I carbonari della montagna
Fonetica
Si inserisce completamente nelle caratteristiche della lingua dell'800. Sagrifizii con sonorizzazione del nesso -CRE esito culto dell’antico nesso latino -TIA. Anche il plurale in -ii è più raro. Conforto con allotropo sacrifizio, sacrifizii dimostra connotazione in senso culto. Le forme prive di sonorizzazione sono molto più consuete.
Vocalismo tonico
Si segnalano forme antiquate come intieramente e capriuolo. Il dittongo dopo elemento palatale era scomparso dall’uso fiorentino già in epoca antica. Manzoni aveva aderito al monottongamento che nei secoli recenti aveva colpito l’antico dittongo. Esempi: bono, novo rispetto a buono, nuovo. Anche perché il monottongo era stato accolto dopo suono palatale (capriuolo).
Esacrazione non dipende dal fenomeno fonetico del vocalismo atono ma da interpretazione etimologica con sacro.
Consonantismo
- Sonorizzazione e conseguente spirantizzazione (arcaica e letteraria) di coverte, coverto, covrirsi.
- Esito di natura francesizzante in cangiamenti.
- Forma 300/400entesca mugghiare soppiantando dalla forma mugliare, reattiva ad innovazioni del fiorentino del 400.
Accanto a queste forme letterarie - colte va segnalato:
- Dippiù: estensione impropria del raddoppiamento fonosintattico - incertezza di Verga e dell’italiano di Sicilia a gestire l’alternanza doppia / scempia del toscano.
- Avea: forma nata in Toscana come fenomeno di dissimilazione a partire da contesti in cui si dava la sequenza v-v. Da qui la desinenza -ea -eano si era estesa come opzione fonetica possibile a tutti i verbi della II coniugazione italiana. Entrambe le opzioni erano disponibili nell’800 ma -ea -eano -ia -iano erano usate maggiormente per la poesia. Quindi la scelta di avea è da ritenersi scelta stilistica più che fonetica, lingua che si vuole alta e formale e guarda al passato. Verga in bilico fra adesione alla rivoluzione della lingua dei Promessi Sposi 1840 (ingresso della forma in O nella prima persona per porre rimedio all’omofonia) e fedeltà alla tradizione.
Morfologia verbale
Frequenza delle forme forti, con accentuazione sulla radice cioè rizotoniche di prima persona plurale dei perfetti: ebbimo, ripresimo. Presenza di forme di questo tipo costanti nella lingua di Verga per tutto il periodo di apprendistato catanese. La forma condannata dalle grammatiche e dal Puoi era la prediletta nell’italiano di Sicilia (italiano regionale) (Luigi Russo). Forme di passato remoto diffuse anche in Ippolito Nievo. Incertezze passato remoto: costrusse (influsso distrusse), svolse.
Alternanza presente / imperfetto nell'uso verbale.