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Concetti Chiave

  • L'articolo 20 della Convenzione interamericana garantisce a ogni individuo il diritto automatico alla nazionalità, salvo diverse disposizioni.
  • La perdita della cittadinanza può comportare la condizione di apolidia, privando l'individuo di diritti fondamentali come lo studio e la libertà di circolazione.
  • La revoca della cittadinanza è frequentemente legata a valutazioni di pericolosità, specialmente in caso di attività terroristiche.
  • Il numero di revoche di cittadinanza è aumentato negli ultimi anni, con 104 revoche registrate nel Regno Unito nel 2017, rispetto a sole quattro durante le Guerre mondiali.
  • In Italia, la legge 132 del 2018 ha introdotto la possibilità di revoca della cittadinanza in caso di frode o danno grave al patrimonio nazionale.

Diritto alla nazionalità

L’articolo 20 della Convenzione interamericana stabilisce che ognuno ha il diritto alla nazionalità. Il secondo comma, inoltre, asserisce che ciascuno acquisisce automaticamente la cittadinanza del proprio Paese salva diversa disposizione.
Spesso, perdere la cittadinanza è purtroppo molto più facile di quanto si possa immaginare: ciò implica la perdita di un ampio novero di diritti, tra i quali rientrano quello allo studio e alla libertà di circolazione. Ogni stato ha la facoltà di stabilire le norme in materia di cittadinanza e, dunque, di disporre l’eventuale acquisizione, perdita o revoca della cittadinanza.

Apolidia e revoca

L’apolidia è una delle condizioni che, in caso di perdita della cittadinanza, si verifica più frequentemente. Se un soggetto non è ritenuto degno di continuare ad avere la cittadinanza di un determinato paese, per cause di natura diversa (come la commissione di uno o più reati), questi diviene apolide, cioè privo di cittadinanza.

Revoca per pericolosità

Una delle ragioni che inducono spesso a revocare la cittadinanza è quella relativa alla valutazione di pericolosità: se un soggetto viene ritenuto responsabile di attività terroristiche egli è immediatamente privato della propria cittadinanza.

I casi di revoca della cittadinanza si sono intensificate negli ultimi anni: soltanto nel 2017, ad esempio, solo il Regno Unito ha revocato 104 cittadinanze, a fronte delle quattro revocate a cavallo tra le due Guerre mondiali.

Revoca in Italia

In Italia, la legge 132 del 2018 ha introdotto l’articolo 10-bis della legge 92/1991, il quale ha inserito nell nostro ordinamento l’istituto relativo alla revoca della cittadinanza. Questa procedura viene soprattutto attivata in caso di frode o danno grave arrecato al patrimonio nazionale.

In sintesi, dunque, l’istituto relativo alla perdita dei cittadinanze deve essere distinto da quello inerente la revoca, poiché essi sono attivati in circostanze fra loro diverse.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il diritto fondamentale riguardante la nazionalità secondo la Convenzione interamericana?
  2. L'articolo 20 della Convenzione interamericana stabilisce che ogni individuo ha il diritto alla nazionalità e acquisisce automaticamente la cittadinanza del proprio Paese, salvo diversa disposizione.

  3. Quali sono le conseguenze della perdita della cittadinanza?
  4. Perdere la cittadinanza comporta la perdita di numerosi diritti, tra cui il diritto allo studio e alla libertà di circolazione, e può portare a condizioni di apolidia.

  5. Quali sono le motivazioni per la revoca della cittadinanza in Italia?
  6. In Italia, la revoca della cittadinanza può avvenire in caso di frode o danno grave al patrimonio nazionale, come stabilito dalla legge 132 del 2018.

Domande e risposte

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