Concetti Chiave
- L'alimentatore non stabilizzato converte la tensione alternata in continua attraverso un circuito composto da trasformatore, raddrizzatore, filtro e carico.
- La tensione di uscita può variare in base alla corrente assorbita dal carico, influenzando la resistenza di uscita e la regolazione della tensione.
- Il fattore di ondulazione, o ripple, indica l'ondulazione presente nella tensione di uscita e viene espresso come rapporto percentuale tra la tensione di ondulazione e quella media.
- La tipologia di filtro e di circuito raddrizzatore utilizzati influisce sulle prestazioni complessive dell'alimentatore non stabilizzato.
- È importante considerare le correnti media, di picco ed efficace, insieme alla tensione inversa di picco dei diodi raddrizzatori e le caratteristiche del trasformatore.
Possiamo distinguere due tipi di alimentatori quelli stabilizzati e quelli non stabilizzati.
Qui sotto è rappresentato uno schema a blocchi di un alimentatore non stabilizzato:

il circuito è formato da 4 blocchi; la tensione di rete è applicata al trasformatore{primo blocco} che, trasforma la tensione in maniera da alimentare il circuito di raddrizzamento{secondo blocco}; il circuito di raddrizzamento ha il compito di raddrizzare il flusso altenato della corrente, esso è seguito da un filtro{terzo blocco}; che viene utilizzato per rendere costante la tensione pulsante la tensione che gli arriva dal circuito di raddrizzamento infine l'ultimo blocco è rapprensentato dal carico.
La dissipazione di potenza nell'alimentatore può essere rilevante; è quindi necessario l'uso di dissipatori (heat sink).
Le caratteristiche più significative di un alimentatore non stabilizzati sono:
Domande da interrogazione
- Qual è la funzione principale di un alimentatore non stabilizzato?
- Quali sono le caratteristiche significative di un alimentatore non stabilizzato?
- Perché è importante l'uso di dissipatori in un alimentatore non stabilizzato?
L'alimentatore non stabilizzato ha lo scopo di fornire una tensione continua all'uscita, ottenuta dalla tensione alternata sinusoidale fornita dalla rete, attraverso un processo di trasformazione e raddrizzamento.
Le caratteristiche più significative includono la tensione di uscita, che può variare in funzione della corrente assorbita dal carico, il fattore di ondulazione (o ripple), il tipo di filtro e circuito raddrizzatore utilizzati, e le specifiche delle correnti e tensioni dei diodi raddrizzatori.
È importante l'uso di dissipatori perché la dissipazione di potenza nell'alimentatore può essere rilevante, e i dissipatori (heat sink) aiutano a gestire il calore generato durante il funzionamento.