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Concetti Chiave

  • Il sonetto presenta una struttura metrica abba, abba, cdc, dcd, tipica della corrente realistico-giocosa.
  • Utilizza nove anafore che iniziano con "s’i fosse", esprimendo ipotesi fantastiche e il disagio del poeta.
  • La prima quartina è formata da 4 versi con periodi ipotetici articolati in protasi e apodosi.
  • La seconda quartina presenta una struttura più complessa, con apodosi raddoppiate rispetto alla prima.
  • Le terzine mostrano una variazione concettuale, passando dall'irrealtà alla realtà e all'antitesi tra distruzione e piacere erotico.

S'i' fosse foco, arderei 'l mondo;

s'i' fosse fosse vento, lo tempesterei;

s'i' fosse fosse acqua, l'annegherei;

s'i' fosse Dio, mandereil' en profondo;

s'i' fosse papa, sare' allor giocondo,

ché tutti cristïani imbrigarei;

s'i' fosse imperator, sa' che farei?

A tutti mozzerei lo capo a tondo.

S'i' fosse morte, andrei ami' padre;

s'i' fosse vita, fuggirei da lui:

similmente faria da mi' madre.

S'i' fosse Cecco, com'i' sono e fui,

terrei le donne giovani e leggiadre:

e vecchie e laide lasserei altrui.

Se fossi fuoco, farei bruciare il mondo;

se io fossi il vento, contro il mondo scatenerei in una tempesta;

se io fossi acqua, lo sommergerei, annegandolo;

se io fossi Dio, lo farei sprofondare;

se io fossi il papa, allora sarei soddisfatto

perché creerei guai a tutti i cristiani;

se io fossi imperatore, sai ciò che farei?

A tutti taglierei interamente la testa.

Se io fossi la morte, andrei a trovare mio padre;

se io fossi la vita, farei di tutto per fuggire da lui:

e farei la stessa cosa nei confronti mia madre.

Se io fossi Cecco, come sono e sono stato,

prenderei le donne giovani e belle

e quelle vecchie e brutte le lascerei agli altri.

Analisi del Sonetto

Dal punto di vista metrico, si tratta di un sonetto la cui struttura è abba, abba, cdc, dcd. Esso si colloca all’interno della corrente realistico-giocosa, il cui scopo è di lanciare una violenta invettiva contro tutto e contro tutti.

Esso è strutturato in nove anafore che iniziano con s’i fosse a cui fa seguito nove termini diversi che danno luogo a delle ipotesi molto fantastiche, sintomo della malinconia e del disagio del poeta, che nel Medioevo era chiamato umor nero.

La prima quartina è composta da 4 versi, ognuno dei quali formato da un periodo ipotetico, articolato da due emistichi, di cui il primo ha il valore di protasi ed il secondo ha la funzione di apodosi.

Nella seconda quartina la struttura del periodo ipotetico si sviluppa su due versi e più complessa perché le due apodosi si raddoppiano.

Nelle due terzine, la disposizione è meno simmetrica e a questa variazione corrisponde anche una modifica concettuale: infatti dall’ipotesi dell’irrealtà si passa alla realtà (ciò che è stato e ciò che è Cecco) e all’antitese fra distruzione e morte e al piacere erotico espresso negli ultimi due versi dell’ultima terzina.

Struttura e Simmetria

Nel complesso si nota una simmetria molto calibrata: 4 ipotesi nella 1.a quartina, 2 ipotesi nella seconda, e 2 ipotesi nella 1.a terzina di cui la prima riprende il movimento della prima quartina e la seconda si ricollega al movimento della seconda quartina. La 2.a terzina, che è quella conclusiva, si compone di un solo movimento

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale del sonetto?
  2. Il sonetto esprime una violenta invettiva contro il mondo e le sue ingiustizie, utilizzando ipotesi fantastiche per riflettere il disagio del poeta, evidenziato dalla malinconia e dall'umor nero tipico del Medioevo.

  3. Come è strutturato il sonetto dal punto di vista metrico?
  4. Il sonetto ha una struttura metrico di tipo abba, abba, cdc, dcd, con una simmetria calibrata che si manifesta nelle diverse quartine e terzine, evidenziando un passaggio dall'irrealtà alla realtà.

  5. Qual è il significato delle anafore nel sonetto?
  6. Le anafore che iniziano con "s’i fosse" introducono ipotesi che riflettono il desiderio di potere e cambiamento, rivelando il conflitto interiore del poeta e il suo desiderio di evasione dalla realtà.

  7. In che modo il sonetto esprime un contrasto tra distruzione e piacere?
  8. Nelle ultime terzine, il sonetto passa dall'idea di distruzione e morte a un piacere erotico, creando un'antitesi che sottolinea la complessità dei sentimenti del poeta nei confronti della vita e delle relazioni.

Domande e risposte

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