Concetti Chiave

  • La fontana di Piazza della Signoria, una delle prime opere di Ammannati, presenta una statua di Nettuno e decorazioni in bronzo di satiri e naiadi.
  • Ammannati ampliò Palazzo Pitti trasformandolo in reggia dei Granduchi, chiudendo arconi e aggiungendo ali retrostanti e un cortile interno.
  • Il Giardino di Boboli, progettato da Ammannati, riflette un'armoniosa organizzazione degli elementi naturali secondo le regole rinascimentali.
  • Il Ponte Santa Trinita è considerato il capolavoro di Ammannati, ricostruito dopo il crollo del 1558 e la distruzione del 1944.
  • Il Collegio Romano dei Gesuiti, un'altra opera di Ammannati, mostra l'influenza della Controriforma nell'arte del periodo.

La fontana di Piazza della Signoria

L’Ammannati opera a Firenze nella seconda metà del XVI secolo.

Una delle sue prime realizzazioni è la fontana di Piazza della Signoria. La vasca è ornata di satiri e di naiadi di bronzo che per il colore e per la materia utilizzata si stacca dalla statua marmorea di Nettuno che, ergendosi nel centro, costituisce per la mole ed il candore, la parte più appariscente del complesso. I Fiorentini sono soliti chiamare, fin dall’inizio, la gigantesca statua “il Biancone”. L’insieme è collocato nelle vicinanze dello spigolo di Palazzo Vecchio che segna il passaggio dall’uno all’altro dell’edificio; il fatto che la statua sia rialzata su di un basamento, le conferiscono una funzione di raccordo fra il piano orizzontale della vasca e la linea verticale che fa dimenticare allo spettatore la pesantezza della statua.

L'espansione di Palazzo Pitti

All’Ammannati fu affidato anche l’incarico di ingrandire Palazzo Pitti e di trasformarlo in reggia dei Granduchi. Egli riprese la vecchia costruzione del Brunelleschi, rimasta incompiuta. Chiuse i due arconi laterali per inserirvi due grandiose finestre. Inoltre, aggiunse le due ali retrostanti e fece costruire il cortile interno. Nei secoli successivo, il palazzo subì ulteriori modifiche per cui, se vogliamo avere un’idea approssimativa della facciata dopo la realizzazione del progetto dell’Ammanati, occorre esaminare una veduta dipinta alla fine del XVI secolo da Giusto van Hutens. Tutte le superfici, sono rivestite da bugnato rustico che costituiscono un ricordo dell’antichità romana. Nell’insieme, il palazzo è di una gravità molto solenne, a volte anche un po’ troppo severa.

Il Giardino di Boboli e il Collegio Romano

Il lato interno del palazzo è aperto sul giardino (Giardino di Boboli), un giardino di stile rinascimentale in cui la natura sembra essere libera di esprimersi, ma che, in realtà, è regolarizzata ed organizzata dall’uomo. Infatti, tutti gli elementi che lo compongono (dislivelli, alberi, prati ecc.) sono composti in modo armonico e secondo leggi prospettiche ben definite. Il Giardino, voluto da Eleonora da Toledo, fu progettato dall’Ammannati secondo queste regole.

Bartolomeo Ammannati è anche l’architetto del Collegio Romano dei Gesuiti e altri palazzi a Firenze. L’aspetto del Collegio Romano risente dell’influenza della Controriforma che fa ripudiare all’artista i soggetti nudi o mitologici del periodo artistico giovanile.

Il capolavoro del Ponte Santa Trinita

Il suo capolavoro resta il Ponte Santa Trinita. Dai piloni si slanciano le tre arcate con delle lineo talmente sottili che dove è collocata la chiave di volta lo spessore è quasi costituito dal parapetto. Esse sono di ampiezza diversa, probabilmente in relazione alla corrente del fiume. Il ponte originario era crollato nel 1558, a seguito di una piena dell’Arno e invano fu richiesto a Michelangelo di occuparsi della ricostruzione. Distrutto dai Tedeschi durante la ritirata del 1944, successivamente fu ricostruito, seguendo scupolosamente il progetto dell’Ammannati; furono recuperare tutte le pietre cadute nel fiume e fu appositamente riaperta una cava di pietra da cui era stato preso il materiale nel XVI secolo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della fontana di Piazza della Signoria nella carriera di Ammannati?
  2. La fontana di Piazza della Signoria è una delle prime realizzazioni di Ammannati, caratterizzata dalla statua marmorea di Nettuno, chiamata dai Fiorentini "il Biancone", che si distingue per la sua mole e il candore, creando un forte impatto visivo nel contesto della piazza.

  3. Come ha contribuito Ammannati all'espansione di Palazzo Pitti?
  4. Ammannati ha ingrandito Palazzo Pitti trasformandolo in reggia dei Granduchi, chiudendo arconi laterali e aggiungendo ali retrostanti e un cortile interno, mantenendo un aspetto solenne e severo, come evidenziato dal rivestimento in bugnato rustico.

  5. Quali caratteristiche presenta il Giardino di Boboli progettato da Ammannati?
  6. Il Giardino di Boboli, voluto da Eleonora da Toledo e progettato da Ammannati, è un giardino rinascimentale che, pur apparendo naturale, è in realtà organizzato secondo leggi prospettiche ben definite, creando un'armonia tra gli elementi naturali.

  7. Qual è il significato del Ponte Santa Trinita nell'opera di Ammannati?
  8. Il Ponte Santa Trinita è considerato il capolavoro di Ammannati, con le sue arcate sottili e armoniche, ricostruito dopo il crollo del 1558 e successivamente danneggiato durante la Seconda Guerra Mondiale, seguendo scrupolosamente il progetto originale dell'architetto.

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