Definizioni importanti aspetti organizzativi e gestionali della CyberSecurity
Indice
- Modulo 1 - Introduzione alla CyberSecurity 2
- Cenni storici 2
- Sviluppo reti di telecomunicazioni 2
- La nascita di internet 4
- Primi incidenti e attacchi 6
- Alla radice della minaccia 8
- Le ragioni della minaccia 8
- La tipologia delle vittime 8
- Principali tecniche di attacco 9
- Tecnologia 11
- Modello ISO/OSI 11
- Protocolli di comunicazione 12
- Architetture di Rete 14
- Modulo 2 - Le aziende e la Cybersecurity 16
- Cenni di economia aziendale 16
- Cos'è un’azienda 16
- Classificazioni delle aziende 16
- Le tipologie di attività 18
- Identificazione del valore 20
- Asset aziendali 20
- Quali asset possono essere esposti alle minacce informatiche 20
- Gestione e organizzazione 22
- La gestione aziendale 22
- L’organizzazione aziendale 23
- Modulo 3 - Aspetti gestionali della CyberSecurity 23
- La gestione aziendale 23
- Processo aziendale 23
- Modellare i processi 25
- Standardizzare le procedure 27
- Gli standard internazionali 29
- ISO/IEC 27001 series 29
- ISO/IEC 27001 Annex A - Elenco Controlli 31
- NIST Cybersecurity Framework 32
- NIST Special Publications 34
- Aspetti sociali, legali e normative di riferimento 37
- Privacy 37
- Patent Infringement 38
- Company e Brand reputation 39
- Informatica Forense (Forensics) 39
- Direttive (EU) 2016/1148 NIS (Network and Information Security) 39
- Regulation (EU) 2019/881 (Cybersecurity Act) – ENISA 41
- Definizione di un Sistema di Gestione 42
- Cos’è un Sistema di Gestione della sicurezza (caso applicativo) 42
- Il Sistema di Gestione nei principali Framework 44
- La gestione del rischio 44
- I paradigmi della Cybersecurity 46
- Tecnologie di supporto ai sistemi di gestione 46
- Modulo 4 - Aspetti organizzativi della Cyber Security 47
- La Cyber Security nella struttura organizzativa aziendale 47
- L’organizzazione all’interno di un’azienda 47
- L’Information Technology nella struttura organizzativa 49
- La CS nell’organizzazione: la figura e le funzioni del CIO e del CISO 51
- Le competenze per la gestione della Cyber Security 52
- Definizione di un Modello Organizzativo adeguato 52
- L’organizzazione della Cyber Security in relazione all’attività dell’azienda 52
- Come diffondere cultura cybersec nell’organizzazione 54
- Insourcing vs. Outsourcing 54
- Modulo 5 - Esercizi 56
- Trasmissione criptata con errore su canale digitale 56
- Subnetting e Firewall 56
1
Modulo 1 - Introduzione alla CyberSecurity
Cenni storici
Sviluppo reti di telecomunicazioni
Morse → Codifica punto-linea per la comunicazione.
Telegrafo → Macchinario che manipola il segnale del codice Morse.
Schema elettrico Marconi → reti wireless;
Macchina Enigma;
Lo sviluppo dei sistemi di comunicazione: 2
La rete telefonica
Uso della modulazione per adattarsi al canale e successivamente per consentire la «multiplazione» cioè la trasmissione contemporanea di più segnali.
Le prime reti senza fili
Possibilità di coprire grandi distanze con maggiore facilità rispetto alle reti cablate.
Possibilità di poter raggiungere ricevitori in movimento.
- Larghezza di banda → misura dell’ampiezza della gamma di frequenza (spettro) [Hz]. È proporzionale alla quantità di informazioni che è possibile trasmettere.
Da analogica a digitale
Le tecniche di trasmissione hanno dovuto venire a patti con la digitalizzazione.
Le informazioni digitali però non possono circolare sotto forma di 0 e 1 direttamente, si tratta quindi di codificarli sotto forma di un segnale che abbia due stati.
Reti cellulari
Sono organizzate in celle → porzioni di territorio servite da stazioni radio, che trasmettono su un certo numero di canali, diversi da quelli delle celle adiacenti per evitare interferenze.
Quando ci muoviamo, il telefono rileva la cella più vicina, passando da una cella all’altra e cambia frequenza per comunicare con un’altra stazione.
I satelliti
Le reti di telecomunicazione sono state enormemente potenziate negli ultimi decenni dall’utilizzo di satelliti artificiali.
Fibra ottica
3
Permette di raggiungere velocità di propagazione e larghezza di banda di trasmissione molto maggiori rispetto alla trasmissione radio o alla trasmissione di segnale elettrico attraverso cavi telefonici.
La nascita di internet
Arpanet:
Packet switching → messaggio viene diviso in parti più piccole (packets) che vengono gestite singolarmente.
I pacchetti viaggiano attraverso la rete, prendendo il percorso più breve possibile (instradamento). Tutti i pacchetti vengono riassemblati all'estremità ricevente nell'ordine corretto. Se un pacchetto è mancante o danneggiato, verrà inviato una notifica per inviare nuovamente il messaggio.
Routing Information Protocol (RIP) è un protocollo di tipo distance vector (vettore di distanza), che impiega il numero di salti (hop) come metrica, sino ad un massimo di 15 hop per arrivare alla destinazione. 4
Open Shortest Path First o OSPF è un protocollo di tipo link state ovvero che acquisisce informazioni sullo stato dei collegamenti adiacenti ed inoltra queste informazioni a tutti gli altri nodi della rete. È uno dei protocolli più diffusi.
1983 → DNS: identificazione dei nodi.
Routing
Si divide in:
- Statico → richiede l’intervento umano nella scelta delle rotte, attraverso la configurazione manuale. È accettabile come soluzione fin quando il numero di dispositivi rimane basso.
- Dinamico → è gestito automaticamente dai routers mediante la collaborazione con gli altri routers attraverso degli speciali protocolli. Questi protocolli identificano i path migliori e provvedere di riempire automaticamente le tabelle di routing.
Indirizzamento IP
Per far sì che avvenga una comunicazione in Internet deve essere adoperato un sistema di indirizzamento univoco. Al fine di evitare sdoppiamenti di IP, questi indirizzi vengono assegnati dall’InterNIC (InterNetwork Information Center).
Protocollo TCP/IP
IP → protocollo per interconnettere la rete 5
TCP (Transmission Control Protocol) → protocollo di rete per il controllo della trasmissioni di dati in una rete (a livello di trasporto [ISO/OSI]).
Il WWW
Protocolli → URL, HTTP, HTML.
- URL: sequenza di caratteri che identifica univocamente l'indirizzo di una risorsa su una rete di computer.
- HTTP: linguaggio di testo che consente la comunicazione tra client e server attraverso internet per recuperare tutte le risorse (vari metodi…).
- HTML: non è un linguaggio di programmazione ma un linguaggio di markup, ovvero che permette di indicare come disporre gli elementi all’interno di una pagina.
Virus informatico → frammento di codice non eseguibile separatamente da un programma ospite, deve appoggiarsi ad una altro programma/eseguibile per essere attivato.
Worm → software applicativo eseguibile che non necessità di essere copiato in altri file, può essere eseguito anche in automatico e si propaga autonomamente in rete.
Trojan → parassita digitale il cui unico scopo è quello di rubare dati ed informazioni o danneggiare i computer delle vittime passando inosservato.
Cyberwarfare → guerra cibernetica. Nuovo spazio (digitale) in cui ci possono essere diversi scontri tra nazioni.
Esempi:
- Trans siberian pipeline.
- Morris worm.
Primi incidenti e attacchi
Minaccia informatica:
Codice eseguibile che, entrato in un sistema informatico attraverso un vettore esterno o interno, ha la capacità di compiere operazioni dannose per la macchina in cui si trova, per 6 il sistema informatico in cui si è inserito o per i dati in esso contenuti o gestiti. Le cause possono essere un attacco oppure un incidente.
- Attacco informatico: tentativo malevolo e intenzionale da parte di un soggetto con finalità economiche o per interrompere il servizio.
- Incidente informatico: imprevisti e malfunzionamente (hardware o software) che possono portare ad un'interruzione di servizio e a perdite di dati.
Esempio:
- Attacchi malware (mirati o non mirati).
- Accessi non autorizzati.
- Violazioni interne.
- Ottenimento di privilegi di accesso non autorizzati.
- Furto o perdita di dispositivi.
Vulnerabilità informatica:
Malfunzionamenti, configurazioni sbagliate o semplicemente errori (bugs) (nella scrittura del codice) presenti in un sistema che lo espongono a rischi. La loro presenza rende un sistema vulnerabile ed esposto a potenziali minacce. 3 Macro-categorie:
- Software.
- Protocolli.
- Hardware.
Primo virus → 1982 Elk Cloner.
Virus + dannoso di sempre → Morris Worm.
Primo Antivirus → 1987 per debellare il virus “Vienna”.
Cyber spazio: ambiente nel quale possono avvenire reati informatici (spazio virtuale).
Cybercrime: crimine informatico che è privo di confini. Il Cybercriminale è colui che effettua attacchi o provoca incidenti informatici attraverso internet con il fine di ingiusto guadagno.
Esempi:
- Frodi tramite e-mail e Internet.
- Furto d'identità (vengono sottratte e poi utilizzate le informazioni personali).
- Furto dei dati finanziari o dei dettagli delle carte di credito.
- Furto e vendita di dati aziendali. 7
- Cyber-estorsione (richiesta di denaro per disinnescare un attacco preannunciato).
- Attacchi ransomware* (un tipo di cyber-estorsione).
Hacktivism: Derivato dalle parole 'Hack’ e 'Activism', hacktivismo è l’atto di hackerare, o irrompere in un computer, con motivazioni e finalità politiche o sociali.
Alla radice della minaccia
Le ragioni della minaccia
Criminali: possono essere:
- Interni, attaccano lo stesso sistema informatico in cui lavorano.
- Esterni, manipolano le vittime mediante tecniche di ingegnerie sociale (es. phishing).
Vittime: le vittime vengono colpite poiché:
- Fiducia irrazionale: nessuna interfaccia con persone fisiche.
- Automatismo: azioni automatiche senza valutazioni approfondite.
- Paura e stress: disagio personale e necessità di aiuto.
- Accudimento e sessualità: solitudine e necessità di relazioni interpersonali.
- Agonismo: voglia di visibilità, ricchezza e fama.
Obiettivo dei cybercriminali:
- Profitto.
- Spionaggio politico/economico.
- Hacktivismo.
- Visibilità.
- Provocare un danno a un rivale (politico/economico/risentimento).
- Testare o utilizzare Cyber-armi (strumenti attraverso cui condurre cyber-attacchi).
Dark web:
Contenuti del World Wide Web nelle darknet che si possono raggiungere via Internet attraverso specifici software, configurazioni e accessi autorizzativi.
Deep web:
Parte di web che non è indicizzata da motori di ricerca, di solito siti privati, interni aziendali, accademici o di ricerca. Per indicizzazione si intende l'inserimento di un sito web o un blog nel database di un motore di ricerca.
La tipologia delle vittime
Tipologie di target: 8
Infrastrutture critiche:
Un elemento, un sistema o parte di questo presente in un paese che è essenziale per il mantenimento delle funzioni vitali della società, della salute, della sicurezza e del benessere economico e sociale dei cittadini ed il cui danneggiamento o distruzione avrebbe un impatto significativo nel paese a causa dell'impossibilità di mantenere tali funzioni.
UE ha stabilito 11 infrastrutture critiche:
- Energia.
- Industria nucleare.
- Tecnologia dell'informazione e della comunicazione.
- Acqua.
- Alimenti.
- Salute.
- Finanze.
- Trasporti.
- Industria chimica.
- Spazio.
- Strutture di ricerca.
Maggiori rischi percepiti (non cyber):
- Danno di immagine (brand reputation).
- Furto dei dati e della proprietà intellettuale.
- Business Continuity.
- Danno alla salute pubblica.
Attacchi alla supply chain:
In alcuni casi il target è indiretto, cioè si attacca un elemento della supply chain per danneggiare il target principale. Questo tipo di attacchi prende di mira i fornitori invece di puntare direttamente ad aziende target per rendere più difficile l'individuazione.
Principali tecniche di attacco
Classificazione degli attacchi e rischi: 9
DoS (Denial of Service): Malfunzionamento dovuto ad attacco informatico in cui vengono esaurite le risorse di un sistema fino a renderlo non più in grado di erogare il servizio a chi lo richiede.
DDoS (Distributed DoS): Utilizzo di una rete di computer infetti, detta botnet, per bombardare un obiettivo con una grande quantità di traffico creando un sovraccarico dei server.
Social engineering:
Spingere le persone a fornire informazioni personali come password o dati bancari o a consentire l'accesso a un computer al fine di installare segretamente software dannosi. Per esempio il Phishing:
Truffa su internet che inganna la vittima per ottenere informazioni sensibili. (Opportunistici)
Ransomware:
Malware che limita l’accesso del dispositivo che infetta, chiedendo un riscatto da pagare per rimuovere la limitazione. Una volta infettato un computer il malware tende a propagarsi all’interno della rete locale.
Furto d’identità digitale
Insieme dei dati e delle informazioni, o attributi, che definiscono un individuo e costituiscono la rappresentazione virtuale dell'identità reale utilizzabile durante interazioni elettroniche. (Persistenti)
APT (Advanced Persistent Threat):
Minaccia portata avanti da un avversario dotato di notevole bagaglio tecnico e grandi risorse → attacchi su grande scala per lungo lasso di tempo.
(Criptovalutari)
Cryptojacking:
Minaccia nascosta su pc o dispositivo che sfrutta risorse della macchina per generare cryptovalute. Funzionamento sfrutta la tecnologia Blockchain 10
Tecnologia
Modello ISO/OSI
ISO → International standard organization.
OSI → Open system interconnect.
OPEN SYSTEM → sistemi che pur avendo OS diversi interagiscono tra di loro tramite standard predefiniti.
Livello 1 - Fisico
Trasmissione dei dati tra i due nodi della rete, occupandosi principalmente della forma e tensione del segnale. Adeguamento alle caratteristiche degli apparati trasmissivi e alla tensione scelta per rappresentare i bit.
Protocolli: Bluetooth.
Livello 2 - Collegamento
Trasmissione logica di pacchetti tra due host arbitrari. Identificare nodi connessi, controllo errori e se ci sono li correggo con la ritrasmissione del pacchetto, definizione e accesso LLC (definisce e controlla il collegamento logico tra i nodi di una rete) e MAC (controlla l’accesso multiplo di più nodi), data framing, Multiplazione (che più applicazioni possano contemporaneamente trasmettere informazioni).
Protocolli: ethernet, wifi, ATM.
Livello 3 - Rete
Trasmissione logica di pacchetti tra due host arbitrari. Indirizzamento logico (univoco sulla rete), incapsulamento pacchetto, gestione errore, frammentazione e riassemblaggio, gestione connessioni.
Protocolli: IP, IPX.
Livello 4 - Trasporto
Trasporto fisico dei dati. Servizio di connessione, corretto ordine di consegna, trasferimento affidabile, controllo di flusso, controllo di gestione, orientamento al byte, multiplazione.
Protocolli: TCP (Controlla se il pacchetto è stato ricevuto correttamente) e UDP (non controlla; più veloce).
Livello 5 - Sessione
11
Attivare la connessione tra due stazioni, mantenerla per tutta la durata del trasferimento dei dati e di terminarla a fine trasmissione.
Livello 6 - Presentazione
Trasformare i dati delle applicazioni in un formato standard e offrire servizi di comunicazione comuni, come la crittografia, la formattazione e la compressione dei dati.
Protocolli: ASCII, GIF, JPEG.
Livello 7 - Applicazione
Opera direttamente sul software. Identificazione dei partner nella comunicazione, l’identificazione delle risorse disponibili e la sincronizzazione della comunicazione. (email, scambio file, database)
Protocolli: FTP (trasferimento file), HTTP (trasferimento file), DNS (servizio), DHCP (servizio), imap e pop (posta elettronica), SSH (accesso remoto).
Protocolli di comunicazione
Protocollo di comunicazione: Insieme di regole (sequenze di istruzioni) che definiscono le modalità di comunicazione tra due o più entità.
Standard elettrici seriali: 12
Cablaggio elettrici seriali:
- RS-232: primo standard elettrico seriale. L’incapacità di trasmettere a più dispositivi e velocità limitata.
- RS-422: permette il multi-drop. Comunicare sulle lunghe distanze.
- RS-485: nasce per ampliare le funzioni dell’RS-422, la più diffusa in ambito industriale per le sue prestazioni.
- USB: utilizzato sotto forma di cavo, per la comunicazione e/o l'alimentazione di periferiche per computer o qualsiasi altro dispositivo previsto a tale scopo. Diverse versioni (1.0, 2.0, fino al 3.2) e diverse tipologie (mini, micro di tipologia A, B e C). Elevate prestazioni.
- RJ-45: interfaccia fisica usata per l'attestazione di cavi elettrici a coppie di conduttori intrecciati (twisted pair), destinati ai servizi telefonici e di trasmissione dati.
Protocollo ethernet:
Livello 2 ISO/OSI. Con un algoritmo Ethernet la rete regola lo scambio di pacchetti di dati evitando collisioni. Tre fasi:
- Carrier sense (rilevazione della trasmissione): ogni stazione che deve trasmettere ascolta il bus e decide di trasmettere solo se questo è libero (listen before talking);
- Multiple access: nonostante il carrier sense è possibile che due stazioni, trovando il mezzo trasmissivo libero, decidano contemporaneamente di trasmettere;
- Collision detection: se si verifica la sovrapposizione di due trasmissioni si ha una "collisione" e per rilevarla, ogni stazione, mentre trasmette un pacchetto, ascolta i segnali sul mezzo trasmissivo, confrontandoli con quelli da lei generati (listen while talking). A seguito di un'avvenuta
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