Concetti Chiave
- Brunelleschi ha realizzato la sacrestia della chiesa di San Lorenzo, commissionata da Giovanni Piero de Medici, come un ambiente dedicato alle tombe dei coniugi de’ Medici.
- La sacrestia presenta una pianta rettangolare con un vano centrale quadrato, coperto da una cupola emisferica divisa in dodici spicchi, creando un'interessante armonia spaziale.
- Gli interni sono caratterizzati da un design essenziale, con archi e lesene in pietra serena che contrastano con l'intonaco bianco, evidenziando l'eleganza del progetto.
- Cosimo de Medici commissionò a Donatello due porte bronzee nel 1430, decorate con figure di apostoli, martiri e storie di San Giovanni evangelista, arricchendo il valore artistico della sacrestia.
- La sacrestia vecchia è l'unica opera di Brunelleschi giunta completamente integra, distinta da quella realizzata successivamente da Michelangelo nel cinquecento.
Brunelleschi e le piante architettoniche
Dopo la realizzazione della cupola di Santa Maria del fiore , Brunelleschi si cimentò sui due tipi di pianta: a croce latina e centrale e le elaborò rispettivamente nella sacrestia vecchia e della cappella di San Lorenzo e nella cappelli Pazzi. Nel 1419 Giovanni Piero de Medici commissiona a Filippo Brunelleschi la realizzazione di una sacrestia annessa alla chiesa di San Lorenzo. Per acceder a questo ambiente in fase di ricostruzione si passa per il braccio sinistro del transetto. Originariamente lo spazio doveva fungere da Cappella per le tome dei coniugi Giovanni e Riccardo de’Medici. Nel 1428 fu completata la sacrestia unica opera di Brunelleschi giunta completamente integra. Successivamente fu denominata “vecchia” per distinguere da quella realizzata nel cinquecento d a Michelangelo.
Quali sono le caratteristiche architettoniche della sacrestia?
Vista dall’alto la planimetria della sacrestia ha forma rettangolare, quadrata nel vano centrale, unito alla scarsella, o zona absidale in cui vi sono due stanzette di servizio. Il quadrato maggiore è coperto da una cupola emisferica divisa in dodici spicchi da dei costoloni che alla base hanno finestre circolari. L’ambiente centrale e la scarsella ,nonostante siano di dimensioni diverse sono abbastanza simili(due cubi, ognuno coperto da un’emisfera; tra le figure preferite di Brunelleschi vi è il richiamo ad un modello impiegato nove volte per il portico dell’ospedale degli innocenti.
Interni e decorazioni della sacrestia
Per quanto riguarda l’interno esso è essenziale , ornato da archi e lesene realizzate in pietra serena, di colore grigio, in netto contrasto con il bianco dell’intonaco. All’inizio degli anni ’30 Cosimo de Medici commissionò a Donatello le due porte bronzee, sulle quali vennero realizzate le figure degli apostoli, dei martiri e le storie di San Giovanni evangelista
Domande da interrogazione
- Quali sono le innovazioni architettoniche introdotte da Brunelleschi nella sacrestia di San Lorenzo?
- Qual è la funzione originale della sacrestia progettata da Brunelleschi?
- Quali elementi decorativi caratterizzano l'interno della sacrestia?
Brunelleschi ha realizzato una pianta rettangolare con un vano centrale quadrato, coperto da una cupola emisferica divisa in dodici spicchi, unendo elementi di pianta a croce latina e centrale, come evidenziato nel testo.
Originariamente, la sacrestia doveva fungere da cappella per le tombe dei coniugi Giovanni e Riccardo de’ Medici, come indicato nel testo.
L'interno è essenziale e ornato da archi e lesene in pietra serena, in contrasto con il bianco dell'intonaco, e include porte bronzee commissionate a Donatello, come descritto nel testo.