Concetti Chiave
- L'offerta di valuta è rappresentata graficamente, con la quantità di valuta offerta sull'asse delle ascisse e il suo valore su quello delle ordinate.
- Un aumento del prezzo della valuta estera aumenta l'offerta di valuta straniera grazie alla maggiore competitività delle merci domestiche e alla possibilità di rivalutazione futura.
- James Tobin propose nel 1972 una tassa sulle operazioni valutarie per limitare le distorsioni della speculazione finanziaria e per generare fondi destinati a scopi sociali.
- Le crisi finanziarie globali degli ultimi anni hanno evidenziato la necessità di misure per arginare la speculazione nei mercati finanziari, rendendo attuale la proposta della Tobin Tax.
- La proposta di Tobin mira a ridurre i flussi di capitali speculativi e a proteggere l'economia da crisi finanziarie, come suggerito da Keynes.
Rappresentazione dell'offerta di valuta
Come la domanda di valuta, anche l'offerta può essere rappresentata su un grafico quello sotto riportato in cui sull'asse delle ascisse si misura la quantità di valuta offerta, e su quello delle ordinate il suo valore.
Come mostra il grafico, un aumento del prezzo della valuta estera fa crescere l'offerta di valuta straniera, essenzialmente per due motivi.
In primo luogo perché una svalutazione della moneta nazionale accresce la competitività delle merci domestiche che diventano più convenienti per i non residenti. D'altro canto un elevato prezzo della valuta straniera, cioè un cambio debole, rende più probabile una sua rivalutazione in futuro: ciò incoraggia gli investimenti finanziari stranieri, attirati, oltre che dal tasso di rendimento nominale, dalle prospettive di un guadagno in conto capitale.
Proposta di James Tobin
Per limitare le distorsioni che la speculazione finanziaria pro-duce nel sistema economico, nel 1972 l'economista James Tobm (1918-2002, premio Nobel per l'Economia nel 1981) avanzò l'idea di una tassa sulle operazioni valutane che operasse come una normale commissione bancaria e che avesse l'obiettivo di ridurre i flussi di capitali speculativi nei mercati finanziari e di ottenere un gettito da destinare a scopi sociali. Le numerose crisi finanziarie che negli ultimi anni hanno colpito l'intero pianeta (1992 Europa, 1994 Messico, 1997 Sud-Est asiatico, 1998 Russia, 1999 Brasile, 2001 Argentina) e le pesanti conseguenze che ne sono seguite sul piano sociale prima ancora che su quello economico, hanno riproposto con forza la necessità di una misura capace di gettare secondo l'espressione usata da Keynes nella Teoria Generale, un granello di sabbia negli ingranaggi della speculazione dei mercati finanziari.
Domande da interrogazione
- Quali sono i fattori che influenzano l'offerta di valuta straniera?
- Qual è la proposta di James Tobin riguardo alla speculazione finanziaria?
- Come le crisi finanziarie hanno influenzato la necessità di misure contro la speculazione?
L'offerta di valuta straniera aumenta con l'aumento del prezzo della valuta estera, principalmente a causa della maggiore competitività delle merci domestiche e della possibilità di una futura rivalutazione della valuta, che attira investimenti finanziari stranieri.
James Tobin propose nel 1972 una tassa sulle operazioni valutarie per ridurre i flussi di capitali speculativi e generare un gettito da destinare a scopi sociali, in risposta alle crisi finanziarie globali e alle loro conseguenze sociali ed economiche.
Le crisi finanziarie degli anni '90 e 2000 hanno evidenziato l'urgenza di misure per limitare la speculazione nei mercati, come suggerito da Keynes, per proteggere l'economia e il tessuto sociale da distorsioni dannose.