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Storia anatomia

Dissezione

Dissezione: Esaminazione post mortem di un cadavere, viene fatta per studio prettamente anatomico. Rappresenta ed è la base dello studio del corpo umano.

Autopsia: Dissezione di cadavere finalizzata a capire la causa di morte del paziente. Nata dopo la dissezione.

  • I primi sono stati gli egiziani, che hanno praticato la dissezione, con la mummificazione. Nella sua complessità è una pratica che disseziona superficialmente gli organi, perché essi andavano in putrefazione in tempi brevi.
  • Ippocrate fu il primo che teorizzò la teoria degli umori, egli sosteneva il temperamento e gli stati di malattia del malato.

L'equilibrio dei 4 umori, gli umori del corpo umano erano:

  • Sangue
  • Flemma
  • Bile nera
  • Bile gialla

Inizia a praticare dissezioni anatomiche, solo su animali però all’inizio.

Correnti di pensiero

Successivamente si sviluppano due correnti di pensiero completamente diverse:

  • Erofilo fu un padre fondatore di medicina e ad Alessandria 300 a.C., che era una città cosmopolita (città avanzata, con la prima biblioteca), praticò dissezioni in pubblico perché la conoscenza di anatomia umana doveva essere a disposizione di tutti. Praticò la dissezione anche su corpi vivi. La scuola Alessandrina dava rilievo alle dissezioni. A lui sono attribuite le conoscenze delle valvole atrio ventricolari, dei capillari (vasi tra vene ed arterie).
  • In Grecia le dissezioni erano bandite, era considerato insensato e chi praticava l’arte medica doveva osservare solo il paziente e capire.

A Roma un promotore della dissezione fu Galeno, chirurgo e medico di Marco Aurelio, lavorava sui corpi dei gladiatori feriti, ebbe modo di praticare dissezioni sui cadaveri di gladiatori.

  • Scoprì alcuni apparati come:
    • Rene: che produce urina
    • Nervi: che si diramano dal cervello e dalla colonna
    • Differenza tra sangue arterioso e venoso

Egli lavorava sui corpi dei gladiatori ma le dissezioni erano fatte per la maggior parte da animali, quindi si verificavano errori in quanto tra uomo e animale ci sono delle differenze. Lasciò un materiale vasto per l’anatomia e nessuno per 1300 anni trovò qualcosa di nuovo. Aveva raggiunto una nomenclatura di 5/6 milioni di parole. Nessuno poi praticò dissezioni e scrisse qualcosa per un fatto religioso, la religione cristiana infatti ostacolava la dissezione.

Il medioevo e il rinascimento

Nel medioevo si ricomincia a praticare dissezioni anatomiche, alcuni teologi elaborarono il corpo come un qualcosa di peccaminoso perché la cosa importante era l’anima. Cambiano la concezione del corpo umano, la chiesa incentivò la ripresa dello studio del corpo umano (soprattutto di uomini criminali deceduti, era un atto punitivo e accettato pubblicamente). Durante le varie epidemie di peste la dissezione viene praticata a scopo autoptico per scoprire l’evoluzione della malattia e le cause di morte. I pazienti malati di peste venivano studiati.

Federico II istituì per la prima volta nelle università italiane la dissezione, nessuno poteva laurearsi in medicina senza aver mai praticato dissezioni. Istituì i primi corsi di anatomia permettendo e analizzando le dissezioni di un cadavere. Fino ad ora è stata solo pratica anatomica, nessuno aveva mai disegnato il corpo umano e le parti analizzate, infatti non c’erano libri illustrati per vedere le strutture.

Il rinascimento è un'epoca rivoluzionaria e vengono rivalutati scritti greci e romani, viene applicato il metodo scientifico e l’anatomia diventa una materia dettagliata in quanto il metodo scientifico viene applicato anche nella dissezione. I più grandi pittori come Michelangelo e Leonardo frequentavano le lezioni pubbliche di dissezione per rappresentare l’anatomia al meglio.

Andrea Vesalio

Nasce Andrea Vesalio da una famiglia di medici e diventa medico studiando a Parigi. Il primo problema che riscontrò a Parigi però è che studiava l’anatomia dissezionando animali a differenza dell’Italia. I pochi studi anatomici erano di cadaveri di criminali rubati che venivano impiccati in piazza.

Si trasferisce a Padova allora e prende la cattedra, rivoluziona lo studio dell’anatomia e cambiò l’approccio all’insegnamento. Decise di disegnare ed elaborare l’atlante anatomico. L’insegnamento dell’anatomia prima in Italia era tramite dissezioni fatte in teatri, detti teatri anatomici e si assisteva a dissezione in un palco centrale da parte di barbieri o chirurghi. Era presente un indicatore (persona che indicava le parti anatomiche dissezionate) ed un professore che era il lettore ed andava a leggere trattati anatomici dei vari distretti dissezionati. Colui che dissezionava non era coordinato con il resto e Vesalio unificò la visione, lui dissezionava e lui spiegava l’anatomia durante la dissezione.

Nascono poi atlanti come atlante Gray’s, Morgagni. Ma fu un’opera eccezionale l’atlante di Vesalio, con raffigurazioni artistiche in quanto veniva inserito l’individuo in ambiente padovano.

Apparato tegumentario

Apparato tegumentario: Costituito da epidermide + derma + annessi cutanei → Follicoli piliferi, ghiandole ed unghie. Definito comunemente apparato della pelle. La pelle viene considerato un vero e proprio organo, molto sottile, ma molto esteso. Rappresenta il 10-15% del peso corporeo.

Funzioni apparato:

  • Protezione: Funzione di protezione nei confronti degli agenti esterni (batteri, virus ed altre particelle). Una struttura di isolamento che evita la penetrazione di patogeni nel corpo umano. Se non funziona la barriera ci sono delle cellule immunitarie nella cute che fagocitano i batteri che entrano da zone lesionate della cute (ferite).
    • Barriera fisica: Tra l’interno e l’esterno. Una barriera che concede l’acquisizione di informazioni dall’ambiente esterno, nonché di far affluire verso l’esterno delle sostanze (sudore) - Contrasta la perdita di fluidi PERSIPIRATIO INSENSIBILIS (500ml al giorno) - Protezione meccanica e barriera all’ingresso di microorganismi o sostanze tossiche.
    • Barriera biologica: Cellule del sistema immunitario, cellule di Langerhans. Sono cellule che presentano l’antigene. Attivano una risposta immunitaria quando riconoscono un patogeno.
    • Barriera chimica: pH 5-6. Ambiente ostile per i microrganismi.
  • Eliminare sostanze come acido urico o ammoniaca.
  • Sensoriale: La pelle contiene recettori tattili, di temperatura, del dolore e della pressione.
    • La funzione principale è che essa è un organo di senso, dotata su tutta la superficie di cellule specializzate al tracciamento della sensibilità. È ricca di recettori ognuno deputato a recepire una determinata sensibilità. I più sensibili sono i polpastrelli perché hanno molti recettori neuronali e ci danno informazioni più dettagliate come prendere un oggetto ad occhi chiusi per esempio.
  • Pelle barriera di interazione con l’ambiente esterno recettori:
    • Tattili: Sensibilità propriocettiva.
    • Temperatura: Sensibilità termica.
    • Dolorifici: Sensibilità dolorifica.
  • Espressività: Grazie al movimento della cute sul volto, per esempio tramite lo spianamento delle rughe, abbiamo la capacità di espressione non verbale.
  • Produzione di vitamina D: All’interno della cute. È una funzione fondamentale anche per il metabolismo osseo.

Struttura della cute

Il corpo è ricoperto dalla cute. Anatomicamente si distinguono 4 strati della cute che rivestono le strutture muscolari sottostanti:

  • Epidermide: Strato più esterno. Formato da tessuto epiteliale e una lamina basale.
  • Derma: Strato di tessuto connettivo e fibre elastiche di sostegno.
  • Sottocutaneo o ipoderma: Al di sotto del derma tessuto connettivo lasso adiposo. Forma una sorta di protezione nei confronti degli urti e della temperatura. Ha uno spessore variabile a seconda del punto che si può prendere in considerazione.
  • Fascia profonda: Sono presenti alcuni annessi cutanei come:
    • Peli, capelli
    • Ghiandole sebacee e sudoripare
    • Unghie
    • Ghiandola mammaria: Che è specializzata all’interno della cute.

Epidermide

Strato epiteliale pluristratificato con 5 strati. È lo strato più superficiale della cute e comprende 4 tipi di cellule:

  • Cheratinociti: Che costituiscono il 90% delle cellule, producono la cheratina e i corpi lamellari che sarebbero dei granuli che rilasciano sostanze fosfolipidiche idrorepellenti.
  • Melanociti: Che costituiscono l’8% delle cellule, producono la melanina che dà colore alla pelle e assorbe i raggi UV dannosi.
  • Le cellule di Langerhans: Partecipano alle risposte immunitarie.
  • Cellule di Merkel: Che sono in contatto con le terminazioni nervose sensitive, esse formano il disco tattile che è responsabile di diverse sensazioni tattili.

L'epidermide è uno strato che a sua volta è divisibile in sotto-strati:

  • Strato basale
  • Strato spinoso
  • Strato granuloso
  • Strato lucido
  • Strato corneo

Strato basale

Composto di: Cheratinociti, Melanociti e Cellule di Merkel. Esso poggia sulla membrana basale e contiene tutte le cellule staminali dell’epidermide, ovvero delle cellule primogenite che si dividono per mitosi, in cui una cellula manterrà la propria staminalità mentre l’altra si differenzia generando cheratinociti. Cellule di forma cuboide che si rinnovano ogni 30-40 giorni. I cheratinociti che si differenziano salgono in superficie (sono cellule dell’epidermide appunto) essendo spinti verso l’alto dalle altre cellule sottostanti e pertanto salgono nello strato spinoso superiore. Durante l’attraversamento dello strato muoiono, la morte si può notare nello strato corneo superficiale. Questo strato è quello che tende a esfoliarsi a contatto con qualcosa, infatti esso si sfalda perché è costituito prevalentemente da strati di cheratinociti morti.

Sempre nello strato basale ci sono cellule dotate di pigmento, melanociti, che producono un pigmento chiamato melanina. La melanina viene rilasciata dai melanociti e fagocitata dai cheratinociti. I cheratinociti inglobano il melanocita, si colorano, e la colorazione dei cheratinociti conferisce il colore alla pelle. Quindi più melanina è accumulata nei cheratinociti e più la pelle appare scura. I Melanociti a differenza dei cheratinociti non si muovono dallo strato basale. Sono quindi cellule che producono melanina e ci difendono dalle radiazioni UV.

Sempre all’interno dello strato basale si trova la cellula tattile, sono piccole cellule con funzione sensitiva che appartengono alle cellule specializzate di derivazione sensoriale.

Strato spinoso o del Malpighi

Viene detto spinoso perché le cellule sono unite dai desmosomi (che sarebbero spine). Durante la risalita le cellule continuano la loro differenziazione iniziando a produrre la cheratina, che andrà a costituire l’ultimo strato, ovvero lo strato corneo.

In questo strato sono presenti anche le cellule del sistema immunitario (cellule di Langerhans), molto simili a stelle marine. Esse sono dotate di dendriti che gli permettono di muoversi tra un cheratinocita e l’altro. Sono cellule primitive del sistema immunitario, infatti in realtà esse non riescono a riconoscere bene il patogeno ed hanno funzione di “pattugliamento” dell’epidermide. Se invece riescono a riconoscere il patogeno lo fagocitano, così da esercitare la loro funzione di protezione dell’organismo.

Strato granuloso

All’interno delle cellule iniziano a comparire dei granuli. I granuli contengono:

  • Filagrina
  • Loricrina
  • Involucrina

Queste sono tutte proteine che, insieme alla cheratina, vanno a formare un’impalcatura all’interno delle cellule che si troveranno nello strato corneo. Un altro tipo di granuli sono i corpi multilamellari, granuli che contengono lipidi. Formano uno strato di protezione adiposa dell’epidermide.

Strato lucido

Si trova soltanto nel palmo della mano e nella pianta del piede. A questo livello le cellule perdono il loro nucleo perché devono riempirsi di cheratina e di altre proteine.

Strato corneo

Formato di cellule anucleate (prive di nucleo) e piene di filamenti di cheratina. Le cellule a questo livello non prendono più il nome di cheratinociti ma di corneociti. Queste cellule formano questo ulteriore strato di protezione, molto resistente e con spessore variabile a seconda della zona. I corneociti rimangono adesi grazie ai desmosomi, quindi quando si sfaldano si rimuovono a piccoli strati e non a singole cellule (proprio perché unite dai desmosomi).

Derma + Epidermide

Sono in rapporto molto stretto per la necessità di nutrimento e soprattutto per la funzione di protezione che esse hanno. La superficie tra epidermide e derma non è piana presenta creste epidermiche a cui si contrappongono delle papille sul tessuto connettivo di sostegno.

La presenza di creste epidermiche e di papille aumenta la superficie di contatto tra i due strati per rendere i due tessuti più stabili. Creste e papille sono più evidenti sulla mano, sulle dita, sul tallone e sulla pianta del piede. Ci aiutano ad afferrare gli oggetti e a non scivolare. Sulla mano vanno a formare le cosiddette impronte digitali. Le impronte digitali sono singole in ogni soggetto. Ciò che rimane improntato su una superficie delle impronte digitali sono il sudore e sostanze lipidiche.

Derma

Strato connettivo di sostegno il derma: È uno strato spesso costituito prevalentemente da tessuto connettivo ricco di collagene, connettivo lasso. Questo strato:

  • Immagazzina l’acqua
  • Regola la temperatura corporea
  • Partecipa alla produzione di vitamina D

Si divide in due zone:

  • Strato papillare: Più vicino all’epidermide
  • Strato reticolare: Ricco di fibre collagene e fibre elastiche che si trova più lontano dall’epidermide. Esso conferisce resistenza alla pelle, ma al contempo elasticità.

È lo strato più spesso dai 2mm ai 4mm. All’interno di questa struttura si trovano degli annessi come:

  • Follicolo pilifero
  • Ghiandole sebacee
  • Ghiandola sudoripara
  • Terminazioni nervose: Corpuscoli di Pacini e corpuscoli di Meissner che insieme alle tattili di Merkel hanno funzione sensoriale.

Ghiandole

Le ghiandole si dividono in 3 tipi:

Ghiandole sebacee

Sono ghiandole olocrine, acinose. Esse hanno secrezione olocrina che viene prodotta nel citoplasma della cellula e rilasciata tramite la rottura della membrana cellulare. È la secrezione che comporta più danni alla cellula stessa, ma non all'organismo a cui la cellula appartiene. Le ghiandole sebacee appunto sono quelle che producono la secrezione del sebo rilasciata assieme ai resti delle cellule morte. Ogni pelo è dotato di una sua ghiandola sebacea che ha la funzione di produrre questo secreto oleoso che poi si disperde sulla cute. Sono ghiandole che scaricano direttamente attraverso un canale, a contatto con il follicolo pilifero. Il sebo prodotto ha la funzione di nutrimento, protezione ed idratazione del pelo oltre che della superficie cutanea.

Alterazione ghiandole sebacee: Neonati crosta lattea mentre nell’adulto comporta dermatite seborroica.

Ghiandole sebacee non associate ai peli

Sul dorso, faccia, torace: Follicoli sebacei.

Ghiandole sudoripare

Sono ghiandole di struttura tubolare avvolte su se stesse a gomitolo con funzione di termoregolazione.

Sudoripare apocrine

Sono dotate di un canale che scarica all’interno del follicolo pilifero e secernono, essendo ghiandole in realtà odorifere (presenti solo all’interno di alcune strutture a livello dei peli, della barba, dei peli pubici o ascelle) sudore, una sostanza con particelle odorifere costituita da acqua, elettroliti e cataboliti. Una secrezione di sudore più densa e viscosa si attiva dalla pubertà.

Sudoripare eccrine

Sono concentrate sul palmo della mano e sulla pianta del piede. Sono regolate dal SNA e responsabili della perspiratio insensibilis, ovvero un processo fisiologico che consiste nella perdita continua ed impercettibile di piccole quantità d'acqua dalla pelle, dalle mucose e dalle vie respiratorie. Rientrano tra le sudoripare le ceruminose e le mammarie. Sono disperse in tutto il tessuto cutaneo, hanno una struttura simile alle apocrine, ma a differenza di esse producono il sudore non odorifero, e hanno un canale di sbocco diretto nella cute.

Ghiandole

Fanno parte del tessuto epiteliale. La loro modalità di secrezione è:

  • Olocrina: La cellula è eliminata dopo aver accumulato il secreto (ghiandole sebacee).
  • Apocrina: La cellula accumula il secreto, lo spinge verso la superficie apicale e rilascia il secreto insieme alla parte apicale della cellula stessa (ghiandola mammaria).
  • Merocrina: Le più comuni; il secreto è rilasciato per esocitosi.

Annessi piliferi

Costituiti da una parte basale rigonfia detta bulbo, una parte mediana che viene detta radice o follicolo (la parte del follicolo è contenuta all’interno della cute) e una terminale detta fusto (parte del pelo al di fuori della cute). Sono presenti in tutta la superficie corporea tranne che sulla mano e sulla pianta del piede, sulle labbra ed intorno ai capezzoli. La parte evidente del pelo è la parte del bulbo all’interno del quale si trova una papilla detta papilla del pelo dotata di una serie.

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher B.eliana.93SI di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia 2 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Siena o del prof Montemerani Sara.
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