Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • L'Amazzonia è il più grande ecosistema del pianeta, contenendo 1/5 delle risorse di acqua dolce e la metà delle specie terrestri conosciute.
  • Il suolo dell'Amazzonia è povero e non adatto all'agricoltura, ma la foresta si autorigenera grazie a un ciclo naturale di nutrienti sostenuto dall'umidità.
  • La deforestazione, iniziata negli anni '70, ha portato alla perdita di vaste aree di foresta, con gravi conseguenze per la biodiversità e l'ambiente.
  • Il caboclo, discendente di indios, europei e schiavi, vive in simbiosi con la natura, praticando agricoltura e pesca su una terra influenzata dalle piene dei fiumi.
  • Il termine "caboclo" ha subito evoluzioni storiche, passando da indicare un selvaggio a rappresentare un contadino amazzonico con una cultura sincretica.

1.L'Amazzonia è il polmone del mondo.

Infatti è l'ecosistema più grande del pianeta.

L'Amazzonia è formata dal Rio delle Amazzoni che riceve le acque dai 1300 affluenti circa sia da Nord che da Sud.

Infatti in Amazzonia si concentra 1/5 di acqua dolce del pianeta Terra.

In Amazzonia esiste il più alto tasso di biodiversità,vi si concentra la metà di tutte le specie terrestre:

5000 specie di alberi;

300 specie di mammiferi;

1300 specie di uccelli (tra cui i pappagalli);

1 milione di specie di insetti.

L'Amazzonia Brasiliana occupa il 60% dell'Amazzonia totale e vi sono 33 milioni di abitanti.

2.Il suolo dell'Amazzonia è molto povero:argilloso e arinoso,non è adatto per colture agricole.

La foresta si autorigenera utilizzando gli elementi nutritivi che il ciclo della vita e di morte della flora e della fauna rilasciano sul terreno e mettono a disposizione delle piante.

La grande umidità favorisce questo ciclo virtuoso.

Essa è causata dalle abbondanti piogge e dal fenomeno della evapotraspirazione. Interrompere questo ciclo significa avviare il territorio verso un futuro de desertificazione.

3.

La deforestazione e le sue cause

La deforestazione

Dal 1970 in poi l'Amazzonia è stata oggetto di una pesante deforestazione,infatti,a oggi la foresta ha perso un territorio grande come la Francia.

Nel 2004 sono stati deforestati 27.000 km².

Accanto al taglio di alberi è grave anche il fenomeno dei roghi.

Le cause:l'alto valore del legname e far posto ai pascoli per grandi mandrie di allevamento.

Le conseguenze: una grande riduzione della biodiversità,la prospettiva della desertificazione e l'espulsione degli abitanti della foresta.

IL CABOCLO

La vita del caboclo

La vita lungo la riva dei fiumi e ai margini della foresta ha creato un essere anfibio, come un indio: il caboclo.

In nessun altro posto al mondo esiste un territorio della dimensione del Bacino Amazzonico,dove l'altitudine varia di pochissimo.

Se l'Atlantico si alzasse di appena 55 metri,le sue acque arriverebbero fino alla frontiera della Colombia o del Perù a 4000 km di distanza dal mare. Quando le acque straripano,invadono i campi e la foresta per un'area pari all'estensione dell'Austria.

La piena dura circa mezzo anno ed è una benedizione della natura.Quando le acque si ririrano i caboclo coltivano i loro orti e le loro piantagioni aproffittando del concime che vi ha lasciato il fiume.Per muoversi il caboclo usa la canoa che gli Indios inventarono. Discendenti degli Indios,dei primi europei e degli schiavi neri,il Caboclo ha adottato l'amo e la rete per la pesca,ma anche l'arco,le frecce e l'arpione.

Il Caboclo vive in una dimensione di tempo differente.Egli è un indio che vede le novelle di Globo e usa l'olio di Soia.

Evoluzione storica del caboclo

Nella prima colonizzazione il termine ''caboclo'' era sinonimo di selvaggio. Con l'avvento dei gesuiti e il fenomeno delle ''missioni'' per caboclo s'intendeva l'indio detribalizzato.

Dopo la cacciata dei gesuiti,caboclo significa contadino dell'Amazzonia.Dalla seconda metà dell'800 la configurazione del mondo caboclo assume quello attuale. In quel periodo,infatti, si assiste al boom economico del caucciu;piccoli coltivatori poveri delle zone aride del nord-est del Brasile,si spostano verso le zone amazzoniche per l'estrazione del lattice.Questi ultimi si caboclizzarono,mentre i caboclo accolsero alcuni elementi esterni,questa volta nel contesto nordestino conferendo alla loro cultura un carattere sincretico di cui è tutto oggi portatrice.

Infine,sappiamo che con l'aumentare del fenomeno dell'Urbanizzazione,l'Habitat del Caboclo è sempre indentificabile con quello delle fabelas delle città metropoli portuali.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo dell'Amazzonia nel contesto globale?
  2. L'Amazzonia è considerata il "polmone del mondo" poiché è l'ecosistema più grande del pianeta e concentra 1/5 dell'acqua dolce della Terra, oltre a possedere il più alto tasso di biodiversità con migliaia di specie di alberi, mammiferi, uccelli e insetti.

  3. Quali sono le caratteristiche del suolo dell'Amazzonia?
  4. Il suolo dell'Amazzonia è povero, argilloso e arinoso, non adatto per colture agricole. Tuttavia, la foresta si autorigenera grazie al ciclo della vita e della morte della flora e fauna, supportato da un'alta umidità e abbondanti piogge.

  5. Quali sono le principali cause della deforestazione in Amazzonia?
  6. La deforestazione in Amazzonia, che ha portato alla perdita di un'area grande come la Francia, è causata dall'alto valore del legname e dalla necessità di creare pascoli per il bestiame. Questo fenomeno ha gravi conseguenze sulla biodiversità e sul futuro del territorio.

  7. Chi sono i caboclos e quale è il loro modo di vivere?
  8. I caboclos sono discendenti di indios, europei e schiavi neri che vivono lungo i fiumi e ai margini della foresta. Utilizzano canoe per spostarsi e coltivano orti approfittando dei nutrienti lasciati dalle piene del fiume, vivendo in una dimensione temporale differente.

  9. Come è evoluta la figura del caboclo nel corso della storia?
  10. Inizialmente, il termine "caboclo" indicava un selvaggio, ma con l'arrivo dei gesuiti è diventato sinonimo di indio detribalizzato. Oggi, rappresenta un contadino dell'Amazzonia, con una cultura sincretica che ha assorbito elementi esterni, specialmente durante il boom del caucciù nel XIX secolo.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community