Concetti Chiave
- La corrente letteraria toscana emerge in Toscana, rifiutando l'idealismo degli stil novisti e concentrandosi su una deformazione della realtà quotidiana.
- Cecco Angiolieri, massimo esponente della corrente, esplora temi sensuali riguardanti l'amore e la vita dissipata, con una scrittura caratterizzata da umore e malinconia.
- La lauda drammatica di Iacopone si inserisce nel contesto del teatro sacro medievale, celebrando i miracoli attraverso rappresentazioni in lingua volgare nelle piazze.
- San Francesco, dopo una conversione, fonda l'ordine dei Frati Minori e compone il "Cantico delle Creature", che esprime l'accettazione della vita come dono divino.
- Il "Cantico delle Creature" riflette un'armonia tra bellezze naturali, dolore e morte, considerati come parte dell'esperienza di purificazione e connessione con Dio.
Che cos'è la corrente letteraria toscana?
Questa corrente letteraria sorge, contemporaneamente al dolce stil novo soprattutto in Toscana, ma ignora l'idealismo degli stil novisti, le loro visioni estatiche e la concezione cortese della vita, sviluppando dei concetti in cui si assiste ad una deformazione della realtà quotidiana.
Cecco Angiolieri e il suo stile
Donna e amore vengono visti sotto l'aspetto sensuale, mentre si esaltano tutti i godimenti sensibili ed immediati. Bisogna inoltre tener presente che gli scrittori di questa corrente non risparmiano imprecazioni contro avversari donne brutte e vecchie, e da ciò riesce una descrizione d'ambiente piuttosto grossolana. Il massimo rappresentante di questo genere letterario è il senese Cecco Angiolieri (1260 – 1311/15) di cui abbiamo notizie biografiche poco edificanti.
Uomo insofferente ed irrequieto esprime nei sonetti del suo “Canzoniere” un compiacimento esagerato per i modi più vari di una vita dissipata.
Vi è un amore di una certa Becchina, figlia di un cuoiaio, donna di costumi poco raccomandabili e l'esaltazione per la donna, la taverna e il dado come ideali di vita oltre che il continuo lamento contro l'avversità della sorte che lo trova sempre al verde, l'odio esagerato contro i genitori soprattutto contro il padre ricco ed avaro che lo tiene senza un soldo e non si decide mai a morire.
A volte avvertiamo nei sonetti una certa malinconia, mista ad un umore nero. Cecco è spirito bizzarro, vivace, ma non è dotato di ricchezza interiore, per cui le sue passioni e i suoi crucci offrono il pretesto ai suoi giochi poetici.
La forza di Cecco sembra risiedere in una raffigurazione comica di fatti quotidiani, che riesce a rappresentare in toni piuttosto incisivi da un punto di vista letterario.
La lauda drammatica di Iacopone
La lauda drammatica di Iacopone in cui abbiamo parlato si inserisce in quella forma di teatro sacro sorta nel medioevo nota del nome di Sacra Rappresentazione essa si era diffusa fin dal secolo XII per l'Europa in lingua volgare, come celebrazione popolare di miracolo della vita di Cristo e dei santi ricavata nel dramma liturgico latino che si svolgeva originariamente in chiesa per poi trasferirsi nelle piazze.
I primi attori furono i Chierici mentre più tardi iniziarono a recitare i laici di ogni classe sociale. Veniva improvvisato un palcoscenico diviso in compartimenti raffiguranti i luoghi in cui si svolgeva l'azione, e gli attori passiamo dall'uno all'altro sotto gli occhi degli spettatori. L'inferno era rappresentato da un'enorme bocca da cui uscivano i Diavoli, mentre il paradiso era raffigurato da una tribuna dove comparivano gli angeli e il Padre eterno.
Il Dramma Sacro ebbe in Italia largo sviluppo sebbene più tardo che nelle altre nazioni ma assume un carattere particolarmente laico e legato ai movimenti religiosi popolari, subendo l'influsso dalla lirica religiosa, cioè delle citate lande che venivano cantate dai fedeli.
San Francesco e il Cantico delle Creature
Il poverello d'Assisi nacque intorno al 1182. Figlio di un ricco commerciante di stoffe. Pietro Bernardone, dopo una giovinezza dedita ai divertimenti e alle allegre brigate, intorno ai 24 anni subì una conversione ad una vita di penitenza, tesa al culto della povertà e al conforto dei deboli e degli oppressi. Qualche anno prima della morte, avvenuta nel 1226, fondò l'ordine dei Frati Minori che traeva ispirazione dal ritorno della vita evangelica ed apostolica, cioè all'umiltà ed alla totale adesione alla volontà della provvidenza divina. La leggenda sostiene che S. Francesco avrebbe composto il “cantico delle creature” 1224, nell'orticello di San Damiano, dopo una notte di terribili sofferenze fisiche, con il solo conforto di una visione celeste che lo aveva reso certo della sua salvezza eterna. Il Cantico trae ispirazione dall'umile accettazione della vita che ci circonda, perché essa provenendo da Dio, sorgente d'amore, ha un significato altissimo. Attraverso il creato possiamo avvertire la presenza amorosa e paterna di Dio e sentirci fratelli di tutti gli esseri nati, come noi, da un unico Padre.
Non solo tuttavia le bellezze naturali, ma anche il dolore e perfino la morte fanno parte di questa armonia celestiale. Infatti il primo se viene sopportato nel nome del Signore è un mezzo di purificazione, la morte invece ci pone in diretto contatto con un mondo più grande.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale differenza tra la corrente letteraria toscana e il dolce stil novo?
- Chi è il massimo rappresentante della corrente letteraria toscana e quali temi affronta?
- Che cos'è la lauda drammatica di Iacopone e come si inserisce nel contesto del teatro sacro medievale?
- Qual è il significato del "Cantico delle Creature" di San Francesco?
- In che modo il Dramma Sacro si differenzia in Italia rispetto ad altre nazioni?
La corrente letteraria toscana si sviluppa in Toscana contemporaneamente al dolce stil novo, ma ignora l'idealismo e le visioni estatiche degli stil novisti, concentrandosi invece su una deformazione della realtà quotidiana.
Il massimo rappresentante è Cecco Angiolieri, il quale esplora temi legati all'amore sensuale e alla vita dissipata, esprimendo un forte disprezzo per le avversità e una certa malinconia nei suoi sonetti.
La lauda drammatica di Iacopone è una forma di teatro sacro che si sviluppa nel medioevo, rappresentando celebrazioni popolari di miracoli e vita di Cristo, inizialmente recitata in chiesa e poi trasferita nelle piazze.
Il "Cantico delle Creature" esprime l'umile accettazione della vita e della creazione come dono di Dio, evidenziando la presenza divina in tutte le cose, inclusi il dolore e la morte, che fanno parte di un'armonia celestiale.
In Italia, il Dramma Sacro si sviluppa più tardi rispetto ad altre nazioni e assume un carattere particolarmente laico, influenzato dai movimenti religiosi popolari e dalla lirica religiosa, mantenendo un legame con le tradizioni locali.