Concetti Chiave
- L'attentato del 12 dicembre 1969 a Milano segna l'inizio del periodo del terrorismo politico in Italia, caratterizzato da attacchi di destra e di sinistra.
- Il terrorismo di destra, noto come violenza nera, include episodi significativi come l'esplosione a Brescia e la bomba sul treno Italicus, con l'obiettivo di promuovere posizioni autoritarie.
- Il terrorismo di sinistra, rappresentato principalmente dalle Brigate Rosse, colpì vari settori della società, accusando la PCI di aver abbandonato la lotta per la rivoluzione comunista.
- Enrico Berlinguer propose un "compromesso storico" tra forze comuniste, socialiste e cattoliche per affrontare il terrorismo e la crisi economica, ma la collaborazione tra DC e PCI si deteriorò rapidamente.
- L'assassinio di Aldo Moro nel 1978 rappresenta un momento cruciale del terrorismo in Italia, segnando la fine della cooperazione tra DC e PCI e l'isolamento del terrorismo stesso.
Indice
L'inizio del terrorismo politico
Il 12 dicembre 1969 a Milano a piazza Fontana viene sganciata una bomba, nella sede della banca nazionale dell’agricoltura: con questo attentato inizia il periodo del terrorismo politico, che durò per tutti gli anni 70; l’Italia in questo periodo subì un duplice attacco:
- il terrorsimo di destra: eredi della Repubblica di salò, volevano riscattare la nazione considerata tradita da un falso parlamentarismo;
- il terrorismo di sinistra:eredi dei partigiani, i continuatori della resistenza, secondo loro tradita dalla nuova repubblica e dalla PCI.
Si verificarono molte lotte studentesche e operaie, caratterizzate da episodi di violenza, inoltre nacquero numerosi gruppi politici che predicavano necessità della nascita di una democrazia parlamentare—> puntando sulla mobilitazione delle masse sociali.
Gli anni della violenza nera
I primi anni 70 furono dominati dalla violenza nera, gruppi di destra; le iniziative del terrorismo nero che hanno avuto maggiore impatto sull’opinione pubblica sono:
- esplosione a Brescia in piazza della loggia, (28 maggio 1974);
- bomba nella galleria esplode sul treno italicus, San Benedetto Val di Sambro (4 agosto 1974);
- stazione di Bologna alle 10:25 esplode una bomba nella sala d’assetto, ( 2 agosto 1980).
Tali attacchi si sommarono a violenti conflitti sociali, come la rivolta che esplosioni in Reggio Calabria nel 1970; l’obiettivo finale era quello di spostare su posizioni autoritarie e antidemocratiche gli italiani (non fu raggiunto)
Il terrorismo rosso e le Brigate Rosse
Il terrorismo rosso: tra fine anni settanta e inizio anni ottanta, si trattò di gruppi di estrema sinistra; accusavano la PCI di aver rinunciato alla prospettiva di una rivoluzione comunista; queste formazioni erano convinte che l’Italia fosse sull’orlo di una guerra civile, che le masse fossero pronte a lottare;
Il terrorismo di sinistra colpì tutti i settori della società (giudici, posizioni, giornalisti, avvocati); mentre quelli che dai terrristi venivano considerati “nemici del popolo” venivano gambizzati; il gruppo più importante del terrorismo di sinistra furono le Brigate Rosse.
La strategia del compromesso storico
Di fronte a questi scontri, il PCI e le forze politiche parlamentari iniziarono una riflessione sulla strategia da adottare; nel 1973 il segretario del PCI Enrico Berlinguer pubblicò sulla “Rinascita” (rivista culturale); Berlinguer puntava sul un'alternativa democratica” cioè una politica di collaborazione e di una intesa delle forze popolari d’ispirazione comunista e socialista con le forze popolari di ispirazione cattolica; concludendo che per salvare il paese occorreva un compromesso storico tra i partiti che rappresentavano la maggioranza del popolo; la strategia del compromesso storico mirava a una collaborazione tra Democrazia Cristiana (DC) e PCI, questo non soltanto per contrastare la violenza del terrorismo e una svolta autoritaria ma anche per far fronte alla crisi economica.
Qual è l'assassinio di Aldo Moro?
Moro: la proposta di Berlinguer trovò disponibilità nella parte della democrazia cristiana che faceva capo ad Aldo Moro; la politica di Berlinguer ottenne nuovi consensi al PCI: nelle elezioni del 1975 le sinistre ottennero un notevole successo e conquistarono il governo di città come Torino, Roma, Milano…
Nel ‘76 il PCI ottenne 12 milioni di voti elettorali; nel marzo del ‘78 Andreotti costituì un governo di solidarietà nazionale che godeva del voto del PCI e di altri partiti di centro sinistra; ma il giorno in cui il nuovo governo doveva ottenere il consenso delle camere le brigate rosse rapirono Aldo Moro, e dopo 55 giorni di prigionia venne trovato il suo cadavere in un auto—> 9 maggio 1978
L’assassinio Moro rappresenta il punto più alto del terrorismo alla democrazia; nell’arco di due anni vennero arrestati i principali terroristi (Carlo Alberto della chiesa, chi è??); il merito più grande andò al popolo italiano che non concesse il suo appoggio al terrorismo, lasciandolo così isolato.
La fine della collaborazione tra DC e PCI
La fine della collaborazione: La collaborazione tra DC e PCI declino rapidamente; il governo andreotti cadde nel ‘79 e il PCI chiedeva di partecipare pienamente al governo con i suoi ministri, ma la DC non accolse la richiesta; i governi di solidarietà nazionale ottennero importanti successi ma non raggiunsero l’obiettivo indicato: ovvero trasformare l’Italia in una democrazia pienamente occidentale nella quale i due schieramenti, moderato e di sinistra, potessero alternarsi al governo; Moro era infatti consapevole che per realizzare veramente la democrazia bisognava rendere possibile l’alternativa alla guida del governo: cioè consentire al cittadino di cambiare se lo desiderasse, la classe dirigente.
Domande da interrogazione
- Qual è l'evento che segna l'inizio del terrorismo politico in Italia?
- Quali erano le due principali correnti del terrorismo politico negli anni '70?
- Quali furono alcuni degli attentati più significativi del terrorismo di destra?
- Qual è stata la strategia del compromesso storico proposta da Enrico Berlinguer?
- Qual è l'importanza dell'assassinio di Aldo Moro nel contesto del terrorismo in Italia?
L'inizio del terrorismo politico in Italia è segnato dall'attentato del 12 dicembre 1969 a Milano, quando esplose una bomba nella sede della banca nazionale dell'agricoltura, dando avvio a un periodo di violenza che durò per tutti gli anni '70.
Negli anni '70, l'Italia subì un duplice attacco: il terrorismo di destra, erede della Repubblica di Salò, e il terrorismo di sinistra, erede dei partigiani, entrambi consideravano la nuova repubblica traditrice delle loro ideologie.
Tra gli attentati più significativi del terrorismo di destra ci sono l'esplosione a Brescia in piazza della Loggia nel 1974, la bomba sul treno Italicus nel 1974 e l'attentato alla stazione di Bologna nel 1980, che colpirono gravemente l'opinione pubblica.
La strategia del compromesso storico, proposta da Enrico Berlinguer nel 1973, mirava a una collaborazione tra il PCI e la Democrazia Cristiana per contrastare la violenza del terrorismo e affrontare la crisi economica, promuovendo un'alternativa democratica.
L'assassinio di Aldo Moro, avvenuto il 9 maggio 1978, rappresenta il culmine del terrorismo contro la democrazia in Italia, segnando un punto di non ritorno nella collaborazione tra DC e PCI e lasciando il terrorismo isolato dal supporto popolare.