UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI SALERNO
FACOLTA’ DI SCIENZE MATEMATICHE FISICHE E NATURALI
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL’INFORMAZIONE
TESI DI LAUREA
ANALISI DEI SISTEMI DI TUTORING INTELLIGENTI CHE
UTILIZZANO MODELLI FUZZY
Relatore: Candidato:
Chiar.mo Prof. Lega
Salvatore
Luigi Di Lascio Matr. 53/5143
Anno Accademico 2003/2004 2
A Ramona
INDICE 3
INDICE
Elenco delle figure IV
…...…………………………….………………..
Introduzione 1
……..……………………………………………………..
Riferimenti 4
………………………………………………………………..
Capitolo I
Architettura di base di un ITS e logica Fuzzy 5
…………………..
1.0 Introduzione 5
……..…………………………………………………..
2.0 La struttura modulare di un ITS 6
…...…………………………...
2.1 Il modello esperto 6
….…………………………………………….
2.2 Il modello studente 7
……….……………………………………...
2.3 Il modello pedagogico 7
……...…………………………………..
2.4 L’interfaccia utente 8
….…………………………………………...
3.0 Il modello studente, aspetti teorici e pratici 8
…..………………..
3.1 Classificazione dei modelli studente 8
….………………………
3.2 La rappresentazione del modello studente 10
…...…………..
4.0 La logica Fuzzy costruttrice del modello 12
…………………...
4.1 Concetti di base della logica Fuzzy 13
…………………………
4.2 Logica Fuzzy e linguaggio parlato 15
………………………….
Riferimenti 17
…..…………………………………………………………
II
Capitolo II
Il Sistema di tutoring I.T.W. 18
…...………………………………..
1.0 Introduzione 18
…….…………………………………………………
2.0 IWT: Intelligent Web Teacher 19
….………………………………
3.0 Il modello della conoscenza 21
….………………………………...
4.0 Il modello studente 23
……………………………………………….
5.0 Il modello didattico 25
………………………………………………
6.0 Conclusioni e sviluppi futuri 26
…..………………………………..
Riferimenti 28
………..……………………………………………………
Capitolo III
Un ITS fondato sul binomio Corba/WWW 29
………………….
1.0 Introduzione 29
………………………………………………………
2.0 Cosa è C.O.R.B.A.? 30
……………………………………………..
2.1 Quali sono i componenti di C.O.R.B.A.? 31
….……………..
3.0 L’architettura modulare del sistema 33
….….…………………...
4.0 Il modulo esperto 34
……….…………………………………………
5.0 Il modulo studente 35
….….………………………………………….
6.0 Conclusioni 37
…………….………….……………………………….
Riferimenti 39
….…………………..………………………………………
Capitolo IV
Il sistema adattivo ipermediale Alice 40
………….………………
1.0 Introduzione 40
……….………………………………………………
2.0 Descrizione del sistema Alice 41
….………………………………
2.1 Il modello utente 42
……….……………………………………….
3.0 Le tecnologie adattive 44
………………………………………….
Riferimenti 45
…….…..……………………………………………………
Capitolo V
La Piattaforma InterMediActor 46
………………………………..
1.0 Introduzione 46
……………………….………………………………
2.0 La piattaforma InterMediActor 48
…….…………………………..
3.0 Il modello studente 50
……….……………………………………….
3.1 Il livello d’importanza 51
….…..…………………………………
3.2 Il livello di difficoltà 51
…..……………………………………...
3.3 I voti 53
…..…………….……………………………………………
II
3.4 I requisiti iniziali (pre-requisiti) della conoscenza 54
……….
3.5 La defuzzificazione 54
…….….…..……………………………….
4.0 Conclusioni 54
…………..…………………………………………….
Riferimenti 55
……….…..…………………………………………………
Capitolo VI
Il Sistema INSPIRE 56
………….………………………………………
1.0 Introduzione 56
………….……………………………………………
2.0 L’architettura di INSPIRE 57
….…………………………………..
3.0 Il problema del processo di diagnosi dello studente 59
….…….
4.0 Il processo di diagnosi dello studente in INSPIRE 60
….………
4.1 La creazione del modello della conoscenza esperta 62
.…….
4.2 Il processo di diagnosi 65
…………………………………………
5.0 Conclusioni 67
……….……………………………………………….
Riferimenti 68
…….…..……………………………………………………
Capitolo VII
I Sistemi Witness e Sherlock II 69
…………………………………..
1.0 Introduzione 69
………….……………………………………………
2.0 Il sistema Witness 70
……….………………………………………..
2.1 Le componenti del sistema 70
….……………………………….
3.0 Le relazioni tra le diverse componenti del siste 71
ma ….………
4.0 Il sistema Sherlock II 74
….………………………………………….
Riferimenti 76
…….……..…………………………………………………
Bibliografia Generale 77
……………………………………………….
Bibliografia divisa per argomenti
Parte A: Riferimenti ad alcuni ITS fuzz 85
y …………………………
Parte B: Riferimenti ad alcuni ITS non fuz 87
zy …………………..
2
Elenco delle figure
Fig.1 Architettura di un I.T.S. : Interazione tra i modelli…………..pag.06
Fig.2 Il modello studente Overlay ed Overlay-Buggy………………pag.11
Fig.3 Funzione d’appartenenza di un generico insieme fuzzy ……….pag.12
Fig.4 I tre livelli della conoscenza I.W.T……………………………pag.22
Fig.5 La configurazione del sistema Corba-based…………………...pag.33
Fig.6 La rappresentazione delle reti IUN e CN………………………pag.35
Fig.7 Il grafo della funzione D.V…………………….……………….pag.37
Fig.8 La struttura di un sistema adattivo ipermediale…………….….pag.41
Fig.9 Le funzioni del server e del client in Alice…………………...pag.42
Fig.10 Il dominio della conoscenza esperta e il dominio utente…….pag.43
Fig.11 Analisi top-down degli obiettivi d’apprendimento…………….pag.48
Fig.12 La trasformazione in competenza atomica……………………pag.49
Fig.13 Le funzioni per la var. ling. “livello di difficoltà………….pag.52
µ
Fig.14 La struttura di base del sistema Inspire………………………pag.58
Fig.15 Le componenti funzionali di WITnESS……………………...pag.71
Fig.17 Le relazioni tra le componenti di WITnESS…………………pag.72
INDICE 3
Introduzione
Lo sviluppo delle nuove tecnologie e la crescita inarrestabile di
modelli di insegnamento–apprendimento a distanza, sempre più flessibili ed
efficaci, basati sull’utilizzo delle tecnologie stesse, stanno determinando la
nascita di una nuova società che possiamo definire “società cognitiva”.
E’ una società che richiede un profondo rinnovamento delle
istituzioni formative e dei modi di trasmettere ed acquisire il sapere; le
scuole, ed in particolare le Università, devono essere in grado di formare i
professionisti del futuro, capaci di acquisire sempre nuove conoscenze e
competenze e di far fronte ad un mercato del lavoro sempre più aperto e
flessibile.
Il ruolo dei docenti e dei discenti, all’interno del processo formativo,
muta radicalmente poiché, i primi, si trovano ad acquisire nuove e
complesse competenze relative all’insegnamento a distanza, oltre che il
ruolo di guida del processo di apprendimento degli studenti; i secondi,
invece, si rivestono di un ruolo attivo che permette loro di diventare veri e
propri protagonisti nella creazione di un nuovo sapere e di una nuova
conoscenza.
In questo contesto, assume un’importanza rilevante la figura del
sistema di tutoring, il cui compito è quello di sostenere, stimolare,
accompagnare i discenti nel loro percorso di formazione e aiutarli a
sviluppare capacità cognitive superiori, grazie anche all’utilizzo di quegli
strumenti che Donald A. Norman definisce “artefatti ovvero le
cognitivi”:
nuove tecnologie.
I sistemi tutoriali intelligenti (ITS: Intelligent Tutoring System) sono
sistemi software progettati, principalmente, per supportare l’attività
d’apprendimento di tipo specializzato e individualizzato. 4
Questi sistemi possono essere utilizzati nei normali processi
educativi, nei corsi d’apprendimento a distanza, sotto forma di cd-rom
oppure come applicazioni per la divulgazione delle conoscenze via internet.
I primi sviluppi dell’introduzione di programmi software, come
mezzi ausiliari nell’apprendimento educativo, furono formalizzati
nell’ambito del progetto CAI (Computer Aided Instruction). Questi
programmi utilizzavano un albero di decisione per guidare lo studente da
una sessione all’altra a seconda delle risposte formulate [Urban Lurain
1996]. Tuttavia, non prendevano in considerazione la diversità degli studenti
e le loro specifiche necessità, background o storia.
I programmi CAI, quindi, non erano in grado di adattarsi al modo
specifico di acquisire le conoscenze che lo studente aveva e non erano in
grado di fornire un’attenzione individualizzata che invece il tutore umano
assicurava [Bennett 1997].
I recenti sviluppi della ricerca nel campo dell’intelligenza artificiale
hanno portato ad un nuovo campo d’applicazione, che prende il nome di
Intelligent Tutoring System [Burns & Capps 1998]. La caratteristica di base
di questi sistemi, è di considerare ogni studente come unico, creando un
modello studente capace di registrarne le preferenze e i progressi nel corso
del processo cognitivo [VanLehn 1998]. In più ciò che ne incrementa
l’efficacia nell’insegnamento, è la propria capacità di adattarsi alle
caratteristiche dello studente. Per far questo, il sistema deve cercare di
avvicinarsi il più possibile al modo di ragionare dello studente. Deve, in altri
termini, gestire i differenti aspetti della vaghezza, presenti nei dati espressi
con parole reali.
L’intelligenza artificiale ha risolto questo problema utilizzando, tra
l’altro, la logica fuzzy, nel tentativo di fornire una base robusta e sistematica
tesa a gestire le imprecisioni linguistiche, che sono dovute all’assenza di
confini ben definiti, entro i quali i costrutti linguistici possono trovarsi.
INDICE 5
Inizieremo con il dare uno sguardo all’architettura di base di un
sistema tutoriale intelligente e alla relativa logica fuzzy, per poi descrivere
in dettaglio gli aspetti di alcuni authoring ITS che utilizzano modelli fuzzy.
In particolare si inizierà con una trattazione dei Sistemi di Tutoring
Intelligente su base web.
Alla fine, presenteremo nella parte B della bibliografia un elenco di
authoring ITS, incontrati durante la stesura della tesi, che non usano modelli
di tipo fuzzy. 6
Riferimenti
Bennett, F. 1997. ‘Computers as Tutors: Solving the Crisis in Education’.
First Monday. http://www.firstmonday.dk/issues /issue6/intro/index.html.
Burns, H. L., and Capps, C. G. (1988). ‘Foundations of Intelligent Tutoring
In Polson, M. C.,and Richardson, J. J., eds.,
Systems’. ‘Foundations of
Lawrence Erlbaum Associates.capitoli 3, 55–
Intelligent Tutoring Systems’.
78.
Urban-Lurain, M. (1996). ‘Intelligent tutoring systems, an historic review in
the context of the development of artificial inteligence and educational
Department of Computer Science
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Lo sviluppo delle nuove tecnologie e la crescita inarrestabile di modelli di insegnamento–apprendimento a distanza, sempre più flessibili ed efficaci, basati sull’utilizzo delle tecnologie stesse, stanno determinando la nascita di una nuova società che possiamo definire “società cognitiva”.
E’ una società che richiede un profondo rinnovamento delle istituzioni formative e dei modi di trasmettere ed acquisire il sapere; le scuole, ed in particolare le Università, devono essere in grado di formare i professionisti del futuro, capaci di acquisire sempre nuove conoscenze e competenze e di far fronte ad un mercato del lavoro sempre più aperto e flessibile.
Il ruolo dei docenti e dei discenti, all’interno del processo formativo, muta radicalmente poiché, i primi, si trovano ad acquisire nuove e complesse competenze relative all’insegnamento a distanza, oltre che il ruolo di guida del processo di apprendimento degli studenti; i secondi, invece, si rivestono di un ruolo attivo che permette loro di diventare veri e propri protagonisti nella creazione di un nuovo sapere e di una nuova conoscenza.
In questo contesto, assume un’importanza rilevante la figura del sistema di tutoring, il cui compito è quello di sostenere, stimolare, accompagnare i discenti nel loro percorso di formazione e aiutarli a sviluppare capacità cognitive superiori, grazie anche all’utilizzo di quegli strumenti che Donald A. Norman definisce “artefatti cognitivi”: ovvero le nuove tecnologie.
I sistemi tutoriali intelligenti (ITS: Intelligent Tutoring System) sono sistemi software progettati, principalmente, per supportare l’attività d’apprendimento di tipo specializzato e individualizzato.
Questi sistemi possono essere utilizzati nei normali processi educativi, nei corsi d’apprendimento a distanza, sotto forma di cd-rom oppure come applicazioni per la divulgazione delle conoscenze via internet.
I primi sviluppi dell’introduzione di programmi software, come mezzi ausiliari nell’apprendimento educativo, furono formalizzati nell’ambito del progetto CAI (Computer Aided Instruction). Questi programmi utilizzavano un albero di decisione per guidare lo studente da una sessione all’altra a seconda delle risposte formulate [Urban Lurain 1996]. Tuttavia, non prendevano in considerazione la diversità degli studenti e le loro specifiche necessità, background o storia.
I programmi CAI, quindi, non erano in grado di adattarsi al modo specifico di acquisire le conoscenze che lo studente aveva e non erano in grado di fornire un’attenzione individualizzata che invece il tutore umano assicurava [Bennett 1997].
I recenti sviluppi della ricerca nel campo dell’intelligenza artificiale hanno portato ad un nuovo campo d’applicazione, che prende il nome di Intelligent Tutoring System [Burns & Capps 1998]. La caratteristica di base di questi sistemi, è di considerare ogni studente come unico, creando un modello studente capace di registrarne le preferenze e i progressi nel corso del processo cognitivo [VanLehn 1998]. In più ciò che ne incrementa l’efficacia nell’insegnamento, è la propria capacità di adattarsi alle caratteristiche dello studente. Per far questo, il sistema deve cercare di avvicinarsi il più possibile al modo di ragionare dello studente. Deve, in altri termini, gestire i differenti aspetti della vaghezza, presenti nei dati espressi con parole reali.
L’intelligenza artificiale ha risolto questo problema utilizzando, tra l’altro, la logica fuzzy, nel tentativo di fornire una base robusta e sistematica tesa a gestire le imprecisioni linguistiche, che sono dovute all’assenza di confini ben definiti, entro i quali i costrutti linguistici possono trovarsi.
Inizieremo con il dare uno sguardo all’architettura di base di un sistema tutoriale intelligente e alla relativa logica fuzzy, per poi descrivere in dettaglio gli aspetti di alcuni authoring ITS che utilizzano modelli fuzzy. In particolare si inizierà con una trattazione dei Sistemi di Tutoring Intelligente su base web.
Alla fine, presenteremo nella parte B della bibliografia un elenco di authoring ITS, incontrati durante la stesura della tesi, che non usano modelli di tipo fuzzy.
Capitolo I Architettura di base di un ITS e logica Fuzzy …………………..51.0 Introduzione ……..…………………………………………………..5
2.0 La struttura modulare di un ITS …...…………………………...6
2.1 Il modello esperto ….…………………………………………….6
2.2 Il modello studente ……….……………………………………...7
2.3 Il modello pedagogico ……...…………………………………..7
2.4 L’interfaccia utente ….…………………………………………...8
3.0 Il modello studente, aspetti teorici e pratici …..………………..8
3.1 Classificazione dei modelli studente ….………………………8
3.2 La rappresentazione del modello studente …...…………..10
4.0 La logica Fuzzy costruttrice del modello …………………...12
4.1 Concetti di base della logica Fuzzy …………………………13
4.2 Logica Fuzzy e linguaggio parlato ………………………….15
Riferimenti …..…………………………………………………………17 Capitolo II Il Sistema di tutoring I.T.W. …...………………………………..18
1.0 Introduzione …….…………………………………………………18
2.0 IWT: Intelligent Web Teacher ….………………………………19
3.0 Il modello della conoscenza ….………………………………...21
4.0 Il modello studente ……………………………………………….23
5.0 Il modello didattico ………………………………………………25
6.0 Conclusioni e sviluppi futuri …..………………………………..26
Riferimenti ………..……………………………………………………28 Capitolo III Un ITS fondato sul binomio Corba/WWW ………………….29
1.0 Introduzione ………………………………………………………29
2.0 Cosa è C.O.R.B.A.? ……………………………………………..30
2.1 Quali sono i componenti di C.O.R.B.A.? ….……………..31
3.0 L’architettura modulare del sistema ….….…………………...33
4.0 Il modulo esperto ……….…………………………………………34
5.0 Il modulo studente ….….………………………………………….35
6.0 Conclusioni …………….………….……………………………….37
Riferimenti ….…………………..………………………………………39 Capitolo IV Il sistema adattivo ipermediale Alice ………….………………40
1.0 Introduzione ……….………………………………………………40
2.0 Descrizione del sistema Alice ….………………………………41
2.1 Il modello utente ……….……………………………………….42
3.0 Le tecnologie adattive ………………………………………….44
Riferimenti …….…..……………………………………………………45 Capitolo V La Piattaforma InterMediActor ………………………………..46
1.0 Introduzione ……………………….………………………………46
2.0 La piattaforma InterMediActor …….…………………………..48
3.0 Il modello studente ……….……………………………………….50
3.1 Il livello d’importanza ….…..…………………………………51
3.2 Il livello di difficoltà …..……………………………………...51
3.3 I voti …..…………….……………………………………………53 II
3.4 I requisiti iniziali (pre-requisiti) della conoscenza ……….54
3.5 La defuzzificazione …….….…..……………………………….54
4.0 Conclusioni …………..…………………………………………….54
Riferimenti ……….…..…………………………………………………55 Capitolo VI Il Sistema INSPIRE ………….………………………………………56
1.0 Introduzione ………….……………………………………………56
2.0 L’architettura di INSPIRE ….…………………………………..57
3.0 Il problema del processo di diagnosi dello studente ….…….59
4.0 Il processo di diagnosi dello studente in INSPIRE ….………60
4.1 La creazione del modello della conoscenza esperta .…….62
4.2 Il processo di diagnosi …………………………………………65
5.0 Conclusioni ……….……………………………………………….67
Riferimenti …….…..……………………………………………………68 Capitolo VII I Sistemi Witness e Sherlock II …………………………………..69
1.0 Introduzione ………….……………………………………………69
2.0 Il sistema Witness ……….………………………………………..70
2.1 Le componenti del sistema ….……………………………….70
3.0 Le relazioni tra le diverse componenti del sistema ….………71
4.0 Il sistema Sherlock II ….………………………………………….74
Riferimenti …….……..…………………………………………………76 Bibliografia Generale ……………………………………………….77 Scarica la tesi: Analisi dei sistemi di tutoring intelligenti che utilizzano modelli Fuzzy