Concetti Chiave

  • La valutazione iniziale nel trattamento cognitivo comportamentale è fondamentale per misurare l'ansia e le abilità comportamentali del paziente.
  • Le tecniche principali per affrontare le fobie includono flooding, desensibilizzazione sistematica e modeling, tutte finalizzate a ridurre l'ansia.
  • L'esposizione graduata è il metodo più efficace per trattare le fobie, con un tasso di miglioramento del 90% nei pazienti.
  • Il neocomportamentismo, nato nel 1886, si distacca dal comportamentismo tradizionale, introducendo motivazioni e scopi dietro il comportamento umano.
  • Le opere di riferimento del neocomportamentismo, come "Cognitive maps in rats and men", evidenziano l'importanza di scopi e cognizioni nel comportamento.

Valutazione iniziale del trattamento

Valutazione del trattamento dell’approccio cognitivo comportamentale. Prima di passare al trattamento è importante che il clinico esegua una valutazione:

• Cognitiva → per misurare la percezione del livello d’ansia provato dalla persona durante i compiti di esposizione e attraverso test comportamentali di evitamento

• Comportamentale → indici di abilità della persona di rimanere in presenza dell’oggetto o situazione temuta. Es. quanti evitamenti mette in atto? Per quanto tempo riesce a stare in presenza dell’oggetto/situazione fobica?

• Flooding → esposizione in vivo. Il clinico aiuta la persona ad affrontare l’oggetto o a stare nella situazione fobica fino a quando l’ansia non si riduce o scompare

• Desensibilizzazione sistematica → si insegna al paziente il rilassamento muscolare progressivo di Jacobson e attraverso la costruzione di una gerarchia di situazioni fobiche si allena il paziente a stare nelle situazioni temute utilizzando la tecnica dell’immaginazione. In queste situazioni il paziente dovrà poi utilizzare il rilassamento per mantenere e gestire l’ansia

• Modeling → il terapeuta dà una dimostrazione di come ci si dovrebbe comportare se a contatto con l’oggetto fobico e poi incoraggia il paziente a fare lo stesso.

Efficacia e mantenimento dei progressi

Tutti i trattamenti cognitivo-comportamentali sono volti a modificare qualunque convinzione, pensiero disfunzionale che innesca l’ansia e il comportamento che ne deriverebbe.

L’esposizione più o meno graduata è il trattamento più efficace nelle fobie → circa il 90% dei pazienti migliora in relazione anche al numero di sedute effettuate. La letteratura ha rilevato che, anche a distanza. Di un anno, i progressi vengono in genere mantenuti.

Origini e influenze del neocomportamentismo

Nasce nel Massachusetts nel 1886, ha una formazione psicologica (prima studia al MIT elettrochimica) ad Harward dove conosce gli studi della psicologia e si avvicina al comportamentismo. Viaggio in Germania dove arriva in contatto con gli psicologi della gestalt (pongono attenzione al sistema, insieme di elementi che interagiscono tra di loro → visione che dà insight allo sviluppo del nuovo comportamentismo). Idee pacifiste (siamo nella 2 guerra mondiale). Muore nel 1959.

Opere

• Purposive behaviour in animals and men (1932)

• Cognitive maps in rats and men (1948)

• Raccolta di saggi Behavioral and psychological man (1958)

Si parla di neocomportamentismo → questa negazione della scatola nera cominciava a non andare più bene seppure non sia l’oggetto di studio sperimentale → bisogna riconoscere che ci sono scopi, volontà tramite cui la persona agisce.

Cerca di distanziarsi dalla forma originale del comportamentismo.

È interessato al perché del comportamento, perché una persona si comporta in un certo modo.

Concetti introdotti → scopo e cognizione. Comportamentismo intenzionale perché dietro questo c’è una motivazione. Concetti che non si limitano alle consuete nozioni fisiologiche di stimolo, eccitazione neurale, resistenza sinaptica, ecc.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della valutazione iniziale nel trattamento cognitivo comportamentale?
  2. La valutazione iniziale è fondamentale per misurare il livello d'ansia e le abilità comportamentali del paziente, utilizzando approcci come la valutazione cognitiva e comportamentale, per preparare un trattamento efficace.

  3. Quali tecniche vengono utilizzate nel trattamento delle fobie?
  4. Le tecniche includono il flooding, la desensibilizzazione sistematica e il modeling, che aiutano il paziente ad affrontare le situazioni temute e a gestire l'ansia attraverso l'esposizione e il rilassamento.

  5. Qual è l'efficacia dei trattamenti cognitivo-comportamentali per le fobie?
  6. Circa il 90% dei pazienti migliora con i trattamenti cognitivo-comportamentali, e i progressi tendono a mantenersi anche a distanza di un anno, dimostrando l'efficacia dell'esposizione graduata.

  7. Quali sono le origini e le influenze del neocomportamentismo?
  8. Il neocomportamentismo nasce nel 1886 e si distanzia dal comportamentismo originale, introducendo concetti come scopo e cognizione, per comprendere le motivazioni dietro il comportamento umano.

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