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Antropologia (A), Stefano Grimaldi

Bibliografia: Eldredge Niles. Ripensare Darwin. Biblioteca Einaudi degli organi, gli organismi viventi si modificano (es. le giraffe che cercano, con slancio vitale maggiore rispetto ad altre, di superare le avversità con notevole sforzo. Ereditarietà dei caratteri acquisiti).

Lezione del 19.09.06

L’evoluzionismo come scienza moderna parte con l’illuminismo, il ragionamento. Prima di allora, dai pensatori greci – che furono i primi a porsi domande – fino al 1700 c’è il vuoto assoluto.

La pietra miliare riconosciuta tutt'oggi è Charles Darwin. Darwin, l’origine della specie, 1859, fa paura; passato il 1859 il mondo comincia a leggere il libro, la teoria, e da quel momento la storia degli studi diventa classica.

I postdarwinisti, gli studiosi che vengono dopo il 1859, hanno la fortuna di avere la candela accesa nella stanza buia e quindi questo libro come base.

La nostra storia inizia da un creazionista sfegatato che credeva fortemente nella Chiesa, Linneo, il cui obiettivo è classificare e strutturare logicamente il volere e l’opera di Dio, la creazione (1700).

Il capolavoro di Linneo è Systema naturae (il sistema della natura) in cui cataloga migliaia di specie diverse (regno, classe, ordine, famiglia, genere, specie; es. regno animale, classe mammiferi, ordine primati, famiglia ominidi, genere homo, specie sapiens) senza spiegare la complessità e la motivazione del mondo dei viventi.

Uno dei primi che si pone questa domanda e tenta di dare una spiegazione è George-Louis Leclerc de Buffon, contemporaneo francese di Linneo che influenzò tutta una serie di studiosi con i suoi scritti. Secondo lui – idea innovativa – nel passato ci sono stati dei cambiamenti morfologici negli esseri viventi che non sono fissi.

George Cuvier è il primo che dà l’avvio all’idea di estinzione nel Rivoluzioni della superficie del globo. Nel corso del tempo sulla terra si sono succedute delle catastrofi – secondo il catastrofismo – che hanno resettato il mondo più volte dando modo di ricreare un nuovo equilibrio fra le creature viventi.

Jean-Baptiste Lamarck il cui manoscritto principale è Ricerca sull’organizzazione dei corpi viventi. Con la funzione degli organi, gli organismi viventi si modificano (es. le giraffe che cercano, con slancio vitale maggiore rispetto ad altre, di superare le avversità con notevole sforzo. Ereditarietà dei caratteri acquisiti).

La debolezza di Lamarck è questa, anche se non va sottovalutato in quanto ha dato un’identità generale dell’evoluzione, impegno decisamente importante. Ciò che resta della teoria di Lamarck è il fatto che qualcosa viene trasmesso da generazione in generazione. (In tutto avviene per caso e non per lo sforzo di un singolo individuo)

Charles Darwin nel 1859 scrive un testo (L’origine della specie) che ha fatto nascere movimenti politici, economici, sociali, filosofici e scientifici.

La teoria della selezione naturale è la teoria di Darwin, attualmente unica teoria che gli studiosi hanno a disposizione per spiegare la variabilità. Ogni più piccola variazione di un individuo (dovuta a fattori esterni o interni all’individuo), se utile (per l’ambiente in cui vive), viene conservata dando origine ad una popolazione di giraffe mediamente a collo più lungo (discendenza con modificazione).

L’elemento attivo che spiega la teoria darwiniana è il caso. Nel tempo la selezione naturale ha privilegiato anche la più piccola variazione della lunghezza del collo. La giraffa che per caso ha il collo più alto (variabilità interspecifica), sicuramente si riprodurrà e vivrà più stagioni rispetto alle altre quindi nel corso del tempo la specie giraffa ha aumentato la lunghezza del collo.

La teoria di Darwin è l’unica proposta - che funziona - per spiegare la biodiversità presente nel mondo.

Dobbiamo all’americano Thomas Henry Huxley (il “mastino” di Darwin) la popolarità della teoria di Darwin.

Lezione del 21.09.06

Darwin nasce nel 1809 in Inghilterra e comincia a studiare medicina per volontà del padre Erasmus Darwin, scienziato e naturalista che influenzò molto il pensiero di Charles.

Darwin volle abbandonare la sua formazione tradizionalista e religiosa con repulsione a causa dagli eventi negativi nella sua vita. Dal 1831 al 1836 (23 anni dopo esce L’origine della specie) partecipò ad una spedizione navale sulla HMS Beagle come naturalista, cosa che gli permise di raccogliere informazioni e di compiere una catalogazione di tutti gli organismi viventi visti ritenuti strani (es. bradipo).

Nelle Galapagos Darwin incontra una fauna ed un ambiente vegetale originalissimo, incontra animali nuovi che si differenziano a seconda dell’isola in cui si trovano (es. iguana di terra ed iguana di mare; fringuelli delle Galapagos che variano nel becco a seconda del cibo di cui si cibano).

Darwin nell’Origine della specie non spiega come si originano le specie, ma dimostra le discendenze degli individui che cambiano a causa della selezione naturale nell’arco del tempo, dunque dimostra l’esistenza di alcune specie, non la loro origine.

Quello che Darwin deve fare è abbattere la fissità ed instaurare l’idea che tutto è in movimento, tutto cambia costantemente, ecco perché non si occupa di origine; origine significa fissità nonostante sia preludio di un cambiamento.

Nel 1842 si sposa e si trasferisce nella sua casa – che diverrà un museo – dalla quale non uscirà più.

Spiega la sua teoria sulla finitezza delle risorse (a livello di comunità umane): lotta per l’esistenza, in cui il più dotato viene favorito nel momento in cui le risorse (per caso) scarseggiano.

Questo è Darwin, la selezione naturale! Anche l’economista Adam Smith influenza Darwin. Alfred Russel Wallace, naturalista che lavora nel sudest asiatico, in modo totalmente indipendente da Darwin, arriva grossomodo alle stesse conclusioni di Darwin arrivando a teorizzare il concetto di selezione naturale.

Lezione del 26.09.06

Dal 1859 alla metà del secolo scorso grossomodo, lo scetticismo è ancora molto forte e prevale negli ambienti scientifici, questo preclude la diffusione del pensiero darwiniano nella comunità scientifica e nella popolazione.

Perché c’è tutta questa enorme variabilità di specie? Il problema della teoria di Darwin è quello di non spiegare completamente la risposta a questa domanda. Questo causò la difficile digestione della teoria darwiniana.

Osservazione della variabilità interspecifica. L’aspetto fisico dei

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-DEA/01 Discipline demoetnoantropologiche

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