Concetti Chiave
- L'Ultima cena nel refettorio di Sant'Apollonia presenta un'architettura scenografica con marmi policromi e panche decorate, creando un'atmosfera teatrale.
- Le figure di Cristo e degli apostoli sono disposte attorno a un lungo tavolo, con Giuda che si distingue per la sua posizione e per una tradizione iconografica specifica.
- La gamma cromatica dell'opera è ricca e variegata, riflettendo le diverse vesti dei personaggi e le sfumature delle pareti di sfondo.
- Gli atteggiamenti degli apostoli sono unici, ma tutti condividono una forzatura espressiva che accentua i tratti del volto.
- L'uso incisivo delle ombre e la drammatica espressività sono influenze dirette di Donatello, evidenti nella resa di Giuda e nel suo carattere oscurato.
L'Ultima cena dipinta nel refettorio del convento fiorentino di Sant'Apollonia nel 1447 inserisce il racconto evangelico entro un improbabile scenario architettonico, composto da raffinati marmi policromi e da panche decorate da sfingi bronzee, che pare più un piatto sfondo teatrale che uno spazio dalla profondità reale. Le figure di Cristo e degli apostoli sono disposte al di là di un lungo tavolo, la cui candida tovaglia è quasi una linea astratta che taglia la composizione fatta di decorazioni; solo Giuda, secondo una tradizione iconografica che sarebbe continuata fino al rivoluzionario Cenacolo di Leonardo da Vinci, siede al di qua del tavolo.
Dettagli cromatici e stilistici
La gamma cromatica, già indagata in mille sfumature nelle pareti dello sfondo, è ulteriormente variegata nelle vesti dei personaggi. Gli atteggiamenti degli apostoli sono individualizzati, ma tutti i volti sono accomunati da una forzatura espressiva che, attraverso linee arcate, ottolinea zigomi, occhi e naso (volutamente estremizzati sono i tratti semitici di Giuda e l'uso di toni cupi per la sua figura). L'Autore deriva da Donatello l'uso incisivo delle ombre, la linea tormentata e la drammatica espressività.
Domande da interrogazione
- Qual è l'ambientazione dell'Ultima cena nel convento di Sant'Apollonia?
- Come sono rappresentati i personaggi nell'opera?
- Quali influenze stilistiche si possono notare nell'opera?
L'Ultima cena è ambientata in uno scenario architettonico improbabile, caratterizzato da raffinati marmi policromi e panche decorate, che ricorda più un palcoscenico teatrale che uno spazio reale, con Cristo e gli apostoli disposti attorno a un lungo tavolo.
I personaggi, pur avendo atteggiamenti individualizzati, presentano volti con una forzatura espressiva, accentuata da linee arcate che evidenziano zigomi, occhi e naso, mentre Giuda è rappresentato con tratti semitici estremizzati e toni cupi.
L'Autore trae ispirazione da Donatello, utilizzando un uso incisivo delle ombre e una linea tormentata, che contribuiscono a una drammatica espressività nell'opera.