Concetti Chiave
- La deglutizione inizia con la formazione del bolo, che viene spinto dalla lingua verso la faringe, dove l'epiglottide previene che il cibo entri nella trachea.
- Nello stomaco, il cibo subisce una scomposizione chimica grazie alla pepsina e all'acido cloridrico, formando un miscuglio semi-liquido chiamato chimo.
- Il muco presente nello stomaco protegge la parete gastrica dall'azione corrosiva del succo gastrico, garantendo la salute dell'apparato digerente.
- L'intestino crasso raccoglie le sostanze non digerite, dove la flora intestinale produce vitamine e aiuta nell'assorbimento di sali minerali e acqua.
- Le feci, costituite da materiale decomposto e batteri, vengono espulse dal corpo attraverso l'ano, regolato dal muscolo volontario sfintere anale.
Il processo di deglutizione
Il boccone di cibo masticato forma una pallina umida e morbida, chiamata bolo. Quando il bolo è pronto per essere deglutito, la lingua lo spinge verso il fondo della bocca, che si chiama faringe. La faringe comunica sia con l'esofago, che porta il cibo allo stomaco, sia con la trachea, che porta l'aria ai polmoni. Per evitare che il cibo entri nei polmoni c'è una piccola valvola, l'epiglottide, che chiude automaticamente la trachea quando ingoiamo il cibo o le bevande. Per questo motivo, durante la deglutizione, il respiro si ferma un attimo.
Funzioni dello stomaco
Una volta entrato nello stomaco, il cibo non può più tornare indietro. In fondo all'esofago infatti si trova il cardias, una valvola muscolare a forma di anello che permette al cibo di scendere ma non di risalire.
Nello stomaco inizia la scomposizione chimica delle proteine per opera della pepsina.
L'acido cloridrico scioglie il cibo e uccide i microrganismi dannosi eventualmente presenti.
Il muco ha una funzione protettiva, cioè ricopre la parete dello stomaco difendendola dall'azione corrosiva del succo gastrico.
Il cibo sciolto e il succo gastrico formano un miscuglio semi-liquido chiamato chimo.
La parete esterna dello stomaco è ricca di muscoli lisci. I muscoli si contraggono e si rilassano producendo delle onde che rimescolano il chimo e facilitano così l'opera dell'acido cloridrico e degli enzimi. I movimenti dello stomaco si chiamano movimenti peristaltici.
Ruolo dell'intestino crasso
L' intestino tenue non riesce a digerire e assorbire tutto ciò che mangiamo. Le fibre, per esempio, non sono digeribili. Le sostanze non assorbite, assieme a una certa quantità di liquidi, si raccolgono nell'ultimo tratto dell'apparato digerente: l'intestino crasso. È lungo circa 1,5 m e si divide in tre parti: il cieco, il colon e il retto.
All'interno del colon vivono molti batteri che si nutrono di tutte le sostanze non digerite nell'intestino tenue. Essi costituscono la cosiddetta flora intestinale. La presenza di batteri nell'intestino crasso è di grande utilità per il corpo umano. Infatti essi, decomponendo ulteriormente le sostanze alimentari, producono alcune vitamine, tra cui la B1, la B2 e la K.
Molti di questi batteri sono espulsi con le feci, ma quelli che rimangono nell'intestino si riproducono continuamente. In questo modo la quantità la quantità di flora intestinale si mantiene costante nel tempo.
L'intestino crasso, inoltre, assorbe i sali minerali, le vitamine e l'acqua.
Il materiale decomposto dalla flora intestinale, assieme agli stessi batteri e all'acqua non assorbita formano le feci. Queste vengono sospinte dai movimenti peristaltici verso l'ultimo tratto del crasso, il retto e fuoriescono dal corpo attraverso l'ano.
L'apertura e la chiusura dell'ano è determinata da un muscolo volontario chiamato sfintere anale.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dell'epiglottide durante la deglutizione?
- Cosa accade al cibo una volta entrato nello stomaco?
- Qual è la funzione della flora intestinale nell'intestino crasso?
- Come vengono formate e espulse le feci?
L'epiglottide è una valvola che chiude automaticamente la trachea quando ingoiamo, evitando che il cibo entri nei polmoni, il che causa una breve interruzione del respiro durante la deglutizione.
Una volta nello stomaco, il cibo non può tornare indietro grazie al cardias, e inizia la scomposizione chimica delle proteine tramite la pepsina, mentre l'acido cloridrico scioglie il cibo e uccide i microrganismi dannosi.
La flora intestinale, composta da batteri, decompone ulteriormente le sostanze non digerite e produce vitamine come la B1, B2 e K, contribuendo così alla salute del corpo umano.
Le feci si formano dal materiale decomposto dalla flora intestinale, dai batteri e dall'acqua non assorbita, e vengono espulse attraverso l'ano grazie ai movimenti peristaltici e al controllo del muscolo volontario chiamato sfintere anale.