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Concetti Chiave

  • Il canto 3 dell'Inferno presenta diverse figure retoriche, tra cui anafore e chiasmi, che arricchiscono il testo di significato e musicalità.
  • Significative perifrasi, come "il ben de l'intelletto", vengono utilizzate per riferirsi a Dio in modo indiretto e poetico.
  • Numerosi enjambement, presenti in vari versi, creano fluidità e continuità nel ritmo della narrazione.
  • Similitudini, come "come la rena quando turbo spira", vengono impiegate per evocare immagini vivide e rendere il testo più evocativo.
  • Metonimie e anastrofi arricchiscono il linguaggio e conferiscono una maggiore profondità ai concetti espressi.

Figure Retoriche nel Canto 3

Ecco quali siano le principali figure retoriche del canto 3 dell'Inferno, cantica facente parte della Divina Commedia di Dante Alighieri:

- nei versi 1,2,3 ad esempio "per me" è un'anafora;

- nei versi "qui..ogne..ogne...qui" è un chiasmo;

- nel verso 18 "il ben de l'intelletto" è una perifrasi; ( serve per individuare Dio)

- nei versi 19 e 20 alla mia pose / con lieto volto altro non è che un enjambement;

- nei versi 25 e 27 "lingue, favelle, parole, accenti, voci, son" è un climax;

- nel verso 30 "come la rena quando turbo spira" è una similitudine;

- nei versi 34 e 36 "questo misero modo/tengon l’animo" è un enjambement; anche nei versi 37 e 38 "a quel cattivo coro / delli angeli è un enjambement;

- nel verso 48 esser non lassa è un'anastrofe;

- nel verso 50 "misericordia e giustizia" è una metonimia;

- nei versi 55 e 56 "ì lunga tratta/di gente" è un enjambement;

- nei versi 59 e 60 "colui che fece per viltade il gran rifiuto" è una perifrasi;

- nel verso 79 "vergognosi e bassi" rappresenta un'endiadi;

- nel verso 81 "del parlar mi trassi" è un'anastrofe;

riassunti dei canti della Divina Commedia

- nel verso 83 è presente un'ipallage che è "antico pelo";

- nel verso 92 è presente un altro enjambement che è "porti verrai";

- "quinci fuor quete le lanose gote" all'interno del verso 96 è una sineddoche;

- "forte piangendo" è un'anastrofe nel verso 106;

- "peccatori" nel verso 108 è una perifrasi;

- nel verso 130/131 è presente un altro enjambement: "la buia campagna/tremò"

- nel verso 134 ad esempio "Che balenò una luce vermiglia" è una metonimia.

- nel verso 136 "Come l’uom che ‘l sonno piglia" è una similitudine.

per approfondimenti vedi anche:

Canto 3 Inferno - Riassunto

Canto 3 Inferno - Parafrasi e spiegazione

Canto 3 Inferno - Sintesi e critica

Domande da interrogazione

  1. Quali sono alcune delle figure retoriche più significative nel Canto 3 dell'Inferno?
  2. Nel Canto 3 dell'Inferno di Dante, si possono trovare diverse figure retoriche, tra cui l'anafora nei versi 1-3 ("per me"), il chiasmo nei versi "qui..ogne..ogne...qui", e la perifrasi nel verso 18 ("il ben de l'intelletto") che indica Dio.

  3. Come si manifesta l'enjambement nel Canto 3?
  4. L'enjambement è presente in vari versi del Canto 3, come nei versi 19-20 ("alla mia pose / con lieto volto") e nei versi 34-36 ("questo misero modo/tengon l’animo"), creando un effetto di continuità e fluidità nel testo.

  5. Quali figure retoriche utilizzano similitudini nel Canto 3?
  6. Nel Canto 3, la similitudine è esemplificata nel verso 30 ("come la rena quando turbo spira") e nel verso 136 ("Come l’uom che ‘l sonno piglia"), che confrontano situazioni umane a fenomeni naturali, arricchendo il linguaggio poetico di Dante.

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