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Concetti Chiave

  • I possedimenti inglesi nelle Antille sono attualmente ridotti e comprendono le Isole Vergini britanniche, Anguilla, Montserrat, Turks e Caicos, e le isole Cayman.
  • La popolazione delle Antille è principalmente composta da neri e meticci, con l'inglese come lingua ufficiale e lingue locali diffuse.
  • L'economia delle Antille si basa su agricoltura, pesca e turismo, con produzioni significative come cotone, canna da zucchero e crostacei.
  • Le Isole Cayman sono un importante centro finanziario off shore, ospitando numerose banche e accumulando depositi significativi, diventando un paradiso fiscale.
  • Il commercio con la Gran Bretagna è attivo, mentre cresce l'importanza delle relazioni commerciali con gli Stati Uniti.

I possedimenti inglesi nelle Antille

Nel XX secolo, i possedimenti inglesi nelle Antille erano piuttosto estesi, ma dopo la seconda guerra mondiale molti territori hanno perso lo status di colonie, pur restando all’interno dell’orbita britannica. Attualmente, nelle Antille sono pochissimi i territori che sono rimasti possedimenti inglesi, chiamati West Indies. Esse sono: le Isole Vergini britanniche, Anguilla, Montserrat, Turkc e Caicos, le isole Cayman, per totale di circa 1000 chilometri quadrati, per un totale di circa 180.000 abitanti.

Economia e popolazione delle Antille

La popolazione è costituita in gran parte da neri e da meticci, di lingua inglese, anche se le lingue locali sono molto diffuse.

Per tutti i possedimenti britannici, l’economia si basa sull’agricoltura, sullo sfruttamento del mare e del turismo. L’agricoltura, prevalente a Monserrat e nelle Isole Vergini, produce cotone, canna da zucchero, banane, ortaggi e limette (appartenenti alla famiglia degli agrumi). Nelle Isole Cayman è molto attiva la pesca delle testuggini, mentre a Turk e Caicos si pescano soprattutto crostacei.

Turismo e finanza nelle Isole Cayman

Il turismo interessa tutte le isole ma in modo particolare le Isole Cayman: oltre il 50% della popolazione è impegnato in attività alberghiera o assimilate. L’economia delle isole Cayman è basata anche e soprattutto sulle finanza. Infatti, esse, favorite da una certa stabilità politica e da una particolare legislazione fiscale, rappresentano il più grande centro finanziario off shore del mondo: infatti delle 50 maggiori banche a livello mondiale ben 47 hanno una loro sede nel Paese, oltre a 500 banche più piccole, con un totale di depositi che raggiungono i 460 miliardi di dollari statunitensi. Pertanto le Isole Cayman costituiscono un paradiso fiscale. Occorre tuttavia segnalare che l’Italia, col Decreto Ministeriale del 4 maggio 1999, ha inserito le isole Cayman nella cosiddetta Lista nera, ponendo quindi limitazioni fiscali ai rapporti economico-commerciali che vengono intrattenuti tra le aziende italiane ed i soggetti ubicati in tale territorio.

Commercio e relazioni internazionali

Il commercio è molto attivo con la Gran Bretagna anche se negli ultimi tempi si stanno affermando sempre più le importazioni e le esportazione da e per gli Stati Uniti.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali possedimenti inglesi nelle Antille oggi?
  2. Attualmente, i principali possedimenti inglesi nelle Antille, noti come West Indies, includono le Isole Vergini britanniche, Anguilla, Montserrat, Turk e Caicos, e le isole Cayman, per un totale di circa 1000 chilometri quadrati e 180.000 abitanti.

  3. Qual è la base economica dei possedimenti britannici nelle Antille?
  4. L'economia dei possedimenti britannici nelle Antille si basa principalmente sull'agricoltura, lo sfruttamento del mare e il turismo, con produzioni agricole significative a Montserrat e nelle Isole Vergini, e attività turistiche particolarmente sviluppate nelle Isole Cayman.

  5. Perché le Isole Cayman sono considerate un paradiso fiscale?
  6. Le Isole Cayman sono considerate un paradiso fiscale grazie alla loro stabilità politica e a una legislazione fiscale favorevole, che ha attratto un gran numero di banche internazionali, rendendole il più grande centro finanziario off shore del mondo, con depositi che raggiungono i 460 miliardi di dollari statunitensi.

Domande e risposte

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