe aumentare a proporzione inversa della lunghezza d'onda e quindi verso ogni λ il possesso infinitamente elevato. Fenomeno catastrofico della fisica classica che non concorda con la teoria e l'esperimento
A correggere questa teoria ci pensò Planck che suppose che gli oscillatori ad una determinata frequenza possono avere solo energia, solo di multipli interi ad hV, E=hv 1E=costante 6,62 x 10-34 Js (costante di Planck)
Planck definì l'energia come quantizzata.
Effetto fotoelettrico
Il fenomeno fotoelettrico non si riesce ad analizzare correttamente con la meccanica classica, infatti la teoria ondulatoria fu (λ=E o V ond) è proporzionale alla sua intensità. (vediamo distribuzione foglie nel testo dimostrato nell'effetto fotoelettrico che la FE è legata alla frequenza dell'onda).
Einstein sperimentò l'effetto fotoelettrico e ne dedusse 2 importanti risultati:
- 1) E=hV L'energia dipende dalla frequenza
- L'energia non distribuisce nello spazio ma si raccoglie in fotoni
Leggi dell'effetto fotoelettrico
- h ≥ L V non arriva
- h ≥ L V non avviene liberazione degli elettroni dal materiale
- Un elettrone può ricevere energia solo da un quanto
- EK = h-L0 l'energia del singolo elettrone è al P della V della radiazione
I fotoni espludono
- Se λ ↑ sono pacchetti di energia ∂
W=energia necessaria a strappare un elettrone dal materiale
h=l'energia fornita al materiale dal singolo fotone
Onde elettromagnetiche
Parametri e propagazione
Emax = ampiezza max
λ = lunghezza d’onda
t = periodo
Frequenza = Hz
Velocità d’onda ν = 1/t
Velocità di propagazione λν = V
Aumentando la temperatura aumenta la frequenza di vibrazione di doppietti elettrici emissione della radiazione diventa visibile.
Corpo nero = compie tutte le radiazioni assorbe anche un emettitore ideale, cioè ad una certa temperatura emette al massimo dell’energia possibile a quella temperatura.
Leggi classiche e Planck
Intensità di radiazioni secondo le leggi classiche: I = 2πkTv2/c2
k = costante di Boltzmann
Secondo lo studio di Raleigh & Jeans la radiazione dovrebbe aumentare senza fine al diminuire della lunghezza d’onda e senza fine verso ogni corpo al passare dall’infrarosso all’ultravioletto diametro della λ non commisurata alla luce teoria non giusta.
A correggere questa teoria ci pensò Planck che suppose che gli oscillatori ad una determinata frequenza possono avere solo energie, ossia di multipli interi di ΔHν E = ἑΝv E = costante 6,62 × 10-34 J s (costante di Planck)
Planck definì l’energia come quantizzata.
Fenomeno fotoelettrico e fotoni
λ fenomeno fotoelettrico non si riesce a spiegare correttamente con la meccanica classica, infatti la teoria ondulatoria per λ = E di una onde è proporzionale alla sua intensità e non alla sua frequenza nasce viene dimostrato nell'effetto fotoelettrico che la E è legata alla frequenza dell'onda.
Einstein contribuì all’effetto fotoelettrico e ne dedusse 2 importanti risultati:
E = ἑΝv L’energia dipende dalla frequenza
L’energia non distribuisce nello spazio ma si raccoglie in fotoni
Regole dell'effetto fotoelettrico
- E = ἑΝv λ non va estrazione di elettroni dal materiale
- Un elettrone può ricevere energia solo da un quanto
- EK = ἑΝv - ἑΝv0 l’energia del singolo elettrone è dal ϑ della radiazione se l’ = all’opposto
- W = soglia onda pacchetto di energia φ
W = energia necessaria a strappare un elettrone dal materiale
ἑΝv = energia fornita dal materiale al singolo fotone
La radiazione elettromagnetica può essere osservata come un flusso di fotoni.
Ciascun fotone viaggia alla velocità della luce e la sua E è proporzionale alla ν della radiazione elettromagnetica.
L’energia trasmessa è quantizzata da fotoni; S = sempre un multiplo intero di quella trasmessa da singolo fotone.
La radiazione può essere rappresentata allo stesso tempo, come u
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