Damietta
Port Said
Alexandria
El Alamein
El Arish
Siwa Oasis
Giza
Cairo
El Fayoum
Al Fayoum Oasis
Ismailia
Suez
Ain Sukhna
Elat
Aqaba
Nouweiba
Dahab
St. Catherine
Sharm El Sheikh
Ras Mohammad
Hurghada
Safaga
Ashmounein
Beni Hassan
Tell El Amarna
Mallawi
Assiut
Sohag
Balyana
Abydos
Dendera
Thebes
Karnak
Luxor
Marsa Al Alam
Esna
Edfu
Kom Ombo
Aswan
Lake Nasser
Abu Simbel
El Dakhla Oasis
Al-Kharga Oasis
N
Abu Simbel
Luxor
Valle
dei Re
L'antico Egitto
Un regno figlio del Nilo, ma anche figlio del deserto e del suo ruolo protettivo: l’isolamento dal resto delle civiltà semitiche e mesopotamiche ne favorì l'unità, la continuità e l'omogeneità.
Alla fine del IV millennio a.C. i due regni dell'Alto Egitto (sorgente del Nilo) e del Basso Egitto (foce del Nilo) si unificarono in un unico stato con un potere centrale forte: controllo capillare, opere grandiose, unità tra le genti.
I tre regni dell'Egitto
La storia dell'Egitto si divide in tre regni:
- Regno Antico (3197-2423)
- Regno Medio (2160-1660)
- Regno Nuovo (1580-1085)
Il primo faraone fu Menes, che stabilì Menfi come capitale dell’Antico Regno.
La crisi dell'Antico Regno fu dovuta all'aumento dei poteri dei Nomarchi (anche per contrastare la pressione che veniva dai popoli del nord-est, si dotarono di eserciti) e all'aumento dei poteri dei centri religiosi.
La conseguenza fu l'indebolimento del potere centrale, già indebolito in questa fase da un periodo di carestie.
Il Regno Medio e gli Hyksos
Il Regno Medio costituì una fase di espansionismo: Sesostri III stroncò ogni lotta tra stato centrale e Nomarchi quando il regno fu diviso in tre dipartimenti governati da funzionari senza diritto di ereditare la carica.
La calata degli Hyksos, un popolo semita o indoeuropeo la cui origine è avvolta dal mistero (poiché al termine del loro dominio sull’Egitto, gli antichi egizi cancellarono ogni traccia del loro periodo), finì quando gli invasori si impadronirono del Basso Egitto (la parte più florida e ricca del regno).
Introdussero in Egitto un importante elemento bellico: il cavallo.
Il Regno Nuovo
Nel Regno Nuovo Tebe divenne il centro politico dell’Egitto, gli Hyksos vennero cacciati e l'Egitto raggiunse la massima espansione grazie al faraone Tutmosi III.
Con Amenofi IV il culto politeista, al cui apice vi era Amon-Ra, fu sostituito dal culto monoteista del dio Aton (il disco solare).
Il faraone stesso mutò il proprio nome in Akhenaton (servo di Aton), ma fu assassinato e suo figlio Tutankhaton ripristinò il culto politeista, modificando il proprio nome in Tutankhamon.
Ramses II è conosciuto anche come un grande architetto [vedi allegato].
Scoppiò poi la guerra con gli Ittiti, ricordiamo la Battaglia di Qadesh, 1285 a.C.; nonostante la vittoria, era l’inizio della fine per l’Egitto perché altri e più agguerriti popoli incombevano sul “figlio del Nilo”: i Popoli del Mare.
Solo Ramses III riuscì a scacciare gli invasori, ma altri popoli avrebbero allungato le proprie mire sulle ricchezze dell’Egitto.
Il regno passò quindi nelle mani di una dinastia di principi nubiani, finché nel 667 a.C. il re assiro Assurbanipal conquistò Menfi e Tebe.
Con il crollo dell’Impero assiro l’Egitto tentò di rilanciare una politica di espansione, ma nel 605 a.C. venne fermato dal babilonese Nabucodonosor II.