Analisi delle urine
Un po’ di storia
Oggi per esame standard delle urine (urinalysis) si intende un insieme di dati organolettici (aspetto, colore), fisici (peso specifico, pH), chimici (albumina, emoglobina, esterasi leucocitaria, nitriti, glucosio, chetoni, bilirubina, urobilinogeno) e microscopici (sedimenti organizzati) la cui composizione è venuta definendosi storicamente negli ultimi 2500 anni.
Un po’ di storia
- L’esame delle urine è molto probabilmente il più antico esame di laboratorio della storia della medicina: è citato da Ippocrate nel V secolo a.C., nel Prognosticon e negli Aforismi.
- Nel 400 a.C. usavano gettare le urine per terra per vedere se attiravano gli insetti e verificare la malattia.
- Durante tutto il medioevo, dalla riscoperta bizantina del VI secolo d.C. da parte di Teofilo Protospatario, esso è presente in tutti i manoscritti medici. In quel periodo l’Europa è percorsa da Uromanti (Pisse Prophetes) che sostenevano di poter predire il futuro dall’esame macroscopico delle urine.
- Ma è tra gli anni 1830 – 1860 che avviene il passaggio dalla uroscopia all’esame urine, transizione che non ha paragoni nella storia della medicina, attraverso la prima descrizione di sedimenti microscopici relativi ad una specifica patologia renale da parte di Richard Bright (Londra, 1827).
Un po’ di storia
- Nel XX secolo le reazioni chimiche vengono semplificate in polvere o tavolette, per essere utilizzate sul campo di battaglia della Prima Guerra Mondiale, e i sedimenti organizzati, le loro caratteristiche, il loro significato patologico vengono definiti dai lavori, ancor oggi fondamentali, dello scozzese Thomas Addis.
- La storia tecnologica dell’esame urine, tuttavia, si esplica nella seconda metà del secolo con la nascita delle strisce reattive, “dip and read” (dipstick), il cui primo prodotto commerciale è Albustix della Ames (Divisione di Miles, Elkhart, Indiana, USA) nel 1957, la loro progressiva trasformazione da “singole” a “multiple” e la loro automazione durante gli anni ’60 (Clinitek della Ames) con la progressiva incorporazione delle determinazioni fisiche negli strumenti automatici.
Un po’ di storia
- Proprio negli anni 70, l’esame microscopico del sedimento è rivalutato nella sua utilità diagnostica. La microscopia ha corrispondenza con l’escrezione cellulare renale, rivestendo un ruolo concreto nel monitoraggio della patologia renale.
- La crisi della cieca fiducia nel potenziale diagnostico delle strisce reattive apre nuove prospettive nella strategia diagnostica dell’esame urine, con interesse per gli aspetti riorganizzativi e di integrazione dell’area urine ed attenzione per una appropriata definizione dei suoi obiettivi diagnostici e della sua efficacia clinica.
Analisi urine
Urina: cosa è?
Urina – Fluido secreto dai reni, conservato nella vescica e scaricato all’esterno tramite l’uretra.
L’urina in soggetti sani ha un colore ambrato, reazione lievemente acida, un odore peculiare e… (Potete crederci o verificarlo!)… un sapore amarognolo lievemente salato.
Analisi urine: il rene
Analisi urine: il rene
Vista da dietro.
Analisi urine: il rene
Sezione.
Analisi urine: il nefrone
Unità funzionale del rene.
Consiste in Glomerulo e Tubulo renale.
Più nel dettaglio da: Capsula di Bowman, Tubulo prossimale, Ansa di Henle, Tubulo distale.
Analisi urine
Il rene e l’urina
- La formazione delle urine inizia nel letto capillare glomerulare, con passaggio di liquido attraverso la Membrana glomerulare, e si completa nella Capsula di Bowman.
- La membrana è impermeabile per elementi di Peso Molecolare ≥70,000.
- Filtrato: plasma con pochissime proteine.
- Flusso del plasma: (entrambi i reni) 650 mL/min ≈.
- Velocità di filtrazione glomerulare (entrambi i reni) 125 mL/min (≈ 180 L/giorno).
- > 99% del filtrato viene riassorbito nei tubuli.
- < 1% passa nelle urine.
- Il volume normale delle urine è 750/1000 a 1500/2000 mL/giorno.
Analisi urine: il rene (nefrone)
- Il filtrato passa attraverso il tubulo prossimale, l’ansa di Henle, il tubulo distale, il tubulo collettore, per finire nella pelvi del rene.
- Lungo il percorso avviene il riassorbimento selettivo e la secrezione da parte dell’epitelio tubulare.
- Percentuale di acqua filtrata riassorbita: 80% Tubulo prossimale, 6% Ansa di Henle, 9% Tubulo distale, 4% Dotti collettori, 99%.
- Rimanente 1% = Urina.
- Importanti nutrienti come glucosio, proteine
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Relazione di tirocinio su laboratorio analisi cliniche