Concetti Chiave
- Roberto de la Grive viene coinvolto in un intrigo politico in Francia e si ritrova a fronteggiare accuse di delitto mentre cerca di ottenere un salvacondotto dal cardinale Mazarino.
- Il cardinale Mazarino esprime preoccupazione per l'inferiorità della marina francese, che non solo rappresenta un problema militare, ma limita anche le opportunità commerciali in un periodo di nuove scoperte geografiche.
- La determinazione della longitudine in mare aperto è una questione complessa, richiedendo la conoscenza di due orari senza strumenti di comunicazione, il che rendeva difficile la navigazione.
- John Harrison dedica trent'anni alla creazione di un orologio ideale per la navigazione, progettato per resistere alle condizioni marittime senza l'uso del pendolo e basato sulla forza elastica di molle orizzontali.
- Roberto de la Grive, incaricato di una missione di spionaggio, finisce naufrago in mare, con la speranza di approdare su un'isola che percepisce lontana sia fisicamente che temporalmente.
L'inizio della vicenda
Roberto de la Grive, protagonista del romanzo di Umberto Eco La vicenda di nostro interesse ha inizio in Francia. Roberto, in maniera rocambolesca, viene accusato di un delitto. Personaggi che, tra luci e ombre, tramano e ordiscono i disegni politici dello Stato, sfruttano questa situazione per offrire un salvacondotto al malcapitato e così il protagonista viene portato al cospetto del cardinale Mazarino.
La sfida delle longitudini
Nel capitolo, che ha come titolo La desiderata scienza delle longitudini, il cardinale spiega che la marina francese è ben poca cosa di fronte a quella dei suoi nemici e questo è fonte di grande preoccupazione. Oltre agli aspetti di natura militare, un'altra questione angoscia seriamente il cardinale: anche in periodi di pace, l'inferiorità navale francese rappresenta un problema altrettanto allarmante, poiché non consente di avvantaggiarsi delle grandi opportunità commerciali che le recenti scoperte geografiche stanno offrendo agli stati europei.
Il cardinale si rammarica del fatto che E' a questo punto che viene proposto a Roberto di imbarcarsi su una nave inglese a bordo della quale si troverà un certo dottor Byrd che, alcune fonti segrete, indicano come l'inventore di un nuovo metodo per calcolare le longitudini.
La determinazione delle coordinate
In un periodo in cui non esisteva la rete di satelliti artificiali GPS (che permette di determinare la posizione di un oggetto sulla superficie terrestre con un errore inferiore al metro), la determinazione delle coordinate in mare aperto rappresentava una questione tutt'altro che facile da risolvere.
Come è noto, per individuare univocamente la propria posizione occorrono due informazioni: la latitudine, ovvero la posizione a Nord o a Sud rispetto all'equatore, e la longitudine, ovvero la posizione a Est o a Ovest rispetto al meridiano di Greenwich.
Ma se da un lato la determinazione della latitudine di un luogo è molto semplice (basta infatti misurare l'altezza di una stella o del Sole al momento della culminazione per poterla calcolare), dall'altro lato non altrettanto semplice è conoscere la longitudine, perché essa implica che si conoscano esattamente due orari: quello del meridiano di riferimento e quello del meridiano in cui ci si trova in quel preciso momento. Facendo la differenza fra questi due valori si riesce a determinare la longitudine del luogo.
Naturalmente un marinaio esperto era sempre in grado di conoscere l'ora locale grazie al Sole, ma per conoscere l'ora del meridiano di riferimento, in mancanza di strumenti per comunicare a distanza, occorreva portarsi dietro un orologio che segnasse il tempo di Greenwich, senza commettere errori.
Il rischio era quello di perdersi in mare o di andare a sbattere contro gli scogli in caso di nebbia.
In realtà il problema delle longitudini può essere risolto anche con metodi astronomici, ma l'uso dell'orologio è di gran lunga il metodo più comodo.
L'orologio di John Harrison
A questa spinosa e affascinante ricerca è legato il nome di John Harrison che, a partire dal 1730, dedicò trent'anni della sua vita a costruire l'orologio ideale. Ideale nel senso che doveva avere una serie di caratteristiche che lo rendessero adeguato ad essere caricato su una nave.
Un tale orologio non doveva essere quindi troppo ingombrante, non doveva risentire di rollio e beccheggio e doveva rimanere indifferente alla dilatazione e contrazione, cui sono soggetti i metalli, al variare della temperatura. Per ovvie ragioni, la soluzione a pendolo dovette essere scartata. Il meccanismo di oscillazione periodica non fu basato sulla forza di gravità, ma sulla forza elastica di richiamo di due molle orizzontali.
Prima che Harrison realizzasse un orologio con le suddette caratteristiche, tutte le maggiori potenze navali europee dedicarono tempo, risorse ed enormi quantità di denaro nell'obiettivo di ideare un metodo che desse solide garanzie in tal senso.
Il destino di Roberto
A Roberto de la Grive, dunque, venne dato quest'incarico di azione di spionaggio. Il destino volle che finisse naufrago nella solitudine della nave che lo ospitava. L'unica speranza era quella di approdare su un'isola che apparentemente gli stava di fronte, ma che la mente ingenua di un uomo del suo tempo vedeva lontana, non solo nello spazio, ma anche nel tempo.
Domenico Signorelli
Domande da interrogazione
- Qual è la preoccupazione principale del cardinale Mazarino riguardo alla marina francese?
- Qual è la difficoltà principale nella determinazione della longitudine in mare aperto?
- Chi è John Harrison e quale problema ha cercato di risolvere?
- Quali caratteristiche doveva avere l'orologio progettato da Harrison?
- Qual è il destino di Roberto de la Grive durante la sua missione?
Il cardinale Mazarino è preoccupato per l'inferiorità navale della Francia rispetto ai suoi nemici, che limita le opportunità commerciali anche in tempo di pace, come evidenziato nel capitolo "La desiderata scienza delle longitudini".
La difficoltà principale nella determinazione della longitudine è la necessità di conoscere due orari: quello del meridiano di riferimento e quello locale, poiché la differenza tra i due consente di calcolare la longitudine.
John Harrison è un inventore che ha dedicato trent'anni alla costruzione di un orologio ideale per la navigazione, in grado di resistere alle condizioni di una nave e fornire un metodo preciso per calcolare la longitudine.
L'orologio di Harrison doveva essere compatto, resistente al rollio e al beccheggio, e immune alla dilatazione e contrazione dei metalli dovuta ai cambiamenti di temperatura, escludendo quindi il meccanismo a pendolo.
Roberto de la Grive, incaricato di un'azione di spionaggio, si ritrova naufrago su una nave, con la speranza di approdare su un'isola che percepisce come lontana sia fisicamente che temporalmente.