Concetti Chiave
- Nei granulomi associati al morbo di Crohn si riscontrano cellule giganti multinucleate a ferro di cavallo, ma la loro presenza è rara con le terapie moderne.
- L'infiammazione nel morbo di Crohn è caratterizzata da una flogosi transmurale, coinvolgendo sottomucosa e lamina propria, e può portare alla formazione di fistole.
- La biopsia profonda mostra disepitelizzazione e ulcerazione, con tessuto infiammatorio granulatorio e congestione dei capillari.
- È cruciale escludere la presenza di cancro nei pazienti con fistolizzazione, poiché i quadri infiammatori possono essere simili a quelli maligni.
- La metaplasia pseudopilorica nell'epitelio intestinale può presentare caratteristiche simili a quelle dell'epitelio gastrico, indicando alterazioni significative nel morbo di Crohn.
Cellule giganti nei granulomi
Nei granulomi si trovano cellule giganti multinucleate a ferro di cavallo, in una struttura polarizzata. Tuttavia i granulomi si verificano in fasi tardive, con le terapie di oggi è raro trovare cellule plurinucleate.
Se invece si dovessero rilevare cellule giganti che non sono in una struttura localizzata, potrebbero essere secondarie alla liberazione di mucina da parte delle cellule mucipare nella sottomucosa, che può richiamare macrofagi, che possono diventare cellule giganti.
● Muscolaris mucosae: piuttosto normale nel
morbo di Crohn, nelle forme più conclamate può alterarsi
● Infiammazione sottomucosa: sproporzionata e a salto.
Infiammazione e biopsia profonda
Biopsia profonda, non si tratta di tessuto fisiologico: nell’epitelio di rivestimento c’è un’area con disepitelizzazione, nella parete sembra esserci Malt ma eccessivo, con cumuli linfoidi. In realtà non c’è solo una disepitelizzazione ma una vera e propria ulcerazione, che è lo stadio successivo dell’erosione. Si vede del tessuto infiammatorio granulatorio, con vasi capillari neoformati con elevati granulociti neutrofili, edema, infiammazione e capillari congesti. La flogosi interessa anche la sottomucosa, con cumuli linfoidi a tutto spessore, fino ai bordi della biopsia stessa.
Diagnosi e caratteristiche del Crohn
Dunque si tratta di flogosi transmurale con cumuli linfoidi in lamina propria ed anche in sottomucosa e più profondamente (questo potrebbe ricordare il quadro di un adenocarcinoma del colon), non si rileva distorsione ghiandolare e non ci sono ascessi criptici. Quadri infiammatori sia cronici che acuti, talora sovrapposti nella stessa area del vetrino, è un quadro tipico di Crohn che è la fistolizzazione. È tipica perché per fare una fistola l’infiammazione deve perforare il viscere e l’unica patologia IBD in grado è il Crohn, dal momento che la rettocolite ulcerosa è contenuta e superficiale e non coinvolge in senso transmurale il viscere. Il paziente è diagnosticato con morbo di Crohn perché esordisce con quadro di fistole drammatico che può portare alla morte. Quadri con fistolizzazione possono esserci anche con un cancro che diventa sub occlusivo con ristagno di sangue, diapedesi leucocitaria, flogosi cronica e acuta. Dunque prima di tutto è fondamentale escludere il cancro e se non è questo si cercano quadri tipici di patologia infiammatoria. La fistola si vede con distruzione di parete viscerale e tappeto importante di granulociti neutrofili. Qui si vede una flogosi cronica, questo è un quadro di metaplasia pseudopilorica: l’epitelio intestinale assume delle caratteristiche di muciparità e di orientamento cellulare che lo rende simile all’epitelio gastrico dell’antro pilorico.
Domande da interrogazione
- Qual è la caratteristica distintiva delle cellule giganti nei granulomi?
- Quali sono le principali alterazioni istologiche osservate nel morbo di Crohn?
- Perché è fondamentale escludere il cancro nella diagnosi del morbo di Crohn?
Nei granulomi si trovano cellule giganti multinucleate a ferro di cavallo, ma la loro presenza è rara nelle fasi attuali delle terapie, come indicato nel testo.
Nel morbo di Crohn si osserva una flogosi transmurale con cumuli linfoidi in lamina propria e sottomucosa, senza distorsione ghiandolare e ascessi criptici, come descritto nel testo.
È fondamentale escludere il cancro perché i quadri infiammatori del Crohn, come la fistolizzazione, possono essere simili a quelli di un cancro sub occlusivo, e una diagnosi corretta è cruciale per la gestione del paziente, come evidenziato nel testo.